Giovanni Ziccardi - Entro 48 ore

Recensione del 7/3/2014

Abbassare il ritmo: questo si è imposto Giovanni Ziccardi, professore di informatica giuridica, dopo essersi reso conto di quanto la tecnologia stesse influenzando, su tutti i versanti, la sua vita. Una scelta voluta, scientifica, non dettata da un’esigenza specifica o da una dipendenza, mirata a riprendere il controllo della propria vita digitale non per salvarsi ma per vivere meglio.

Una sfida comunque non da poco per un amante della tecnologia, quale ammette di essere fin da quando i computer erano scatoloni ben poco attraenti ma che almeno - al contrario dei dispositivi di oggi - costringevano a pensare e a capire.

Ziccardi decide dunque di «cambiare ritmi e priorità quando tutto va bene»: il risultato è un libro che non si prospetta come un diario di viaggio, ma come la lucida relazione di un esperimento condotto su se stesso per provare in prima persona questa sorta di «ripensamento delle tecnologie di uso quotidiano». Sei mesi senza ambizioni luddistiche, ma con il desiderio di ottimizzare il proprio rapporto con gli strumenti che usa quotidianamente.

L’autore, in realtà, è fin troppo metodico: realizza una mappatura preventiva del proprio ritmo tecnologico quotidiano, per poi operare scelte sistematiche e graduali tra passaggi, fasi, dosi (quanti sarebbero in grado di farlo?) che gli permettono di testare, e poi recuperare, la propria consapevolezza tecnologica: l’obiettivo non è liberarsi dalla tecnologia, ma dalla "ossessione della connessione" e da alcune sue conseguenze.

Ziccardi sperimenta così che il rallentamento sul fronte tecnologico porta con sé una serie di benefici correlati: la distrazione causata dal mito del multitasking, per esempio, lascia il posto alla concentrazione; l’utilizzo compulsivo del web si fa da parte a beneficio della memoria; l’abbandono della chat restituisce spazio al dialogo diretto e all'incontro vis-à-vis. Il tempo e l’attenzione sottratti alla tecnologia, inoltre, possono venire investiti nella valorizzazione degli interessi personali - il piacere di leggere, di scrivere, di apprendere - e della riflessione, occupazione vittima di un’epoca di impegni urgenti quanto effimeri.

Quando torna alla tecnologia - ormai, d’altronde, è impossibile farne definitivamente a meno - l’autore può farlo con un approccio più consapevole, assegnando alle cose le giuste priorità. A conferma del fatto che «il problema non è la tecnologia, ma come la si usa».

Entro 48 ore
Autore: Giovanni Ziccardi
Editore: Marsilio
Anno: 2014
Pagine: 175
Prezzo: € 16

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