Calvario giudiziario per duecento cristiani pakistani

Articolo inserito il 27/2/2019 alle 10:50

Il Pakistan continua a essere un Paese difficile per i cristiani: oltre ad Asia Bibi ci sono circa duecento persone che «vivono un quotidiano calvario tra il carcere e le lungaggini giudiziarie». Lo riferisce l'Osservatore romano citando Cecil Shane Chaudhry, direttore esecutivo della Ncjp (Commissione nazionale giustizia e pace).

foto: osservatoreromano.va



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