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(Moderatori: saren, andreiu, Marmar)
   Il valore della purezza ormai perduto
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   Autore  Topic: Il valore della purezza ormai perduto  (letto 1239 volte)
Artic
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Il valore della purezza ormai perduto
« Data del Post: 23.03.2020 alle ore 11:10:07 »
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Salve a tutti, sono nuovo del Forum. Piacere di conoscere tutti quanti.
 
Vi scrivo perchè ho bisogno di confidarmi riguardo ad una situazione personale. L'unica cosa che vi chiedo è questa: non prendete sul personale alcune mie decisioni e visioni della vita, ciò che vi riporterò si tratta della mia esperienza di vita.
 
Sono un uomo di 30 anni che ha il forte desiderio di sposarsi e mettere su famiglia. Credo sia normale a quest'età. Il problema è che non riesco a trovare la ragazza "giusta" per me: come mai? Semplice. Io credo non solo dal punto di vista religioso ma soprattutto morale al valore della purezza che da sempre sto portando avanti.
Purtroppo devo fare i conti con la realtà, ovvero che oggigiorno trovare una ragazza che la pensi come me è praticamente impossibile: se poi ci aggiungiamo anche che ho un'età abbastanza avanzata, direi che farei prima a metterci una pietra sopra.
 
Sicuramente vi starete chiedendo "Ma hai cercato nei luoghi giusti?". La risposta è sì. Centri di volontariato legati alla Chiesa, Caritas, oratori, parrocchie. Tutti luoghi dove speravo e credevo di incontrare persone molto simili a me. Totalmente fallito. Sembra quasi che anche i credenti più assidui riescano benissimo a scindere fede da vita sessuale.
Vi evito di scrivervi le umiliazioni e mortificazioni che ho ricevuto, le battute sciocche, le sentenze che ho dovuto subire.
 
Ho esposto questo mio problema anche a preti, che mi hanno guardato come se fossi un alieno, al tempo stesso "rimproverato" di non saper perdonare (ma cosa c'entra il perdono? A chi devo perdonare?), di non essere abbastanza illuminato dallo Spirito Santo. Insomma, la mia unica colpa è quella di non essermi saputo amalgamare alla massa, di portare avanti un valore puro e genuino.
 
Ho avuto modo di conoscere una nuova religione, l'Islam. Ho conosciuto molte ragazze che la pensavano esattamente come me. Ed anche i ragazzi hanno saputo comprendere il mio "disagio".
E' vero, nemmeno lì è tutto oro ciò che luccica ed anche qui potrei raccontarvi diversi aneddoti, ma posso dire che la maggioranza di quelle persone mi ha fatto sentire "a casa", per una volta non ero un semplice "disagiato mentale", ma un ragazzo dai sani princìpi che cercava una brava ragazza per realizzare il proprio sogno.
Sono arrivato a pensare che forse sono nato nel mondo sbagliato, che forse la religione che più si adatta alla mia visione della vita non sia il Cristianesimo.
Il problema è che per sposare una ragazza musulmana dovrei convertirmi, e quindi abbandonare la figura di Gesù come "Figlio di Dio", leggendo anche che tradendo Gesù non avrei mai la salvezza eterna.
 
Qui il dilemma è atroce. Vivere con la consapevolezza di morire solo o poter realizzare il mio sogno ma con la consapevolezza di aver in un certo modo "abbandonato" la religione con cui sono nato?
Ho chiesto aiuto proprio a lui, Gesù, supplicandolo di intervenire. Ma niente, sembra quasi che sia stato proprio lui ad abbandonarmi.  
Io vorrei essere un ragazzo normale, come gli altri, che riesce a trovare la sua strada, la sua felicità senza dover prendere umiliazioni da una parte (vorrei sapere dov'era Gesù quando la gente mi prendeva in giro, mi autoilludevo che stesse dalla mia parte) o dover vivere con la condanna all'inferno dall'altra.
Non ho fatto male a nessuno per meritarmi una vita in solitudine, ed io una decisione devo prenderla perchè questa situazione mi sta portando alla depressione (in realtà già lo sono, ma mai come ora sto toccando il fondo).
« Ultima modifica: 23.03.2020 alle ore 11:13:10 by Artic » Loggato
tom_anad
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Re: Il valore della purezza ormai perduto
« Rispondi #1 Data del Post: 24.03.2020 alle ore 15:52:07 »
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Quote:
......Ho chiesto aiuto proprio a lui, Gesù, supplicandolo di intervenire. Ma niente, sembra quasi che sia stato proprio lui ad abbandonarmi.  
Io vorrei essere un ragazzo normale, come gli altri, che riesce a trovare la sua strada, la sua felicità senza dover prendere umiliazioni da una parte (vorrei sapere dov'era Gesù quando la gente mi prendeva in giro, mi autoilludevo che stesse dalla mia parte) o dover vivere con la condanna all'inferno dall'altra. .......

 
caro artik,
se il nick corrisponde al tuo carattere direi "siamo freschi",
 
Devi capire che la fede non è un mercimonio, Gesù non è il salumiere ove tu chiedi e lui ti serve.
Gesù è Dio e noi dobbiamo andare a Lui per lodarlo, ringraziarlo, benedirlo per il sacrificio che Lui ha fatto per la salvezza della nostra anima.
Gesù non è morto sulla croce per trovarci moglie.
Può anche darsi che nel piano del Signore tu lo debba servire senza moglie come faceva Paolo.
Chi siamo noi per contendere con Dio?
In ogni caso tu hai giudicato le ragazze con le quali hai avuto un approccio (così hai scritto) ritenendole non degne di essere la tua futura moglie.
 
