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   Giovanni 3:16
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   Autore  Topic: Giovanni 3:16  (letto 13700 volte)
Domenico
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #180 Data del Post: 04.04.2017 alle ore 20:18:59 »
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Di tutto quello che hai scritto, ti hai dimenticato di rispondere alla mia domanda: per te, qual è il significato di kosmos di Giovanni 3:16?
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Andrea II
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #181 Data del Post: 05.04.2017 alle ore 11:08:40 »
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Si hai ragione,  
scusami ma mi era sfuggito in tutte le domande fatte e pensavo che a questo punto fosse abbastanza scontato...
 
Gli amati da Dio Padre, per i quali il Figlio muore in croce, sono coloro i quali hanno la fede per la Sua sola grazia! Solo a loro, del tutto immeritatamente e senza alcun motivo di distinzione dagli altri, è rivolto l'Amore di Dio. Questo lo leggiamo in tutto il NT dove MAI si dice ai peccatori che Dio li ama...
 
Secondo me dunque fra i tanti possibili significati di kosmos del NT, trattandosi qui dell'immutabile amore di Dio, si fa riferimento ai soli credenti come in questi passi che vi riporto.
 
Il giorno seguente, Giovanni vide Gesù che veniva verso di lui e disse: «Ecco l'Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo! Giovanni 1:29;
 
Poiché il pane di Dio è quello che scende dal cielo, e dà vita al mondo». Giovanni 6:33;
 
Poiché io ritengo che Dio abbia messo in mostra noi, gli apostoli, ultimi fra tutti, come uomini condannati a morte; poiché siamo diventati uno spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini. I Corinzi 4:9;
 
Infatti Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo, non imputando agli uomini le loro colpe, e ha messo in noi la parola della riconciliazione. II Corinzi 5:19;
 
Riassumo nel dire che Dio ha pietà degli empi (Matteo 18:33), verso i malvagli e gli ingrati è buono (Luca 6:35) ed è paziente persino verso i vasi destinati alla sua ira (Romani 9:22), ma solo i Suoi sono AMATI immutabilmente da Lui in Cristo Gesù il Signore!
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Domenico
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #182 Data del Post: 05.04.2017 alle ore 13:58:24 »
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on 05.04.2017 alle ore 11:08:40, Andrea II wrote:
Si hai ragione,  
scusami ma mi era sfuggito in tutte le domande fatte e pensavo che a questo punto fosse abbastanza scontato...
 
Gli amati da Dio Padre, per i quali il Figlio muore in croce, sono coloro i quali hanno la fede per la Sua sola grazia! Solo a loro, del tutto immeritatamente e senza alcun motivo di distinzione dagli altri, è rivolto l'Amore di Dio. Questo lo leggiamo in tutto il NT dove MAI si dice ai peccatori che Dio li ama...
 
Secondo me dunque fra i tanti possibili significati di kosmos del NT, trattandosi qui dell'immutabile amore di Dio, si fa riferimento ai soli credenti come in questi passi che vi riporto.
 
Il giorno seguente, Giovanni vide Gesù che veniva verso di lui e disse: «Ecco l'Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo! Giovanni 1:29;
 
Poiché il pane di Dio è quello che scende dal cielo, e dà vita al mondo». Giovanni 6:33;
 
Poiché io ritengo che Dio abbia messo in mostra noi, gli apostoli, ultimi fra tutti, come uomini condannati a morte; poiché siamo diventati uno spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini. I Corinzi 4:9;
 
Infatti Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo, non imputando agli uomini le loro colpe, e ha messo in noi la parola della riconciliazione. II Corinzi 5:19;
 
Riassumo nel dire che Dio ha pietà degli empi (Matteo 18:33), verso i malvagli e gli ingrati è buono (Luca 6:35) ed è paziente persino verso i vasi destinati alla sua ira (Romani 9:22), ma solo i Suoi sono AMATI immutabilmente da Lui in Cristo Gesù il Signore!

