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   Gaza: quando si dice fame...
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   Autore  Topic: Gaza: quando si dice fame...  (letto 18768 volte)
Giamba
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Re: Gaza: quando si dice fame...
« Rispondi #165 Data del Post: 31.07.2014 alle ore 11:18:45 »
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Forse non è chiara una cosa Kosher, qui nessuno applaude alla morte, siamo tutti discepoli del principe della pace, e solo la pace vorremmo vedere.  
Però bisogna essere chiari e netti su alcuni principi, altrimenti, la pace che a parole tutti vogliono, non ci sarà mai. Non voglio più di tanto entrare nel merito dei penosi avvenimenti degli ultimi giorni, cito solo uno degli ultimi comunicati stampa ufficiali dell'UNWRA, in cui si condanna fermamente L'USO DELLE SCUOLE UNWRA COME DEPOSITO DI ARMI: http://www.unrwa.org/newsroom/press-releases/unrwa-condemns-placement-ro ckets-second-time-one-its-schools
Ovviamente a questo è seguita anche la condanna di Israele per la morte dei civili che si erano rifugiati in una delle scuole UNWRA, pensando di trovarvi riparo, ma la domanda che io ti faccio è questa: secondo te, Israele ha colpito quella scuola allo scopo di uccidere deliberatamente civili palestinesi inermi, oppure ha colpito quella scuola perché Hamas la usava come deposito di armi, e la morte dei civili è una tragica conseguenza?  
Secondo te, è normale che se Assad stermina con i gas migliaia di civili il mondo fa spallucce mentre se Israele uccide perché costretta a difendersi si scateni ogni volta una jihad globale? Non sto dicendo che la vita dei palestinesi valga meno, né che Israele non esageri a volte, ma questo giustifica questa differenza di trattamento? Giustifica la sistematica, scientifica disinformazione con cui arrivano le notizie dal Medio Oriente? Giustifica le ondate di odio che ogni volta colpiscono non solo gli israeliani ma gli ebrei in quanto tali? Siamo di fronte a qualcosa di spirituale in questo conflitto. Fermo restando quanto ho sempre detto e non mi stanco di ripetere, ovvero il diritto legittimo a criticare la politica israeliana, non posso però far finta di vedere che contro Israele c'è qualcosa "di strano" che in altri conflitti non c'è, e noi cristiani siamo quelli che meglio degli altri sanno di cosa si tratta.
« Ultima modifica: 31.07.2014 alle ore 11:29:20 by Giamba » Loggato

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Re: Gaza: quando si dice fame...
« Rispondi #166 Data del Post: 31.07.2014 alle ore 11:30:49 »
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Questo è il testo di una risoluzione approvata dal parlamento europeo. Certo è solo una risoluzione, e come tale vale poco, ma viene da un'istituzione dove gli amici di Israele non sono molti, per questo ciò che dice è interessante: http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P8-T A-2014-0012+0+DOC+XML+V0//IT&language=IT
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Re: Gaza: quando si dice fame...
« Rispondi #167 Data del Post: 31.07.2014 alle ore 12:46:55 »
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Israele non ha colpa per la strage di bambini a Shati, è stato un razzo di Hamas
 
http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/gaza_barbati_strage_bimbi_s hati_hamas_israele_parco_giochi/notizie/824000.shtml
 
http://www.israele.net/lobiettivo-sporco-della-stampa-sottomessa
« Ultima modifica: 31.07.2014 alle ore 12:50:52 by New » Loggato
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Re: Gaza: quando si dice fame...
« Rispondi #168 Data del Post: 01.08.2014 alle ore 06:10:17 »
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on 31.07.2014 alle ore 11:18:45, Giamba wrote:

 cito solo uno degli ultimi comunicati stampa ufficiali dell'UNWRA, in cui si condanna fermamente L'USO DELLE SCUOLE UNWRA COME DEPOSITO DI ARMI: http://www.unrwa.org/newsroom/press-releases/unrwa-condemns-placement-ro ckets-second-time-one-its-schools

 
Il terrorismo è da condannare a prescindere, dietro ogni terrorista, così come dietro ogni premier che si macchia di crimini contro l’umanità, c’è un vigliacco senza scrupoli che andrebbe processato ed incriminato.
 

Quote:

secondo te, Israele ha colpito quella scuola allo scopo di uccidere deliberatamente civili palestinesi inermi, oppure ha colpito quella scuola perché Hamas la usava come deposito di armi, e la morte dei civili è una tragica conseguenza?  

 
Non lo dico io, le accuse arrivano da tutto il mondo e persino dall’alleato numero 1: gli  U.S.A. Il governo Israeliano ha sbagliato, Ban Ki-moon ha detto: "Attacchi ingiustificabili, avevamo segnalato 17 volte all'esercito israeliano la posizione di quella scuola", 17 volte, non una. L’Onu non può essere tirata in ballo solo quando accusa, giustamente, Hamas di nascondere armi e di sacrificare civili inermi.  
 
