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Vita di chiesa e cammino cristiano >> Attualità a confronto con la Bibbia >> decisione sulla propria vita suicidio assistito
(Messaggio iniziato da: zizzi il 08.03.2017 alle ore 10:59:14)

Titolo: decisione sulla propria vita suicidio assistito
Post di zizzi il 08.03.2017 alle ore 10:59:14
Volevo chiedervi, cosa ne pensate del suicidio assistito e sul fine vita testamento biologico. Mi ha colpito molto la puntata delle iene dove ha fatto vedere in diretta tv il suicidio assistito della scrittrice michelle. E poi la vicenda di dj Fabo.  E' giusto decidere cosa farne della nostra vita??? E quando decidere di morire?? E' un tema molto delicato, e volevo sapere come ci si deve comportare.

Titolo: Re: decisione sulla propria vita suicidio assistit
Post di Grande_Puffo il 08.03.2017 alle ore 11:24:20

on 03/08/17 alle ore 10:59:14, zizzi wrote:
Volevo chiedervi, cosa ne pensate del suicidio assistito e sul fine vita testamento biologico. Mi ha colpito molto la puntata delle iene dove ha fatto vedere in diretta tv il suicidio assistito della scrittrice michelle. E poi la vicenda di dj Fabo.  E' giusto decidere cosa farne della nostra vita??? E quando decidere di morire?? E' un tema molto delicato, e volevo sapere come ci si deve comportare.

SInceramente non so come mi comporterei io, ma di certo i progressi della medicina secondo me hanno reso alquanto labili i confini del "suicidio". Credo che sia anche difficile trovare soccorso e consiglio nella Bibbia perché ai tempi in cui è stata scritta uno come DJ Fabo sarebbe morto per conto suo già da molto tempo. La possibilità di mantenere arificialmente in vita uno che lasciato a se stesso morirebbe soffiandogli aria nei polmoni e schizzandogli acqua e cibo sminuzzato nello stomaco rende secondo me labili i confini del "suicidio".

Titolo: Re: decisione sulla propria vita suicidio assistit
Post di aries91 il 14.03.2017 alle ore 11:48:32
do la mia opinione.
Fermo restando che credo nel principio secondo cui,la nostra vita appartiene a Dio e soltanto lui se la puo' riprendere e il suicidio in sè per sè lo ritengo come un atto di debolezza e vigliaccheria, ci sono casi e ultimamente son tanti in cui c'è gente che viene tenuta in vita articificialmente ,senza macchine sarebbe già morta.
in quel caso è un inutile accanimento terapeutico,la persona rimarrà li a vegetare per chissà quanti anni, in quel caso ci son 2 alternative valide:
1)sedazione profonda fino alla morte "naturale"
2)sedazione profonda e distacco macchinari per indurre la morte "naturale"

sono invece perplesso sulla sedazione e utilizzo di medicinali e veleni in genere.

questo non sarebbe per me un vero e proprio suicidio e come tale non andrebbe considerato.

Titolo: Re: decisione sulla propria vita suicidio assistit
Post di Sandro_48 il 20.07.2019 alle ore 05:38:24
Io non parlerei di "vigliaccheria" ma di disperazione profonda, non esente da mancanza di pace interiore nella decisione di uccidersi.
Sarebbe una morte infelice, poco evangelica. è il mio parere personale e non pretendo che sia la teologia del suicidio assistito, che lascio alla "BioEtica".
Sandro_48

Titolo: Re: decisione sulla propria vita suicidio assistit
Post di Leona il 20.07.2019 alle ore 17:27:35
Posso indicare che il testamento biologico ed il suicidio assistito sono due cose diverse, almeno a livello europeo? Nel testamento biologico si indicano le condizioni in cui, nel caso non fossimo più capaci di intendere e volere, i medici dovranno tener conto delle nostre direttive per  le cure da prestarci, ecc.
Il suicidio assistito è proprio l'atto di toglierci la vita, con l'aiuto di associazioni. Premetto che queste associazioni, prima di prestarsi ad aiutare chi vuole morire, propongono interventi di medici e psicologi per cercare di aiutare la persona, magari per farle cambiare idea. Ed alla fine, se la persona , perfettamente cosciente di ciò che vuol fare, vuole continuare, deve essere in grado di portare da sola alla bocca, la compressa che lo farà morire.
Non fosse in grado di prendere da solo la compressa, allora non sarebbe più un suicidio ma un omicidio.
Premetto che credo con tutta me stessa di essere una creatura di Dio e che a Lui appartiene la mia vita. Ma ho redatto il testamento biologico indicando che se arrivassi al punto in cui per continuare a vivere, i medici dovessero accanirsi su di me con interventi terapeutici innaturali, vorrei essere lasciata nelle mani di Dio, a morire secondo natura. Il solo aiuto che ho richiesto sono le cure palliative per aiutarmi a sopportare il dolore.
Vedo la morte non come la fine della mia vita, ma come un andare incontro al mio Signore Gesù.