Il Signore promise una discendenza ad Abramo e fu adempiuta quando aveva 100 anni, quindi non preoccuparti dei tuoi 30 anni, continua ad avere fede.
 
Se poi pensi di trovare in altra parte quello che il Signore ancora non ti ha dato, be, guarda di non fare come Abramo che cerco la discendenza tramite la sua serva non avendo fede in Dio. Sappiamo che l'erede che ne uscì è il capostipite di quelli ove tu cerchi moglie.
Vuoi come moglie una donna della discendenza di Sara oppure della discendenza di Agar?  
 
Galati 4:  21 Ditemi, voi che volete essere sotto la legge, non prestate ascolto alla legge? 22 Infatti sta scritto che Abraamo ebbe due figli: uno dalla schiava e uno dalla donna libera; 23 ma quello della schiava nacque secondo la carne, mentre quello della libera nacque in virtù della promessa.
 
shalom
 
« Ultima modifica: 24.03.2020 alle ore 16:23:08 by tom_anad » Loggato
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Re: Il valore della purezza ormai perduto
« Rispondi #2 Data del Post: 26.03.2020 alle ore 00:55:11 »
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Ciao Tom,  
io penso che Gesù debba ascoltare ed intervenire verso chi gli chiede aiuto, un aiuto sincero e leale.
La mia richiesta è abbastanza genuina, semplice. Nelle Sacre Scritture c'è scritto più volte che un uomo non è fatto per vivere solo, che per ogni bravo uomo è destinata una brava donna e così via.  
Non ho chiesto una Ferrari o una villa con piscina, ma una ragazza con la quale costruire una famiglia. Ed i concetti di amore e famiglia sono i perni su cui Gesù ha basato i suoi insegnamenti, concetti su cui si fonda il movimento Cristiano.
Insomma, non mi sembra di pretendere chissà cosa se non qualcosa che Lui stesso ha sempre predicato ed incitato.
Il dramma di dover vivere da solo non può rientrare tra i "capricci" di una persona come tu hai fatto intendere.
 
Io ho giudicato le ragazze che ho conosciuto "non degne" (in realtà ho detto che non erano compatibili con il mio modo di pensare e di vivere, e penso ci sia un abisso tra i due termini) in base a ciò che facevano e dicevano, ma anche ai loro occhi io sono risultato "non degno". Io credo che ognuno debba selezionare al meglio la donna (o l'uomo) con cui decidere di passare la propria vita, non deve essere qualcosa di "forzato" per apparire perfetti e misericordiosi a prescindere da tutto. Questa è una scelta intima, troppo intima.
Che poi oddio, non è che io abbia conosciuto chissà questa valanga di donne, ma quelle poche avevamo modi di pensarla diametralmente opposto al mio. Su questo non puoi sindacare perchè è una mia esperienza privata, non conosci le dinamiche, gli avvenimenti, per favore non farmi diventare il lupo cattivo in mezzo a tante Cappuccetto Rosso perchè non è la mia esperienza.
 
Non voglio entrare nei particolari di Abramo, però penso che a 30 anni si capisce come funziona il mondo ed io stesso ho capito che se ciò che cerco non lo trovo adesso, penso sia assolutamente impossibile trovarlo quando avrò 40 o 50. Anche quando avevo 20-25 anni la gente mi diceva "Eh tranquillo, la troverai, sei ancora giovane abbi fede in Dio": di anni ne sono passati e nulla è cambiato.  
Quando poi sarò vecchio e su un letto di ospedale chiederò perchè a me è mancata  "quella cosa", la risposta che riceverò sarà "Si vede che troverai la tua felicità nella vita ultraterrena"
Onestamente non posso vivere con i buoni propositi, io voglio una vita normale come tutti.
 
Ti ringrazio comunque per il tuo intervento.
« Ultima modifica: 26.03.2020 alle ore 01:15:17 by Artic » Loggato
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Re: Il valore della purezza ormai perduto
« Rispondi #3 Data del Post: 26.03.2020 alle ore 08:20:46 »
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Re: Il valore della purezza ormai perduto
« Rispondi #4 Data del Post: 26.03.2020 alle ore 14:25:59 »
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on 23.03.2020 alle ore 11:10:07, Artic wrote:
Salve a tutti, sono nuovo del Forum. Piacere di conoscere tutti quanti.
 
Vi scrivo perchè ho bisogno di confidarmi riguardo ad una situazione personale. L'unica cosa che vi chiedo è questa: non prendete sul personale alcune mie decisioni e visioni della vita, ciò che vi riporterò si tratta della mia esperienza di vita.
 
Sono un uomo di 30 anni che ha il forte desiderio di sposarsi e mettere su famiglia. Credo sia normale a quest'età. Il problema è che non riesco a trovare la ragazza "giusta" per me: come mai? Semplice. Io credo non solo dal punto di vista religioso ma soprattutto morale al valore della purezza che da sempre sto portando avanti.
Purtroppo devo fare i conti con la realtà, ovvero che oggigiorno trovare una ragazza che la pensi come me è praticamente impossibile: se poi ci aggiungiamo anche che ho un'età abbastanza avanzata, direi che farei prima a metterci una pietra sopra.
 