L'Alto commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay, ha accusato Israele di violare "deliberatamente" il diritto internazionale per gli attacchi a Gaza contro case, scuole, ospedali e centri Onu. "Nessuno di questi attacchi è sembrato casuale, ma un atto di deliberata violazione del diritto internazionale", ha detto.
 
Gli Stati Uniti hanno parlato di «civili innocenti» uccisi ed hanno condannato l’attacco.
 

Quote:

Secondo te, è normale che se Assad stermina con i gas migliaia di civili il mondo fa spallucce mentre se Israele

 
Assad è un criminale che andrebbe arrestato subito, il mondo fa spallucce perché se ne frega altamente dei Siriani e di tutto ciò che succede lì, le multinazionali e i grandi imperi economici impongono interventi militari solo ed esclusivamente laddove ci siano le possibilità di espansione economica, vedi Libia e Iraq, si uccidono due dittatori per permettere poi che ne nascano altri 100 incontrollati.
 

Quote:
Giustifica la sistematica, scientifica disinformazione con cui arrivano le notizie dal Medio Oriente?

 
1) Gaza, strage senza fine di vittime innocenti:
249 bambini morti dall'inizio del conflitto
L'Unicef: "Troppi bimbi continuano a vivere nella paura e nella disperazione"
 
http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/2014/notizia/gaza-strage-senza-fine -di-vittime-innocenti-249-bambini-morti-dall-inizio-del-conflitto_2060456.shtml
 
2) Hamas e Israele "commettono gravi violazioni dei diritti dell'uomo, che potrebbero costituire crimini contro l'umanità". Lo denuncia l'Alto commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay, parlando del conflitto a Gaza.
 
Questa per me non è disinformazione, questa è la sacrosanta verità: Hamas da una parte e i falchi dall’altra porteranno sulla coscienza i bambini e gli innocenti che, a causa loro, hanno perso la vita in questa tragica guerra.  
 
Giamba, scusami, ma sulla disinformazione sistematica e scientifica non sono assolutamente d’accordo, che in guerra - e non solo, basti vedere i teatrini politici Italiani – ognuno cerchi di manovrare l’informazione è una verità sacrosanta, ma dovremmo davvero pensare che tutti i reporter e i giornalisti del mondo che si trovano a Gaza e in Israele siano manovrati o non riescano a ricavare almeno il 70% di ciò che effettivamente stia succedendo da quelle parti? Scusami, ma io mi rifiuto di pensarlo, rispetto gli inviati che rischiano la vita tutti i giorni e i giornalisti, e ce ne sono ancora, che svolgono il proprio lavoro cercando di riportare notizie vere e non alterate. L’Italia può vantarsi di aver avuto una grande giornalista che ha dato la vita per la verità: Ilaria Alpi, e sono assolutamente convinto che a Gaza ci siano giornalisti che espletano il proprio lavoro con professionalità e dovere morale. Francamente, ho non poche difficoltà a pensare che una persona intelligente come te possa pensare che tutta l’informazione impiegata a Gaza sia scientificamente manipolata e filtrata in disinformazione.
 

Quote:

Giustifica le ondate di odio che ogni volta colpiscono non solo gli israeliani ma gli ebrei in quanto tali?

 
No! Assolutamente. Gli ebrei che vivono nel resto del mondo, le mele marce ci sono dappertutto, sono persone per bene che lavorano e pagano le tasse, hanno il diritto di vivere in pace, le polizie dei vari stati devono garantire l’ordine pubblico. Non avrei nessuna difficoltà a difendere un Ebreo da attacchi indiscriminati. Ma allo stesso tempo trovo grottesco il fatto che così come quando si afferma, giustamente, che Assad sia un delinquente non si corre il rischio di essere  accusati di essere antisiariani, così come quando esprimo il mio parere negativo sulla gestione  Putin nessuno si sogna di accusarmi di essere antirusso, sarebbe giusto che chi esprima pareri negativi su Netanyahu, Ayelet Shaked, Avigdor Lieberman, Bennet, Dani Danon e altri non sia poi accusato di odiare Israele. Questo terrorismo psicologico (“non ti azzardare a criticare che ti metto nel girone degli antiebrei”) utilizzato dagli apologeti della guerra, e non parlo solo di politici, è drammatico per non dire patetico.
 
