Ti senti solo? Benvenuto Visitatore. Fai Login o Registrati. RegolamentoLeggi il regolamento completo  RSSIscrizione feed RSS

Indice Indice   Help Help   Cerca Cerca   Utenti Utenti   Calendario Calendario   Login Login   Registrati Registrati

    
   I Forum di Evangelici.net
   Dottrina, storia ed esegesi biblica (partecipazione riservata a chi si identifica con i punti di fede di evangelici.net)
   Esegesi del Nuovo Testamento e critica testuale
(Moderatori: andreiu, Asaf)
   "Tselem" e "charakter"
« Nessun Topic | Prossimo Topic »
Pagine: 1  · vai in fondo · Rispondi Rispondi   Create+Poll Create+Poll   Abilita notifica Abilita notifica    Invia il Topic Invia il Topic    Stampa Stampa
   Autore  Topic: "Tselem" e "charakter"  (letto 213 volte)
Monica78
Osservatore
*






   
E-Mail

Posts: 7
"Tselem" e "charakter"
« Data del Post: 26.06.2020 alle ore 12:32:56 »
Rispondi con quote Rispondi con quote   Modifica Modifica

Ciao a tutti.
Quando qualche mese fa sono diventata cristiana, ho iniziato una lettura piuttosto sistematica delle Scritture. In modo molto naturale ho assunto fin da subito un approccio letterale, fatta ovviamente eccezione per i passi il cui significato è palesemente da interpretare (come nel caso di parabole, sogni e visioni), e in generale fatta eccezione per tutte quelle parti in cui l’autore ci invita, più o meno espressamente, ad andare al di là della lettera, e alla ricerca di un significato ulteriore. Come nell’esempio delle lettere alle sette chiese in Apocalisse 2 e 3.
Partendo da questo approccio e procedendo con la lettura, ho incontrato un primo ostacolo nell’esistenza di così tante traduzioni. Si sa che qualsiasi traduzione è un tradimento, più o meno grande, più o meno consapevole, e più o meno voluto (Satana fa questo e molto altro pur di sviare le anime.) Per cui fin da subito ho sempre letto la Bibbia con 3 o 4 traduzioni sotto mano. Finora ho usato come versioni fisse (cioè che consulto sempre) la NR06 (Nuova Riveduta del 2006) e la KJV (King James Version). (La scelta di traduzioni inglesi è una scelta puramente personale dettata dal fatto che ho utilizzato l’inglese per gran parte della mia vita come lingua di lettura, studio e comunicazione verbale e scritta.)
Qualsiasi traduzione ha quindi i suoi limiti, che sono però anche nascosti, in quanto, non comprendendo le lingue bibliche originali, non possiamo nemmeno sapere dove tali limiti siano presenti in ciascuna delle versioni (ovviamente questo limite non esiste per gli esperti di ebraico e greco biblici.)
Quindi ho iniziato a studiare i testi con uno strumento in più, e cioè la Concordanza di Strong. Sono arrivata a decidere di usarla perché, durante una lettura, meditavo sulla parola “immagine” usata per descrivere sia Adamo che Gesù.
All’apparenza le 2 “immagini” sembrano indicare lo stesso concetto (quello cioè di riproduzione esatta dell’originale), ma ho avuto l’istinto di andare a controllare il significato originale delle 2 parole usate per esprimere questo concetto, e cioè:
- l’ebraico “tselem” in Genesi 1:27 (“Dio creò l’uomo a sua immagine”), e
- il greco “charakter” in Ebrei 1:3 (“impronta della sua essenza”)
 
(In inglese la parola usata è sempre la stessa, “image”.)
Sicuramente quel “della sua essenza” ci aiuta a comprendere meglio la differenza tra le due immagini, ma questo dettaglio, questa differenza, secondo me, era già presente fin dalla Genesi, se si va a vedere l’esatto significato di “tselem”, che non è spiegato bene nella semplice parola “immagine”.
Infatti “tselem” significa immagine nel senso di ombra, illusione, idolo, immagine vuota e vana. Quindi, come un’immagine non perfetta, ma una specie di bozza, da perfezionare in un secondo momento. E il greco “charakter” indica invece un’esatta espressione, una riproduzione precisa di qualcosa, un’esatta copia dell’originale e di tutte le sue caratteristiche. Una copia avente appunto tutta la sua essenza.
Alla luce di questi dati il piano di Dio (presente fin dalla fondazione del mondo), di formarsi una stirpe di santi a sua esatta e perfetta immagine, risulta molto più chiaro fin dalle primissime pagine della Genesi.  
Adamo è sempre stato, infatti, una delle “ombre di cose che verranno”, assieme a tante altre ombre quali le festività del Signore impartite a Mosè, così come moltissime delle storie ed eventi descritti nella Bibbia.
 
