Chiese, la sfida della virtualità

Articolo inserito il 24/3/2020 alle 15:59

La pausa forzata dalla socialità fisica comporta qualche ripercussione anche sul piano spirituale: funzioni, gruppi di preghiera, studio comunitario, attività evangelistiche e umanitarie sono sospesi, e ci siamo dovuti inventare un modo diverso di essere comunità - sociale e spirituale - appoggiandoci alla tecnologia per incontrarci, anche solo virtualmente, guardandoci in faccia da remoto.

Culti e messe online sono ormai un'abitudine consolidata, e sarà interessante, a bocce ferme, valutarne la consistenza teologica; per ora a riflettere sulla questione è don Luca Peyron in un'intervista che chiama in causa la dematerializzazione della realtà, la sacralità declinata in chiave social, la capacità di raggiungere le persone nel posto in cui si trovano (senza aspettare che siano loro a venire da noi), l'importante capitolo dell'apostolato digitale (che non si risolve limitandosi a predicare davanti a una telecamera).

foto: beunsocial.it



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