Sicuramente vi starete chiedendo "Ma hai cercato nei luoghi giusti?". La risposta è sì. Centri di volontariato legati alla Chiesa, Caritas, oratori, parrocchie. Tutti luoghi dove speravo e credevo di incontrare persone molto simili a me. Totalmente fallito. Sembra quasi che anche i credenti più assidui riescano benissimo a scindere fede da vita sessuale.
Vi evito di scrivervi le umiliazioni e mortificazioni che ho ricevuto, le battute sciocche, le sentenze che ho dovuto subire.
 
Ho esposto questo mio problema anche a preti, che mi hanno guardato come se fossi un alieno, al tempo stesso "rimproverato" di non saper perdonare (ma cosa c'entra il perdono? A chi devo perdonare?), di non essere abbastanza illuminato dallo Spirito Santo. Insomma, la mia unica colpa è quella di non essermi saputo amalgamare alla massa, di portare avanti un valore puro e genuino.
 
Ho avuto modo di conoscere una nuova religione, l'Islam. Ho conosciuto molte ragazze che la pensavano esattamente come me. Ed anche i ragazzi hanno saputo comprendere il mio "disagio".
E' vero, nemmeno lì è tutto oro ciò che luccica ed anche qui potrei raccontarvi diversi aneddoti, ma posso dire che la maggioranza di quelle persone mi ha fatto sentire "a casa", per una volta non ero un semplice "disagiato mentale", ma un ragazzo dai sani princìpi che cercava una brava ragazza per realizzare il proprio sogno.
Sono arrivato a pensare che forse sono nato nel mondo sbagliato, che forse la religione che più si adatta alla mia visione della vita non sia il Cristianesimo.
Il problema è che per sposare una ragazza musulmana dovrei convertirmi, e quindi abbandonare la figura di Gesù come "Figlio di Dio", leggendo anche che tradendo Gesù non avrei mai la salvezza eterna.
 
Qui il dilemma è atroce. Vivere con la consapevolezza di morire solo o poter realizzare il mio sogno ma con la consapevolezza di aver in un certo modo "abbandonato" la religione con cui sono nato?
Ho chiesto aiuto proprio a lui, Gesù, supplicandolo di intervenire. Ma niente, sembra quasi che sia stato proprio lui ad abbandonarmi.  
Io vorrei essere un ragazzo normale, come gli altri, che riesce a trovare la sua strada, la sua felicità senza dover prendere umiliazioni da una parte (vorrei sapere dov'era Gesù quando la gente mi prendeva in giro, mi autoilludevo che stesse dalla mia parte) o dover vivere con la condanna all'inferno dall'altra.
Non ho fatto male a nessuno per meritarmi una vita in solitudine, ed io una decisione devo prenderla perchè questa situazione mi sta portando alla depressione (in realtà già lo sono, ma mai come ora sto toccando il fondo).

...io so solo una cosa: Parlane con Dio come con un amico...ma magari devi aspettare molti anni e se è la volontà del Signore, secondo me sarà una ragazza che ti piacerà molto di più di quello che ti sei asdpettato.
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Re: Il valore della purezza ormai perduto
« Rispondi #5 Data del Post: 26.03.2020 alle ore 20:29:04 »
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Caro Artic, conosco la sensazione che descrivi perchè l'ho provata sotto vari aspetti e per molti anni, dalla difficoltà di trovare una persona che corrispondesse a certi parametri "morali" alla denigrazione da parte di cosiddetti amici e perfino da medici.
Essendo più grande di te posso solo portarti la mia esperienza e pregare che ti sia di un qualche aiuto. Un giorno di pochi anni fa ho ripensato al racconto di un fratello, che un giorno si era messo in preghiera e aveva detto al Signore di essere pronto a una relazione stabile e gli aveva chiesto di aiutarlo a trovare una compagna. Di lì a poco ha conosciuto quella che oggi è sua moglie.
Quel giorno, dopo tanti anni di dolore, solitudine e scelte sbagliate, ho fatto la stessa cosa. Non che non avessi mai fatto questa preghiera, ma quel giorno ho sentito di farlo ancora e, non so, forse era arrivato quel tempo, perchè di lì a qualche giorno ho conosciuto la mia metà.
 
Se qualcuno oggi mi rispondesse con questa storia penso che mi arrabbierei molto, perchè la vivrei come un'ingiustizia. "Come, io chiedo sempre e non si realizza, un altro chiede e come una magia arriva!". E' quello che pensavo sempre quando leggevo testimonianze così.
Il punto è che io ho chiesto tanto prima di ricevere, non è successo al primo colpo. E' il Signore che stabilisce i tempi, e anche se secondo i miei parametri sarebbe stato meglio, umanamente, che le cose fossero avvenute prima, Dio sa cosa ci occorre e quando è il momento, non lo stabiliamo noi.
 
