Torino multa il Bus della libertā

Articolo inserito il 6/3/2018 alle 10:01

Ha guadagnato i riflettori la sfida tra Comune di Torino e Generazione famiglia. In un primo momento l'amministrazione locale aveva autorizzato la permanenza sul territorio comunale del Bus della libertà - la ormai nota iniziativa di sensibilizzazione contro l'ideologia gender - salvo poi ritirare il permesso - con motivazioni invero poco convincenti, ossia accampando a pretesto una mozione del Consiglio comunale - a poche ore dall'appuntamento (incontrando la secca reazione del senatore Malan: «qualche bigotto del politicamente corretto trova scandaloso e inaccettabile il messaggio che il bus porta per l’Italia: "I bambini sono maschi – Le bambine sono femmine"»).

Il bus, per la cronaca, è arrivato a Torino nonostante la revoca dell'autorizzazione, e per questo è stato multato dai vigili. Gli organizzatori l'hanno presa come "una vera e propria tassa sulla libertà di pensiero". «Hanno scritto - ha spiegato tra l'altro il portavoce Filippo Savarese - che la nostra campagna non assicura il rispetto dei valori della Costituzione. Per difendere la Costituzione, ci negano i più elementari diritti costituzionali». Le altre tappe - a Verona e Milano - si sono svolte senza problemi.

foto: lastampa.it



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