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   ARCHEOLOGIA BIBLICA
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   Autore  Topic: ARCHEOLOGIA BIBLICA  (letto 9526 volte)
Ewigen
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Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
« Rispondi #30 Data del Post: 12.11.2009 alle ore 22:39:12 »
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La scoperta della Tomba di re Erode il Grande all’Herodium
 

La lunga ricerca della tomba di Erode il Grande ha avuto termine con la venuta alla luce dei resti della sua tomba, sarcofago e mausoleo sulle pendici nord-orientali del Monte Herodium. Lo ha annunciato il prof. Ehud Netzer dell’Istituto di Archeologia dell’Università di Gerusdalemme.
Erode fu re della Giudea, nominato dai romani, dal 37 al 4 a.e.v. ed era rinomato per i suoi innumerevoli progetti monumentali, tra cui la ricostruzione del complesso del Tempio di Gerusalemme, il palazzo di Masada, oltre al complesso dell’Herodium, 15 km a sud di Gerusalemme.
L’Herodium, ha ricordato il prof. Netzer, è il più imponente dei progetti di Erode, l’unico sito che porta il suo nome, quello dove volle essere sepolto ricordato, il tutto integrato da un unico, grande palazzo alle soglie del deserto. Quindi la scoperta della tomba diventa il culmine della ricerca sul sito.
L’approccio al sepolcro – che é stato descritto dagli archeologi come uno dei ritrovamenti più importanti nel paese negli ultimi anni – è avvenuto attraverso una scala monumentale (larga 6,5 metri) che portava alla collina costruita appositamente per la processione funebre. Gli scavi sulle pendici della montagna, sulla cui cima si trova la famosa struttura, comprendevano un palazzo, una fortezza e un monumento, e sono cominciati in agosto 2006. La spedizione era guidata dal prof. Netzer, insieme a Yaakov Kalman e Roi Porath, con la partecipazione di beduini locali.
La posizione e la natura unica dei reperti, oltre alla documentazione storica, non lasciano dubbi che questa fosse la tomba di Erode, ha detto il prof. Netzer. Il mausoleo fu quasi completamente smantellato nell’antichità. Al suo posto rimase solo una parte del podio ben costruito: una base fatta di pietra bianca incisa, di forma e dimensioni mai viste in precedenza ad Herodium.
Tra i molti elementi architettonici di alta qualità, in gran parte ben decorati, sparsi tra le rovine, spicca un gruppo di urne decorate, fatte con la forma degli speciali vasi che erano usati per contenere le ceneri umane. Altre simili si trovano sui monumenti funebri del mondo nabateo. Le urne avevano un coperchio triangolare ed erano decorate sui lati.
Sparsi tra le rovine ci sono pezzi di un grande, unico sarcofago (lungo quasi 2,5 metri), fatto di calcare rossiccio di Gerusalemme, decorato a rosette. Il sarcofago aveva un coperchio triangolare, decorato sui lati. Questo sembra essere per certo il sarcofago di Erode. Solo pochissimi altri sarcofagi dello stesso genere si conoscono nel paese e si trovano solo in tombe elaborate come quella famosa del re a Selah a-Din Street, a Gerusalemme. Benché non siano ancora state trovate iscrizioni, né sul sarcofago né nei resti dell’edificio, se ne potrebbero trovare durante la continuazione dello scavo.
È da notare il fatto che il sarcofago era rotto in centinaia di pezzi, senza dubbio deliberatamente. Questa attività, compresa la distruzione del monumento, sembra abbia avuto luogo negli anni 66-72 e.v., durante la prima rivolta degli ebrei contro i romani, quando i ribelli si impadronivano dei siti, stando a Giuseppe Flavio e alle testimonianze archeologiche. I ribelli erano noti per il loro odio per Erode e tutto quello che rappresentava, in quanto governatore “cliente” dei romani.
La ricerca della tomba di Erode, cominciata attivamente trent’anni fa, fino alla metà del 2006 si era concentrata sull’Herodium inferiore, in una zona che era stata costruita espressamente per il funerale e la sepoltura del re: l’area della tomba. Per rivelare i resti dell’epoca di Erode, la spedizione è stata“costretta” dapprima a scavare un grosso complesso di strutture bizantine (tra cui una chiesa), uno sforzo che ha richiesto molti anni di scavi.