Quello che, perdonami, non condivido, è il tuo pensiero di cercare una compagna quale che sia la sua fede.
Desideri una famiglia che sia stabile o basta averne una? Perchè temo che le difficoltà dopo sarebbero moltiplicate (e per certi versi conosco anche questa esperienza, e riguardando le cose passate oggi ringrazio il Signore per avermi aiutato a uscirne).
In conclusione ti dico questo: ogni volta che ho cercato di risolvere il problema della mia solitudine da me, ho creato solo più confusione e dolore nella mia vita. Affidarsi a Gesù vuol dire questo, credere che Lui aprirà una via dove via non c'è. E credimi, posso dirlo perchè con me lo sta facendo sotto tanti aspetti.
Pregherò che Dio ti mantenga saldo nelle sue vie e che ti dia quello che il tuo cuore desidera, secondo la sua volontà.
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Re: Il valore della purezza ormai perduto
« Rispondi #6 Data del Post: 27.03.2020 alle ore 05:22:14 »
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on 26.03.2020 alle ore 20:29:04, Sparrow wrote:
Caro Artic, conosco la sensazione che descrivi perchè l'ho provata sotto vari aspetti e per molti anni, dalla difficoltà di trovare una persona che corrispondesse a certi parametri "morali" alla denigrazione da parte di cosiddetti amici e perfino da medici.
Essendo più grande di te posso solo portarti la mia esperienza e pregare che ti sia di un qualche aiuto. Un giorno di pochi anni fa ho ripensato al racconto di un fratello, che un giorno si era messo in preghiera e aveva detto al Signore di essere pronto a una relazione stabile e gli aveva chiesto di aiutarlo a trovare una compagna. Di lì a poco ha conosciuto quella che oggi è sua moglie.
Quel giorno, dopo tanti anni di dolore, solitudine e scelte sbagliate, ho fatto la stessa cosa. Non che non avessi mai fatto questa preghiera, ma quel giorno ho sentito di farlo ancora e, non so, forse era arrivato quel tempo, perchè di lì a qualche giorno ho conosciuto la mia metà.
 
Se qualcuno oggi mi rispondesse con questa storia penso che mi arrabbierei molto, perchè la vivrei come un'ingiustizia. "Come, io chiedo sempre e non si realizza, un altro chiede e come una magia arriva!". E' quello che pensavo sempre quando leggevo testimonianze così.
Il punto è che io ho chiesto tanto prima di ricevere, non è successo al primo colpo. E' il Signore che stabilisce i tempi, e anche se secondo i miei parametri sarebbe stato meglio, umanamente, che le cose fossero avvenute prima, Dio sa cosa ci occorre e quando è il momento, non lo stabiliamo noi.
 
Quello che, perdonami, non condivido, è il tuo pensiero di cercare una compagna quale che sia la sua fede.
Desideri una famiglia che sia stabile o basta averne una? Perchè temo che le difficoltà dopo sarebbero moltiplicate (e per certi versi conosco anche questa esperienza, e riguardando le cose passate oggi ringrazio il Signore per avermi aiutato a uscirne).
In conclusione ti dico questo: ogni volta che ho cercato di risolvere il problema della mia solitudine da me, ho creato solo più confusione e dolore nella mia vita. Affidarsi a Gesù vuol dire questo, credere che Lui aprirà una via dove via non c'è. E credimi, posso dirlo perchè con me lo sta facendo sotto tanti aspetti.
Pregherò che Dio ti mantenga saldo nelle sue vie e che ti dia quello che il tuo cuore desidera, secondo la sua volontà.

 
Ciao Sparrow, mi fa piacere il tuo intervento.
Parlare di valori come verginità e castità porta automaticamente a risultare un "deviato mentale".
Ci vantiamo di vivere in una società libera e democratica, ma non mi sembra proprio così, visto che chi crede in questi valori deve amalgamarsi alla massa altrimenti viene etichettato come "disturbato" ed emarginato.
La delusione più grossa è che certe batoste le ho prese proprio negli ambienti religiosi, dove ti aspetti più solidarietà.
E sì, sono pure andato in terapia dove mi è stato dato il colpo di grazia. Non c'è giorno che non mi svegli pensando a quelle parole. Un ragazzo più debole di me si sarebbe suicidato.
 
Ecco perchè nel mio post precedente ho scritto che Gesù, nei momenti particolari, è come se mi avesse abbandonato (che non c'entra propio nulla con la storia che deve trovarmi la moglie) facendomi lottare contro tutti. Speravo che tutta questa mia sofferenza potesse essere "ripagata", una rivincita verso chi mi diceva che sarei morto solo.  
Nessun cenno, nessun segnale. Intanto quello che ha perso la voglia di vivere sono io!
 
Non condividi l'idea di cercare una ragazza quale sia la sua fede. E' vero, moralmente è sbagliato avvicinarsi ad una fede/religione per amore, perchè la fede è qualcosa di intimo che deve nascere in noi stessi in maniera pura. Però ho subito così tante ingiustizie, ho davvero così paura (paura che è diventata quasi certezza) che non troverò mai la ragazza giusta nella mia religione attuale (perchè fidati, mi porto dietro un bel po' di testimonianze) che ho iniziato a vedere nelle altre culture/religioni la mia àncora di salvezza. Perchè si fa presto poi ad arrivare a 40 anni soli, così come sono passati veloci gli anni dai 20 ai 30, così lo saranno dai 30 ai 40. E poi cosa si fa? Nulla, perchè ragazze che hanno seguito il mio percorso ed il mio stile di vita non ce ne saranno più, ne qui, ne nelle altre religioni (per il semplice motivo che saranno già tutte sposate).
Assolutamente la storia de "il mondo va così, devi adeguarti" non la accetto (come alcuni preti e fedeli mi hanno più volte incitato a fare): io non mi devo adeguare a nessuno, a nessuna moda, a nessuna società.  
Se nella mia religione determinati valori si sono persi, vorrà dire che in realtà non erano dei "veri" valori, oppure sono io che mi sono sempre illuso che lo fossero.
 