Mi dispiace a dirtelo: in nessuno dei 185 presenze del N.T. del termine mondo (kosmos), ha il significato di quel che tu affermi. Una volta che tu i lessici non li leggi (e forse non credi a quel che gli accademici riferiscono) ti inventi significati che si adattino alle tue convinzioni. Con te che sei fortemente prevenuto, ogni possibile chiarimento che si potrebbe fare, non sarebbe accettato, visto che non è conforme alla tua convinzione. Pertanto, non vale la pena continuare a scrivere.  
 
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #183 Data del Post: 05.04.2017 alle ore 15:47:07 »
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Caro Domenico,
nessuno ti costringe a leggere le mie parole o a rispondere. Mi sono limitato a rispondere alle domande poste e ad esprimere un parere che ritengo fondato sulle Scritture.
 
Spero sia chiaro ad ogni lettore che ciò che sembra un "semplice versetto" non lo è affatto dato che siamo qui a scrivere da 13 pagine! Inoltre spero sia altrettanto chiaro che ciò che si da per scontato è fondato sulla consuetudine e sull'interpretazione di sapienti lessici umani... Il problema dei chiarimenti con me non è che siano inutili ma è una questione di fonti. Se mi citate la Scrittura alzo le mani ma non sono chiamato, e nessuno dovrebbe farlo, a piegarmi davanti alle umane interpretazioni.  
 
L'amore di cui tanto parlate non è l'Amore di Dio che ho conosciuto dalla Parola e che è la natura stessa del Dio vivente e vero: eterno, immutabile, santo, sovrano, infinito, per grazia ed incondizionato!
Voi descrivete un amore che invece è condizionato, cambia, è limitato nel tempo ed è dipendente dalla risposta della creatura.  
Concludo nel ricordarvi I Giovanni 4:8 e che la natura dell'amore è la natura stessa di Dio... Questa descrizione che date di amore, e dunque di Dio, è tanto distante (sempre a mio avviso ovviamente) da quanto è rivelato dell'Onnipotente nella Parola!
 
Concludo con una citazione che, non riferendosi ad alcuno in particolare, spero possa essere di riflessione per tutti noi.
 
Vi sono molti oggi che parlano dell'amore di Dio ma sono totalmente estranei al Dio dell'amore.  A.W.Pink
 
 Ciao
« Ultima modifica: 05.04.2017 alle ore 15:49:14 by Andrea II » Loggato
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #184 Data del Post: 05.04.2017 alle ore 16:13:07 »
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on 05.04.2017 alle ore 15:47:07, Andrea II wrote:
Caro Domenico,
nessuno ti costringe a leggere le mie parole o a rispondere. Mi sono limitato a rispondere alle domande poste e ad esprimere un parere che ritengo fondato sulle Scritture.
 
Spero sia chiaro ad ogni lettore che ciò che sembra un "semplice versetto" non lo è affatto dato che siamo qui a scrivere da 13 pagine! Inoltre spero sia altrettanto chiaro che ciò che si da per scontato è fondato sulla consuetudine e sull'interpretazione di sapienti lessici umani... Il problema dei chiarimenti con me non è che siano inutili ma è una questione di fonti. Se mi citate la Scrittura alzo le mani ma non sono chiamato, e nessuno dovrebbe farlo, a piegarmi davanti alle umane interpretazioni.  
 
L'amore di cui tanto parlate non è l'Amore di Dio che ho conosciuto dalla Parola e che è la natura stessa del Dio vivente e vero: eterno, immutabile, santo, sovrano, infinito, per grazia ed incondizionato!
Voi descrivete un amore che invece è condizionato, cambia, è limitato nel tempo ed è dipendente dalla risposta della creatura.  
Concludo nel ricordarvi I Giovanni 4:8 e che la natura dell'amore è la natura stessa di Dio... Questa descrizione che date di amore, e dunque di Dio, è tanto distante (sempre a mio avviso ovviamente) da quanto è rivelato dell'Onnipotente nella Parola!
 
Concludo con una citazione che, non riferendosi ad alcuno in particolare, spero possa essere di riflessione per tutti noi.
 
