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   Jaf Italia in Romania con amore e sedie a rotelle
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   Autore  Topic: Jaf Italia in Romania con amore e sedie a rotelle  (letto 792 volte)
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Jaf Italia in Romania con amore e sedie a rotelle
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TORINO - Molto lavoro di preparazione, molte preghiere e in questo mese di novembre l'associazione cristiana Joni and Friends Italia (Jaf) è riuscita a realizzare a favore di disabili della Romania del sud il progetto "Wheels for the World" (Ruote per il Mondo). Ci si sono dedicati per una settimana otto volontari. Erano: Giuseppe Sanzi (responsabile del gruppo, missionario della Tenda "Cristo è la risposta", ora di stanza a Firenze); Daniele Tucci (assistente, Torino); Marianna Santoro (assistente, Torino); Concetta D'Addio (assistente, Milano); Manushaqe Hoxha (fisioterapista, Torino); Florin Vlad (logistica e organizzazione del viaggio, Bolzano); Daniel Biasillo (meccanico di carrozzine, Fondi LT); Fausto Agostino Tarallo (meccanico di carrozzine, Milano).

«Diversamente dall'Italia – spiega Agostino Tarallo, team leader dei volontari - la Sanità rumena non prevede la fornitura di accessori ortopedici e carrozzine a chi ne ha bisogno», mentre da diversi anni Joni And Friends Italia raccoglie carrozzine usate o non più utilizzate e le ripara per inviarle dove necessitano. Sono due i credenti evangelici, Ambrogio di Monza e Giuseppe di Torino che, per quanto non più in giovane età, provvedono, e bene, alle riparazioni. Così Joni and Friends Italia è riuscita a inviare in Romania un camion carico di ottanta carrozzine».

«I volontari dell'associazione – dice subito Agostino Tarallo - si sono trovati benissimo sia con credenti della chiesa locale che li ha ospitati, sia con le famiglie non credenti cui sono state consegnate le carrozzine perché il popolo rumeno ha un carattere simile a quello italiano, affabile, caldo, ospitale e sorridente, inoltre erano supportati da tre evangelici rumeni: Florin Vlad (che ora vive a Bolzano) Daniel e Cristy (appartenenti questi ultimi all'associazione rumena partner di Joni and Friends "Portul Sperantei" di Bucarest) e veterani nell'assistenza ortopedica ai disabili». È da dire che anche la fisioterapista del team italiano, Manushaqe, giovane neolaureata, ha dimostrato grande competenza e dedizione».

Presso un magazzino di Ploiesti nel distretto di Prahova si preparavano e sceglievano le carrozzine da consegnare il giorno dopo in base alla morfologia della persona beneficiaria. La prima tappa è stata il Centro cattolico "Sorridenteon Orione": venti carrozzine. Lì i volontari di Jaf Italia hanno assistito allo sprigionarsi di emozioni travolgenti, dove gioia e dolore confluivano. «Ogni persona con disabilità – dicono i volontari - ha una storia diversa, alle volte terribile,  e con loro penano i familiari. Osservando, ascoltando ci si domandava chi era più limitato e sofferente, se il disabile o il familiare addetto alla cura del disabile. Un caso in particolare ha colpito la volontaria Marianna Santoro che racconta: «Ci rechiamo al Centro "Sorridenteon Orione", prima tappa, lì sentiamo storie da horror come quella di Violetta Laura. Questa donna nel 1989 era in sala operatoria quando ci fu un attacco in ospedale (erano i tempi del dittatore Ceausescu). Lei era stata già tagliata e in pieno intervento. Ci fu un'irruzione in sala operatoria, ammazzarono tutti i medici che la stavano operando, ma qualcuno, probabilmente un angelo, la nascose chiudendola in un armadio. Fu l'unica sopravvissuta e, ovviamente, con moltissimi problemi. Insieme con lei abbiamo pregato e condiviso i suoi bellissimi sorrisi». I volontari, infatti, tenevano a formare, quando si poteva, un cerchio attorno  al disabile e al familiare per pregare, invocare protezione, benedizione e salvezza. Poi, oltre alla carrozzina, un dono: il Nuovo Testamento, il libro "Joni"e un altro libro d'incoraggiamento.

«Nei giorni seguenti la visita al "Sorridenteon Orione"- prosegue Agostino Tarallo - i volontari dalla mattina fino a tarda sera raggiungevano le case dei destinatari delle carrozzine. Ore e ore di percorsi su un furgone e quindi la consegna alla famiglia. A volte, arrivati a destinazione, s'impiegavano anche una o due ore per modificare la carrozzina in base alle esigenze morfologiche individuali. Per questa ragione, i volontari hanno potuto consegnare di persona circa una cinquantina di carrozzine e ausili ortopedici vari. Il rimanente delle carrozzine, lo consegneranno i credenti evangelici rumeni Daniel e Cristy».

In Romania sono registrati dal governo circa 600 mila casi di disabilità. Si presume, tuttavia, che i casi siano almeno un milione dispersi fra città, campagne e montagne. Molti si trovano in situazioni di povertà estrema.

L'ultimo giorno in Romania è stato dedicato dagli otto volontari ai carcerati: con credenti della chiesa locale, guidati dal fratello evangelico Pastin il cui ministero è rivolto proprio alla cura e all'evangelizzazione dei carcerati, hanno avuto accesso al carcere di massima sicurezza di Prahova e hanno consegnato anche lì alcuni ausili ortopedici.  A una trentina di detenuti è stato permesso di assistere alla predicazione evangelistica di Giuseppe Sanzi, responsabile della spedizione italiana in Romania e alla testimonianza di Marianna Santoro che proviene da condizioni di sofferenza estrema, inserite in un quadro di guerre di mafia. Una situazione che i detenuti potevano comprendere bene. «Sappiamo – dichiara Agostino Santoro - che diversi di questi trenta carcerati hanno donato la loro vita a Gesù». Altra nota confortante: prima di lasciare la Romania, i volontari hanno visitato la chiesa evangelica di Popesti. È la chiesa dalla quale proviene il volontario Florin Vald ed è in notevole crescita.  [at/gp]

Per maggiori informazioni: http://www.jafitalia.org/
email: info@jafitalia.org

(nella foto: consegna di una carrozzina)
 
[Modified 11/26/13  16:02:03 by Server_Notizie]
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