Purtroppo la situazione è sempre più drammatica e che oggi Israele usi le armi indiscriminatamente non lo dico solo io, anzi:
 
«Ieri i morti sotto le bombe a Gaza, secondo fonti locali, sono stati circa 70, per un totale complessivo, dall’inizio delle ostilità, di 1336 vittime e circa 7200 feriti. I soldati israeliani uccisi sono saliti a 56 con i tre morti oggi nel sud della Striscia per un tunnel e una casa che sono saltati in aria. Negli ospedali israeliani - mentre continuano a piovere razzi, soprattutto nel sud di Israele (2670 dall’inizio e 280 lanciati da Hamas nel suo stesso territorio) - sono circa 117 i feriti»
 
http://www.lastampa.it/2014/07/31/esteri/bombe-su-gaza-la-guerra-senza-f ine-israele-mobilita-altri-riservisti-vertice-del-consiglio-di-sicurezza-onu-0dM9abTpBsbkFvYLTwckuK/pagina.html
 
Giamba rispetto per le tue opinioni, ma in questa storia io la penso esattamente come due dei miei autori preferiti: il primo è Gideon Levy che per me è uno dei massimi giornalisti al mondo e il secondo è Amos Oz, che oltre ad aver combattuto per Israele è uno dei più stimati, a giusta ragione, pensatori al mondo. Oz, a parte una presunta ingenuità di Netanyahu, fa un’analisi della situazione secondo me perfetta, magari al tavolo facessero sedere queste persone, altro che pace.
 
1) « È cominciata come una guerra premeditata: avrebbe potuto essere evitata se negli ultimi mesi Israele avesse adottato una politica diversa. Si è evoluta in una guerra inutile. È già abbastanza ovvio che non porterà alcun risultato a lungo termine. È ancora possibile che degeneri in un disastro, e alla fine risulterà essere stata la guerra degli inganni: Israele si è ingannato fino a rovinarsi.»
 
http://www.ticinolive.ch/2014/07/30/israele-si-ingannato-sino-rovinarsi- gideon-levy/
 
2) Amos Oz Israeliani e palestinesi nemici inseparabili
"Netanyahu è caduto nella trappola di Hamas"
 
http://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2014/07/30/news/nemici-insep arabili-parla-amos-oz-1.174983
 
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Re: Gaza: quando si dice fame...
« Rispondi #169 Data del Post: 01.08.2014 alle ore 09:30:56 »
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Tutto quello che avete bisogno di sapere sulla sotterranea città del terrore di Hamas
 
http://www.idfblog.com/blog/2014/07/31/everything-need-know-hamas-underg round-city-terror/
« Ultima modifica: 01.08.2014 alle ore 13:30:15 by New » Loggato
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Re: Gaza: quando si dice fame...
« Rispondi #170 Data del Post: 01.08.2014 alle ore 09:49:28 »
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on 01.08.2014 alle ore 06:10:17, kosher wrote:

 
Il terrorismo è da condannare a prescindere, dietro ogni terrorista, così come dietro ogni premier che si macchia di crimini contro l’umanità, c’è un vigliacco senza scrupoli che andrebbe processato ed incriminato.
 
Non lo dico io, le accuse arrivano da tutto il mondo e persino dall’alleato numero 1: gli  U.S.A. Il governo Israeliano ha sbagliato, Ban Ki-moon ha detto: "Attacchi ingiustificabili, avevamo segnalato 17 volte all'esercito israeliano la posizione di quella scuola", 17 volte, non una. L’Onu non può essere tirata in ballo solo quando accusa, giustamente, Hamas di nascondere armi e di sacrificare civili inermi.  
 
L'Alto commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay, ha accusato Israele di violare "deliberatamente" il diritto internazionale per gli attacchi a Gaza contro case, scuole, ospedali e centri Onu. "Nessuno di questi attacchi è sembrato casuale, ma un atto di deliberata violazione del diritto internazionale", ha detto.
 
Gli Stati Uniti hanno parlato di «civili innocenti» uccisi ed hanno condannato l’attacco.
 
Assad è un criminale che andrebbe arrestato subito, il mondo fa spallucce perché se ne frega altamente dei Siriani e di tutto ciò che succede lì, le multinazionali e i grandi imperi economici impongono interventi militari solo ed esclusivamente laddove ci siano le possibilità di espansione economica, vedi Libia e Iraq, si uccidono due dittatori per permettere poi che ne nascano altri 100 incontrollati.
 
1) Gaza, strage senza fine di vittime innocenti:
249 bambini morti dall'inizio del conflitto
L'Unicef: "Troppi bimbi continuano a vivere nella paura e nella disperazione"
 
http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/2014/notizia/gaza-strage-senza-fine -di-vittime-innocenti-249-bambini-morti-dall-inizio-del-conflitto_2060456.shtml
 
2) Hamas e Israele "commettono gravi violazioni dei diritti dell'uomo, che potrebbero costituire crimini contro l'umanità". Lo denuncia l'Alto commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay, parlando del conflitto a Gaza.
 
Questa per me non è disinformazione, questa è la sacrosanta verità: Hamas da una parte e i falchi dall’altra porteranno sulla coscienza i bambini e gli innocenti che, a causa loro, hanno perso la vita in questa tragica guerra.  
 