Se ad esser sbagliato sono io, è giusto che sia io stesso ad andare via di "casa". Mi chiedo però se a tutto ciò Gesù non interessi minimamente di me.
« Ultima modifica: 27.03.2020 alle ore 05:23:44 by Artic » Loggato
Sparrow
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Re: Il valore della purezza ormai perduto
« Rispondi #7 Data del Post: 27.03.2020 alle ore 07:07:51 »
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Ti chiedo scusa, non volevo che ti sentissi giudicato in alcun modo per le tue scelte e i tuoi pensieri. Fa male leggere che hai cercato aiuto e hai ricevuto solo altri colpi, e ringrazio il Signore che nonostante questi non sei stato completamente atterrato. Però, te ne prego, cerca di scacciare dalla tua mente quello che dicono gli uomini. Non "svegliarti ogni mattina ripensando a quelle parole".
Per come era la mia condizione, mi era stato prospettato dagli altri un futuro deprimente e umiliante. Dio, nella sua immensa bontà, sta cambiando piano piano tutte le cose, e questo è il punto, è Dio ad avere il tuo futuro nelle tue mani, non gli psicologi o i preti o chi per essi. In questo devi trovare il tuo riposo, che sei hai affidato a Gesù una richiesta, lui interverrà nel migliore dei modi. Ma non sarà per il tuo affanno, te lo assicuro, e anzi, ho paura che il mio aver cercato affannosamente qualcuno da avere accanto possa avere anche ritardato i tempi, perchè mentalmente era diventata un'ossessione, e forse per questo il Signore ha visto che al tempo non c'era da parte mia la condizione adeguata ad affrontare una relazione sana.
Il discorso degli anni che passano ahimè lo conosco bene, ed essendo una donna per me è anche peggio. Sono arrivata alla soglia degli anta senza una famiglia mia e senza lavoro, e il Signore solo adesso ha deciso di spianarmi delle strade. Anni fa in chiesa guardavo fratelli grandi e piccoli e probabilmente avrei accettato chiunque si fosse fatto avanti, ma per taluni ero troppo grande e per altri non abbastanza (al tempo avevo già superato la tua età attuale).
Ecco, io sarei stata una ragazza di quelle che tu cerchi e che nonostante l'età non aveva un compagno, che era convinta, come te, che tutti gli altri erano già presi. Ma non è così.
E ti assicuro che Gesù non ti ha abbandonato, perchè questa menzogna è stato il chiodo della mia mente per anni, sempre a ripetermi che tutti avevano ciò che desideravano e io no, e questo poteva significare solo che a Lui io non interessavo, che mi ignorava. Sai quante ore ho passato sul pavimento a versare fiumi di lacrime? Oggi posso dire che Gesù era lì accanto a me mentre accadeva, e che già vedeva la pace che avrei raggiunto quando sarebbe stato il momento. E quel momento è stato quando ho deciso di riposare in Lui. Ogni tanto ancora mi ricapita di sentirmi discriminata, quando il nemico mi attacca sul mio tasto dolente. L'ultima è stata qualche mese fa, stavo andando a prendere la metropolitana e per strada piangevo e accusavo il Signore, come faccio sempre a mia vergogna quando le cose vanno storte. Trovai un vagone del tutto vuoto, e infilato tra due sediolini spuntava il foglietto di un calendario cristiano. C'era scritto: "Perchè non ti fidi di Dio?".  
Era per me, e io oggi lo rigiro a te: fidati, o meglio, abbi fede in Dio. Non ti affannare, cerca riposo in Lui. Lui sa quello di cui hai bisogno e ti darà molto più di quello che chiedi, secondo la sua Parola, ma "cerca prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte". (Matteo 6:33)
 
Il Signore ti benedica.
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Re: Il valore della purezza ormai perduto
« Rispondi #8 Data del Post: 27.03.2020 alle ore 09:56:54 »
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Ciao Artic, ho la tua stessa età e sono pure io in attesa di sapere quale sarà il mio futuro in merito, cercando comunque di non farne un'ossessione. Quello che posso suggerirti è di cercare prima il Regno e la Giustizia di Dio e mettere le cose nelle sue mani.
Dedicati allo studio della Parola se non lo hai ancora fatto, probabilmente troverai anche la risposta al perchè di quelle esperienze negative vissute in ambiente "religioso".  
« Ultima modifica: 27.03.2020 alle ore 10:06:52 by Liuk » Loggato
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Re: Il valore della purezza ormai perduto
« Rispondi #9 Data del Post: 27.03.2020 alle ore 09:59:12 »
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caro artik  
 