Qualcuno si riconosce in tutto questo? C’è magari qualche esperto di ebraico e greco biblici che mi può confermare questi dati o elaborarci sopra?
Grazie mille.
« Ultima modifica: 26.06.2020 alle ore 12:36:47 by Monica78 » Loggato

"Io vengo presto; tieni fermamente quello che hai, perché nessuno ti tolga la tua corona.
Chi vince io lo porrò come colonna nel tempio del mio Dio, ed egli non ne uscirà mai più." (Apocalisse 3:11-12)
Leona
Membro familiare
****



Gesù è vita e luce

   


Posts: 363
Re: "Tselem" e "charakter"
« Rispondi #1 Data del Post: 26.06.2020 alle ore 13:01:59 »
Rispondi con quote Rispondi con quote   Modifica Modifica

Tranquilla, Monica, l'esperto c'è - disperso tra le nebbie di Oxford.
Vlady, dove sei?  Urge la tua presenza
Loggato

Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me (Ap 3:20)
Monica78
Osservatore
*






   
E-Mail

Posts: 7
Re: "Tselem" e "charakter"
« Rispondi #2 Data del Post: 26.06.2020 alle ore 13:07:52 »
Rispondi con quote Rispondi con quote   Modifica Modifica

Grazie Leona! Sorridente
Loggato

"Io vengo presto; tieni fermamente quello che hai, perché nessuno ti tolga la tua corona.
Chi vince io lo porrò come colonna nel tempio del mio Dio, ed egli non ne uscirà mai più." (Apocalisse 3:11-12)
Monica78
Osservatore
*






   
E-Mail

Posts: 7
Re: "Tselem" e "charakter"
« Rispondi #3 Data del Post: 27.06.2020 alle ore 14:11:24 »
Rispondi con quote Rispondi con quote   Modifica Modifica

Pensavo che probabilmente Dio ha volutamente creato un alone di mistero riguardo la natura dell'immagine di Adamo in Genesi. Infatti al popolo di Israele, fino alla morte di Gesù e alle successive rivelazioni date per mezzo di Paolo, non era dato sapere di alcuni dettagli che appunto erano rimasti un mistero: questa ignoranza era stata indotta in Israele da Dio per realizzare il Suo piano di salvezza e vita eterna, e per includere anche noi nazioni Gentili in tale progetto, ignoranza che poi viene prolungata per una parte di Israele anche nell'attuale età della Chiesa (Romani 11:25-26 "Infatti, fratelli, non voglio che ignoriate questo mistero, affinché non siate presuntuosi: un indurimento si è prodotto in una parte d’Israele, finché non sia entrata la totalità degli stranieri; e tutto Israele sarà salvato," ). Inizialmente a Israele infatti era stato promesso di diventare un regno di sacerdoti di Dio, ma ancora non si parlava di Corpo di Cristo, battesimo nello Spirito Santo, corpi glorificati e resurrezione in Cristo ecc. e dell'intenzione di includere anche gli stranieri, tutti misteri rivelati durante e dopo la prima venuta del Messia Gesù, quando appunto quei misteri avrebbero potuto essere spiegati (e compresi) grazie all'esempio di Gesù stesso. (Per stranieri intendendo i Gentili non circoncisi, in quanto gli stranieri che, prima della venuta di Gesù, volevano sottomettersi a Dio e far parte del popolo di Israele, potevano già farlo allora, facendosi circoncidere e passando sotto la legge mosaica, laddove invece oggi non siamo più sotto tale legge, bensì basta la fede in Gesù, in cui si realizza la vera circoncisione, cioè quella spirituale, allora simboleggiata da quella materiale. Altra "ombra di cose che dovevano avvenire", cioè immagine profetica di cui la sostanza è appunto il Cristo, assieme a tutto ciò che esso rappresenta per noi (cioè per il Suo Corpo) e che in noi presto si compirà.  
Gli ebrei non messianici infatti, non avendo riconosciuto in Gesù l'avverarsi di centinaia di profezie sulla Sua prima venuta, credono ancor oggi che chi non è ebreo, e quindi anche circonciso nella carne, non erediterà il regno di Dio, ma sarà ad esso sottomesso. Ignoranza, indurimento e ribellione che Dio evidentemente ha prolungato in una parte di Israele in quest'era per poter raggiungere la "pienezza dei gentili". (Pensiero che spesso mi causa tristezza e in generale un sentimento di particolare rispetto verso Israele, che è sempre nelle mie preghiere.)
 