Giamba, scusami, ma sulla disinformazione sistematica e scientifica non sono assolutamente d’accordo, che in guerra - e non solo, basti vedere i teatrini politici Italiani – ognuno cerchi di manovrare l’informazione è una verità sacrosanta, ma dovremmo davvero pensare che tutti i reporter e i giornalisti del mondo che si trovano a Gaza e in Israele siano manovrati o non riescano a ricavare almeno il 70% di ciò che effettivamente stia succedendo da quelle parti? Scusami, ma io mi rifiuto di pensarlo, rispetto gli inviati che rischiano la vita tutti i giorni e i giornalisti, e ce ne sono ancora, che svolgono il proprio lavoro cercando di riportare notizie vere e non alterate. L’Italia può vantarsi di aver avuto una grande giornalista che ha dato la vita per la verità: Ilaria Alpi, e sono assolutamente convinto che a Gaza ci siano giornalisti che espletano il proprio lavoro con professionalità e dovere morale. Francamente, ho non poche difficoltà a pensare che una persona intelligente come te possa pensare che tutta l’informazione impiegata a Gaza sia scientificamente manipolata e filtrata in disinformazione.
 
No! Assolutamente. Gli ebrei che vivono nel resto del mondo, le mele marce ci sono dappertutto, sono persone per bene che lavorano e pagano le tasse, hanno il diritto di vivere in pace, le polizie dei vari stati devono garantire l’ordine pubblico. Non avrei nessuna difficoltà a difendere un Ebreo da attacchi indiscriminati. Ma allo stesso tempo trovo grottesco il fatto che così come quando si afferma, giustamente, che Assad sia un delinquente non si corre il rischio di essere  accusati di essere antisiariani, così come quando esprimo il mio parere negativo sulla gestione  Putin nessuno si sogna di accusarmi di essere antirusso, sarebbe giusto che chi esprima pareri negativi su Netanyahu, Ayelet Shaked, Avigdor Lieberman, Bennet, Dani Danon e altri non sia poi accusato di odiare Israele. Questo terrorismo psicologico (“non ti azzardare a criticare che ti metto nel girone degli antiebrei”) utilizzato dagli apologeti della guerra, e non parlo solo di politici, è drammatico per non dire patetico.
 
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«Ieri i morti sotto le bombe a Gaza, secondo fonti locali, sono stati circa 70, per un totale complessivo, dall’inizio delle ostilità, di 1336 vittime e circa 7200 feriti. I soldati israeliani uccisi sono saliti a 56 con i tre morti oggi nel sud della Striscia per un tunnel e una casa che sono saltati in aria. Negli ospedali israeliani - mentre continuano a piovere razzi, soprattutto nel sud di Israele (2670 dall’inizio e 280 lanciati da Hamas nel suo stesso territorio) - sono circa 117 i feriti»
 
http://www.lastampa.it/2014/07/31/esteri/bombe-su-gaza-la-guerra-senza-f ine-israele-mobilita-altri-riservisti-vertice-del-consiglio-di-sicurezza-onu-0dM9abTpBsbkFvYLTwckuK/pagina.html
 
Giamba rispetto per le tue opinioni, ma in questa storia io la penso esattamente come due dei miei autori preferiti: il primo è Gideon Levy che per me è uno dei massimi giornalisti al mondo e il secondo è Amos Oz, che oltre ad aver combattuto per Israele è uno dei più stimati, a giusta ragione, pensatori al mondo. Oz, a parte una presunta ingenuità di Netanyahu, fa un’analisi della situazione secondo me perfetta, magari al tavolo facessero sedere queste persone, altro che pace.
 
1) « È cominciata come una guerra premeditata: avrebbe potuto essere evitata se negli ultimi mesi Israele avesse adottato una politica diversa. Si è evoluta in una guerra inutile. È già abbastanza ovvio che non porterà alcun risultato a lungo termine. È ancora possibile che degeneri in un disastro, e alla fine risulterà essere stata la guerra degli inganni: Israele si è ingannato fino a rovinarsi.»
 
http://www.ticinolive.ch/2014/07/30/israele-si-ingannato-sino-rovinarsi- gideon-levy/
 
2) Amos Oz Israeliani e palestinesi nemici inseparabili
"Netanyahu è caduto nella trappola di Hamas"
 
http://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2014/07/30/news/nemici-insep arabili-parla-amos-oz-1.174983
 

