evangelici.net - l'alternativa cristiana in rete
RSS
Cerca

Gli Speciali di Evangelici.net

> Attualità

Intervista ad Antonio Consorte
di Enrico Sangiovanni, Giugno 2003

Sei diventato noto nel mondo evangelico italiano per l'iniziativa di pubblicare nel nostro paese il noto commentario di Matthew Henry, vuoi raccontare ai nostri che cosa hai fatto prima di cimentarti in questo lavoro?

Beh... diciamo che non avevo pensato affatto alla notorietà, anche se devo ammettere che oggi forse è così; ma questo mi rende ancora piú responsabile verso Dio che mi ha salvato, perché mi sento come «un tizzone strappato dal fuoco», per usare le parole del profeta Amos, se penso alla mia vita e a quello che il Signore ha fatto per me.

Infatti, se mi è concesso, vorrei cominciare con il dare alcuni cenni sulla mia vita. Sono nato a Lucera, in provincia di Foggia, il 15 agosto 1943, da una semplice famiglia di coltivatori diretti. Ero il terzogenito di sei figli, e abitavamo in piena campagna, a quattro chilometri dal paese. Sin da bambino sono stato educato a dare il mio contributo per i lavori dell'azienda. Ricordo che ogni mattina dovevo compiere alcuni lavoretti, e solo dopo averli ultimati potevo recarmi a scuola, che distava a circa tre chilometri dalla nostra abitazione, e ogni giorno percorrevo a piedi sia il tragitto di andata, che quello di ritorno a casa. Conclusi le scuole elementari, i miei genitori – che erano cattolici praticanti – dietro consiglio del parroco, decisero di mandarmi a studiare in seminario. E lì spesi tutta la mia giovinezza, fino al 1964, anno in cui, a causa di una tragedia, venne a mancare mio fratello maggiore, ed io sentii la necessità di lasciare gli studi per aiutare la mia famiglia a portare avanti l'azienda. Ad ogni modo, nel 1967, dopo avere adempiuto il mio obbligo militare, emigrai in Canada. La provvidenza divina volle che all'inizio fossi ospitato da un mio zio che da poco tempo si era convertito all'Evangelo. Così anche io accettai il Signore nella mia vita, e nell'ottobre dello stesso anno feci il battesimo. Successivamente conobbi mia moglie, mi sposai nel maggio 1968, e da quell'unione nacquero due figli: Salvatore e Gina.

A Montreal cominciai a lavorare presso un ospedale, ma con orari variabili perché facevo i turni. Questo mi permise di usufruirei di un po' di tempo libero, e cosí decisi d'iscrivermi all'Università. Dapprima presi il diploma come psico-educatore, dopo il diploma universitario d'infermiere professionale e poi il diploma in amministrazione pubblica con specializzazione nella gestione ospedaliera.

Purtroppo, stretto com'ero in una morsa tra lavoro e studio, mi rendevo conto di non fare abbastanza per l'opera del Signore; e siccome spesso al lavoro facevo il turno di sera, non potevo essere presente a tutti i culti.

 

Care sorelle e fratelli, e amici lettori, già da qualche anno il Signore ci ha dato grazia di cominciare il monumentale lavoro di traduzione del Commentario Biblico Matthew Henry. Nella Sua fedeltà ci sta accompagnando passo per passo. Abbiamo il piacere d’informarvi che tre volumi sono già stati pubblicati. È vero che abbiamo avute parecchie difficoltà, ma il nostro Dio ci ha preso per la mano ed ha combattuto spianandoci la strada.
Guardando la foto noterete che i volumi impilati sono 12, ed è questo il numero esatto della collana quando sarà ultimata dandoci così l’idea del colossale lavoro svolto, e soprattutto di quello che ancora dobbiamo svolgere. Noterete l’altezza della pila, la qualità della copertina cartonata e della rilegatura in Fili-Refe. Ogni volume ha un formato di cm. 17 X 24. Sempre nella foto, si può osservare un volume aperto che mostra la densità del testo da tradurre, ma non le difficoltà che esso rappresenta per renderlo in un italiano scorrevole e di piacevole lettura. Tutti i traduttori e i revisori sono degni del nostro apprezzamento. A loro voglio dire grazie per la loro tenacia, la loro costanza, il loro zelo e il loro amore per la Parola del Signore! A voi lettori voglio dire grazie per avere acquistato dei volumi del commentario, in questo modo ci avete incoraggiato a proseguire! L’opera è missionaria poiché la stiamo offrendo al disotto del prezzo di costo. Informo i lettori che il Signore ci ha dato grazia di aver già ultimato la traduzione di oltre il 55% (a giugno 2002, ndr) dell’intera opera. Per essere aggiornati sulla disponibilità dell’opera, o per ordinazioni, consultate spesso questa pagina.