Titolo: Re: decisione sulla propria vita suicidio assistit
Post di tom_anad il 10.11.2019 alle ore 21:35:26
il diritto alla vita è un diritto indisponibile, e come tale non rientra nelle libera scelta o determinazione del soggetto.
Anche il codice penale prevede il reato di istigazione al suicidio rimarcando l'indisponibilità della vita.

Oltretutto se la libera determinazione e scelta è sufficiente a giustificare il suicidio questo dovrebbe essere riconosciuto anche a una persona sana che vuole suicidarsi.

Potremmo parlare della "mia vita" e quindi di disporne tranquillamente se io avessi creato me stesso, ma così non è.
Noi non viviamo per nostra volontà e quindi non disponiamo della nostra vita perché non ci appartiene.

La vita è sacra, appartiene al nostro Signore, Lui la dà e Lui sà quando porre fine.

Comunque, cari fratelli, in un sito evangelico credo che l'argomento sia superfluo. Un vero cristiano sà che la vita è nelle mani del Signore e non nelle nostre.

Titolo: Re: decisione sulla propria vita suicidio assistit
Post di Leona il 11.11.2019 alle ore 00:04:36
"La vita è sacra, appartiene al nostro Signore, Lui la dà e Lui sà quando porre fine"

Parole profondissime. Purtroppo o per fortuna, oggi la medicina può prolungare la vita a persone molto malate, a volte con effetti collaterali strazianti. Se queste persone rifiutano di essere curate e preferiscono essere lasciate morire, questo oggi può essere considerato eutanasia passiva.

Di questo cosa ne pensi Tom?

Titolo: Re: decisione sulla propria vita suicidio assistit
Post di Giamba il 11.11.2019 alle ore 10:02:02

on 11/10/19 alle ore 21:35:26, tom_anad wrote:
Potremmo parlare della "mia vita" e quindi di disporne tranquillamente se io avessi creato me stesso, ma così non è.
Noi non viviamo per nostra volontà e quindi non disponiamo della nostra vita perché non ci appartiene.

La vita è sacra, appartiene al nostro Signore, Lui la dà e Lui sà quando porre fine.

Comunque, cari fratelli, in un sito evangelico credo che l'argomento sia superfluo. Un vero cristiano sà che la vita è nelle mani del Signore e non nelle nostre.


Il fatto, caro Tom, è che i cristiani non vivono isolati dal resto del mondo, vivono NEL mondo, altrimenti non potrebbero adempiere la loro missione. Non abbiamo sempre criticato il monachesimo perché si isolava e nascondeva? Questo vivere nel mondo comporta l'essere sottoposti alle leggi delle nazioni, che devono riguardare la vita dei credenti così come quella dei non credenti. Noi vogliamo, giustamente, il diritto di vivere (e morire) secondo i dettami della nostra coscienza e della nostra fede. Ma gli altri? Quindi quando parliamo di leggi, dobbiamo tenere conto di tutte le realtà presenti in una società.

Titolo: Re: decisione sulla propria vita suicidio assistit
Post di tom_anad il 11.11.2019 alle ore 11:07:00

on 11/11/19 alle ore 10:02:02, Giamba wrote:
Il fatto, caro Tom, è che i cristiani non vivono isolati dal resto del mondo, vivono NEL mondo, altrimenti non potrebbero adempiere la loro missione. Non abbiamo sempre criticato il monachesimo perché si isolava e nascondeva? Questo vivere nel mondo comporta l'essere sottoposti alle leggi delle nazioni, che devono riguardare la vita dei credenti così come quella dei non credenti. Noi vogliamo, giustamente, il diritto di vivere (e morire) secondo i dettami della nostra coscienza e della nostra fede. Ma gli altri? Quindi quando parliamo di leggi, dobbiamo tenere conto di tutte le realtà presenti in una società.


è vero, noi viviamo nel mondo ma non siamo del mondo. Paolo ci esorta a rispettare le istituzioni, Gesù stesso dice di dare a Cesare quel che è di Cesare.
Questo significa che se ci sarà una legge che prevede l'eutanasia noi non possiamo bloccarla, ma visto che la legge lascia libertà di scelta noi dobbiamo scegliere la vita per rispetto a chi c'è l' ha donata.
Rispettare le leggi non significa condividere.
Noi cristiani mai possiamo condividere tale norma.
Essere in disaccordo con norme civili non è reato e tanto meno disobbedienza, è  semplicemente libera determinazione  nel rispetto del dettato normativo.




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