La chiesa sudcoreana che salva i neonati

Articolo inserito il 12/2/2019 alle 14:47

In dieci anni una chiesa evangelica sudcoreana ha salvato 1526 neonati abbandonati: lo ha fatto grazie a un'iniziativa che richiama alla memoria antichi usi occidentali. Nei secoli passati gli ospedali e i monasteri europei erano dotati di un dispositivo - la ruota degli esposti - in cui le madri disperate potevano lasciare i loro piccoli nella certezza che qualcuno se ne sarebbe preso cura; dieci anni fa la Jusarang Community Church di Seul, una chiesa presbiteriana situata nella parte meridionale della capitale sudcoreana, ha istituito una "baby box", un contenitore che permette un abbandono controllato dei neonati che, per qualsivoglia ragione, i genitori non possono tenere con sé.

Nonostante le intimazioni del governo - che ha accusato la chiesa di incoraggiare gli abbandoni - l'iniziativa è andata avanti. Oltre a prendersi cura dei neonati per i primi sei mesi, i membri della comunità tentano di dissuadere i genitori dal separarsi dai piccoli: «circa il 95 per cento di essi - ha spiegato Lee Jong-Rak, pastore della chiesa - ha avuto almeno un breve colloquio con me e diciassette hanno cambiato idea».

foto: osservatoreromano.va



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