 

Ma, poiché ho sempre amato leggere, mi dilettavo a studiare meglio la Parola di Dio. Così mi recavo spesso in una libreria evangelica dove vi era una vasta scelta di libri cristiani sia in lingua inglese che francese. Se da un lato ero contento, dall'altro ero rattristato al pensiero che in italiano non vi fosse molta letteratura evangelica. In una delle mie visite in questa libreria, notai per la prima volta alcuni floppy disk con il programma della Bibbia in inglese. Allora mi misi a fare delle ricerche per sapere se questo programma esistesse anche in italiano. Contattai molti pastori e librerie evangeliche in Italia, ma la risposta fu sempre: «non ce l'abbiamo, e non sappiamo se esiste». A quel punto, sentii – credo da parte del Signore – di acquistare un computer e uno scanner manuale. Non avevo la più pallida idea di come funzionassero, ma in breve tempo mi “divorai” i manuali d'istruzioni e cominciai a scansionare la Bibbia. Mi misi subito all'opera, ma era molto duro perché rientravo a casa dal lavoro molto stanco verso la una di notte e lavoravo sul mio computer fino alle cinque del mattino. Con l'aiuto del Signore, riuscii in un lasso di tempo ragionevole a inviare al programmatore della ONLINEBIBLE i testi elettronici delle Bibbie Diodati, Riveduta e Nuova Diodati. Poi li mandai anche al fratello Richard Wilson e a molti altri siti Internet di lingua inglese. Contattai i responsabili de «La Buona Novella», di Brindisi, e presi degli accordi per la stesura e la compilazione di una Chiave Biblica completa che attualmente è in vendita presso tutte le librerie evangeliche. Successivamente compilai anche la Chiave Biblica della Nuova Riveduta, ma purtroppo il progetto non riuscì.

Com'è nato il progetto del commentario?

Tutto è iniziato mentre cercavo dei libri in italiano da scansionare per poi inserirli nel programma della ONLINEBIBLE. Così mi resi conto che in italiano non c'era molto, e quel poco che trovavo era coperto da copyright. Dopo aver terminato la scansione del commentario biblico Bosio-Stewart-Luzzi, mi misi a pregare chiedendo al Signore di aprirmi una porta. Da tempo leggevo e meditavo sul Commentario del Matthew Henry, e ne ero molto edificato. Così nacque in me il desiderio di tradurlo in italiano, ma l'impresa mi sembrava molto ardua. Ma più pregavo, più questo desiderio aumentava. Cominciai allora a chiedere consiglio ad alcuni fratelli responsabili, ma tutti esitavano, forse pensando che il progetto fosse troppo ambizioso. Quasi tutti mi scoraggiavano, così accantonai temporaneamente questo desiderio e continuai a pregare il Signore.

Grazie a Internet, mi misi in contatto con alcune persone in Italia che operano nel campo dell'editoria, ma fui scoraggiato con la motivazione che il Commentario non rispondeva all'esigenze del popolo evangelico italiano, e che non era nemmeno il momento propizio per mettere sul mercato italiano un'opera calvinista come quella del Matthew Henry. Ma più pregavo, più il desiderio di cominciare la traduzione aumentava. Avevo sempre davanti ai miei occhi Giona che fu ripreso da Dio perché voleva fuggire da Lui, e Mosè che cercava di trovare delle scuse per non presentarsi da Faraone. Poi cominciavo a pensare alle condizioni disagiate in cui scrisse Mosè; cominciavo a pensare anche a coloro che avevano tradotto le prime Bibbie, ai riformatori, alle sofferenze patite per far conoscere la Parola di Dio. Mi immaginavo lo stesso Matthew Henry intento a scrivere il suo commentario, senza avere a disposizione le comodità di cui io invece beneficiavo. Loro avevano sofferto il freddo e la fame, avevano rischiato la vita, e hanno compiuto grandi opere solo con carta, penna e calamaio; mentre io avevo tutto il comfort dell'era moderna e beneficiavo di un computer e di ufficio ampio e riscaldato.