Vi sono molti oggi che parlano dell'amore di Dio ma sono totalmente estranei al Dio dell'amore.  A.W.Pink
 
 Ciao

A chi dobbiamo credere a chi di greco non conosce la lingua e lo sviluppo semantico attraverso i secoli (e tu caro AndreaII, senza che ti offendi, di greco conosci pochissimo) o invece a chi della lingua è maestro, visto che conosce lo sviluppo semantico di questa lingua fin dai tempi antichissimi fino al tempo in cui fu scritto il N.T.?
È pura arroganza (per non dire ignoranza), quando, trincerandosi sul testo biblico, male interpretato, rigetta una spiegazione letterale del testo biblico, per sostenere quel che solo i calvinisti sostengono.
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #185 Data del Post: 05.04.2017 alle ore 16:31:14 »
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on 04.04.2017 alle ore 17:19:04, Andrea II wrote:
Ciao a tutti,
innanzitutto chiedo scusa per la lunga mancanza ma ho avuto due settimane molto piene di impegni e non ho trovato il tempo materiale per scrivere sul forum.  
Giovanni è chiaro: si salva chiunque crede, e chi crede è perchè riceve tale dono da Dio mediante lo Spirito Santo.

 
No! Giovanni non è chiaro, Giovanni è chiarissimo: 14 «E, come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figlio dell'uomo sia innalzato, 15 affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna. 16 Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. 17 Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. 18 Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. 19 Il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo e gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. 20 Perché chiunque fa cose malvagie odia la luce e non viene alla luce, affinché le sue opere non siano scoperte; 21 ma chi mette in pratica la verità viene alla luce, affinché le sue opere siano manifestate, perché sono fatte in Dio».
 
La tua affermazione “e chi crede è perchè riceve tale dono da Dio mediante lo Spirito Santo” nel testo e nel contesto immediato non c’è. Voglio solo ricordarti che più volte hai invitato a non aggiungere nulla a ciò che è scritto. Mi pare che in questo caso chi aggiunge qualcosa, che nel testo non c’è, sia proprio tu. Nella pericope giovannea la vita eterna è per «chiunque crede».
 

Quote:
Secondo quale principio annunciare un regno equivale ad annunciare l'amore?

 
Non è un regno qualsiasi: «Nella predicazione di Gesù e degli apostoli l’annunzio del Regno è la gioiosa notizia che il tempo della profezia è compiuto, che il giorno atteso dagli antichi credenti è giunto (Mt 3,17; Lc 10,23-24): la presenza di Dio è manifestata agli uomini. Ed è essenzialmente questa presenza, questa vicinanza, questa urgenza del Regno nella persona di Gesù Cristo, che i Vangeli sottolineano con un’eccezionale ricchezza di espressioni: il Regno è vicino (Mt3,2; 4,17; 10,7; Mc 1,15), si è avvicinato (Lc 10,11), è venuto (Mt 12,28), è dentro di voi, o fra voi (Lc 17,21).»  
 
E’ la persona di Gesù il Regno di Dio: «Egli sottolinea che questa presenza non è una generica ispirazione spirituale, ma è la sua persona stessa (Mt 11,6). Egli non è solamente l’annunziatore del Regno,il profeta, ne è la sostanza stessa, il compimento (Lc 17,21: il regno è in mezzo a voi)».
 
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #186 Data del Post: 05.04.2017 alle ore 16:37:31 »
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Quote:
Annunciando il Regno di Dio Gesù NON ha affatto promesso l’adempimento di tutte le speranze, attese e nostalgie degli uomini perchè gli uomini non hanno alcuna speranza fin tanto che sono nel mondo! Non attendono nulla da Dio in quanto non fanno che ignorarlo! Non hanno nessuna nostalgia in quanto odiano Dio in ogni loro pensiero!  
 
Non so dove leggi che l'uomo naturale ha la speranza in Dio, che attenda il Suo intervento o che muoia dalla voglia di sottomettersi al Suo Regno, io leggo l'esatto contrario... Se per favore dai dei veri a giustifica di quanto dici te ne sarei grato.

 
Ma rileggi ciò che scrivi? O credi che citare versetti a destra e a manca ti aiuti a mettere pezze a colori? Ma davvero non hai mai letto nelle Scritture ebraiche che Dio aveva promesso, per bocca dei suoi profeti, di inviare un Salvatore? Nel momento in cui Questo Salvatore è venuto nel mondo, non si sono concretizzate le speranze di coloro che hanno creduto?  
 