A questo proposito vi propongo un'immagine che secondo me è molto chiara riguardo la (limitata) prospettiva di Israele e dei profeti, in tutto il periodo precedente la morte di Gesù e le rivelazioni fatte a Paolo riguardo la Chiesa, il Corpo di Cristo in cui appunto non si è né Ebrei e né Gentili, ma membra di un unico Corpo, senza alcuna distinzione: in Galati 3:28-29 vediamo infatti che "Non c’è qui né Giudeo né Greco; non c’è né schiavo né libero; non c’è né maschio né femmina; perché voi tutti siete uno in Cristo Gesù. Se siete di Cristo, siete dunque discendenza di Abraamo, eredi secondo la promessa."  
Tutto questo non era mai stato rivelato ai profeti.
 
https://imgur.com/9Nx3a7z
 
Così che magari, penso io, il mistero sulla essenziale differenza spirituale tra il primo Adamo e l'ultimo Adamo/primo Figlio di Dio si sarebbe dovuto intuire nella nostra era, dal periodo di Gesù in poi, e non prima, quando nessuno aveva ancora incarnato e dimostrato tutto ciò:  
(Prima Corinzi 15:45-49) "Così anche sta scritto: «Il primo uomo, Adamo, divenne anima vivente»; l’ultimo Adamo è spirito vivificante. Però ciò che è spirituale non viene prima; ma prima, ciò che è naturale, poi viene ciò che è spirituale. Il primo uomo, tratto dalla terra, è terrestre; il secondo uomo è dal cielo. Qual è il terrestre, tali sono anche i terrestri; e quale è il celeste, tali saranno anche i celesti. E come abbiamo portato l’immagine del terrestre, così porteremo anche l’immagine del celeste."
Differenza (quella tra uomo terrestre e uomo spirituale, celeste) che non era stata rivelata fin dall'inizio ad Israele, così che si potessero realizzare tutte le fasi del perfetto piano prestabilito da Dio nei tempi e nei modi giusti, rivelando la Verità "on a need-to-know basis" (mi sfugge al momento una buona resa in italiano di questo concetto.)
 
La prima nascita è quella nell'imperfetta, mortale, limitata immagine di Adamo (tendente al peccato ecc.), la seconda nascita (per coloro che accettano l'offerta di Dio) quella nella perfetta, eterna ed esatta immagine di Dio (sul modello di Gesù, modello di uomo perfetto, senza peccato, in cui Dio si è compiaciuto: (Luca 3:22) "e lo Spirito Santo scese sopra di lui, in forma corporea come di colomba; e dal cielo venne una voce, che diceva: «Tu sei il mio amato Figlio, in te mi sono compiaciuto!»", come a confermare che, ecco, questo è il mio Figlio perfetto, e quelli che mi amano su di Lui si devono modellare, e con Lui, a tempo debito, parteciperanno della Sua gloria.  
La perfezione passa quindi prima dalla carne, dal corpo naturale, per arrivare al corpo celeste, immortale e incorruttibile.
« Ultima modifica: 28.06.2020 alle ore 15:27:47 by Monica78 » Loggato

"Io vengo presto; tieni fermamente quello che hai, perché nessuno ti tolga la tua corona.
Chi vince io lo porrò come colonna nel tempio del mio Dio, ed egli non ne uscirà mai più." (Apocalisse 3:11-12)
Pagine: 1  · torna su · Rispondi Rispondi   Create+Poll Create+Poll   Abilita notifica Abilita notifica    Invia il Topic Invia il Topic    Stampa Stampa

« Nessun Topic | Prossimo Topic »
Icons made by Freepik, Daniel Bruce, Scott de Jonge, Icomoon, SimpleIcon from www.flaticon.com is licensed by CC BY 3.0
Powered by YaBB 1 Gold - SP 1.4 - Forum software copyright © 2000-2004 Yet another Bulletin Board

    
Copyright e condizione di riproduzione evangelici.net è un sito di Teknosurf.it srl - P.IVA: 01264890052
Il materiale presente in questa pagina si può ripubblicare liberamente ma solo a queste condizioni.
Sono molto gradite donazioni via Paypal, che ci permetteranno di fare di più e meglio. | Contatti