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   Autore  Topic: Stravaganze e Curiosità  (letto 26646 volte)
Asaf
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Re: Stravaganze e Curiosità
« Rispondi #45 Data del Post: 10.11.2006 alle ore 12:53:58 »
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...continua
 
Secondo lui, le conclusioni dell’Autorità israeliana non dimostravano affatto il contrario.
 
A cosa si può attribuire una tale confusione e contrasto di voci e di opinioni?
 
Si dice che il governo israeliano sia da sempre in guerra contro i ricercatori di oggetti antichi e i commercianti non autorizzati.
 
Ma anche gli archeologi stessi combattono i cacciatori di oggetti antichi, perché il significato storico e scientifico di un oggetto dipende in larga misura non soltanto dall’oggetto in sé, ma dal luogo in cui è stato trovato, da altri oggetti trovati nella stessa zona e dai livelli di scavi o superiori o sottostanti al punto preciso in cui l’oggetto è stato rinvenuto. Ci si domanda, perciò, se le Autorità israeliane, per stroncare la vendita di oggetti rimossi dai loro siti, non sarebbero pronte a negare l’autenticità di un oggetto di grande importanza, per distruggerne il valore commerciale.  
 
O altri, con sospetti più difficili da controllare, si domandano come mai l’Autorità governativa non abbia invitato almeno uno studioso cristiano (ve ne sono di fama internazionale a Gerusalemme) a fare parte della Commissione che ha studiato l’autenticità del’ossuario.  
 
Intanto, la risposta a molte domande rimane sconosciuta. Si sa soltanto che molti esperti che hanno studiato l’ossuario, e che non hanno alcun interesse a proporre una risposta o un’altra, si sono convinti che sia autentico e che lo scritto sia veramente del primo secolo.
 
Ovviamente, anche se si dovesse dimostrare senza alcun dubbio che la scoperta sia valida, nessuno al mondo potrebbe provare che gli uomini nominati nell’iscrizione, Giacomo, Giuseppe e Gesù, siano proprio quelli del Vangelo.
 
Perciò, la nostra fede in un Gesù storico, nato miracolosamente da Maria Vergine, morto crocifisso a Gerusalemme e risuscitato il terzo giorno, non dipende, e non può dipendere, che dalle Sacre Scritture, Parola di Dio senza errori o difetti umani.
 
E ciò è più che sufficiente.
 
Guglielmo Standridge
 
(da LA VOCE DEL VANGELO, gennaio 2004)
« Ultima modifica: 10.11.2006 alle ore 12:54:27 by Asaf » Loggato

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Re: Stravaganze e Curiosità
« Rispondi #46 Data del Post: 12.11.2006 alle ore 14:12:41 »
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Angelassassino

 
Quando è nato, 67 anni fa, è nato buono. Anzi «Buono».
 
È un privilegio di pochi nascere con un cognome che li ca­tapulta immediatamente nella categoria alla quale tanti altri vor­rebbero, dopo una vita vissuta bene, finalmente giungere.
 
«Buono» dalla nascita, come nome di famiglia, non bastava ai suoi premurosi genitori italiani. Hanno deciso che questo bimbo doveva comportarsi non sola da buono, ma angelicamente.
 
E così lo hanno chiamato Angelo Buono.
 
In effetti, è un nome che promette molto. Anzi, che pretende molto. Chi non vorrebbe cercare per tutta la vita di non tradire mai la fama di un Angelo Buono?
 
Tu, quale nome porti? Angelo? Asaf? Dario? Sandra? Enny? Anto?  
 
In fondo, non importa molto. Sei quello che sei e il tuo no­me non te lo sei scelto tu.
 
Quando uno, per fede, accetta consapevolmente il nome di «Cristiano», però, le cose sono un po' diverse.
 
Portare, da essere umano fallibile, in un mondo corrotto e corrompente, il nome di Cristo, il Figlio eterno di Dio, l'unico uo­mo perfetto che è mai vissuto, non è una cosa da fare con indifferenza o superficialità. Se tu sei Cristiano, o ti chiami tale, i tuoi parenti, amici e anche le persone che incontri casualmente, hanno il diritto di confrontare le tue azioni e le tue parole con il carattere e la vita perfetta del Salvatore.
 
Non riuscirai mai perfettamente in quell'esame continuo, ma hai il dovere di accettare la sfida, e affermare con Paolo:
 
«Non vivo più io, ma Cristo vive in me».
 
Angelo Buono è morto, dopo 19 anni passati nella Prigione di Calipatria, California, perché condannato all'ergastolo per l'uccisione di nove donne, di cui aveva abbandonato i corpi nu­di sulle colline sopra Los Angeles.
 
Aveva tradito il suo nome eccezionale.
 