Leggi attentamente. Annunciando il Regno di Dio Gesù ha promesso l’adempimento di tutte le speranze, attese e nostalgie degli uomini. La salvezza del regno di Dio consiste quindi, in prima linea, nella remissione dei peccati e nella gioia che scaturisce dall’incontro con la misericordia sconfinata e immeritata di Dio, si allude alla svolta della vita, una svolta che vuole mutare radicalmente il corso della vita. La richiesta maggiore è quella della fede che permetterebbe ai Galilei di dire: «veramente questi è il Figlio di Dio».  
 

Quote:
• I primi adoratori di Gesù (l’amore di Dio per il mondo) furono i magi venuti dall’oriente (2,12);  
Altra congettura cioè adorazione=amore di Dio... per piacere...
 
 
Chi esordisce così non predispone certo al dialogo, ma cerchiamo lo stesso di rispondere ad ogni punto con l'aiuto del Signore Piegato dal ridere3
 
“Per piacere”? Qui, caro Andrea, davvero mi cascano le braccia. E che cosa avrebbero fatto i magi? Hanno portato i regalini di Natale da mettere sotto l’albero? Adorano il Figlio di Dio, il logos incarnato, senza amare il Padre?  
 
I magi erano venuti per adorare il re dei giudei. Il verbo greco proskynéin significa «adorare» «rendere omaggio» «prostrarsi». Dal fatto che i magi domandano del «re dei giudei», appare chiaro che intendevano rendere omaggio alla sua regalità. Matteo, qui, intende orientare il lettore al riconoscimento della divinità di Cristo da parte del paganesimo. La riapparizione della stella riempie di gioia i magi, quasi anticipando il loro tripudio per l’imminente incontro con il messia davidico, vero sole che sorge dall’alto. I doni, oro, incenso e mirra rievocano la pacifica invasione della nuoca Gerusalemme da parte degli abitanti di Madian e Efa con i loro cammelli e dromedari, descritta da Isaia 60. Gli antichi commentatori hanno ravvisato un senso simbolico dei doni: oro designa la regalità di Gesù, l’incenso la divinità, la mirra l’umanità sofferente.
 

Quote:
• Nel Discorso della Montagna la vocazione dei discepoli è diventare il sale della terra e la luce del mondo;  
Sale e luce=amore di DioHu?!

 
Il sale ha effetto purificante e conservante, e inoltra conferisce sapore ai cibi. Così i discepoli con la testimonianza della loro vita e con la proclamazione del vangelo hanno il compito di salvare il mondo dalla corruzione con la proclamazione del messaggio d’amore di Dio: l’Evangelo di Gesù Cristo. Gesù è Egli stesso l’Evangelo, realizza nella sua persona l’essenza stessa dell’evangelo: la sua persona, la sua venuta, la sua opera intera sono il contenuto della buona notizia. Cristo è la vera luce. Non è la luce che rivela Cristo ma è Cristo che rivela la luce. Io sono la luce del mondo è la più opportuna premessa alla guarigione del cieco nato. Egli è stato inviato dal Padre per irradiare la luce della «verità».
 

Quote:
• La Samaritana  
   
Se c'era una donna da evitare era proprio questa. Gesù avvia con lei un discorso. Ancora una volta il centro del dialogo è l'identità di Gesù, qui è espressa chiaramente come identità aperta verso il Padre: la vera adorazione avviene tramite Gesù. L’amore di Dio è annunciato agli odiati samaritani nella persona del Cristo: «sono io che ti parlo».  
Si è vero, anche in questi passi, grazie ai collegamenti di Kosher, è evidente che Gesù parli di amore! In effetti questa parole è molto ricorrente in questi versetti citati..... Suvvia, ma di cosa stiamo parlando??

 
Chi esordisce così non predispone certo al dialogo, ma cerchiamo lo stesso di rispondere ad ogni punto con l'aiuto del Signore Piegato dal ridere3
 
Molto probabilmente stiamo parlando di qualcosa che non riesci a capire; capita.
 

Quote:
Torno a ripetere che MAI Gesù ha DETTO ad un peccatore che Dio lo ama!

