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Stati Uniti... nell'adorazione

Grazie ad artisti come Michael W. Smith e Kirk Franklin, la "Worship Music", musica di lode e di adorazione sta esplodendo in popolarità, e riunisce insieme credenti di ogni razza e nazione.

[di Bob Liparulo, pubblicato su Christian Reader di luglio/agosto e sul sito ChristianityToday.com]
[Tradotto e ripubblicato, dietro permesso esplicito, da G. Cappellini]

Su di una collina con vista su Nashville, nel Tennessee, è posta quella che una volta era una chiesa suggestiva, caratterizzata da guglie, progettata per attirare gli sguardi e i pensieri verso il cielo. Ora, restaurata in stile gotico, l'edificio ospita un bar ed un music club. Tuttavia per una sera, non troppo tempo fa, è diventata di nuovo una chiesa, quando il gruppo dei Sonic Flood l'ha riempita di musica d'adorazione. Le persone che assistivano al concerto alternavano momenti di lode a voce alta e mani tese a preghiere a capo chino.

Un ragazzo sulla ventina con capelli a punta, corredato di metallo su orecchie, naso e sopracciglia si è alzato, ha guardato verso il pubblico eterogeneo per età e personalità e ha confessato: "La musica mi ha riportato indietro", intendendo ovviamente a quando andava in chiesa da piccolo insieme ai suoi genitori. "Voglio tornare a frequentare i culti e a pregare il Signore".

Ecco cosa può accadere ascoltando la musica d'adorazione. Può aiutare a rivolgersi a Dio, ad accostarsi a Lui.

"Non è mai capitato di vedere così tanta gente ascoltare e partecipare attivamente", afferma Jeff Deyo, leader del gruppo dei Sonicflood " E' di grande benedizione vedere l'opera di Dio attraverso la musica in questi giorni."

E' ovvio che il popolo di Dio ha sempre cantato le Sue lodi. Il Salmo 100 ci esorta in questi termini "Servite l'Eterno con gioia, venite al suo cospetto con canti! (vers. Luzzi)". Martin Lutero, oltre ad avviare la Riforma protestante, ha scritto l'inno trionfante "Forte Rocca è il nostro Dio". La maggior parte della produzione musicale di Johann Sebastian Bach era destinata all'esecuzione in chiesa. E non è un caso che la Nona Sinfonia di Beethoven e l'inno "Joyful, Joyful We Adore Thee" condividono la melodia. Poi negli anni '60 lo stile di adorazione degli ex-hippie che facevano parte del movimento "Jesus People" diede origine a ciò che poi avrebbe preso forma come Musica Cristiana Contemporanea (CCM).

"Quello che vediamo oggi è un ritorno alla musica di lode e di adorazione", aggiunge Mac Powell, voce del gruppo dei Third Day. Nel 2000, dopo dieci anni di carriera, i Third Day hanno pubblicato Offerings, il loro primo disco di canti di adorazione. "Lo abbiamo fatto per rendere la gloria a Dio, per ringraziarLo di tutto ciò che ha fatto per noi. Così vendere la metà del solito ci avrebbe comunque reso felici". E invece è diventato l'album dei Third Day più venduto: un milione di copie!

Michael W. Smith era già uno dei cantanti cristiani più noti, ma il suo più grande successo lo ha avuto con Worship, due anni fa (un milione di copie in nove mesi, senza contare il seguito del 2002, Worship again). "Un successo tanto soprendente quanto gratificante", assicura Smith. "Ho condotto il canto in chiesa per vent'anni, ma ho sempre inciso dischi di musica contemporanea. Alla fine ho rilasciato un album con la musica più vicina al mio cuore, ed è stato un boom!"

E' giusto parlare di un'esplosione della popolarità della musica d'adorazione, questo non è valso solo per Smith e per i Third Day. Tale musica sta prosperando, sia che venga suonata in chiesa, sia che venga incisa su CD. Con l'incredibile cifra di 5 milioni e 700 mila copie, Songs 4 Worship: Shout to the Lord prodotto e distribuito dalla Integrity Music e dalla Time Life Music è il doppio CD più venduto nella lunga storia di queste etichette. Secondo la Gospel Music Association (GMA), in ciascuno di questi ultimi due anni, i consumatori hanno acquistato 50 milioni di dischi cristiani, il doppio rispetto al 2000. Bisogna distinguere fra i vari generi musicali, tuttavia quello di adorazione contribuisce al 25%.

Anche i pastori hanno notato un aumento di interesse nella musica d'adorazione. L'artista Terry MacAlmon ha reso noto di ricevere sempre più inviti dalle chiese per condurre il canto e l'adorazione. Le comunità si stanno allargando e si impegnano come non mai a lodare e adorare Dio. Le vendite dei suoi album sono passate da decine di migliaia a centinaia di migliaia di copie.