L’area della tomba comprendeva due edifici monumentali e un grande bagno rituale ebraico (mikveh), oltre alla grande strada (lunga 350 metri e larga 30) preparata per il funerale. Quando non fu trovato alcun segno del sepolcro stesso all’interno dell’area della tomba, la spedizione cominciò a cercarlo sul pendio della collina, benché sembri non esserci dubbio che l’intenzione iniziale del re fosse di essere sepolto dell’area e che solo più tardi, diventando vecchio, abbia cambiato idea e abbia voluto essere sepolto nel cono artificiale che dava alla collina di Herodium la sua attuale inconfondibile forma di vulcano.
La principale fonte storica dell’epoca del secondo tempio, lo storico Giuseppe Flavio, ha descritto il sito dell’Herodium nei dettagli, oltre al funerale nell’anno 4 a.e.v., ma non la tomba vera e propria.
Ecco quello che scrive: “Il funerale del re occupò in seguito la sua attenzione. Archelaus, non omettendo nulla che potesse contribuire alla sua magnificenza, tirò fuori gli ornamenti regali che dovevano accompagnare la processione in onore del defunto. La bara era di oro massiccio, con pietre preziose, e aveva una copertura di porpora, ricamata in vari colori; su questa giaceva il corpo avvolto in una veste viola, con un diadema sul capo e una corona d’oro, lo scettro vicino alla mano destra. Intorno alla bara c’erano i figli di Erode e un numeroso gruppo di parenti; questi erano seguiti dalle guardie, dal contingente di traci, germani e galli, tutti in assetto da guerra. Il resto delle truppe marciava davanti, armate e ordinate, comandate dai comandanti e dagli ufficiali subordinati; dietro venivano 500 dei servi e dei liberti di Erode, portando spezie. Il corpo fu poi portato per una ad Herodium, dove fu sepolto, secondo le direttive del defunto. Cosi finì il regno di Erode”. (Guerra Giudaica 1,23,9).
Il prof. Netzer iniziò la sua attività archeologica a Herodium nel 1972, dapprima su piccola scala. La portata del suo lavoro si ampliò con la decisione di trasformare tutto il complesso dell’Herodium in un parco nazionale, che avrebbe dovuto occupare 125 acri. L’ampliamento del parco ebbe inizio nel 1980. Sfortunatamente l’attività sul sito, comprese le ricerche sul complesso dei tunnel all’interno del monte dei tempi di Kokhba (II sec. E.v.), si interruppero a causa della prima intifada nel 1987. I lavori ripresero dieci anni dopo e continuarono fino al 2000. Dopo una seconda interruzione, ripresero di nuovo alla fine del 2005.
Il prof. Netzer aveva ottenuto il suo primo “contatto ravvicinato” con l’architettura erodiana quando si era unito a Yigael Yadin (negli anni 1963-66) per la spedizione a Masada. La sua dissertazione per il Ph.D. sull’ archaeologia, guidata da Yadin, lo porto ad iniziare gli scavi sia all’Herodium inferiore che a Gerico, al complesso dei palazzi d’inverno di Asmoneo ed Erode. Il sito a Gerico, dopo gli scavi di Netzer, mostra oggi tre palazzi di Erode e un grande complesso ancora ignoto di palazzi d’inverno asmonei.
Netzer ha anche scoperto altre strutture erodiane in altre parti del paese e ha scritto vari libri e articoli sull’argomento dell’architettura erodiana.
Yaakov Kalman, archeologo e agricoltore, ha partecipato a molti scavi in tutto il paese e ha preso parte attiva negli scavi di Netzer a Masada, Gerico ed Herodium.
Roi Porath ha preso parte attiva all’indagine sulle grotte del deserto della Giudea e vanta molte scoperte significative.
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Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
« Rispondi #31 Data del Post: 20.11.2009 alle ore 19:15:58 »
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Scoperta a Gerusalemme una fortificazione di 3.700 anni fa
 
È stato scoperto dagli archeologi a Gerusalemme un muro di 3.700 anni fa che costituisce il più antico esempio di fortificazioni massicce mai trovato nella città. Ne ha dato notizia la Israel Antiquities Authority.
 
