La Bibbia? Una palestra ideale per i computer

Articolo inserito il 2/11/2018 alle 17:39

La Bibbia è diventata argomento di studio anche per gli informatici: un gruppo di studiosi sta tentando di insegnare ai computer a tradurre un testo riscrivendolo, spiega l'Ansa, "con parole e sintassi più o meno complesse per generare versioni colte, popolari, adatte ai bambini o a lettori di culture differenti".

Per raggiungere l'obiettivo - un deciso passo avanti sulla strada della cosiddetta intelligenza artificiale - in passato sono stati usati testi di Shakespeare o voci di Wikipedia, ma a quanto pare l'unico testo in grado di offrire una palestra sufficientemente ampia agli esperimenti è, appunto, la Bibbia: «ogni versione del testo sacro contiene infatti oltre 31.000 versetti, perfettamente indicizzati e quindi impossibili da confondere».

Per offrire abbastanza materiale agli algoritmi «i ricercatori hanno scelto di mettere a confronto 34 versioni della Bibbia, scritte con stili diversi che vanno dalla Bibbia di re Giacomo alla Bibbia in inglese per principianti».

foto: ansa.it



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