Ma non è un fenomeno confinato in America, anzi, secondo il direttore del marketing della Vineyard Music, Valerie Davis, "E' un fenomeno globale. Negli ultimi quattro anni, abbiamo iniziato un'opera in Nuova Zelanda, Sudafrica, Gran Bretagna, Canada e in altri paesi. Un album che abbiamo appena registrato in turco sta andando a ruba. Le persone in giro per il mondo hanno fame di musica d'adorazione."

La nostra risposta alla chiamata di Dio

Ma da dove viene questo interesse verso la musica d'adorazione? "Viene da Dio, non c'è dubbio", è quanto asserisce Stu Garrard, chitarrista del gruppo britannico dei "Delirious?". Dio chiama le persone a Lui, e noi rispondiamo, chi come appena convertito, chi come credente maturo. Sentiamo la Sua chiamata, e rispondiamo, a volte lo facciamo con canti e musica.

Bene, viene da Dio. Ma perché proprio in questi giorni?

"In primo luogo, questo accade perché viviamo tempi incerti", risponde Smith, il cui album uscì, forse non per puro caso, proprio l'11 settembre 2001, il giorno in cui l'America iniziò a guardare al cielo. "Quello che è successo ha atterrito le persone, le quali hanno cercato conforto nelle braccia di Dio. E' lui che controlla tutto anche quando ci sembra di essere in pieno caos."

L'ex-presidente della GMA, Frank Breeden è d'accordo con questa osservazione, secondo quanto si legge nella rivista di musica cristiana CCM: "Da quel giorno, le persone con cui parlo, a prescindere dal loro ceto sociale vogliono sentire il messaggio del Vangelo, in maniera chiara e forte. Non sono interessate ad ambigui e cortesi scambi di vedute. Hanno bisogno di qualcosa su cui appoggiarsi saldamente.

Kirk Franklin, che con il suo mix di gospel, hip-hop e musica di adorazione ha realizzato un album, The Rebirth of Kirk Franklin che ha scalato le classifiche, crede che la gente si sia stancata di una cultura pop, diventata secondo lui "molto piatta, degradante ed immorale. L'antidoto a ciò è Dio. La musica gospel e di adorazione ci aiutano a ripulirci ed a presentarci a Lui."

Un'altra ragione dietro al crescente numero di adoratori, secondo Garrard, è "l'ampia diversità di stili di musica d'adorazione. I classici inni arrangiati all'antica non piacciono a tutti. Così quando i musicisti hanno iniziato a dare alla musica d'adorazione un suono più moderno, con ritmiche 8/16 beat e chitarre elettriche, un'intera generazione di credenti si è detta 'Ecco, questa musica mi fa pensare a Dio. Lo voglio lodare anch'io.'"

David Crowder, ha poi scoperto che la moderna musica d'adorazione attraeva chi era sempre andato in chiesa, ma non i giovani che non ci erano mai andati. "Così quando abbiamo iniziato a comporre dei nostri canti d'adorazione fin quando non abbiamo scoperto uno stile alternativo che trovò immediatamente un riscontro di pubblico". L'album del suo gruppo è diventato il più venduto nella storia della Sparrow nella categoria degli artisti al debutto.

Così oggi abbiamo l'easy-listening (come A deeper faith di John Tesh), il country (la compilation Amazing grace), urban gospel (Speak Those Things di Fred Hammond), rock (Offerings dei Third Day), canti tradizionali (Rock of ages di George Beverly Shea), musica da coro (Be Glad dei Brooklyn Tabernacle Choir), musica leggera (Worship God di Rebecca St. James), rock moderno (Adoration dei Newsboys) e per chi vuole perfino heavy metal (All Else Failed degli ZAO).

"Ad ognuno il suo", afferma Bill Gaither, il cui stile ai suoi tempi sembrava rivoluzionario mentre adesso fa parte dei classici di sempre. "Le persone per ogni cosa hanno i loro gusti. La proliferazione di stili musicali è la conseguenza della proliferazione degli adoratori. L'"incarto", il tipo di musica, non conta. Ciò che conta è il messaggio, che è focalizzato su Dio e lo glorifica."

La fine delle "guerre civili"

Alcune persone non la vedono così. Secondo costoro lo stile della musica conta, eccome, specie quando viene suonato nella "loro" chiesa, e pensano che l'adorazione dev'essere lasciata così com'è, anche se l'introduzione attirerebbe nuovi adoratori che altrimenti starebbero alla larga. Certi giornalisti sapientoni chiamano questa contese fra tradizione e innovazione worship wars, guerre civili per l'adorazione, e secondo loro intere chiese e denominazione si divideranno in seguito ad esse.

