Rodriguez: ĞI centri di detenzione non sono inumaniğ

Articolo inserito il 10/7/2019 alle 08:37

«Sono rimasto scioccato dalla disinformazione della crisi al confine»: la (contro)denuncia è del pastore evangelico Samuel Rodriguez, presidente della National Hispanic Christian Leadership Conference, la più grande organizzazione cristiana ispanica degli USA. Rodriguez - un personaggio autorevole che viene consultato regolarmente dai presidenti in carica ogni volta che c'è bisogno di metter mano alle leggi sull'immigrazione - dopo aver raccolto i numerosi allarmi lanciati da politici e media ha deciso di andare al confine con il Messico, in un centro di detenzione, per sincerarsi sulle condizioni degli ospiti.

La situazione che ha trovato è stata ben diversa da quella raccontata dai giornali: in una conferenza stampa Rodriguez ha spiegato di non aver riscontrato problemi di igiene o la carenza di generi di prima necessità; ha chiesto allora agli agenti di frontiera se avessero preso in carico i problemi dopo le denunce dei politici, ma questi «lo hanno tassativamente negato: le condizioni erano le medesime di quelle trovate da coloro che hanno visitato la struttura nei giorni precedenti», ha riportato il pastore. 

foto: nhclc.org



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