David Michaelis - Schulz e i Peanuts

Recensione del 6/6/2014

Il papà dei Peanuts? Solo, malinconico, irrisolto. Non è certo l’immagine di un Charles Schulz trionfante quella che emerge dalla imponente biografia di David Michaelis: l’autore ha lavorato per anni sulla più approfondita indagine mai dedicata al noto fumettista, dove un corposissimo e meticoloso apparato di note accompagna le quasi 650 pagine del testo testimoniando una documentazione quanto mai accurata e completa.

Di Schulz pensavamo di sapere quasi tutto grazie ai precedenti lavori, concentrati però principalmente sulle sue strisce: Michaelis, invece, getta una luce nuova - e, a tratti, inquietante - sulla vita del fumettista, svelando dettagli e aspetti meno noti del suo carattere e delle sue vicende.
Ci si sarebbe potuti aspettare un lavoro agiografico, specie in considerazione della dichiarata fede di Michaelis, e l’opera è stata criticata da alcuni su questo versante per l’eccessivo peso dato alle vicende spirituali di Schulz; in realtà l’autore parla ampiamente della fede di Sparky, ma senza indulgenze verso i suoi limiti e con toni ben lontani dal mito.

Charles Schulz frequentò fin da bambino la Chiesa di Dio della sua città e, nel 1948, dopo la traumatica esperienza della guerra e la contemporanea, dolorosissima, perdita della madre decise anche di ricevere il battesimo, dimostrando poi per anni un particolare zelo e motivando altri giovani alla testimonianza della propria fede; nel corso degli anni, tuttavia, ebbe a rivedere le sue posizioni in direzione di una fede più intimista e meno dichiarata, allontanandosi dalla chiesa nella sua forma organizzata ed esprimendo, a tratti, una posizione critica, perfino infastidita e provocatoria verso chi voleva incasellarlo a forza in un’appartenenza denominazionale, arrivando a esprimere considerazioni che lasciavano trasparire un rapporto irrisolto con se stesso e con la dimensione spirituale. Un senso di solitudine e incompletezza sfociato per un periodo nella fede ma, evidentemente, mai del tutto soddisfatto e per questo destinato ad amplificarsi nel tempo: nell’ultima fase della sua vita, quella della malattia, risulta perfino pietosa l’immagine di uno Schulz descritto come un uomo arrabbiato, incapace di accettare la propria situazione.

Pur nella ricchezza di fonti consultate, Michaelis non avrebbe mai potuto, naturalmente, scrivere il capitolo definitivo della biografia. Né tocca a nessuno di noi. La morale della storia resta, come spesso capitava nelle strisce di Sparky, sospesa. Il finale più logico per un uomo che visse con la matita in mano e lo sguardo alla ricerca di una risposta.

Per festeggiare i suoi dieci anni di attività, per tutto il mese di marzo 2015 i libri della casa editrice Tunué saranno scontati del 25%, incluso il volume Schulz e i Peanuts.

Schulz e i Peanuts
Autore: David Michaelis
Editore: Tunué
Anno: 2014
Pagine: 672
Prezzo: € 29

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