 
Appena ho tempo leggo con calma anche i link che hai messo, grazie per questo scambio di idee, ci fosse un 20% di persone come te tra i filopalestinesi, la guerra sarebbe finita da un pezzo.  
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Re: Gaza: quando si dice fame...
« Rispondi #171 Data del Post: 01.08.2014 alle ore 10:58:31 »
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Linko l'intervista ad un personaggio che hai citato anche tu,  Kosher, Moni Ovadia, e ti dico sinceramente che su alcune cose sarei anche d'accordo con lui, la sua non può certo essere definita una posizione estremista, o antisemita. Rinnego anche la retorica della destra ebraica che definisce taluni, come Ovadia, "ebrei che odiano se stessi".  
http://ilgarantista.it/2014/07/23/moni-ovadia-via-israele-dalla-palestin a/
Però questa visione un difetto c'è la secondo me, essere lontana dalla realtà, lo evidenzia non senza ironia ma con estrema lucidità il lettore che ha scritto il primo commento, ti chiedo di leggere anche quello.
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Re: Gaza: quando si dice fame...
« Rispondi #172 Data del Post: 01.08.2014 alle ore 18:31:49 »
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La riporto qui sotto forma di quote.
 

Quote:
gIORGIO  
 lug 24, 2014 - 12:12 AM  
 
Vado a memoria, ma mi pareva che il boia Sharon avesse fatto un gesto, come dire, distensivo, lasciando Gaza nel 2005. Ricorderò senz’altro male io, ma a me sembrava di ricordare che se ne fosse andato lasciando a Gaza tutte le strutture agricole e industriali costruite dagli israeliani in quarant’anni. E che non fosse stato imposto alcun blocco, dopo che se ne andò. C’era anche un porto attrezzato e libertà di commerci. Ma che subito appresso, posso sbagliarmi, l’autorità subentrante avesse fatto letteralmente a pezzi le strutture agricole e industriali degli infedeli. E non era, mi pare, per farne di sue proprie, comprensibilmente fedeli. Quanto piuttosto per trasformare Gaza in un avamposto, adesso non ricordo, se della convivenza con o della distruzione di Israele. Propenderei per la seconda tesi, dopo aver letto alcuni studi sull’assenza totale di attività produttive in quel di Gaza e il pullulare allegro di armi e di missili, comprati a getto continuo col fiume di soldi degli aiuti internazionali. Sembra perfino di ricordare, ma la memoria non è il mio forte, che nelle scuole si insegni la santità del martirio e la cancellazione degli ebrei. E che Gaza sia stata trasformata in una caserma. Da dove partivano già dal 2006, in direzione degli ebrei medesimi e tra gli applausi arabi, quantunque non solo, migliaia di missili. Mica grossi eh, per carità, piccoli. E tant’è. Perché non sono solo avari, questi ebrei, anche permalosi. Così adesso laggiù c’è una guerra, mi dite? E brutta brutta? Ma va là? A. MARCENARO

 
Sono del tutto d'accordo con questo sig Giorgio. Anche se non si può sicuramente essere d'accordo con la carneficina che si sta svolgendo in quel luogo, ma se la gente avesse un po' più memoria e fosse meno generosa con chi truffa con gli aiuti, riuscirebbe meglio a collocare alcune responsabilità.
« Ultima modifica: 01.08.2014 alle ore 18:34:49 by Marmar » Loggato

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Re: Gaza: quando si dice fame...
« Rispondi #173 Data del Post: 01.08.2014 alle ore 20:13:05 »
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Ovadia:" Non mi informo sulla stampa palestinese, consiglio di leggere Gideon Levy e Amira Hass", oh mamma... questa si che è umoristica  Risata2
 
"Smettete di chiamare terroristi Hamas, chiamiamoli "nemici", questa invece non è per niente umoristica.
 
Salomone Ovadia... fammi il piacere, vai a recitare che forse ci riesci meglio.
 
Gaza: le allucinanti dichiarazioni terroristiche di Navi Pillay(ONU)
 
http://www.rightsreporter.org/gaza-le-allucinanti-dichiarazioni-terroris tiche-di-navi-pillay-onu/
 
Navi Pillay: stomachevole.
 
Sono d'accordissimo con il commento di Giorgio, ma i filo-pal, filo-hamas, antisemiti-antisionisti, sono refrattari all'onestà intellettuale.
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Re: Gaza: quando si dice fame...
« Rispondi #174 Data del Post: 03.08.2014 alle ore 04:49:09 »
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on 01.08.2014 alle ore 10:58:31, Giamba wrote:
Linko l'intervista ad un personaggio che hai citato anche tu,  Kosher, Moni Ovadia, e ti dico sinceramente che su alcune cose sarei anche d'accordo con lui,  

 
Tra il tuo «potrei essere anche d’accordo» e il mio essere d’accordo con Ovadia non c’è poi un abisso. Sorriso
 

Quote:
la sua non può certo essere definita una posizione estremista, o antisemita

 
E nonostante questo, chi come lui “si permette” (per non dire “ma come si permette”) di esprimere un opinione, rischia violenze verbali di ogni sorta. I personaggi pubblici più o meno famosi, e non solo, che in questa fase delicata e tragica si espongono esprimendo delle opinioni e, talvolta, proponendo delle soluzioni, sono consapevoli di essere sotto il tiro incrociato di bellicisti e di coloro che, disprezzando “l’altro”, il “diverso” non hanno nessun rispetto per la vita di migliaia di innocenti, ironizzano e attaccano con violenza verbale quelli che non si sottomettono alle loro opinioni.
 