Timidamente parlai del progetto ai miei pastori Joseph Manafò e Davide Mortelliti. Essi, senza minimamente scoraggiarmi, mi esortarono però ad assicurarmi che questo fosse veramente nella volontà del Signore. Ed io, una volta accertatomi di quella che era la volontà di Dio, decisi di contattare alcuni traduttori e organizzai un incontro in Italia. Diedi il via alla traduzione il 14 Febbraio 2000. Subito avvertimmo, purtroppo, che nel team avevamo bisogno di validi revisori per rendere in un italiano scorrevole il testo inglese settecentesco di M. Henry.

Lontano dall'Italia da oltre trent'anni, non conoscevo più l'ambiente, men che meno quello evangelico, così ho fatto degli errori. Ad esempio, come potrei dimenticarmi di alcuni traduttori che una volta richiesto un anticipo sono spariti con il “malloppo” senza ultimare il lavoro. Avevamo la traduzione del testo del primo volume, ma non avevamo dei revisori affidabili, onesti e perseveranti.

Mancavo di esperienza e di conoscenze, ebbi un colloquio con il mio pastore Davide Mortelliti (nel frattempo Joseph Manafò si era trasferito a Toronto, ma ci tenevamo in contatto telefonicamente) che mi fece scrivere una lettera per spiegare il mio progetto ai pastori del Consiglio della Italian Pentecostal Church of Canada. Mentre ero a colloquio con i fratelli della I.P.C.C., ricevetti il loro sostegno e la loro fiducia totale e completa, fiducia che mi fu confermata per iscritto attraverso una lettera che mi vidi recapitare qualche giorno dopo.

La mia gioia fu grande e mi sentii grandemente benedetto. Con l'aiuto del Signore riuscii a contattare altri collaboratori e facemmo una riunione a Bologna. Così, dopo alcuni mesi, abbiamo potuto stampare il primo volume. Ad oggi sono state vendute circa mille copie di ogni volume, e possiamo coprire una parte delle spese e continuare il nostro lavoro.

Dopo l'uscita del secondo volume hai paventato la possibilità di sospendere le pubblicazioni per mancanza di fondi.

Vero! Quando fissai il prezzo di copertina (che non è assolutamente il prezzo che io intasco) con il distributore, pensavo di poter vendere circa tremila copie di ogni volume, visto che in Italia vi sono circa 2.400 Chiese Evangeliche. Ma con mia somma sorpresa, alcuni pastori mi scrissero per congratularsi e per chiedermi delle copie omaggio. Questo fu per me come una doccia fredda! Non riuscivo a capire come mai dei conduttori, che avrebbero dovuto capire di più le difficoltà di una tale impresa, potessero chiedere a una persona che aveva già tanta difficoltà a rimborsarsi solo la metà dei costi, di chiedere in dono dei volumi. Pensavo dentro di me, ma non dovrebbero piuttosto essere i primi ad acquistarne delle copie per incoraggiare quest'opera? Non sono un ricco imprenditore, ma un semplice infermiere professionale in pensione che sta impiegando i risparmi di una vita intera di sacrifici per dare alle nuove generazioni di credenti italiani quello che io non ho potuto avere. Quest'opera non è a scopo di lucro, e, in tutta onestà, il prezzo di copertina non mi sembra affatto alto se confrontato con altri testi similari di altre case editrici. Mi aspetto che siano proprio le chiese a incoraggiare quest'opera missionaria, acquistando e distribuendo sempre più copie di questo Commentario. Nei miei ultimi viaggi in Italia, ho avuto modo di appurare che gli evangelici, grazie a Dio, non si fanno mancare nulla, quanto piú dovrebbero investire per la loro crescita spirituale e per l'eternità.

I lettori possono essere tranquillizzati di vedere l'opera finita?