Il muro, alto circa 8 metri, si ritiene facesse parte di un passaggio protetto costruito dagli antichi cananei, che conduceva da una fortezza in cima a una collina fino a una sorgente vicina, che era l’unica fonte d’acqua della città ed esposta ai predatori.
È la prima volta che gli archeologi trovano una così massiccia costruzione risalente a prima dell’epoca di Erode, artefice duemila anni fa di numerosi progetti monumentali nella città. La scoperta dimostra che la Gerusalemme della media età del bronzo aveva una forte popolazione capace di progetti edilizi complessi, spiega Ronny Reich, direttore dello scavo e professore di archeologia all’università di Haifa.
Il muro risale al XVII secolo a.e.v.,quando Gerusalemme era una piccola enclave fortificata controllata dai cananei, uno dei popoli che la Bibbia dice vivessero nel paese prima della conquista ebraica. Il regno ebraico, che si ritiene fosse governato da Gerusalemme dal re biblico David, viene solitamente fatto risalire ad almeno sette secoli più tardi.
Una piccola sezione del muro venne scoperta per la prima volta nel 1909, ma gli archeologi hanno ora portato alla luce una porzione di oltre 25 metri e Reich ritiene che si estenda molto di più. Ma le restrizioni di budget legate alla crisi finanziaria mondiale, spiega Reich, hanno messo fine allo scavo, almeno per il momento.
“Il muro è enorme e il fatto che sia sopravvissuto 3.700 anni rappresenta anche per noi un periodo molto”, dice Reich. È notevole che una fortificazione di questo tipo non sia stata smantellata per successivi progetti edilizi, aggiunge. “Quando lo si guarda da vicino è impressionante”, dice.
Il muro ed altri reperti archeologici sul sito saranno presto aperti al pubblico, comunica la Antiquities Authority.
Le ricerche archeologiche sul sito noto come “Città di David”, appena fuori le mura della Città Vecchia di Gerusalemme, sono ostacolate dalle dispute politiche per il controllo della città. Il sito archeologico, uno dei più ricchi in un paese ricchissimo di resti antichi, si trova infatti nel mezzo di un quartiere arabo di Gerusalemme est.
 
(Da: Jerusalem Post, 02.09.09)
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Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
« Rispondi #32 Data del Post: 15.01.2010 alle ore 11:59:35 »
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Una scritta in ebraico biblico risalente all’epoca di re Davide
 

 
Una nuova, importante scoperta getta nuova luce sul periodo in cui potrebbe essere stata redatta la Bibbia. Il prof. Gershon Galil, del Dipartimento di studi biblici dell’università di Haifa, ha recentemente decifrato un’iscrizione che risale al X secolo a.e.v. dimostrando che si tratta di un’iscrizione in ebraico, il che ne fa il più antico scritto in ebraico mai trovato.
La scoperta indicherebbe che almeno alcune delle scritture bibliche furono composte centinaia di anni prima delle date finora accreditare dalla ricerca scientifica, e che il Regno di Israele esisteva già a quell’epoca. Il X secolo è l’epoca del Regno di Davide.
L’iscrizione stessa, vergata in inchiostro su un frammento di terracotta trapezoidale di 15 x 16,5 cm, è stata scoperta un anno e mezzo fa negli scavi condotti dal prof. Yosef Garfinkel a Khirbet Qeiyafa, vicino alla valle di Elah. Sebbene venisse datata al X secolo a.e.v., la questione della lingua usata in questa iscrizione rimaneva insoluta, rendendo impossibile stabilire se si trattasse effettivamente di ebraico o di un’altra lingua locale.
Il deciframento del prof. Galil dell’antico scritto testimonia che l’iscrizione era effettivamente in ebraico sulla base dell’uso dei verbi specifici della lingua ebraica e di un contenuto specifico della cultura ebraica non adottato da altre culture della regione.
“Questo testo – spiega Galil – è una enunciazione sociale che si riferisce a schiavi, vedove ed orfani. Usa verbi che erano caratteristici dell’ebraico, come asa ("fece"Occhiolino e avad ("lavorò"Occhiolino, che erano raramente usati in altre lingue della regione. Alcune parole particolari che appaiono nel testo, come almanah ("vedova"Occhiolino, sono specifiche dell’ebraico e sono scritte in modo diverso dalle altre lingue della regione”.
 