Quote:
Rinnego anche la retorica della destra ebraica che definisce taluni, come Ovadia, "ebrei che odiano se stessi".  

 
Stendiamo un velo pietoso.
 

Quote:
lo evidenzia non senza ironia

 
E’ un pensiero mio che non vuole essere una specifica risposta al commento: l’ironia non è diabolica, in certi momenti, però, è drammaticamente inopportuna, in una fase triste come questa chi ironizza e sottovaluta l’angosciosa carneficina in atto a Gaza, genera in me un forte sentimento di totale indifferenza. Trovo molto più propositivo e interessante questo:
http://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2014/07/30/news/nemici-insep arabili-parla-amos-oz-1.174983
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Re: Gaza: quando si dice fame...
« Rispondi #175 Data del Post: 03.08.2014 alle ore 08:31:09 »
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Trovo questo molto interessante:
 
http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&sez=120& ;id=54608
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Re: Gaza: quando si dice fame...
« Rispondi #176 Data del Post: 03.08.2014 alle ore 08:52:28 »
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Non ho ancora letto l'articolo di IC, l'ho visto ieri tra i titoli... lo leggerò comunque  Sorriso
 
Intanto metto questo
 
Questione palestinese, ipocrisia occidentale
 
http://www.opinione.it/esteri/2014/08/02/sola_esteri-02-08.aspx
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Re: Gaza: quando si dice fame...
« Rispondi #177 Data del Post: 04.08.2014 alle ore 16:38:53 »
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on 03.08.2014 alle ore 04:49:09, kosher wrote:

 
E’ un pensiero mio che non vuole essere una specifica risposta al commento: l’ironia non è diabolica, in certi momenti, però, è drammaticamente inopportuna, in una fase triste come questa chi ironizza e sottovaluta l’angosciosa carneficina in atto a Gaza, genera in me un forte sentimento di totale indifferenza.

 
Perdona la sincerità un po' rude, ma questa mi suona un po' come scusa perché quel commento ha centrato esattamente il problema di Gaza: cosa ha fatto Hamas da quando ha il controllo della Striscia?
 
Vado con un po' di pensieri in libertà, buttati come mi viene..
 
