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Nuove norme per l'evangelizzazione nelle piazze
(TRATTO DAL NOTIZIARIO COM. CRISTIANE - EVANGELIZZAZIONI PUBBLICHE - 07/05/2002)


ROMA - L'entrata in vigore il 02/01/2002 del D.L. 28/08/2000, n.274 recante disposizioni sulla competenza penale del Giudice di Pace ha apportato alcune modifiche rigurdano da vicino chiunque voglia organizzare delle evangelizzazioni che non si svolgano all interno delle chiese. In seguito alle modifiche l'art.25 del T.U. delle Leggi di Pubblica Sicurezza ora prescrive: "Chi promuove o dirige funzioni, cerimonie o pratiche religiose fuori dei luoghi destinati al culto ovvero processioni ecclesiastiche o civili nelle pubbliche vie, deve darne avviso almeno tre giorni prima al Questore. Il contravventore è punito con l'ammenda da Euro 774,69 a Euro 2582,28 o con la permanenza domiciliare da 20 a 45 giorni ovvero con il lavoro di pubblica utilità da 1 a 6 mesi".

Secondo l Avvocato Francesco Gino Mazzoccoli, del Movimento Cristiano Evangelico di Sedico (Belluno), questa importante modifica è certamente più favorevole perchè non prevede più l'arresto fino a 3 mesi congiunto ad una ulteriore pena pecuniaria; resta comunque immutato, l'obbligo per i responsabili (pastori, presidenti, delegati ecc.) di darne comunicazione al Questore almeno 3 giorni prima di ogni manifestazione pubblica (evangelizzazioni e culti all'aperto). L'avviso al Questore deve contenere:

  1. le generalità e la firma dei promotori;
  2. l'indicazione del giorno e dell'ora in cui ha luogo la manifestazione pubblica;
  3. l'indicazione degli atti di culto fuori dei luoghi a ciò destinati;
  4. l'indicazione dell'itinerario e della località in cui le funzioni si compiono.

La Corte Costituzionale con una sentenza del 1957 dichiarò sostanzialmente la non necessità di dare l'avviso al Questore tre giorni prima per le funzioni, cerimonie e pratiche religiose. Questa sentenza, spiega Mazzoccoli, ha creato solo confusione.

Per quel che riguarda il tributo per l'occupazione del suolo pubblico, in genere nulla è dovuto per le attività religiose, culti all'aperto o presenza con tavolino. Ma visto che questa è materia di regolamenti comunali, che variano da Comune a Comune, è bene informarsi presso il Comune dove avverrà la manifestazione. A volte s'incontrano impiegati che ignorano tali leggi, soprattutto nei piccoli comuni, per cui bisogna in tempo provvedere a ciò.

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