Ecco (reso approssimativamente in italiano) il testo decifrato:
 
1' NON [LO] FARAI MA ADORERAI IL [SIGNORE]
2' GIUDICA LO SCHIA[VO] E LA VEDO[VA] / GIUDICA L’ORFA[NO]
3' [E] LO STRANIERO. [IM]PLORA PER IL NEONATO / IMPLORA PER IL POV[ERO E ]
4' LA VEDOVA. RIABILITA [IL POVERO] NELLE MANI DEL RE.
5' PROTEGGI IL POV[ERO E] LO SCHIAVO / [SOS]TIENI LO STRANIERO.
 
Una volta confermata la decifrazione, dice Galil, questa diventerà la più antica iscrizione ebraica mai trovata, e attesterà le capacità di scrittura in ebraico già nel X secolo a.e.v. Un dato che contrasta con la datazione della composizione della Bibbia accreditata dallo stato attuale delle ricerche, che escluderebbe la possibilità che la Bibbia o parti di essa potessero essere state scritte già in quel periodo.
 
(Da: Jerusalem Post, 08.01.10)
« Ultima modifica: 15.01.2010 alle ore 12:00:06 by Ewigen » Loggato

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Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
« Rispondi #33 Data del Post: 26.02.2010 alle ore 13:28:07 »
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Gerusalemme, scoperta la muraglia di re Salomone

 
(evangelici.net notizie) GERUSALEMME - Una sezione di un'antica muraglia della città di Gerusalemme risalente al X secolo a.C., probabilmente costruita al tempo del biblico re Salomone, è stata scoperta durante gli scavi archeologici diretti da Eilat Mazar e condotti sotto gli auspici dell'Università di Gerusalemme.
 
I resti del possente muro, lungo 70 metri e alto 6, sono emersi nella zona nota come l'area Ophel, tra la città di David e il muro meridionale del Monte del Tempio, e sembrano confermare il racconto che la Bibbia fa delle gesta del leggendario Salomone. Nella stessa area sono stati scoperti un corpo di guardia interno per l'accesso al quartiere reale della città, una struttura reale adiacente al corpo di guardia e una torre d'angolo che si affaccia su una considerevole sezione della vicina valle Kidron.
 
da: Adnkronos
data: 24 febbraio 2010
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Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
« Rispondi #34 Data del Post: 02.03.2010 alle ore 11:00:09 »
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Quando ho fatto cenno ad un ateo del Circolo Laico della mia città di alcune scoperte archeologiche concorde con dati e racconti biblici, non ha voluto credermi...  Imbarazzato
 
Pur dandogli le riferenze e le prove riportate nella stampa. Ancora aspetto il suo mail ..  Linguaccia
 
Peccato che non se ne ode tanto parlare in giro. Eppure sono scoperte davvero determinanti!  
 
Il modo in cui alcune di queste scoperte concorda alla perfezione con i dati biblici è davvero stupefacente!
 
Calo <><
 
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Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
« Rispondi #35 Data del Post: 08.04.2010 alle ore 21:05:30 »
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Scoperti per la prima volta resti di un'abitazione di
 
NAZARET

 
Secondo quanto annunciato da alcuni archeologi israeliani, sarebbero stati scoperti, per la prima volta, i resti di un'abitazione di Nazaret risalente ai tempi di Gesù.
 
Il ritrovamento fornirebbe informazioni sull'aspetto di Nazaret in quel periodo, afferma l'archeologa Jardena Alexandre dell'Autorità israeliana per le antichità.  
 
Tratto da: 20 Minuten, 21/12/2009
e riportato da CDM, marzo 2010
 
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Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
« Rispondi #36 Data del Post: 21.02.2011 alle ore 20:50:43 »
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Israele, scoperta archeologica a Hirbet Madras

 
(evangelici notizie) GERUSALEMME - Una chiesa e un magnifico pavimento a mosaico sono tornati alla luce durante gli scavi compiuti dalla Israel Antiquities Authority a Hirbet Madras, nella piana costiera della Giudea.  
 
