J-Factor 2012 nel segno degli Endless

Notizia inserita il 20/12/2012 alle 23:04 nella categoria: Musica e dintorni

MILANO - Un duo romano, di passione e contenuti, si aggiudica la quarta edizione di J-Factor. Il concorso annuale organizzato da Angelo Maugeri e Daniele Fumi in collaborazione con la chiesa Pdf di Milano continua così il suo impegno di valorizzazione dei talenti cristiani, e anche quest'anno ha visto presentarsi alle preselezioni oltre novanta candidati, scremati dalla direzione artistica fino a raggiungere i canonici dodici concorrenti destinati a calcare il palco di via Dottesio con la consueta formula: una prima sessione di sfide a eliminazione diretta organizzate per categorie (16-25 anni, over 25, gruppi) e una finale a tre tra i vincitori delle tre sezioni.

L'elemento caratterizzante dell'edizione 2012 è stata la varietà: per giocarsi le loro carte davanti alla giuria - il regista teatrale Alberto Ferrari, la coreografa Cristina Castelli, l'attrice Teresa Lecce, la comunicatrice Laura Pirotta, il giornalista Paolo Jugovac in rappresentanza di musicacristiana.it - i concorrenti hanno alternato brani inediti e cover tra voci emozionate, chitarre non sempre perfettamente a tono, gaffe nell'approccio visivo che non hanno comunque disturbato particolarmente il pubblico, come ogni anno numeroso ed entusiasta.

Ad aprire le danze la voce di Viviana Orrù (16-25), potente ma imprecisa per un problema tecnico, che soccombe a Tabita Franzese, accompagnata da band e due coriste in un brano originale che rimanda, per stile e approccio, al rock irlandese dei Cranberries; tra i gruppi subito fuori la band pisana tutta al maschile dei Soul Scream, promettenti ma meno esperti degli Endless, il duo romano che alterna ballad e una buona presenza scenica. Altrettanto promettente e originale il milanese Luca "Luke" De Taro (over 25), compreso - più che sulla voce - nei suoi virtuosismi alla chitarra che hanno riscosso applausi a scena aperta; e una buona impressione ha riscosso anche la torinese Alessandra Di Liddo, con le sue fioriture vocali, penalizzata nella performance dall'utilizzo della base.

Nella seconda tornata spazio alla lecchese Lidia Strazzullo (16-25), dalla voce pulita ma ancora timida nell'approccio, fermata da Davide "Time" Sforza, one-man band (voce, chitarra e grancassa), presente sul palco con un pezzo convincente e una buona presenza scenica. Tra i gruppi, sorpresa per la repentina eliminazione delle David's Heart, tre voci femminili che peraltro avrebbero avuto le potenzialità osare di più rispetto a un'esecuzione forse manieristica; di fronte a loro Breathe God, singolare esperimento di worship leading calato in un concorso musicale, con tanto di coinvolgimento del pubblico e messaggio finale. Testo interessante e proposta convincente per "La scelta" del foggiano Alessio Coppola (over 25), voce e chitarra, inedito che cede il passo a Stefania Leotta, voce precisa ma un po' chiusa che dà il meglio di sé negli acuti, accompagnata da una nutrita band di appoggio.

Nelle semifinali, complici forse i consigli dei preparatori (Sara De Marco per la categoria 16-25, Laura Venturini per i gruppi, Massimo Morandi per gli over 25), i concorrenti cominciano a muoversi di più (forse un po' troppo) e, tra timidi tentativi di interazione con il pubblico e abiti improbabili, a raggiungere la finale sono la "over" Stefania Leotta, la band degli Endless e il "giovane" Time, a cui andrà il premio che sintetizza i pareri di giuria popolare e critica.

Al di là del risultato e del premio in palio (i vincitori si aggiudicano un videoclip), anche quest'anno J-Factor ha proposto uno spettacolo capace di offrire una panoramica sulle nuove proposte della musica cristiana, che partendo da via Dottesio hanno l'occasione - ormai più unica che rara - di esprimere i loro talenti. Un impegno, il loro, incoraggiato anche da un osservatore esterno, il regista Alberto Ferrari: "portate la musica cristiana anche fuori dalle chiese - ha motivato i partecipanti -: ci sono ambiti che hanno bisogno di sentire un messaggio di speranza come il vostro"; gli ha fatto eco Laura Pirotta, sfidando i talenti a dimostrare che, contrariamente a quanto spesso si sostiene, "questa generazione non è tutta da buttare via". Per gli artisti presenti due sfide su cui riflettere e da cui ripartire in vista delle prossime sfide cristiane, musicali e non.

(nella foto: gli Endless tra il presentatore Daniele Fumi e il direttore artistico Angelo Maugeri)

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