Oriana Fallaci - La forza della ragione

Recensione del 11/4/2014

Sono trascorsi esattamente dieci anni dall’uscita de La forza della ragione, ma sembra passata una generazione. Altri problemi, altri allarmi, altre emergenze ci sono piombati addosso, mettendo in secondo piano la questione islamica sollevata con violenza dagli attentati dell’11 settembre e dal successivo lustro di paura per un terrorismo diffuso, invisibile ma pronto a colpire in qualunque luogo.

Oggi le preoccupazioni chiave sono di marca economica, ma le questioni avanzate all’epoca da Oriana Fallaci con il consueto, lucido fervore non sono mai state derubricate da un contesto sociale, quello occidentale, che oggi si mostra incerto sul piano culturale e debole sul versante morale, senza punti di riferimento e, in nome di un drammatico equivoco, pronto ad abdicare dai suoi principi per lasciare spazio a un pensiero meno invasivo nei confronti delle minoranze, senza rendersi conto che i principi di libertà su cui si basa la società occidentale non derivano dall’assenza, ma dalla presenza del cristianesimo. Un dato, questo, che spinge la stessa Fallaci, mai particolarmente interessata alle tematiche spirituali, a definirsi “atea-cristiana”: culturalmente cristiana, per dirla con Benedetto Croce, insospettabile fan di «un’idea che nessuno aveva mai avuto, comunque mai divulgato» in precedenza, l’idea di «un Dio con due braccia e due gambe, un Dio di carne che va in giro a fare o tentar di fare la Rivoluzione dell’Anima».
L’autrice delinea una stretta relazione tra ragione e cristianesimo, in opposizione all’oscurantismo religioso di altre realtà; da laica prova simpatia per quel Dio in cui non crede ma cui, pure, riconosce un approccio radicalmente innovativo; quel Dio che insegna un Amore «che prima d’essere un sentimento è un ragionamento», quel Dio che predica una dottrina “inno alla libertà”; “i principii, insomma, che stanno alla base della nostra civiltà”.

Certo, quella testimoniata dalla laica Fallaci è una vicinanza alla fede cristiana fatta principalmente di rispetto, basata su sillogismi e condita con qualche libera interpretazione, ma indirettamente pone una domanda significativa: al di là dei risvolti centrali, che naturalmente richiedono un approccio diverso nei confronti della fede e della dottrina, è possibile - per i laici, ma anche per i cristiani più radicalmente schierati contra mundum - non riconoscere il portato sociale e culturale del cristianesimo, rifiutarne la presenza pervasiva e sottovalutare l’influenza positiva dei suoi principi morali, anche a prescindere dall’aspetto più squisitamente teologico del messaggio cristiano?

La forza della ragione
Autore: Oriana Fallaci
Editore: Rizzoli
Anno: 2004
Pagine: 279
Prezzo: € 15

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