Tomáš Sedláček - L'economia del bene e del male

Recensione del 1/3/2014

«Esiste un’economia del bene e del male? E il bene paga, oppure si trova al di fuori dell’analisi economica? L’egoismo è innato nell’essere umano? Può trovare giustificazione se ha come risultato il bene comune?»

Sono domande che probabilmente tutti ci siamo posti di fronte al mistero dei massimi sistemi economici. E parte proprio da queste domande Tomáš Sedláček nel suo libro, per tentare di riportare l’economia tra noi, rimuovendola dall’inaccessibile (almeno per i più) piedistallo di modelli matematici e analisi teoriche in cui è stata relegata dai novelli sacerdoti di una religione fatta di aridi numeri e, in tempi di crisi, di pesanti sacrifici.

Non una scienza fredda ma una disciplina viva e pulsante: questa era l’economia delle origini, «un sottoinsieme di discipline religiose, teologiche, etiche e filosofiche», ridotto nel tempo a «un mondo tecnocratico in cui regnano bianco e nero»; l’autore ne ripercorre la storia perché «la storia è l’ambito più ampio possibile di studio» di un determinato campo, e perché «ci aiuta a ripulirci dal lavaggio del cervello dell’epoca per capire la moda intellettuale del momento e per fare un paio di passi indietro». Scopriamo così che la storia dell’economia è, di base, “la storia del vivere bene”, con un “bene” e un “male” da distinguere più nettamente possibile attraverso modelli sempre più raffinati. Modelli che, però, non spiegano tutto.

Per trovare le altre risposte l’autore scandaglia quindi la nostra storia, da Gilgamesh ad Adam Smith, soffermandosi ampiamente su Antico e Nuovo Testamento, cercando tracce dell’economia nel mito, nella religione, nella teologia, nella filosofia e nella scienza - in altre parole, facendo “una disamina antropologica dell’economia” - per poi invertire i fattori e cercare nell’economia tracce degli stessi elementi partendo da quelli che definisce “pensieri blasfemi”, sette temi - l’avidità, il mito del progresso, bene e male in economia, la mano invisibile, le pulsioni irrazionali, la metamatematica, la verità - che riportano a loro volta alla storia, al mito, al pensiero (laico e religioso), alla scienza. Un affascinante e stimolante percorso bidirezionale che mette in discussione luoghi comuni ormai acquisiti, tautologie consolidate, miti da sfatare. A partire dalla convinzione che innerva l’intero volume, espressa dall’autore nell’introduzione: «penso che dovremmo riconsiderare il nostro pensiero orientato unicamente alla crescita».

Se una nuova economia - più umana, reale, solidale - è possibile, probabilmente dovrà passare da qui.

L'economia del bene e del male
Autore: Tomáš Sedláček
Editore: Garzanti
Anno: 2013
Pagine: 446
Prezzo: € 25

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