"L'idea di guerre per l'adorazione sembra un colossale ossimoro", esclama Chris Dolson, pastore all'interno della Blackhawk Evangelical Free Church of Madison, Wisconsin. "Accostare le parole 'adorazione' e 'guerra' è malvagio, quasi satanico"

Sembra però che il ricercatore cristiano George Barna abbia scoperto in realtà che il fenomeno è stato sopravvalutato. Uno studio del 2002 rivela che solo il 7% delle chiese protestanti si pone dei problemi nei confronti degli stili musicali. E solo il 17% dei credenti afferma che lascerebbe la comunità se sentisse cambiato lo stile musicale. Le chiese infatti sono riuscite a stemperare le tensioni inserendo nuovi stili musicali in maniera non brutale oppure dando a ciascun culto il suo stile musicale.

Quello che è allarmante, è la ragione della spaccatura. "Le persone che combattono per sostenere le proprie preferenze in fatto di musica lo fanno perché non hanno affatto capito il rapporto tra musica, comunicazione, Dio e adorazione", spiega Barna. I pastori non fanno che peggiorare il problema quando pensano di come far piacere alle persone la musica oppure quando cercano di accontentare tutti offrendo un po' di tutto. Farebbero meglio invece ad affrontare alle radici questo limitato interesse e questa incomprensione nei confronti dell'adorazione di un Dio Santo, che la merita!"

Il suo studio ha mostrato che mentre i pastori descrivono l'adorazione come un modo per avvicinarsi a Dio, onorarlo e sperimentare la sua presenza, chi assiste al culto intende l'adorazione come un'attività con un beneficio solo personale.

Ma questi non sono gli adoratori di cui alcuni musicisti rendono testimonianza. "Vedo le lacrime che rigano i volti," racconta Franklin. "Vedo tante mani alzate in segno di lode. Non c'è dubbio, sono venuti per onorare Dio!"

Il ruolo della musica nell'adorazione

L'adorazione in sé, così come l'amore, è difficile da definire. Viene mostrata nelle Scritture (come Salmo 89:7 e Ebrei 13:15), ma non viene spiegata.

"Per tante persone, adorare significa cantare durante il culto oppure ascoltare un CD, ma è molto di più di questo". A dirlo è il musicista ed autore Michael Card, il cui ultimo album, A fragile stone, contiene alcuni di quelli che potrebbero essere definiti canti d'adorazione dell'"uomo che riflette".

Nel suo libro Jesus Among Other Gods (Gesù in mezzo agli altri dei), il teologo Ravi Zacharias scrive "L'adorare è un atteggiamento di una vita che come prima cosa vuole capire cosa signica amare Dio e riverirlo."

"La musica è solamente un espressione di quello che sta accadendo nel profondo del proprio cuore," dice Ron Kenoly, famoso cantante di lode ed adorazione. "L'adorazione prima di tutto è un'attitudine del cuore, poi viene tradotta in canto e musica."

"È uno stile di vita", aggiunge Mac Powell. "Noi tendiamo a pensare all'adorazione come di una cosa che si fa e che viene accompagnata con la musica. Ma noi adoriamo in continuazione, perché siamo figli di Dio. La musica è solo una parte di ciò, un modo per eliminare lo stress del vivere di ogni giorno e dedicare la nostra completa attenzione verso il cielo."

C.S. Lewis suggerisce, nelle sue riflessioni sui Salmi, che le nostre temporanee adorazioni devono essere considerate alla stregua di una preparazione per quando adoreremo insieme il Signore nel cielo: "Adesso accordiamo gli strumenti. Un'orchestra che si prepara è una cosa di per sé molto bella, ma solo per coloro che si immaginano come sarà la sinfonia!"

Con quest'immagine in mente, considerando ogni adoratore come membro di un orchestra che suona insieme ad altri per un pubblico composto solo da Uno, possiamo capire il pensiero di Chris Tomlin, secondo il quale la musica d'adorazione oltrepassa le barriere interdenominazionali. "Evangelici classici e pentecostali convivono insieme in uno stesso locale, ascoltando la stessa musica, adorando il solo vero Dio. La musica unisce."

La musica unisce rivolgendo i pensieri di tutti a chi merita, a Dio. "Ecco quale è la differenza fra la musica d'adorazione e le altre musiche, compresa la musica cristiana contemporanea. L'attenzione del pubblico è verso Dio, non verso chi la esegue. Si muove in verticale, non in orizzontale. Invece di far salire alla nostra mente pensieri di amicizia ed amore, intesi come sentimenti umani, ci evoca le caratteristiche di Dio, che viene lodato per quello che Lui è."