La Bibbia dice che quando il Signore comincia un'opera non la lascia mai incompiuta. Fino a quando il Signore mi darà vita, forza e salute, quest'opera andrà avanti, non per le mie forze, ma per la sua volontà. È vero che dove Dio edifica una Chiesa, il diavolo costruisce immediatamente una sua cappella. So che avremo molte difficoltà, perciò saranno necessario maggiore impegno ed energie. Ad oggi sono già stati pubblicati i primi tre volumi, prossimamente uscirà un volume del Nuovo Testamento (Atti, Romani e 1 Corinzi), e già abbiamo tradotto circa la metà dell'intera opera.

Dopo l'uscita del terzo volume, hai annunciato la pubblicazione di un volume del Nuovo Testamento. Non era più logico completare prima l'Antico Testamento e poi iniziare con il Nuovo?

Diversi fattori mi hanno spinto a prendere questa decisione:
a) Un'opera così gigantesca richiede l'impiego di molti collaboratori e non tutti seguono lo stesso ritmo, quelli che lavorano sul Nuovo Testamento sono stati un po' più veloci.
b) Da piú parti abbiamo ricevuto molte richieste per il Nuovo Testamento.

Quanto tempo ci vorrà, orientativamente, per il completamento dell'opera?

In tutta onestà con l'équipe e il ritmo attuali, prevedo che ci vorranno massimo tre anni, ma abbiamo bisogno di ottimi revisori, davvero specialisti nella lingua italiana. Un'opera tanto pregiata, richiede molta cura!

Quale sarà il tuo prossimo progetto dopo M.H.?

Ogni giorno ha il suo affanno. Per il momento concentriamo i nostri sforzi su quest'opera e preghiamo per il futuro. Ad ogni modo, se dovessi intraprendere qualcos'altro, di certo non intendo tradurre piccole opere, e comunque mi consulterei prima con i miei conduttori, con il Comitato della I.P.C.C, con le scuole bibliche e con i lettori stessi, perché è loro che voglio servire affinché sia di edificazione per il popolo di lingua italiana.

Hai detto prima che vivi in Canada dal 1967, quali sostanziali differenze ci sono tra gli evangelici canadesi e quelli italiani?

Questa domanda mi mette un po' in imbarazzo.... Non sono un sociologo né un esperto di scienze religiose, perciò non me la sento di esprimere opinioni in tal senso. Certo, una differenza è di tipo sociale. Il Canada è una nazione multietnica; in Canada vi trovi tutte le razze esistenti sul pianeta, quindi con la loro religione.
Ad ogni modo, ci sono Chiese evangeliche di ogni denominazione e di ogni lingua (russi, italiani, greci, arabi, spagnoli, cinesi, ecc. ecc.) e questo per rispondere ai bisogni di ogni popolo e cultura, e per parlare di Cristo nella lingua del popolo, anche se, dopo un paio di generazioni, tutte finiscono per adottare una delle due lingue ufficiali del Canada, ossia l'inglese o il francese.

Da un punto di vista dottrinale non vi sono differenze tra le chiese evangeliche (della stessa denominazione) canadese e quelle italiane. Forse una differenza è nell'etica. Vi posso assicurare che in Canada le chiese evangeliche sono unite tra loro e collaborano, pur conservando ognuna la propria caratteristica e la propria denominazione. Non ci si critica, non ci si erge a giudici degli altri... perché sin da bambini viene inculcato a tutti il principio biblico di «stimare gli altri più di se stessi» e forse perché ognuno sa di non possedere completamente tutta la verità. Non so dirti come mai questo, ma è certo che un atteggiamento negativo e di critica, non onora né Cristo, né la sua opera! Per i veri adoratori, Cristo è lo stesso, non solo ieri, oggi e in eterno, ma anche in Italia e in Canada. Sforziamoci di essere dei veri adoratori! Cristo ci aiuterà e ci onorerà....

I nostri connazionali sono noti, purtroppo, per la loro scarsa attitudine alla lettura; il problema si accentua nel mondo evangelico, non hanno vita facile i giornali e si vendono pochi libri, perché secondo te?