Vari studiosi che hanno visitato il sito durante gli scavi hanno detto che potrebbe trattarsi della residenza e della tomba del profeta Zaccaria.  
 
Nei mesi scorsi era stato condotto uno scavo archeologico a Hirbet Madras in seguito ad un furto di reperti durante il quale i ladri avevano cercato di forzare e saccheggiare un antico complesso sotterraneo.  
 
da: Adnkronos
data: 20 febbraio 2
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Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
« Rispondi #37 Data del Post: 02.07.2011 alle ore 21:58:26 »
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Israele, scoperto ossario di un parente di Caifa
 
GERUSALEMME - Archeologi israeliani hanno annunciato mercoledì 29 giugno la scoperta di un ossario di 2000 anni con i resti che potrebbero essere quelli di un parente del grande sacerdote Caïfa.  
 
Questa identificazione è stata resa possibile grazie ad un'iscrizione in aramaico incisa sull'ossario: "Myriam ragazza di Yeshua, figlia di Caifa, sacerdote di Maazayu, di Beth Imri". «L’importanza dell'iscrizione risiede nel riferimento alla discendenza della defunta che indica una connessione con la famiglia della classe di Maaziah di Beth Imri», spiegano gli archeologi Boaz Zissu e Yuval Goren in un comunicato all'autorità israeliana delle antichità.  
 
«Secondo la formula dell'iscrizione, si capisce che apparteneva ad una celebre famiglia di sacerdoti del I secolo. Un membro della famiglia, il grande sacerdote Joseph Bar Caifa, è ricordato per la sua implicazione nel processo e la crocifissione di Cristo».  
 
Joseph Bar Caifa grande sacerdote dal 18 al 36 d.C., è soprannominato semplicemente Caifa nei Vangeli. Matteo riporta difatti che è davanti a Caïfa che Gesù si è presentato dopo il suo arresto (Matteo 26, 57-68). Ed è lui che avrebbe consigliato al Sinodo di disporre la condanna a morte di Gesù, racconta Giovanni: "È meglio che un uomo solo muoia per il popolo" , (Giovanni 18, 13-14).  
.....
per continuare la lettura:
http://www.evangelici.net/notizie/1309636290.html
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Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
« Rispondi #38 Data del Post: 27.07.2011 alle ore 11:36:37 »
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Israele, scoperto un altare di 3000 anni  
 
TEL TZAFIT (Israele) - Un gruppo di ricercatori ha scoperto negli scavi di Tel Tzafit un altare di pietra che sembra provenire da tempi biblici. L'oggetto fornisce anche nuove informazioni sul rapporto tra ebrei e filistei.
 
L'altare risale al 9 Secolo a.C. ed è stato trovato là dove, secondo la tradizione biblica, si trovava la città di Gat dei Filistei. L'altare è alto circa un metro e ha lunghezza e larghezza di mezzo metro. I ricercatori, guidati dal professor Aren Maeir dell'Università di Bar-Ilan, vedono nell'esecuzione dell'altare forti analogie con altari dei templi ebraici, il che fa pensare ad affinità tra la cultura degli ebrei e quella dei Filistei. L'altare è ornato di fronte da due corna. Simili corna si trovano anche in altari ebraici, anche se in forma quadruplice.
 
Il professor Maeir ha presentato la scoperta, secondo "Ha'aretz", come «una piccola, ma impressionante finestra nei rituali e nella cultura di quel tempo». «Non capita spesso di trovare resti dei tempi biblici che si avvicinano così tanto agli oggetti descritti nella Bibbia».  
 
da: Israelnetz
data: 26 luglio 2011
traduzione: www.ilvangelo-israele.it)
 
per vedere la foto:
http://www.evangelici.net/notizie/1311711620.html
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Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
« Rispondi #39 Data del Post: 13.09.2011 alle ore 12:06:48 »
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La tomba di Pietro a Gerusalemme?
 