 
Dio non ama il peccatore che dopo aver ascoltato l’Evangelo di Suo Figlio, lo rifiuta. Giovanni – e credo ti sia stato ampiamente dimostrato – afferma che Dio ha amato il mondo e chi crede in Lui vivrà, chi non crede perirà.  
 

Quote:
Anche ad Atene, in Atti 17, vi risulta che argomento di Paolo sia l'amore di DioHu?! Dove ne parla, in che versetto? (chiedo un riferimento aldilà dei retro pensieri che solo voi siete in grado di scandagliare) Grazie.

 
Ho risposto più volte, se non capisci o se fai finta di non capire non importa.
 

Quote:
Se questo in pratica non si verifica, non è colpa di Dio, nel senso che Lui non abbia amato quel Tizio o che gli abbia negato la salvezza, bensì dell’uomo che non ha voluto credere in Cristo.  
Quindi secondo voi quando la volontà dell'uomo e quella di Dio entrano in conflitto a prevalere è quella umana... Wow, questo si che è l'Iddio onnipotente che compie ogni cosa secondo la decisione della propria volontà!

 
Questo è quello che dice Giovanni nel brano che tu hai chiesto di affrontare. Da un lato ci sono i tuoi interventi, dall’altro i miei/nostri. Il lettore è in grado di giudicare.
 

Quote:
Secondo me dunque fra i tanti possibili significati di kosmos del NT, trattandosi qui dell'immutabile amore di Dio, si fa riferimento ai soli credenti come in questi passi che vi riporto.

 
Oh! Finalmente lo hai detto: “Secondo me”.
Quindi, da un lato – per la definizione di Kosmos – abbiamo il Dent e il GLNT e dall’altro il tuo “secondo me”. Per quanto mi riguarda, la mia scelta – il problema in realtà non si pone nemmeno – cade decisamente sul Dent e sul GLNT.
 
  Ciao
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #187 Data del Post: 05.04.2017 alle ore 17:11:24 »
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Si, confesso che molte cose non le capisco... E confesso anche di non essere un professore di greco antico...
Proprio per questo vi chiedo una cosa molto precisa, alla quale nessuno ha ancora risposto e che forse farà capire un pò tutti. Mi ripeto nel dire che secondo voi l'amore di Dio è condizionato, cambia, è limitato nel tempo ed è dipendente dalla risposta della creatura. Correggetemi se sbaglio ma mi pare lo abbiate scritto più volte.
 
Ma dato che non capisco tutto chiedo facendo un esempio. Domanda secca risposta secca per cortesia. L'Amore di Dio verso Hitler, che non è stato ricambiato dal dittatore tedesco dato che non ha voluto credere in Cristo, si è trasformato in odio?
 
Grazie.
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #188 Data del Post: 05.04.2017 alle ore 18:06:40 »
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on 05.04.2017 alle ore 17:11:24, Andrea II wrote:
Si, confesso che molte cose non le capisco... E confesso anche di non essere un professore di greco antico...
Proprio per questo vi chiedo una cosa molto precisa, alla quale nessuno ha ancora risposto e che forse farà capire un pò tutti. Mi ripeto nel dire che secondo voi l'amore di Dio è condizionato, cambia, è limitato nel tempo ed è dipendente dalla risposta della creatura. Correggetemi se sbaglio ma mi pare lo abbiate scritto più volte.
 
Ma dato che non capisco tutto chiedo facendo un esempio. Domanda secca risposta secca per cortesia. L'Amore di Dio verso Hitler, che non è stato ricambiato dal dittatore tedesco dato che non ha voluto credere in Cristo, si è trasformato in odio?
 
Grazie.

 
Dal momento che tu non accetti che il kosmos di Giovanni 3:16 significa "umanità" nella sua totalità, ogni domanda che fai tende a mettere in discussione quel che ti abbiamo detto e ripetuto tante volte, fin dall'inizio della discussione. L'unica cosa che ti suggeriamo è che tu apri gli occhi, per mirare la bellezza dell'amore di Dio in favore di tutti gli uomini, senza nessuna esclusione. Questo è il vero amore di Dio che non fa nessuna distinzione tra un essere umano e l'altro. Solo in questo modo, riuscirai a comprendere i tanti versi biblici che fino a oggi non sono chiari davanti a te.
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #189 Data del Post: 05.04.2017 alle ore 18:24:03 »
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Caro Domenico,
questo grande amore di cui mi parli è mutevole e limitato nel tempo? Questo grande amore che non fa distinzione potrebbe venire meno se dovessi fare la scelta sbagliata dato che è condizionato da me?
 