Non c'è il rischio che diventi un giro d'affari?

L'adorazione in paradiso sarà perfetta e pura; quaggiù sulla terra purtroppo non può essere così.

"Avevo molti scrupoli prima di fare un album di adorazione, più di quanti ne avessi mai avuti per gli altri", ammette Smith. "Avevo paura che la gente avrebbe pensato che io ne volessi approfittare. Ma varie volte mi sono alzato nel cuore della notte (non mi è accaduto tante altre volte) con una parola di Dio nel mio cuore 'E' quello che ti dico di fare'. Così mi sono sentito di farlo."

Nessuno vuole puntare il dito verso i musicisti che invece se ne approfittano. Preferiamo credere che hanno dei motivi sacrosanti. Però viene da pensare: ma come mai così tante case discografiche all'improvviso si sono messe anche a produrre dischi d'adorazione, che prima non avevano mai fatto, e così tanti artisti passano, per esempio, dalla musica rock all'adorazione?

Stu Garrard è d'accordo: "Lo facciamo per il Signore, ma il denaro conta. Se le etichette non avessero un ricavo, non pubblicherebbero dischi religiosi. E' una cosa dura da accettare visto che parliamo di adorazione, ma è una realtà. Mi viene da pensare a tutti a musicisti che avevano intenzione di fare musica d'adorazione già vari anni fa, ma che sono stati scoraggiati dalle case discografiche o dal mercato. Adesso possono incidere tale musica senza correre il rischio di scomparire dalla scena." (Per la cronaca, i "Delirious?" erano impegnati nella musica d'adorazione anche quando non era così richiesta, o per meglio dire, quando ancora non rendeva.)

Quanto si possono spingere in là i credenti nello sforzo di trovare un compromesso tra profitto e ministerio, oppure in quello di raggiungere con il messaggio sempre più persone? Secono il cantautore Steve Camp, una sorta di critico della CCM, il tour dello scorso autunno Come Together and Worship, che aveva fra i suoi protagonisti Smith, i Third Day ed il predicatore Max Lucado, sponsorizzato dalla Chevrolet, ha oltrepassato certi limiti. In una lettera aperta al settore, Camp scrisse "Per dirla tutta, in questo momento ci ritroviamo con le persone che pagano per adorare il Signore". Si è anche interrogato se sia giusto farsi sponsorizzare da una società secolare come la Chevrolet per poter portare il messaggio di Dio.

Dall'altra faccia della medaglia, c'è l'opinione di Chris Tomlin, il quale si pone dalla parte di chi ascolta: "Dobbiamo evitare di adorare la musica di adorazione anziché Dio, al quale la musica è diretta."

Questo problema non è né nuovo, né insignificante. Già Agostino scrisse che temeva la musica perché più per la sua bellezza intrinseca che per le parole. La soluzione di Tomlin si può riassumere nei seguenti termini: "Non importa quanto sia bello un canto, o quanto esso attragga; dobbiamo ricordarci che lo stiamo facendo salire verso Dio. Facciamo in modo che la nostra anima salga insieme ad esso."

Infine, Bill Gaither espone un problema che non è un vero e proprio problema: "Alcune persone credono che se un canto è nuovo e suona in maniera differente da quelli ai quali sono abituati, allora non è buono o non può glorificare Dio. Ci sono in giro un sacco di cose sulle quali ci sarebbe molto da dire, ma fra queste non c'è necessariamente questa "nuova" adorazione". Noi dobbiamo creare la base della nostra adorazione a partire da tutti i canti che abbiamo a disposizione, compresi quelli scritti il giorno prima e quelli che invece hanno secoli alle spalle, basandoci sulla loro profondità e sulla loro capacità di elevare il nostro spirito.

Una moda che non passerà mai di moda

Alla fine di ogni giornata, "un sacco di persone che adorano il Signore con la musica che aiuta il loro Spirito a librarsi in volo", dice ancora Kirk Franklin. "Anche se dietro ad alcuni canti ci sono dei presupposti scorretti, Dio sa trasformare il male in bene. Ed io vi garantisco che per ogni persona doppia che fa commercio, ce ne sono altre cento che hanno un cuore puro per il Signore."

Persone come Twila Paris, che ha composto dei pezzi importanti, come "He is Exalted" (Egli è esaltato) e We Will Glorify. "Io prego che Dio, in una maniera più potente che mai, ci guidi verso una vera adorazione", afferma la Paris. "E che noi possiamo gustare la Sua presenza e la Sua potenza, e che la Sua volontà possa essere compiuta in noi."