Su questo documento se ne parla, ma avevo sentito qualcosa di molto più recente, qualcuno si ricorda?
 
http://www.gesucristoeilsignore.org/notizie_dal_mondo/La%20Scoperta%20de lla%20Tomba%20di%20Pietro.htm
« Ultima modifica: 13.09.2011 alle ore 12:07:21 by Marmar » Loggato

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Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
« Rispondi #40 Data del Post: 27.09.2011 alle ore 09:01:02 »
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A proposito di archeologia biblica, ho trovato interessante nonché scorrevole il testo "L’archeologia della Bibbia" del famoso egittologo nonché docente di Antico testamento James K. Hoffmeier (ed.S.paolo). Aggiungo una chicca per gli interessati del settore: La GBU sta traducendo il famoso "On the Reliability of the Old Testament" di Kenneth Kitchen. Un testo preziosissimo; io ho l'edizione inglese. Per chi vorrebbe farsi una corsa veloce sulla storia Biblica e aggiornarsi sulle ultime acquisizioni archeologiche, suggerisco "Atlante storico geografico della Bibbia" della LDC di tendenza abbastanza conservatrice, ottimamente illustrato e aggiungerei di matrice Evangelica, che non guasta  Sorridente
 
Saluti da Angelo  
     Ciao
« Ultima modifica: 27.09.2011 alle ore 09:03:18 by graziato » Loggato
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Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
« Rispondi #41 Data del Post: 07.03.2012 alle ore 10:57:44 »
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Ciao a tutti ,
solo l'anno scorso hanno trovato l'arca di Noè anche se stanno ancora valutando volevo mettervi questo link:
http://www.blitzquotidiano.it/societa/turchia-mistero-ritrovamento-arca-noe-resti-4000-metri-monte-ararat-351254/
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Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
« Rispondi #42 Data del Post: 07.03.2012 alle ore 16:51:33 »
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Quando si parla di archeologia e quindi di ritrovamenti storici allegoricamente non posso che pensare a quanto Gesù disse:
 
Lu 19:40  Ma egli rispose: « Vi dico che se costoro tacciono, le pietre grideranno ».
 
Al giorno d'oggi rifiutare la Bibbia come parola di Dio e con tutto ciò che è venuto fuori in questi ultimi duecento anni e verrà ancora fuori, significa proprio rifiutare arbitrariamente quanto in Essa è scritto.
 
Allego questi link video che in qualche modo avvalorano ancor più quanto fin'ora già esposto.
 
http://www.youtube.com/watch?gl=IT&v=81ZTeAb5xdQ           
 
http://www.youtube.com/watch?v=GB_7QVqDp4M&feature=related
 
http://www.youtube.com/watch?v=R3Z8daIiCfQ&feature=related
 
http://www.youtube.com/watch?v=S3Mst0-TzlI&feature=related
 
Un caro abbraccio a tutti voi.
« Ultima modifica: 22.08.2012 alle ore 08:34:01 by Asaf » Loggato

Lucio Peruggini

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Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
« Rispondi #43 Data del Post: 22.08.2012 alle ore 08:57:38 »
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Nuovi ritrovamenti archeologici fanno luce sul periodo di Re David

 
(evangelici notizie) GERUSALEMME - L'Università ebraica di Gerusalemme ha annunciato la scoperta di oggetti che [...] fanno luce su come il rituale religioso venisse organizzato in Giudea al tempo del Re David. Durante i recenti scavi archeologici a Khirbet Qeiyafa - una città fortificata in Giudea adiacente alla valle di Elah - l'archeologo Yosef Garfinkel e i suoi colleghi hanno ritrovato una ricca raccolta di ceramiche, utensili in pietra e metallo, e diversi oggetti d’arte di cui molti destinati al culto.
 
