Giornata anti-superstizione

Notizia inserita il 7/2/2012 alle 18:09 nella categoria: Dall'Italia

MILANO - Venerdì 17 febbraio il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale (Cicap) organizza la quarta giornata anti-superstizione, con l'obiettivo di comunicare al grande pubblico in modo ironico e sdrammatizzante quello che per gli esperti è un dato di fatto: «Essere superstiziosi porta male». Lo dice scherzando Massimo Polidoro, segretario nazionale del Cicap già docente di Psicologia dell'insolito all'Università di Milano-Bicocca, ma la questione è seria: «Quando qualcuno crede che un oggetto, una persona, una frase o un comportamento abbiano il potere di portare sfortuna non fa che condizionarsi, e così, ritenendosi sfortunato, altera inconsapevolmente il suo comportamento e finisce per provocare gli eventi sfortunati che tanto lo spaventano».

Dagli ultimi rilevamenti di Eurobarometro, il servizio di sondaggi e analisi della Commissione europea, dedicato alla scienza e alla ricerca, emerge un dato che la dice lunga su abitudini e credenze dell'italiano medio: nel nostro paese 58 persone su 100 ammettono di essere attratte da "idee irrazionali e superstizioni", di fronte al 40 per 100 della media europea. Non siamo il paese più superstizioso d'Europa, ma ci piazziamo al terzo posto, dietro la Lettonia (60 per cento) e a un passo dalla Repubblica Ceca (59 per cento).

Per combattere la superstizione, già dal 2009 il Cicap propone, sempre in occasione di un venerdì 17, una "Giornata anti-superstizione". In varie città d'Italia i gruppi locali del Comitato organizzeranno eventi di vario tipo: incontri, conferenze, dibattiti ma anche flashmob. «È la novità di quest'anno» dice Marta Annunziata, biotecnologa all'Università di Torino e coordinatrice dei gruppi Locali del Cicap. «In alcune città, come a Milano e Bari, organizzeremo dei flashmob a sorpresa in luoghi centrali. A Milano, in particolare, l'appuntamento è alle 18.30 in Galleria Vittorio Emanuele, nel luogo più "scaramantico" della città, cioè intorno al mosaico del "toro", oggetto da sempre di rituali propiziatori di vario tipo».

«Si tratterà di un modo allegro e simpatico per svelare la pochezza di certi rituali che, se presi sul serio, finiscono per condizionare negativamente la vita delle persone» conclude Polidoro. «Il Cicap da oltre 20 anni è impegnato a combattere l'irrazionalità, la superstizione e il pregiudizio con le armi della scienza e della ragione. Lo facciamo attraverso libri, articoli, interventi radiotelevisivi, esperimenti, indagini, conferenze, convegni ma anche con esperienze insolite e divertenti come la Giornata anti-superstizione». [gp]

Fonte notizia: Cicap

Per informazioni: www.cicap.org - tel. 049/686870; email: info@cicap.org

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