Jaro Krivohlavý - Vince chi sa perdere

Recensione del 2/5/2014

Saper perdere per superare i conflitti in maniera vincente: per esprimere la sua prospettiva sulle crisi relazionali Jaro Krivohlavý parte da un cortocircuito logico. Psicologo ceco di chiara fama, esperto di crisi relazionali, l'autore - classe 1925 - ha vissuto nella sua gioventù gli orrori del nazismo prima e del comunismo poi, drammi superati grazie anche a una solida fede biblica nata in contesto evangelico e sviluppata con un'esperienza personale che lo ha portato in età matura ad assumere il ruolo di presbitero e predicatore laico; la sua fede interseca i suoi studi, riconosciuti a livello internazionale, e li arricchisce di spunti e stimoli che, negli anni, ha messo a servizio del suo impegno professionale di consulente matrimoniale e attraverso la redazione di libri sul tema più generale delle difficoltà relazionali.

La sua ultima fatica è una breve raccolta di riflessioni, un agile libretto-vademecum dove ogni capitolo non supera le due pagine, con il quale tenta di osservare da prospettive diverse le motivazioni di una crisi nei rapporti interpersonali, siano essi familiari o di altro genere.

L’autore parte da una premessa su cui fa aggio tutto il discorso: il punto focale, la chiave di volta, il traguardo ideale cui ogni essere umano dovrebbe tendere, anche in mezzo a una crisi, consiste nel cercare il bene. E questo bene - interiore e relazionale - coinvolge non solo il presente, ma anche passato e futuro, perché passa per il perdono prima, e la speranza poi.

Krivohlavý prende spunto per le sue riflessioni dalle esperienze maturate nell'infanzia trascorsa in campagna, dalla sua ampia casistica di consulente matrimoniale, dal suo bagaglio biblico e culturale per offrire indicazioni applicabili a molteplici situazioni di crisi: capitolo dopo capitolo suggerisce di arieggiare la propria prospettiva con nuovi punti di vista, propone una “soluzione creativa dei conflitti” basata sulla Bibbia, ricorda che spesso “siamo noi stessi ad appesantire il carico che ostacola la nostra felicità” e che donare permette di sentirsi più felici perché “la legge dell'amore obbedisce a logiche diverse rispetto all'economia competitiva”.

Sottolinea anche pericoli talvolta sottovalutati, Krivohlavý, come il rischio per l'essere umano di ferire una relazione in maniera indiretta e talvolta impensata con il sarcasmo o con il silenzio, e invita nel contempo a superare pensieri di vendetta e “coltivare uno spirito capace di perdono”, considerato “un piccolo passo verso la maturità morale”.
È proprio il perdono a svolgere una parte importante nel superamento di un conflitto, e la sua importanza ci viene ricordata dalla Bibbia anche indirettamente se - conta l’autore - il concetto viene citato nel Nuovo Testamento per ben 142 volte. Per funzionare nella dinamica relazionale, però, il perdono avrà bisogno di un passaggio condiviso: perché se il colpevole dovrà ammettere i propri torti, la parte offesa dovrà astenersi dal rinfacciare la colpa. Ricordando che “l'obiettivo del perdono non è cambiare l'altro ma trasformare noi stessi” e che è fondamentale, in una relazione, saper dare sollievo.

Perdono, rispetto, attenzione per l'altro: in una parola, riassume Krivohlavý, amore. Il valore che dà senso alla nostra esistenza e che rende fertile ogni relazione, umana e divina.

Vince chi sa perdere
Autore: Jaro Krivohlavý
Editore: Città Nuova
Anno: 2014
Pagine: 77
Prezzo: € 9,50

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