Dal canto mio credo questo: Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun'altra creatura potranno separarci dall'amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore. Romani 8:38,39
 
Non so tu quale amore hai conosciuto, io ti parlo di quello eterno, immutabile ed incondizionato di Dio in Cristo Gesù verso una creatura che non è mai stata e mai sarà in grado di fare nulla per essere amabile.
 
Per piacere, puoi rispondere alla mia domanda? Mi confermi che tu alla gente dici che Dio li ama indistintamente fino ad un certo punto perché poi se non credono in Gesù inizierà ad odiarli fino a punirli eternamente nello stagno di fuoco?
 
Grazie.
« Ultima modifica: 05.04.2017 alle ore 18:25:23 by Andrea II » Loggato
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #190 Data del Post: 05.04.2017 alle ore 20:50:38 »
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on 05.04.2017 alle ore 18:24:03, Andrea II wrote:
Caro Domenico,
questo grande amore di cui mi parli è mutevole e limitato nel tempo? Questo grande amore che non fa distinzione potrebbe venire meno se dovessi fare la scelta sbagliata dato che è condizionato da me?
 
Dal canto mio credo questo: Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun'altra creatura potranno separarci dall'amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore. Romani 8:38,39
 
Non so tu quale amore hai conosciuto, io ti parlo di quello eterno, immutabile ed incondizionato di Dio in Cristo Gesù verso una creatura che non è mai stata e mai sarà in grado di fare nulla per essere amabile.
 
Per piacere, puoi rispondere alla mia domanda? Mi confermi che tu alla gente dici che Dio li ama indistintamente fino ad un certo punto perché poi se non credono in Gesù inizierà ad odiarli fino a punirli eternamente nello stagno di fuoco?
 
Grazie.

Senti, caro AndreaII, dal momento che io accetto l'amore di Dio per tutti gli uomini, messo in evidenza da Giovanni 3:16, nella persona nell'unigenito Figlio, Gesù Cristo, che Dio ha dato per il mondo, e non solamente per chi avrebbe creduto nel Figlio, come affermi tu, idea che Giovanni 3:16, non lascia minimamente trasparire, è inutile che mi fai le stesse domande, alle quali ti ho già risposto in passato.  
 
L'amore di Dio che io conosco in Cristo Gesù, è molto più vasto di quello che tu riconosci. Infatti, questo amore di cui tu parli, è limitato e circoscritto ai soli credenti, mentre quello di cui io faccio riferimento, è illimitato, per il semplice fatto che mira tutti gli uomini, di qualsiasi ceto e condizione sociale.  
 
Cristo Gesù, come agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo (Giovanni 1:29), non è venuto sulla terra per morire sulla croce solamente per chi avrebbe creduto nel suo nome, ma per tutti gli uomini, come afferma la Scrittura:
 
Esorto dunque, prima di ogni altra cosa, che si facciano suppliche, preghiere, intercessioni, ringraziamenti per tutti gli uomini (1Timoteo 2:1,
Infatti la grazia di Dio, salvifica per tutti gli uomini, si è manifestata (Tito 2:11).  
 
[i]Il peccato del mondo
, cuoi parla il Battista, non è solamente quello dei credenti in Gesù, ma di tutti gli uomini, a cominciare da Adamo che ha introdotto il peccato nella creazione, essendo il capostipite dell'umanità.  
 
Ecco perché Paolo afferma, nella forma dogmatica:
Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato … (Romani 5:12).
 
Ma nello stesso tempo, lo stesso apostolo dichiara, sempre nella forma dogmatica:  
 
Infatti, se per la trasgressione di uno solo la morte ha regnato a causa di quell’uno, tanto più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia, regneranno nella vita per mezzo di quell’uno che è Gesù Cristo.
Dunque, come con una sola trasgressione la condanna si è estesa a tutti gli uomini, così pure, con un solo atto di giustizia, la giustificazione che dà la vita si è estesa a tutti gli uomini
(Romani 5:17-18).
 