Voglio analizzare  la ratio dei post.
Premetto che condivido ed apprezzo l'intervento di Sparrow  con  un messaggio carico di amore e speranza, di una levatura spirituale degna di nota, ma poco efficace per chi ha già maturato nel suo cuore la negazione del Divino, ovvero ha un'altro obiettivo.
Dall’altro canto, da una lettura critica degli scritti si denota una trama sottile, conclusiva già dalle prime note, al punto che la domanda contiene già la risposta, che è l’intendimento della stessa.
Il filo logico è la negazione della fede verso Cristo, reo di offrire la strada stretta, mentre quella deputata dal  nemico è più larga, piacevole,  conforme al nostro volere ed  ai nostri piaceri.
Viene rappresentato un modello  filosofico di una nequizia inusitata, una sorta di abiura della cristianità.
Un atteggiamento lamentoso, un sofisma apparentemente logico ma sostanzialmente fallace.
Un intervento pernicioso verso la fede in Gesù, artatamente  intriso di un soggettivismo estremo che porta alla entropia del messaggio biblico.
In questo soggettivismo estremo viene rappresentata in maniera apodittica una verità non conforme ai canoni della fede cristiana, propensa verso l’islam.
Concludo affermando che sul piano umano si può percepire il disagio, ma criticamente lo si vede strumentale al messaggio che si è voluto trasmettere.
 
Shalom  
« Ultima modifica: 27.03.2020 alle ore 10:34:58 by tom_anad » Loggato
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Re: Il valore della purezza ormai perduto
« Rispondi #10 Data del Post: 27.03.2020 alle ore 10:35:47 »
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Tom, c'è un canto dei Casting Crowns che amo particolarmente e che dice, tradotto alla meno peggio:
 
"Oh, anima mia
Oh, come ti preoccupi
Oh, quanto sei sfinita dal timore di aver perso il controllo
Questa è l'unica cosa che non hai visto arrivare
E nessuno ti biasimerebbe, comunque
Se hai pianto in privato
Se hai provato a nasconderlo, così che nessuno sappia
Che nessuno veda se smetti di credere"
(Oh my soul)
 
Il pastore che l'ha composta l'ha scritta quando ha scoperto di avere il cancro, e certamente sa cosa si prova quando si viene sballottati dalle emozioni umane e non si vede via d'uscita.
Ci sono momenti nella vita in cui, presi dallo sconforto, dalla paura o da una cecità momentanea, possiamo spingerci all'estremo l'errore di abbandonare il Signore, pensando di poter far meglio di Lui.
E' una discesa nell'oscurità peggiore della situazione in cui ci troviamo, ma purtroppo lì per lì non la vediamo, e solo finchè non tocchiamo il fondo non ci rendiamo conto di quello che abbiamo lasciato. E' la storia del figliol prodigo, la storia della mia vita.
Io non so se Artic voglia piacere a Dio con tutto il suo cuore, o meglio, chi ha deciso, dentro di sè, di mettere al primo posto, se la sua propria felicità terrena o il Signore (che poi sono la stessa cosa, ma a volte non lo capisci), vorrei solo cercare di fargli evitare un errore, poi chiaro che sta a lui decidere.
L'attesa è una bestia enorme, pesantissima, da trascinarsi dietro per anni, ma il deserto è un periodo doloroso ma utile alla fede, lo insegna la Scrittura. E' nel deserto che si matura spiritualmente, che si stabiliscono le priorità.
In questo mi appoggio a quanto detto da Liuk, che ha dato un ottimo consiglio.
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Re: Il valore della purezza ormai perduto
« Rispondi #11 Data del Post: 27.03.2020 alle ore 11:06:49 »
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Non è nell'essere soli il vero inferno, ma è nell'altro quando non è affine a noi. Gli scontri quotidiani, anche se sopiti sotto un manto d'ipocrisia, distruggono, piano piano, la nostra persona, e fanno emergere ciò che di peggio c'è in noi, o ci confinano in disturbi che somatizziamo.
 
Il bene più prezioso è la libertà. Cristo è venuto a donarcela, gli è costato tutto, ma lo ha fatto ugualmente, perché è alla base della creazione. Tutto il male che ci circonda dipende dal fatto che non abbiamo ancora imparato ad usarla.
 
E' bene che ogni uomo abbia la sua donna, e viceversa, quando in tale unione c'è una maturazione di entrambi, quando ad essere promossa è la gioia di vivere. Quando, invece, c'è il grigiore di un rapporto teso, difficile, problematico, non c'è niente altro che disperazione. Te lo dice chi ha diretta esperienza in questi casi.
 
Un consiglio da un vecchio. Vivi la tua vita cercando ogni gioia in ciò che l'Eterno di da di fare, ascolta lo Spirito e seguilo; se è nei piani dell'Eterno il tuo bene insieme ad una compagna che ti è simile, allora quel giorno arriverà, nel momento opportuno, quando tu e lei sarete in condizioni di fare quel passo. Non prima.
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Re: Il valore della purezza ormai perduto
« Rispondi #12 Data del Post: 28.03.2020 alle ore 05:20:34 »
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Caro Tom,
io userò un linguggio più terra terra per risponderti, non sono uno che ama utilizzare paroloni, io parlo col cuore in mano e soprattutto amo arrivare al centro del nocciolo.
 