Queste scoperte includono inoltre tre grandi stanze che servivano da santuari, sia per la loro architettura sia per i ritrovamenti effettuati all'interno queste stanze corrispondono abbastanza fedelmente alla descrizione biblica di come si svolgesse un rituale religioso durante il periodo del Re David. Questa scoperta è straordinaria in quanto è la prima volta che vengono ritrovati i santuari risalenti al periodo dei primi re biblici.  
Poiché questi santuari sono precedenti di circa 30-40 anni la costruzione del tempio di Salomone a Gerusalemme, forniscono la prima evidenza fisica di come si svolgesse un culto al tempo di Re David, con implicazioni significative per l’archeologia, la storia, e gli studi biblici e religiosi. La tradizione biblica testimonia come il popolo di Israele celebrasse i propri riti religiosi in modo diverso, essendo monoteista e an-iconico (divieto di figure umane o animali), rispetto a tutte le altre nazioni del Vicino Oriente Antico.
 
Tuttavia, non è chiaro quando queste pratiche siano state formulate, se effettivamente durante il periodo della monarchia (X-VI secolo a.C.), o solo più tardi, in epoca persiana o ellenistica. L'assenza di immagini cultuali di esseri umani o animali nei tre santuari fornisce la prova che gli abitanti del luogo praticavano un culto differente da quello dei Cananei e dei Filistei, osservando il divieto di immagini scolpite. I ritrovamenti di Khirbet Qeiyafa indicano inoltre che uno stile architettonico elaborato era sviluppato fin dal tempo del re David. Questa costruzione è infatti tipica delle attività di un regno e indica così che la formazione dello Stato, la creazione di una élite, un certo livello sociale e sviluppo urbanistico della regione esistevano già ai tempi dei primi re di Israele.
 
Questi reperti rafforzano la storicità della tradizione biblica e la sua descrizione architettonica del Palazzo e del Tempio di Salomone. Il professor Garfinkel dell'Università ebraica di Gerusalemme ha dichiarato: «Questa è la prima volta che gli archeologi hanno scoperto una città fortificata in Giudea risalente al tempo di Re David. Anche a Gerusalemme non abbiamo una chiara città fortificata di quell'epoca. Così, le varie proposte interpretative che negano completamente la tradizione biblica per quanto riguarda il Re David e sostengono che egli era una figura mitologica, o un semplice capo di una piccola tribù, si sono dimostrate errate grazie a queste scoperte».
 
Garfinkel ha continuato: «Nel corso degli anni, migliaia di ossa di animali sono state trovate, tra ovini, caprini e bovini, ma non maiali. Ora abbiamo scoperto tre sale dedicate al culto, con vari armamentari, ma non è stata trovata neanche una figura umana o di animale. Questo suggerisce che la popolazione di Khirbet Qeiyafa osservava i due divieti biblici: sul maiale e sulle immagini scolpite - e quindi praticavano un culto diverso da quello dei Cananei e dei Filistei».
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Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
« Rispondi #44 Data del Post: 01.01.2013 alle ore 08:37:25 »
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Gerusalemme, trovate statuette dell'età del ferro

 
(evangelici notizie) GERUSALEMME - "Una testimonianza archeologica di rara importanza": questo, secondo gli esperti, il significato del ritrovamento casuale di un luogo di culto di oltre 2750 anni fa nella località di Motza, ai margini della superstrada Gerusalemme-Tel Aviv.
 
Proprio i lavori di sviluppo di quella arteria hanno riportato adesso alla luce un edificio massiccio dell'epoca del ferro che presentava una apertura verso Est: concepita dunque per ospitare i primi raggi del sole nel verosimile contesto di una attività di culto.
 
A confermare questa ipotesi - avanzata dagli esperti Anna Eirikh, Hamudi Haleila e Shua Kisilevic dell'Autorità israeliana per l'archeologia - sono giunti il ritrovamento di un altare e di minuscole statuette di creta, antropomorfe e zoomorfe. Due di esse rappresentano uomini con capelli ricciuti (uno dei quali forse barbuto), con un copricapo piatto. Altre hanno la forma di animali: in particolare bestie da carico.  
 

 
Quei reperti risalgono al nono-decimo secolo a.C, ossia all'epoca del regno di Giudea, mentre a breve distanza da Motza si erigeva il primo Tempio di Gerusalemme. Gli studiosi dovranno adesso comprendere se questo luogo di culto era effettivamente gestito da ebrei, e come mai utilizzassero statuette con forme umane ed animali - tanto più in un luogo così maestoso - malgrado la severa denuncia della loro religione di ogni forma di idolatria.
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