La guerra fa soffrire, questa non è mica una novità, e ti dirò che non sono di quelli che cerca per ogni morto la "spiegazione alternativa", per la legge dei grandi numeri capiterà perfino quella volta in cui è davvero un errore di Israele, purtroppo in guerra è così. Con tutto il rispetto per tanti grandi intellettuali, e con tutte le critiche possibili per la destra al governo in Israele, esistono tali e tante prove che le cose stanno così (dagli avvisi alla popolazione prima dei bombardamenti, all'uso dei civili da parte di Hamas come scudi umani, al lancio dei razzi da case, scuole, moschee e cimiteri) che vedo veramente difficile pensare il contrario.  
Qualche post fa ti feci una domanda, alla quale non hai risposto, te la pongo nuovamente, parlavo dei palestinesi morti in una scuola UNWRA, come sappiamo Hamas ha usato anche quelle per i suoi scopi, la domanda era se secondo te quei civili sono stati uccisi deliberatamente da Israele o se la loro morte è la tragica conseguenza del fatto che non esiste un posto in Gaza che non sia usato da Hamas...
Ma se fosse solo per i poveri palestinesi oppressi, perché il mondo se la prende con Israele anche quando il nemico è un altro? Le stesse campagne di disinformazione hanno girato anche nel 2008 quando i razzi partivano dal Libano e li sparava Hezbollah, gruppo che opera non in "territori occupati" ma da uno stato sovrano come il Libano.  
A proposito di disinformazione, a parte la quintalata di fotomontaggi che circola in rete (si veda la pagina facebook "anti bufale Israele), voglio condividere qualcosa che non ho preso dalla rete, ma che sulla rete ci ho messo io, riguarda un famoso episodio che fece indignare il mondo contro Israele, poi si scoprì la verità, e fu la Corte di cassazione francese a stabilirla. Qualche telegiornale parlò di questo? Che io sappia NESSUNO.
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=3175642431850&l=7cc3521a81
Se ne occupò una rivista di fotografia (la questione riguardava appunto delle immagini) che casualmente leggo in quanto appassionato di fotografia. Ma oltre ai fotoamatori, a chi è stato detto che la foto del bambino ucciso dagli israeliani era una montatura mostruosa?
Tornando ad Ovadia...Sicuramente riconosco in lui una buona fede ed un idealismo sincero che troppo spesso latitano in campo filopalestinese, quello che gli manca è una visione realista delle cose, non condizionata dall'ideologia. Chi come lui è legato a schemi ideologi vede le cose secondo quegli schemi, che magari vanno bene in determinate situazioni (per esempio sono d'accordissimo con lui quando parla della Grande guerra in alcune interviste) ma non sempre, sicuramente non nel conflitto arabo israeliano, che non può essere catalogato negli schemi tradizionali. Potrei anche dire che gli manca una visione spirituale del conflitto, il che è sicuramente vero, ma non è nemmeno questo il punto, tra i più accaniti sostenitori di Israele che conosco ci sono dei valdesi, che di certo sono agli antipodi rispetto alla nostra teologia dispensazionalista e millenarista pro Israele.  
Quello che in un modo in un altro bisogna capire è che questa guerra non è come tutte le altre, c'è in gioco qualcosa di più che un pezzo di terra. C'è in gioco la vita di un popolo oggetto DA MILLENNI di odio, di prevaricazioni e ingiustizie di ogni tipo. C'è in questa guerra qualcosa di SPIRITUALE. Leggi questo articolo sul settimanale protestante Riforma:http://www.riforma.it/innerpage.php?id=Home/article20140728222134, certo condivido la tristezza per la distruzione di una così importante iniziativa, ma poi l'autore se ne viene fuori con una frase come questa:"Sorridentea tempo non credo più alla soluzione «due popoli, due Stati» (e non sono il solo). L’esperimento di uno stato israeliano incuneato in una terra araba è fallito". Cosa propone di fare dunque per i milioni di israeliani, ebrei e non? Il vero nocciolo della questione è questo, Israele deve esistere o no?  
Se mi dici che la politica delle bombe rischia di produrre ancora più odio e di preparare un'altra generazione di lanciatori di razzi, posso essere d'accordo, ma se mi si dice che Israele non deve esistere...
Infine un po' di autocritica "evangelica". Parlavo qualche giorno fa con un amico che mi pare condivida grosso modo le tue posizioni. Lui viene da una chiesa fortemente ed apertamente schierata per Israele, militante oserei dire, e non approvava questo atteggiamento, che fa quasi passare in secondo piano la missione evangelizzatrice che dovrebbe avere la chiesa. Sono d'accordo, l'ho sempre detto, la Chiesa dovrebbe pensare ad evangelizzare tutti, schierarsi apertamente, come chiesa, mette un ostacolo che non fa bene alla missione cristiana, è come evangelizzare un milanista con la sciarpa dell'Inter, scusa la banalizzazione ma almeno così capiscono tutti. Però non è che con questo si deve passare all'estremo opposto, se troppe proteine fanno male basta mangiare meno carne, non è che è necessario diventare vegani...
Ho scritto anche troppo, preghiamo insieme per la pace di Gerusalemme, è la cosa migliore che possiamo fare, un abbraccio!  Amici
« Ultima modifica: 04.08.2014 alle ore 17:14:18 by Giamba » Loggato

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Re: Gaza: quando si dice fame...
« Rispondi #178 Data del Post: 05.08.2014 alle ore 16:32:46 »
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on 04.08.2014 alle ore 16:38:53, Giamba wrote:

Perdona la sincerità un po' rude, ma questa mi suona un po' come scusa perché quel commento ha centrato esattamente il problema di Gaza: cosa ha fatto Hamas da quando ha il controllo della Striscia?

 
Da un’organizzazione terroristica non mi aspetto nulla di buono e sono sicuro che se l’occidente vigilasse sulle elezioni i Palestinesi voterebbero per una coalizione democratica.
 

Quote:
Qualche post fa ti feci una domanda, alla quale non hai risposto, te la pongo nuovamente, parlavo dei palestinesi morti in una scuola UNWRA, come sappiamo Hamas ha usato anche quelle per i suoi scopi, la domanda era se secondo te quei civili sono stati uccisi deliberatamente da Israele o se la loro morte è la tragica conseguenza del fatto che non esiste un posto in Gaza che non sia usato da Hamas...

 
Giamba, ti avevo risposto così:  
 
[«Non lo dico io, le accuse arrivano da tutto il mondo e persino dall’alleato numero 1: gli  U.S.A. Il governo Israeliano ha sbagliato, Ban Ki-moon ha detto: "Attacchi ingiustificabili, avevamo segnalato 17 volte all'esercito israeliano la posizione di quella scuola", 17 volte, non una. L’Onu non può essere tirata in ballo solo quando accusa, giustamente, Hamas di nascondere armi e di sacrificare civili inermi.  
 
L'Alto commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay, ha accusato Israele di violare "deliberatamente" il diritto internazionale per gli attacchi a Gaza contro case, scuole, ospedali e centri Onu. "Nessuno di questi attacchi è sembrato casuale, ma un atto di deliberata violazione del diritto internazionale", ha detto.  
   