Da come mi stai descrivendo, sembra quasi che io una mattina mi sia svegliato e abbia iniziato una guerra contro la religione cristiana cercando la strada più breve per arrivare ai miei piaceri (ma ancora dobbiamo considerare il volere creare una famiglia umile e dei figli con dei valori un capriccio personale? Un bene di lusso?).
Per prima cosa, tu sai cosa ho vissuto e cosa mi porto dentro? No.
Tu sai come mi sono sentito quando quelli della "strada stretta" mi hanno umiliato e mortificato pubblicamente? No.
Tu sai come ci si sente quando ci si sveglia nel cuore della notte con l'ansia? No.
Tu sai come ci si sente quando la gente ti porta a consultare psicologi perchè pensi di essere un malato mentale e questi psicologi (guarda caso frequentatori di chiese!) ti dicono che morirai solo? NO.  
 
Tutte queste cose sono accadute non per colpa del "nemico" (mi sembra di stare allo stadio in mezzo agli ultras, dove non esiste la sportività ma solo sfottò e rivalità), ma per quelli che hanno trasformato la religione cristiana in un grande supermercato dove si prende solo ciò che ci interessa, dove la convenzione sociale conta più della parola di Dio.
 
Tu parli dei "miei interessi". E degli interessi degli altri cosa ne dici? Quelli che ne fanno di cotte e di crude e poi se ne escono con un "Tanto Gesù perdona tutti, alla fine siamo tutti peccatori", a loro non dici nulla? Ti ricordo che se io mi sono ritrovato in questa scelta è perchè nella mia attuale religione i valori della verginità e della castità sono stati DISINTEGRATI proprio da coloro che amavano fare i loro porci comodi. Sì, siamo tutti credenti, tutti fedeli, tutti con un bel rosario scintillante al collo, ma poi oh, tutto finisce qui: per il resto il sesso non si tocca, guai, mica viviamo in un monastero o in un convento!
 
E non va bene se chiedo a Gesù di aiutarmi nel trovare una brava ragazza, e non va bene se chiedo a Gesù di indicarmi la strada giusta, e non va bene se rifiuto donne non compatibili con la mia morale/spiritualità, e non va bene se l'opportunità di trovare la persona giusta la trovo in un'altra religione. Ma stiamo parlando di fede o di regime?
 
Non ti offendere, ma tu dovresti imparare ad entrare nell'animo di una persona che sta soffrendo e averne rispetto, poi semmai parlare di "atteggiamento lamentoso". Accetto critiche e punti di riflessioni, ma le provocazioni velate dietro a paroloni da acculturato quello no, mi spiace, non ho bisogno di ulteriori mortificazioni.
« Ultima modifica: 28.03.2020 alle ore 05:44:03 by Artic » Loggato
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Re: Il valore della purezza ormai perduto
« Rispondi #13 Data del Post: 28.03.2020 alle ore 05:37:42 »
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on 27.03.2020 alle ore 07:07:51, Sparrow wrote:
Ti chiedo scusa, non volevo che ti sentissi giudicato in alcun modo per le tue scelte e i tuoi pensieri. Fa male leggere che hai cercato aiuto e hai ricevuto solo altri colpi, e ringrazio il Signore che nonostante questi non sei stato completamente atterrato. Però, te ne prego, cerca di scacciare dalla tua mente quello che dicono gli uomini. Non "svegliarti ogni mattina ripensando a quelle parole".
Per come era la mia condizione, mi era stato prospettato dagli altri un futuro deprimente e umiliante. Dio, nella sua immensa bontà, sta cambiando piano piano tutte le cose, e questo è il punto, è Dio ad avere il tuo futuro nelle tue mani, non gli psicologi o i preti o chi per essi. In questo devi trovare il tuo riposo, che sei hai affidato a Gesù una richiesta, lui interverrà nel migliore dei modi. Ma non sarà per il tuo affanno, te lo assicuro, e anzi, ho paura che il mio aver cercato affannosamente qualcuno da avere accanto possa avere anche ritardato i tempi, perchè mentalmente era diventata un'ossessione, e forse per questo il Signore ha visto che al tempo non c'era da parte mia la condizione adeguata ad affrontare una relazione sana.
Il discorso degli anni che passano ahimè lo conosco bene, ed essendo una donna per me è anche peggio. Sono arrivata alla soglia degli anta senza una famiglia mia e senza lavoro, e il Signore solo adesso ha deciso di spianarmi delle strade. Anni fa in chiesa guardavo fratelli grandi e piccoli e probabilmente avrei accettato chiunque si fosse fatto avanti, ma per taluni ero troppo grande e per altri non abbastanza (al tempo avevo già superato la tua età attuale).
Ecco, io sarei stata una ragazza di quelle che tu cerchi e che nonostante l'età non aveva un compagno, che era convinta, come te, che tutti gli altri erano già presi. Ma non è così.
E ti assicuro che Gesù non ti ha abbandonato, perchè questa menzogna è stato il chiodo della mia mente per anni, sempre a ripetermi che tutti avevano ciò che desideravano e io no, e questo poteva significare solo che a Lui io non interessavo, che mi ignorava. Sai quante ore ho passato sul pavimento a versare fiumi di lacrime? Oggi posso dire che Gesù era lì accanto a me mentre accadeva, e che già vedeva la pace che avrei raggiunto quando sarebbe stato il momento. E quel momento è stato quando ho deciso di riposare in Lui. Ogni tanto ancora mi ricapita di sentirmi discriminata, quando il nemico mi attacca sul mio tasto dolente. L'ultima è stata qualche mese fa, stavo andando a prendere la metropolitana e per strada piangevo e accusavo il Signore, come faccio sempre a mia vergogna quando le cose vanno storte. Trovai un vagone del tutto vuoto, e infilato tra due sediolini spuntava il foglietto di un calendario cristiano. C'era scritto: "Perchè non ti fidi di Dio?".  
Era per me, e io oggi lo rigiro a te: fidati, o meglio, abbi fede in Dio. Non ti affannare, cerca riposo in Lui. Lui sa quello di cui hai bisogno e ti darà molto più di quello che chiedi, secondo la sua Parola, ma "cerca prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte". (Matteo 6:33)
 
