Giovanni Mercandalli - Paolo di Tarso. Il primo dopo l’Unico

Recensione del 4/2/2014

Un breve ma intenso ritratto a tutto tondo di Paolo di Tarso sul piano umano, culturale e dottrinale. Sul primo fronte emerge il suo linguaggio «incandescente», il suo temperamento esuberante e sanguigno, la sua posizione senza mezze misure, come pure lo stile non sempre semplice da comprendere.
Sul piano culturale, con pochi tratti essenziali viene presentato l’uomo di più volti, figlio di diverse culture, che subito suscitò attorno a sé ammiratori entusiasti e avversari accaniti; sul versante dottrinale l’autore concentra l’attenzione sulla grazia come fulcro del «vangelo di Paolo» - e non tralascia di citare a testimone Lutero, che nella lettera ai Romani trovò le sue risposte -, la fede come «accoglienza del dono di Dio» - e le opere come frutto della salvezza, non come strumento -, la scelta di porre Cristo al centro della vita, senza schermirsi di fronte allo «scandalo della croce».
Ne emerge la figura di un Paolo che ha qualcosa da dire ancora oggi, come riconobbe anche Pasolini: «È la nostra società che egli piange e ama, minaccia e perdona, aggredisce e tenacemente abbraccia».

Paolo di Tarso. Il primo dopo l’Unico
Autore: Giovanni Mercandalli
Editore: Ancora
Anno: 2010
Pagine: 80
Prezzo: € 9,90

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