Andrew Brunson: "Se potessi, tornerei in Turchia"

Articolo inserito il 15/2/2019 alle 12:51

"Se potessimo, torneremmo in Turchia": dopo i due anni trascorsi in carcere con l'accusa di aver sostenuto attività sovversive e a pochi mesi dalla sua liberazione, preceduta da un braccio di ferro internazionale, il pastore evangelico USA Andrew Brunson ha espresso il desiderio di tornare, in futuro, nel Paese dove ha trascorso venticinque anni di vita missionaria.

In un intervento mercoledì scorso al Senato ha ricordato che «alcuni missionari sono stati espulsi dal Paese, c'è stato un notevole effetto smorzante sulla chiesa» anche a causa della cattiva pubblicità dei media a margine della sua vicenda, ma ha aggiunto che insieme a sua moglie desidererebbero comunque tornare: «amiamo quelle persone - ha spiegato - perché crediamo che Dio ami quelle persone, e vogliamo mostrare loro l'amore di Dio. Speriamo che un giorno le condizioni ci permettano di tornare».

foto: christianpost.com



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