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Corte suprema, Trump nomina Amy Coney Barrett

Inserita il 6/10/2020 alle 14:53

Confermando le previsioni della vigilia, Amy Coney Barrett è stata designata da Donald Trump come nuovo membro della Corte suprema: sarà lei, quindi, a prendere il posto di Ruth Bader Ginsburg. Barrett è un giudice conservatore e cattolico, è stato sottolineato da più parti, e la sua presenza fa salire a sei su nove i togati fedeli alla chiesa di Roma. 

Una percentuale sostanziosa, se si considera che i cattolici negli Usa rappresentano appena il venti per cento della popolazione; una componente peraltro variegata di cui Carlo Baroni sul Corriere tenta un identikit: «figli di immigrati italiani, irlandesi e polacchi. E adesso gli ispanici. La maggioranza vota per i democratici. Retaggio di un passato di marginalità sociale e politica. I bianchi al potere erano repubblicani e protestanti. E l’acronimo Wasp (white, anglo-saxon, protestant) lo spiega bene».

La nomina di Barrett però «ha poco a che vedere con l’aspetto confessionale. Cinque dei sei cattolici della Corte suprema sono stati scelti da presidenti repubblicani e protestanti... I criteri di queste decisioni sono due: il conservatorismo e la preparazione giuridica. Sono magistrati orientati su posizioni tradizionaliste. E si sono formati nelle università considerate le migliori del Paese per la giurisprudenza. Quelle cattoliche, appunto». La loro appartenenza, secondo Baroni, inciderà poco sulle loro scelte: «essere cattolico non significa sposare un’ideologia. È un lusso che non si può, non si deve permettere chi prende decisioni che cambiano il volto di un Paese».

Intanto, in attesa del disco verde da parte del Senato (per niente scontato, visti anche i tempi strettissimi: manca un mese alle elezioni), ecco che cosa sappiamo sulle posizioni della candidata in merito a un tema chiave come l'interruzione di gravidanza.

foto: corriere.it

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