Tratto, da: “LA VOCE DEL VANGELO ” dicembre 2002
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Re: Stravaganze e Curiosità
« Rispondi #47 Data del Post: 15.11.2006 alle ore 13:12:41 »
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Da dove deriva l’ordine alfabetico?
 
Dall’ordine dei segni nell’alfabeto fenicio (i cananei della Bibbia – ndr) . Questi derivavano da segni ideografici ai quali era attribuito il valore fonetico della loro consonante iniziale. Così, per la prima lettera si usò il segno indicante il bue (alef, che per i fenici era una consonante laringale); per la seconda il segno della casa (bet), per la terza quello del cammello (gimel) e così via. L’ordine fenicio, con l’integrazione delle vocali (che i fenici non scrivevano), passò ai greci, da questi agli etruschi e all’ordine alfabetico latino, che accolse nuove lettere. Nel I secolo a.C. alla fine della serie latina furono introdotte la “y” e la “z”, usate per le trascrizioni dal greco.
 
Un calendario? Per spiegare perché nell’alfabeto fenicio le lettere fossero proprio in quell’ordine, nel 1978 l’orientalista italiano Alessandro Bausani ha ipotizzato che esso riproducesse una specie di calendario, in cui i segni alef, tet, ayn e taw avrebbero per esempio rappresentato l’equinozio d’autunno, il solstizio d’inverno l’equinozio di primavera e il solstizio d’estate.
 
Tratto da FOCUS EXTRA numero 14 (estate 2003)
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Re: Stravaganze e Curiosità
« Rispondi #48 Data del Post: 17.11.2006 alle ore 14:29:45 »
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Perché nel Medioevo  
 
i gatti venivano uccisi?

 
Nel Medioevali gatto era associato alla stregoneria e ritenuto la personificazione del male. I felini (soprattutto quelli neri) venivano torturati e messi al rogo insieme con donne e uomini considerati eretici. Nel 1400 la chiesa emanò un decreto in base al quale con le streghe dovevano essere bruciati anche i loro gatti, credendo che questi potessero assumere le sembianze delle loro padrone ( e viceversa) o che succhiassero il respiro dei bambini.
 
Diabolici.  
 
Questo accanimento iniziò a diffondersi intorno all’XI secolo e in alcune zone la paura dei gatti durò fino al ‘700. a farne un’ossessione hanno senz’altro contribuito alcuni comportamenti e caratteri fisici del gatto, come gli occhi che brillano nel buio, i movimenti rapidi e silenziosi, l’atteggiamento ambiguo.
 
Tratto da FOCUS EXTRA numero 14 (estate 2003)
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Re: Stravaganze e Curiosità
« Rispondi #49 Data del Post: 20.11.2006 alle ore 10:37:02 »
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E sapete perchè i gatti neri si dice che portino sfortuna?
 
Nel Basso Medioevo ci furono ripetuti attacchi da parte dei vichinghi sulle coste. I vichinghi portavano sulle loro barche i gatti per arginare il problema dei topi che guastavano le provviste. I gatti scandinavi erano per lo più neri.  
Quando una barca approdava i gatti, stanchi del viaggio, schizzavano fuori e precedevano i loro padroni. Pertanto erano forieri di sfortuna, dato che annunciavano l'arrivo dei sanguinari guerrieri.  
 
Questo almeno è quello che mi ha raccontato una nostra amica. Non ho trovato riferimenti in rete.
 
Ps: secondo voi porta più sfortuna che un gatto vi attraversi la strada davanti a una macchina o che una macchina attraversi un gatto su una strada?!  Risata  
Che il gatto porti sfortuna o meno dipende dal fatto se tu sei un topo....  Sorridente
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Re: Stravaganze e Curiosità
« Rispondi #50 Data del Post: 21.11.2006 alle ore 19:31:05 »
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 Ciao
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Re: Stravaganze e Curiosità
« Rispondi #51 Data del Post: 21.11.2006 alle ore 19:35:52 »
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Gran Bretagna, una nuova sindrome:
 
MAL DI PANCIA DA TELEVISIONE

 
Si chiama virus telly belly, ovvero «mal di pancia da televisione», l’abitudine, immaginaria, del pubblico di sviluppare gli stessi sintomi dei loro eroi e delle loro eroine preferiti.
 
Gli spettatori guardano Coronation Street o Eastender, le soap opera più popolari del Regno Unito, e soffrono subito dello stesso mal di pancia o mal di testa dei loro personaggi preferiti.
 
