La fede fragile dell'uomo contemporaneo

Articolo inserito il 21/3/2020 alle 20:13

«In passato prevaleva la granitica convinzione che tutto fosse sovrastato dalla volontà divina. Dall’Illuminismo in poi, invece, l’Occidente ha cominciato a ragionare per individui e non come collettività. E questo è un grave errore»: lo storico Franco Cardini ragiona con Giacomo Galeazzi sull'impatto sociale delle epidemie del passato, e rileva che «aver reciso il cordone con il sacro ha portato ad assolutizzare l’individuo e ciò spiega perché ci comportiamo da bambini sciocchi davanti al coronavirus». L'uomo di oggi è il risultato di «una fede fragile e individualista. La nostra fede in Dio zoppica», e «la vera grande epidemia attuale è la nostra selvaggia e disperata paura».

foto: lastampa.it



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