Il Signore ti benedica.

 
Ciao, non mi offeso per nulla, figurati. Lo scambio di idee è la base di ogni rapporto democratico.  
Il fatto è che io mi sento proprio abbandonato da Gesù. Tante volte mi sono chiesto dove fosse in certe situazioni, ma non ho ottenuto risposta.
Anche quella giustizia-meritocrazia che nella religione cristiana si sbandiera...dov'è?
 
Sai, io posso anche accettare il fatto di restare solo a vita, morire dimenticato da tutti...ma almeno la forza di andare avanti me la dovrebbe dare. Lo vedi a che ora ti sto scrivendo?
E no, non sono appena rientrato da un festino, semplicemente non riesco a dormire, mi addormento il giorno, e spesso il giorno dormo per non pensare.
Se in vita mia ho fatto degli errori sono pronto a pagarne le conseguenze, ma questo mi sembra un po' troppo severo.
 
Ciò che lamento è la mancanza di "segnali", della sua presenza, del suo rincuorarmi.
Vedi, anche in questo momento della mia vita in cui sono arrivato a dubitare della religione cristiana, perchè non interviene?
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Re: Il valore della purezza ormai perduto
« Rispondi #14 Data del Post: 28.03.2020 alle ore 06:00:45 »
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on 27.03.2020 alle ore 11:06:49, Marmar wrote:
Non è nell'essere soli il vero inferno, ma è nell'altro quando non è affine a noi. Gli scontri quotidiani, anche se sopiti sotto un manto d'ipocrisia, distruggono, piano piano, la nostra persona, e fanno emergere ciò che di peggio c'è in noi, o ci confinano in disturbi che somatizziamo.
 
Il bene più prezioso è la libertà. Cristo è venuto a donarcela, gli è costato tutto, ma lo ha fatto ugualmente, perché è alla base della creazione. Tutto il male che ci circonda dipende dal fatto che non abbiamo ancora imparato ad usarla.
 
E' bene che ogni uomo abbia la sua donna, e viceversa, quando in tale unione c'è una maturazione di entrambi, quando ad essere promossa è la gioia di vivere. Quando, invece, c'è il grigiore di un rapporto teso, difficile, problematico, non c'è niente altro che disperazione. Te lo dice chi ha diretta esperienza in questi casi.
 
Un consiglio da un vecchio. Vivi la tua vita cercando ogni gioia in ciò che l'Eterno di da di fare, ascolta lo Spirito e seguilo; se è nei piani dell'Eterno il tuo bene insieme ad una compagna che ti è simile, allora quel giorno arriverà, nel momento opportuno, quando tu e lei sarete in condizioni di fare quel passo. Non prima.

 
Ciao, ringrazio anche te per l'intervento.
E' proprio il concetto di libertà che ancora non riesco a concepire. Da quello che ho notato, frequentando gli ambienti cristiani, è che:
 
- La libertà vale per tutti ma non per me che cerco una ragazza di un determinato tipo;
- La libertà è fare ciò che si vuole l'importante è poi pentirsene;
- Gesù ama tutti e lascia tutti liberi, però se cambi religione non entrerai nel suo regno (quasi come una sorta di vendetta).
 
Capisci che a questo punto due domande sul concetto di "libertà" te le fai. E qui si lega anche il concetto di "felicità".  
Gesù ci vuole felici, no? E se io la mia felicità (gratificazione) la trovo in una donna di un'altra cultura e religione, perchè poi devo subirne le conseguenze?  
 
Io, ora come ora, ho il 90% di morire da solo. Gesù ama vedermi così, a pezzi? Un "ragazzo" di 30 anni che dovrebbe mangiare il mondo, ma che invece pensa a cosa farà quando pure i suoi genitori moriranno, Gesù è convinto che in questo modo io sia felice? Perchè a questo punto arrivo a pensare che se rimango nella religione cristiana sarò un eterno infelice e non riuscirei ad amare la figura di Gesù come un VERO cristiano dovrebbe fare.
 
Come ho già detto, ripeto a te: io potrei anche accettare l'idea di restare solo, evidentemente non merito una famiglia (anche qui si aprirebbe il capitolo "meritocrazia" vedendo gli altri, ma lasciamo perdere) ma almeno l'entusiamo e la forza di andare avanti, di essere spensierato, quella potrebbe darmela, no? Oppure oltre che ad una vita in solitudine devo pure passare una vita da eterno depresso con pensieri che vanno dove non dovrebbero andare?
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