Secondo una ricerca della Norwich union healthcare, società specializzata in polizze sanitarie, questa paranoia viene aggravata dall’abitudine dei pazienti di autodiagniosticarsi. Secondo l’autore della ricerca Doug Wright, i media incoraggiano il pubblico a chiedere aiuto quando si manifesta una malattia, ma il primo punto di riferimento del paziente dovrebbe essere il medico.  
 
Tratto da «Famiglia Cristiana» numero 22 del 29/05/2005
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Re: Stravaganze e Curiosità
« Rispondi #52 Data del Post: 26.11.2006 alle ore 05:50:09 »
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http://stranomavero.splinder.com/archive/2004-03
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Re: Stravaganze e Curiosità
« Rispondi #53 Data del Post: 26.11.2006 alle ore 08:32:20 »
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Davvero sfizioso Anto!
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Re: Stravaganze e Curiosità
« Rispondi #54 Data del Post: 26.11.2006 alle ore 13:17:07 »
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Indovinate ..... Chi e' il capo?
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Re: Stravaganze e Curiosità
« Rispondi #55 Data del Post: 26.11.2006 alle ore 13:56:40 »
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Tutti tranne colui che non ha le mani sulla scrivania......e che sembra sia sottoposto ad un colloquio.
 
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Re: Stravaganze e Curiosità
« Rispondi #56 Data del Post: 27.11.2006 alle ore 08:36:21 »
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Ancona. La storia - Un gruppo di adolescenti tutti frequentanti il medesimo istituto tecnico, e tutti residenti in un apparentemente tranquillo quartiere della periferia della città. Famiglie normali, con figli che passano il tempo libero “al parco” , uno spazio verde del quartiere. Alcune ragazzine che frequentano le scuole medie o le superiori , una delle quale disponibile. Pare molto disponibile.
Ed iniziano, forse casualmente, i primi approcci, tra i cespugli o sulle panchine del parco.
Corpi acerbi che diventano sempre più esperti. Rapporti completi , eseguiti non più da soli con la fidanzatina, ma in gruppo, quasi ci si trovasse ogni pomeriggio sul set di un film a luci rosse.
E di questo tutti i ragazzi del gruppo ed i loro tanti compagni di scuola sapevano.
Racconti mitici di ammucchiate che spavaldamente si raccontavano tra i banchi.
E foto o filmatini girati con i cellulari per certificare che il racconto corrispondeva ad innegabile realtà. Ed il giro si allargava.
Questo il racconto, questo l’accaduto, crudo e drammaticamente preoccupante.
Ma, a dire il vero, la preoccupazione deve essere destata dalla reazione glaciale, disinteressata, omertosa che tutto il quartiere ha dimostrato.
Una città solidale con il silenzio. Interrogatori dove può essere tranquillamente fotocopiata la risposta dei tanti , troppi adulti e ragazzi già ascoltati: non so niente, non mi sono mai accorto di nulla.
Ma una città che reagisce in questa maniera, un quartiere che non rappresenta con obbiettiva lucidità i fatti accaduti, e che non potevano certo essere sconosciuti, di fatto accetta, avvalla, acconsente  ciò che i suoi ragazzi hanno per mesi compiuto.
Una cruda analisi ed una spietata critica vanno poi rivolte all’incapacità dei Servizi Sociali territoriali, alle Agenzie educative del territorio ed ai loro operatori e referenti rispetto al non aver mai colto la gravità di un fenomeno di gruppo così consolidato in quel luogo, per lungo tempo e coinvolgendo così  tanti ragazzi e ragazze.
L’incredulità questa volta si è velocemente trasformata nel non voler sapere e nel non voler credere a quanto accaduto.
E appare quanto mai chiaro come nessuno dei genitori coinvolti, siano padri e madri delle ragazzine o dei ragazzini, abbiano ancora percepito la gravità dell’accaduto e, soprattutto, l’inevitabile gravità delle conseguenze penali per i propri figli.
Condanne inevitabili, dure ed esemplari proprio e soprattutto per l’atteggiamento di silenzio assenso in qualche maniera da troppi genitori manifestato.
Condanne che cambieranno ancora e radicalmente la vita di molti di questi giovanissimi, troppo immaturi per una sessualità usata in modo meschino, e soprattutto per nulla aiutati, nei mesi scorsi, da genitori troppo “normali”.
Ma l’incapacità di interpretare i disagi delle proprie figlie e dei propri figli non sarebbe mai venuto alla luce per mano o per scelta di questi genitori.
No, mai.
Tutto è emerso perché la rete, internet, e lo scambio continuo di MMS (i messaggi Multimediali con foto e video che si inviano da e tra cellulari) è divenuta, loro malgrado, il loro segnale di disagio, il loro conscio o forse più inconscio atto di auto denuncia.
Internet non è diabolico e tanto meno “sporco”.
Internet è una vetrina virtuale dove chi è sporco mette immondizia e chi è pulito mette in vista delle splendide informazioni, foto, immagini.
Siano essi giovani o maturi.
Internet, la rete e la tecnologia hanno aiutato, a loro insaputa, molto più questi ragazzi di quanto non abbiano fatto i loro genitori, di quanto non abbiano fatto i Servizi Sociali di questa città e di quanto non abbiano saputo o voluto fare scuola, parrocchia, amici, parenti.
Ha espresso per loro un urlo di denuncia duro e forte quanto dure e forti sono state le immagini che hanno messo on line. E che non si fermeranno mai.
Questi ragazzi e soprattutto queste ragazzine, cresceranno in un contesto che non potrà mai dimenticare.
Anche se l’omertà ha tentato di seppellire l’accaduto, la pubblicazione sulla rete diventa come una cicatrice o un tatuaggio sul viso per ciascuno di loro.
E anche dopo che avranno pagato, scontando le pene che i magistrati minorili avranno loro inflitto, la rete gli risputerà in faccia la loro stupidità.A loro ed alle loro famiglie per bene, normali. Così silenziose prima, durante e dopo.
Alcuni ad Ancona dicono che non accade solo in quel quartiere, e solo in città.
Non è solo quello il modello.
Eh sì, probabilmente questo è ormai il vero modello marchigiano.
Alessandro Maria Fucili
 
