Caso Ragusa, Logli trova la fede in carcere

Articolo inserito il 8/10/2020 alle 12:31

Nel 2019 è stato condannato in via definitiva per aver ucciso e fatto scomparire il cadavere della moglie, Roberta Ragusa: un caso di cronaca che, nel gennaio 2012, aveva appassionato l'opinione pubblica anche per la presenza, nella vicenda, di un terzo personaggio, l'amante di lui, considerata dai giudici la causa scatenante della lite che sarebbe infine degenerata nell'uxoricidio.

Oggi Antonio Logli, che continua a professarsi innocente, sta scontando vent'anni di reclusione nel carcere di Massa; a breve sposerà l'amante di allora, che al Corriere «racconta di aver abbracciato da più di un anno insieme al futuro marito la dottrina evangelica (precedentemente era testimone di Geova)». La donna precisa che, a breve, i due potranno ufficializzare la relazione, anche se per ora solo con rito civile: «sono fiduciosa - spiega al quotidiano - prego ogni giorno, spero che le cose possano cambiare. Anche Antonio prega e in carcere è seguito da un pastore evangelico. Deve battezzarsi e poi speriamo che il Signore ci faccia la grazia».

foto: corriere.it



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