Gli Stati Uniti hanno parlato di «civili innocenti» uccisi ed hanno condannato l’attacco. »]
 
Aggiungo:
 
1) L’intelligence Israeliana è tra le prime cinque migliori al mondo, oltre all’avvertimento dell’Onu (17 volte), sapevano benissimo, considerata l’efficienza dell’apparato informativo Israeliano, che in quella scuola ci fossero molti bambini. Se sai che ci sono bambini e spari l’intenzione conta zero, sai benissimo che quei bambini moriranno.
 
2) In guerra tutto è consentito per me non vale, anche in guerra bisogna rispettare delle regole internazionali, chi non le rispetta commette crimini di guerra, è un dato di fatto. Hamas e i terroristi non le rispettano, perché le dovremmo rispettare noi? Perché le dovrebbe rispettare Israele? Israele, per me, può fare ciò che vuole, se l’Italia, o qualunque altro Paese, lanciasse razzi in una scuola piena di bambini, per me, sarebbe colpevole di crimini molto contro l’umanità. Rispondere ai terroristi con azioni che non rispettano il diritto internazionale non scagiona da eventuali colpe. Ha ragione Valerie Amos : «Israele, Hamas e gli altri gruppi - ha ammonito la responsabile per gli affari umanitari delle Nazioni Unite, - devono rispettare gli obblighi derivanti dal diritto internazionale umanitario. Anche la guerra ha delle regole».  
 
3) Tutti hanno bollato quell’episodio come un atto criminale, anche gli U.S.A.
 
In conclusione: per me chi commette atti terroristici è un criminale, ma allo stesso modo un paese civile che lancia razzi dove ci sono bambini inermi è responsabile di azioni criminali gravissime.
 

Quote:
A proposito di disinformazione, a parte la quintalata di fotomontaggi che circola in rete (si veda la pagina facebook "anti bufale Israele),

 
Ho già detto e lo ripeto: tutti i poteri mondiali, in guerra soprattutto, cercano di manipolare l’informazione a proprio piacimento, anche Hamas lo fa sistematicamente ma non tutti i giornalisti sono corruttibili e manipolabili.  
 
Giamba, in questa carneficina santi non ce ne sono, Hamas è colpevole di disinformazione? Ok, ma dall’altra parte qualcosa non quadra:
 
a) Tutto è iniziato per la barbara uccisione dei tre ragazzi Israeliani, Hamas è stata subito considerata colpevole, dopo quindici giorni arriva la smentita, intanto però la carneficina era in atto.
 
b) Pochi giorni fa: «Gaza, rapito un soldato israeliano Obama: “Hamas è responsabile per la rottura della tregua”, e I motivi dell'interruzione della tregua»,  «Israele ha accusato Hamas della morte di due militari, il maggiore Benaya Sarel, 26 anni, e il soldato Liel Gidoni, 20, e del rapimento di un ufficiale della brigata di fanteria Ghivati, il sottotenente Hadar Goldin, 23 anni» tutti a gridare: “vergogna”! “Terroristi”! quando però, dopo due giorni, si è capito che la verità era un’altra tutti hanno taciuto e fatto finta di niente, intanto però ennesima carneficina:
 
c) Bombardata l’ennesima scuola: L’esercito israeliano dice di aver «colpito terroristi della jihad islamica a bordo di un motociclo vicino ad una scuola», ma in realtà sono caduti anche innocenti. Furioso il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon che l’ha definito «atto criminale che deve essere rapidamente indagato». Il segretario dell’Onu ha accusato apertamente Gerusalemme: «L’esercito israeliano è stato ripetutamente informato della posizione in cui si trovano le strutture delle Nazioni Unite»- dice. E gli Stati Uniti si dico «scioccati»: in una nota del Dipartimento di Stato si legge che chiedono a Israele di «fare di più per evitare vittime civili».
Verità e disinformazione sul soldato israeliano "rapito" Inventata per giustificare ulteriori bombardamenti?  
http://www.corriere.it/esteri/14_agosto_03/israele-morto-soldato-goldin- si-temeva-fosse-stato-rapito-hamas-83d01ae2-1a9f-11e4-8091-75f99d804c44.shtml
 
Da questo si deduce che la disinformazione non è prerogativa solo di alcuni.
 

Quote:
Ho scritto anche troppo, preghiamo insieme per la pace di Gerusalemme, è la cosa migliore che possiamo fare, un abbraccio!

 
Concordo  
 
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Re: Gaza: quando si dice fame...
« Rispondi #179 Data del Post: 05.08.2014 alle ore 17:31:15 »
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Sono un po' di fretta, ti leggerò stasera con calma, intanto di saluto con questa...E' un tizio che accusa Hamas di usare i civili come scudi umani...è un imam
https://www.youtube.com/watch?v=gqt_XbjYEKo
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