La stessa domanda fu posta tempo fa a Indro Montanelli, uno che ha fatto la storia del giornalismo italiano. Secondo lui, non solo in Italia ma in tutto il sud Europa – dove la Riforma Protestante ha attecchito poco – non si legge abbastanza. Il fatto è che nel nord Europa l'ingresso della Riforma Protestante con la riscoperta del Libro per eccellenza, la Bibbia, le persone si dedicarono allo studio e alla lettura, mentre nel sud Europa con il dominio del Cattolicesimo le persone si dedicavano particolarmente all'arte religiosa nel dipingere e nello scolpire santi e madonne (Raffaello, Michelangelo...). Insomma, per Montanelli la ragione del perché in Italia si legge poco, è da ricercare nella religione che ha influenzato la cultura. La Riforma Protestante trasmettendo l'amore per la Bibbia, indirettamente ha trasmesso ai posteri l'amore per la lettura in genere.

Personalmente condivido appieno le ragioni addotte dal Montanelli, perché come sempre religione e cultura si intersecano; e forse una delle differenze tra gli evangelici italiani e quelli canadesi, di cui ho parlato nella domanda precedente, è da attribuire sempre a questa. Il popolo italiano non ha una cultura biblica, e, purtroppo, ho la sensazione che paradossalmente anche il popolo evangelico faccia fatica ad averla. Non mi riferisco alle nozioni bibliche o alle dottrine, ma a una vera e propria formazione biblica del carattere e della personalità. Le ragioni delle divisioni del mondo evangelico italiano sono, secondo il mio modesto parere, da attribuire allo “spirito del cattolicesimo” che ancora serpeggia in molti fedeli evangelici. Contrariamente a quanto possa apparire a un osservatore distratto e lontano, le chiese evangeliche in nord America pur essendovi molte denominazioni (secondo me un arricchimento della libertà di pensiero) sono unite tra loro in un mutuo rispetto, e spesso si trovano insieme ad organizzare delle attività cittadine o nazionali come le campagne evangelistiche.

Che cosa speri che accada nel mondo cristiano italiano?

Un risveglio, che abbatta le barriere denominazionali dei credenti evangelici e frantumi il pettegolezzo, la maldicenza e l'arroganza di alcuni. Non parlo del sincretismo religioso della Babilonia dell'Apocalisse, ma dell'unità della Chiesa di cui parlò Gesù (Gv 17:21, 22). Credo fermamente che siamo entrati nell'ultima fase degli «ultimi tempi» di cui parla la Bibbia. Credo fermamente che il ritorno del Signore sia imminente. Ognuno che è stato salvato è diventato un «pescatore d'uomini», per usare le parole di Gesù, e oggi ci sono molti pesci da portare al Signore. Ma per fare una buona pesca bisogna gettare le reti, e per gettare le reti bisogna cercare d'apprendere come farlo. Il campo è grande e bisogna seminare, però non tutti possono improvvisarsi seminatori. Quello che fa crescere è il Signore, ma noi dobbiamo fare la nostra parte, e beato quel servitore che sarà trovato facendo il suo lavoro! È Biblico dire che lo Spirito Santo è quello che guida il Cristiano, ma è falso pensare che il Signore non richieda da noi impegno e partecipazione. Ci chiamiamo Cristiani ed Evangelici, ma seguiamo veramente Cristo? Facciamo quello che l'Evangelo insegna? Ci prepariamo a essere ogni giorno un miglior Cristiano e a fare sempre più quello che l'Evangelo c'insegna?

Come lo faremo se non preghiamo, se non ci prepariamo allo studio della Parola del Signore, se non leggiamo, meditiamo e mettiamo in pratica? Come potremo servire il Signore se non sappiamo o non comprendiamo quello che il Signore ci comanda? Come ci prepareremo a comprendere sempre più la Parola del Signore? Tutti sappiamo che ogni Cristiano dovrebbe leggere regolarmente la Bibbia, pregare e lodare il Signore in ogni occasione, e non dimenticare che la buona letteratura Cristiana è anche importantissima...

Per la scheda del Commentario Matthew Henry e/o per ordinarlo
clicca su uno di questi link: Volume 1, Volume 2, Volume 3

 

Copyright e condizione di riproduzione evangelici.net è un sito di Teknosurf.it srl - P.IVA: 01264890052
Il materiale presente in questa pagina si può ripubblicare liberamente ma solo a queste condizioni.
Sono molto gradite donazioni via Paypal, che ci permetteranno di fare di più e meglio. | Contatti