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Re: Stravaganze e Curiosità
« Rispondi #57 Data del Post: 28.11.2006 alle ore 11:52:04 »
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Il primo natale

 
...il natale (festa – n.d.r.) è stata invece «inventata» ben dopo la nascita di Gesù: i primi cristiani non lo celebravano.
«La prima notizia che abbiamo si riferisce a un natale festeggiato a Roma, il 25 dicembre, nel 336» dice Di Bernardino. «Probabilmente, ha iniziato a diffondersi all’inizio del IV secolo, diventando sempre più importante».
 
Ma perchè proprio il 25 dicembre?
 
I Vangeli non fanno menzione di una data precisa; essa è stata stabilita dai teologi in base a «calcoli» simbolici.
 
Alcuni teologi avevano stabilito al 25 marzo (all’inizio della primavera) la data della creazione della terra, dell’annunciazione dell’angelo a Maria e, secondo altri calcoli, anche la crocifissione. La natività fu fissata nove mesi dopo: il 25 dicembre.
 
In ogni caso, la fine di dicembre era già un momento di grande festa anche nella Roma precristiana. Proprio come oggi (il calendario era simile al nostro; fu corretto, per adattarlo meglio all’anno solare, da papa Gregorio XIII nel 1582 ).
 
Dal 17 al 24 si celebravano i «saturnali», dedicati al dio saturno: giorni di eccesso e divertimento, travestimenti, addobbi con luci e sempreverdi. Il 1° gennaio era il capodanno romeno: ci si scambiavano doni, le strenae (strenne). E il 25 dicembre era la festa del Sol Invictus, dedicata al sole.
 
La decisione di celebrare il natale il 25 dicembre, quindi, può essere stata influenzata dall’idea di sostituire il culto cristiano a celebrazioni pagane, in particolare a quella della divinità solare.
 
Ma c’era anche chi collocava la data della nascita di Gesù al 6 gennaio.
 
«Mentre la chiesa di Roma aveva il natale, la chiesa d’oriente, in Egitto o Armenia, festeggiava l’epifania il 6 gennaio: era intesa come “manifestazione” di Cristo, quindi celebrava anche la Sua nascita» dice Bernardino. «L’epifania e il natale però si diffusero in tutta la cristianità, quindi fu necessario differenziarle: dal VI secolo la natività restò fissata al 25 dicembre, il 6 gennaio fu dedicato all’arrivo dei magi».            
 
n.b.: il grassetto non è parte dell’articolo originale, ma solo un’enfasi voluta dal trascrivente.
 
Articolo tratto da «FOCUS» n. 139, pagina 172;  maggio 2004
 
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Re: Stravaganze e Curiosità
« Rispondi #58 Data del Post: 29.11.2006 alle ore 22:10:19 »
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Ragazzi post questo link!    
 
http://y.20q.net/anon-it?qoQQ8YLPcbmNqAcmPhwhFo!v7HlCz7hWmsWp1X_g,o
 
Fatemi e fateci sapere.
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Re: Stravaganze e Curiosità
« Rispondi #59 Data del Post: 29.11.2006 alle ore 22:28:11 »
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Una volta ci azzeccato a pieno...anche se ho cercato di non dare troppi indizi...
un altra volta non cia ha preso proprio...
 
Un bel gioco in tutti i casi....  
Grazie per avercelo suggerito. Applauso
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