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Pinocchio - 10 e lode a Collodi
di Marvin Oxenham – Fonte: IBEI
(pubblicato con permesso)


E bravo Pinocchio! E' il caso di dirlo: un film così ci voleva.

Qualcuno obietterà. Ma come, ora ci si mette a commentare le fiabe infantili e le trovate burlesche di un comico toscano!? Perché fermarsi a riflettere con serietà su ciò che appare tanto effimero?

Mettiamoci all'ascolto

Sono almeno due i motivi. Il primo è che i mezzi che formano e esprimono la cultura oggi sono i mezzi di comunicazione di massa artistici: primo tra questi il cinema. Se il cristiano è chiamato ad interagire, conoscere ed influenzare la cultura che lo circonda, il cinema diventa non solo un'occasione di svago, ma deve assumere dimensioni di ascolto intelligente.

Riconosciamo e applaudiamo la verità, ovunque essa si trovi

Il secondo motivo è più profondo. Come cristiani siamo chiamati ad esaltare la verità. Ma dove si trova la verità? Innanzi tutto nella Scrittura: essa è la pietra di paragone per eccellenza. Ma la verità si trova solo nella Scrittura? No. Nessuno mette in dubbio che il perimetro di un quadrato è la somma dei lati; ma questa verità non viene trovata nella Scrittura. Ci sono inoltre delle verità che si trovano sia nella Scrittura sia in altre fonti, come ad esempio nella filosofia o in altri campi di investigazione umanistica. La Bibbia dice che l'uomo è peccatore, ma lo dicevano anche Freud e Camus. E allora applaudiamo queste verità. Serviamoci anche di queste fonti per ribadire la verità.

Dunque 10 e lode a Collodi. Il suo Pinocchio e l'interpretazione di Benigni suonano note di dissenso nel concerto culturale contemporaneo. Collodi osa negare la bontà innata dell'uomo. Osa sfidare lo spirito libero e senza regole. Ribadisce la moralità. Ribadisce la grazia. Ribadisce la verità.

Strani gli applausi per questo film. Forse nessuno ha notato che Pinocchio contrasta gran parte "valori" per i quali la nostra cultura si batte. Altri hanno provato a dire le stesse cose, ma sono stati accusati di integralismo e intolleranza. Pinocchio no. Che sia riuscito a far risuonare in noi corde antiche di cui avevamo dimenticato le note?

Dove dirigere dunque il nostro applauso? Ecco le Verità di Pinocchio.

Verità n.1: L'uomo è debole e la tentazione è forte

L'uomo è buono e forte? Mica tanto. Siamo tutti un bel po' come Pinocchio: facilmente ingannati dal Gatto e dalla Volpe, illusi dagli specchietti per allodole offerti dalla società odierna. Abbocchiamo a ogni proposta di guadagno facile senza lavoro. L'azzardo della fortuna e della borsa invece dell'impegno e della fatica. Il sesso subito con tutti, senza l'impegno del matrimonio. Quante monete piantate per terra ci portano alla bancarotta.

Non siamo razionali come vorremmo pensare, ma facilmente attratti da personaggi come Lucignolo, sicuri di sé e convincenti. Ci ritroviamo così nel Paese dei Balocchi, tentati dalle nostre concupiscenze che ci attraggono e ci adescano. Anche a costo di sacrificare un prezioso Abecedario (acquistato con tanto sacrificio) e di venir meno agli affetti più forti, imbocchiamo senza troppa riflessione la strada del piacere.

Verità n.2: Il salario del peccato è la morte

Ma il salario del peccato è la morte. La via larga porta alla rovina. Perdiamo la libertà per una zuffa. Perdiamo la pace interiore per il rimorso. Perdiamo la nostra dignità e diventiamo asini. Perdiamo la vita.

Quanti Lucignolo perdono la vita sulla strada del piacere il Sabato sera? Quanti perdono tutto per una siringa o una pasticca sbagliata? Quanti finiscono la vita in un calvario ospedalizio, per un rapporto sessuale con una persona infetta? Quanti asini moribondi nella stalla. Povero Lucignolo. Abbiamo compassione per lui, ma senza dimenticare che Lucignolo raccoglie ciò che ha seminato.

Anche per Pinocchio qualcuno è morto. "Qui giace la Fata Turchina. Morta di crepacuore a causa del burattino Pinocchio". Qual è l'effetto di sapere che qualcuno è morto per noi? Un gran dolore. Uno sfogo di pianto colpevole che ci fa gridare: "Ti prego rivivisci!!" Che sollievo seguire un Messia che è morto per noi, ma che è anche risuscitato.

Verità n.3: La voce della sapienza grida

La sapienza gira per le strade e rivolge il suo invito: "Venite a me ed io vi insegnerò la via della saggezza e della vita." Il Grillo Parlante non è mai simpatico. Vien voglia di schiacciarlo sotto un martello. Ci parla di doveri. Ci parla di regole. Ci parla di autocontrollo. Ci avverte delle conseguenze delle nostre scelte. Ci dice che esiste una verità. Ci dice che la moralità è una cosa oggettiva e seria.

Il Grillo non è relativista. Non è "aperto di mente". E' bacchettone molto poco post moderno. Ma il Grillo ha ragione. La verità è la verità. Chiunque non ascolta la voce della sapienza si troverà prima o poi ad infrangersi sui duri scogli della realtà.

Verità n.4: La grazia è potente

Ci si può approfittare della grazia, ma è difficile negare il suo potere.

Quanto è prezioso chi è lento all'ira. Quanto vale la perseveranza di chi continua a credere in noi malgrado tutti i nostri errori. Quanto ci attrae il pensiero che "Forse mi perdonerà, ma forse no. Ma io penso che forse invece si! E per questo che sono tornato".

L'errore e il peccato ha sempre un salario. Qualcuno deve pagare. Geppetto ha pagato per Pinocchio. La Fatina è morta di crepacuore per Pinocchio. Ma il padre cerca sempre il figlio. Il perdono richiesto è sempre concesso.

Alla fine il potere della grazia attira ed ha un potere trasformante molto più efficace del potere della legge.

Verità n.5: La vera gioia è nel dovere

Pinocchio, burattino maturato nella scuola degli errori, dicci: che cos'è il dovere? "Il dovere è semplicemente fare ciò che è giusto. E' andare a scuola e studiare con impegno. E' andare a lavorare, perché chi non vuole lavorare non deve neppure mangiare. E' essere riconoscenti, faticando per comprare il latte ad un genitore che si è tanto sacrificato per noi. E' mantenere la parola data".

Quando viviamo così, le cose intorno a noi si trasformano, diventano più belle. Anche noi ci trasformiamo: la moralità è faticosa, ma quanto è bella!

Che cosa significa essere morali? Significa chiudersi alla vita? Giammai! Alla fine ci sarà sempre la nostra ombra che parte a caccia di una farfalla blu.

Marvin Oxenham

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