Tutto questo, dopo tutto, gira attorno all'adorazione. E senza badare troppo al tempo, al ritmo o al volume, è quello che il Signore sta cercando. Gesù dice, "Ma l'ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poiché il Padre cerca tali adoratori" (Gv 4:23).

E la musica che accompagna le nostre lodi potrà aprire una via nel cuore di coloro che amano Dio, come quello che ha ricominciato a battere in quel bar, una volta chiesa, di Nashville. Come quello che ha ricominciato a pulsare nel petto di quel ragazzo con i capelli appuntiti che ha sentito il richiamo della fede che aveva abbandonato.

Il fatto che alcuni giornalisti abbiano definito questo ritorno alla musica d'adorazione nei termini di una moda passeggera non preoccupa persone come il famoso direttore di canto e artista Matt Redman, che dice: "Se devo essere sincero, questa cosa la trovo un po' buffa. Se è una moda, allora si deve trattare dell'unica moda che resisterà per sempre! L'adorazione c'è sempre, in tutti i tempi e per l'eternità

15 direttori di canto

Rischiando di irritare una qualche minoranza, vi proponiamo una breve lista di persone che hanno avuto nella musica una parte di ministerio e che hanno saputo dare un'innovazione (Edward Gilbreath)

Il Re Davide

E' il compositore di alcuni dei più grandi canti di lode di tutti i tempi (dato anche che i suoi salmi fanno parte delle Scritture). Era un uomo secondo il cuore di Dio e non aveva paura di alzare le proprie mani o di danzare a tutta forza davanti a Dio.

Charles Wesley

Quando non era impegnato alla testa del movimento metodista insieme al fratello maggiore John, ha trovato il tempo per scrivere 8.989 inni, come "And can it be" (Che grande amor), "O for a Thousand Tongues to Sing", e così via.

Fanny Crosby

Anche se era cieca fin dall'infanzia, ciò nonostante aveva una prolifica visione spirituale. "To God Be the Glory", "Blessed Assurance" (Gloria Alleluia, Meco è Gesù), più altri 8.000 circa che sono il cardine di quasiasi innario.

Bill & Gloria Gaither

"Because He Lives" e "There's Something About That Name" sono solo due fra i classici canti di questo influente duo di Southern Gospel.

Andraé Crouch

Con un mix di gospel, R&B e rock ha benedetto una generazione di credenti. Canti come "My Tribute", "Bless the Lord", e "The Blood Will Never Lose Its Power" sono diventati degli standard.

Keith Green

Prima della sua morte (1982), è stato un personaggio chiave del Jesus Movement degli anni '70. E' stato colui che ha dato una forma definitiva alla musica cristiana contemporanea anche grazie a "There is a Redeemer" e "Your Love Broke Through".

Don Moen

Ha dato un valido contributo per il suono dell'adorazione moderna, sia come direttore del canto che come autore, ma anche come personaggio di spicco alla Integrity music.

Delirious?

A questo gruppo inglese viene universalmente riconosciuto il merito di aver dato il via all'adorazione in musica moderna. Il loro famoso canto "I can sing of your love forever" è già un classico.

Darlene Zchech

Conosciuta a livello internazionale grazie alla plurinomata "Shout to the Lord" (Gridiam di gioia) e per il suo ruolo di conduttrice del canto alla Hillsong Church di Sidney, in Australia (12.000 membri)

Fred Hammond

Musicista di talento, produttore e direttore del coro Radical for Christ. Ha saputo trasformare la musica gospel riscoprendo una vera adorazione

Marcos Witt

E' uno dei più importanti ministri dell'adorazione, operante nell'America Latina e nelle chiese ispaniche degli Stati Uniti. Come musicista e insegnante biblico, ha aiutato migliaia di persone ad avvicinarsi a Dio

Rich Mullins

Nel 1997 il Signore ha chiamato a sé, in una tragica morte, uno dei più onesti poeti della Chiesa, ma a testimonianza della sua produzione rimangono inni come "Sing Your Praise to the Lord" e, naturalmente, "Awesome God"

Twila Paris

Una scrittrice di inni dei nostri tempi, che ha posto la sua firma su più di 200 canti, cantati dalle chiese di tutto il mondo.

Brooklyn Tabernacle Choir

Fin dai primi anni '80, questo coro a 275 voci è di benedizione per i membri di una delle chiese più conosciute. Vincitore di Grammy, dedito alla lode.

[Copyright July/August 2003. by Bob Liparulo. Pubblicato da Christian Reader. Usato con permesso]

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