Nota le frasi: quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia (senza essere circoscritta a una categoria di persone) e, [ila giustificazione che dà la vita si è estesa a tutti gli uomini[/i] (chiaro riferimento, non a una categoria speciale di persone, cioè credenti) ma a tutti gli uomini, plurale che abbraccia l'intera umanità.
 
Davanti a questa dogmatica verità, come è possibile sostenere che l'amore di Dio, cui parla Giovanni 3:16, sia solamente per chi crederà nell'unigenito Figlio di Dio? Bisogna essere cocciuti e senza riflettere seriamente, per sostenere una simile idea, estranea all'apostolo Giovanni!
 
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #191 Data del Post: 06.04.2017 alle ore 12:19:03 »
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Caro Domenico,
non so se ti rendi conto che non sono io ma Giovanni 3:16 che parla dell'amore del Padre per OGNI CREDENTE, secondo il verso di cui stiamo parlando per loro viene dato il Figlio! Nel testo c'è una parolina che è AFFINCHE', e questa parolina lega il dare il Figlio (per Amore) alla vita eterna dei CREDENTI. Spero ti renda conto che andare oltre per estendere tale amore è una tua discrezione.
 
Inoltre volevo chiedere se qualcuno riesca a legare il presunto amore universale di Dio a Numeri 21 di cui parla Gesù e che Kosher giustamente citava. In quel capitolo si fa riferimento al SOLO popolo di Dio già liberato dalla schiavitù dell'Egitto, cibato nel deserto dalla manna ed in viaggio verso la terra promessa... Gli increduli e ribelli peccatori sono liberi dalla schiavitù del peccato, sono cibati del pane che viene dal cielo e stanno andando verso il cielo?
 
Quanto a questo amore illimitato di cui parli, esso è eterno, illimitato nel tempo e dunque immutabile? Dato che non vuoi rispondere alla domanda posta devo dedurre che, sulla base di quanto detto in queste pagine, Dio ad un certo punto è cambiato nella Sua natura e non ha più amato Hitler.... Però un Dio mutabile non credo sia quello rivelato nella Scrittura....
 
Cosa ti fa essere certo che Dio ti amerà per sempre? Dio potrebbe smettere di amarti?
Caro Domenico, e cari tutti, questo amore considerato come una bonaria debolezza, un'indulgenza che sorge da una buona natura e che viene ridotto ad un sentimento malaticcio modellato secondo le emozioni umane rende l'anima dei santi debole ed in balia di ogni incertezza che il loro cuore, insanabilmente maligno e soggetto al tentatore, possa concepire. Credendo che Dio ama tutti e che tale amore è condizionato dalla creatura vuol dire che esso potrebbe venire meno se la creatura non rispetta alcune condizioni... Inoltre il messaggio è che la creatura possa rendersi amabile dinnanzi al Santo e questo ti porterà a confidare in te e non in Dio soltanto....
 
Spero che questa discussione non si riduca a semplice dibattito ma possa essere percepita come un accorato invito a meditare sul VERO amore di Dio affinché Esso sia glorificato da cuori miserabili conquistati da tale infinito, immeritato, eterno, immutabile, santo Suo amore che è in Cristo Gesù!
« Ultima modifica: 06.04.2017 alle ore 12:26:33 by Andrea II » Loggato
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Dio è buono

   
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #192 Data del Post: 06.04.2017 alle ore 12:48:34 »
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Dio non muta, noi si.
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Aiutiamoci gli uni gli altri a liberarsi da quello che ritarda il nostro cammino.
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #193 Data del Post: 06.04.2017 alle ore 12:53:51 »
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Confuso Confuso
 
Se Dio è amore e non cambia il suo amore non muta! Altrimenti non sarebbe vero quanto afferma la Parola: Padre degli astri luminosi presso il quale non c'è variazione né ombra di mutamento.
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #194 Data del Post: 06.04.2017 alle ore 14:55:25 »
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on 06.04.2017 alle ore 12:19:03, Andrea II wrote:
Caro Domenico,
non so se ti rendi conto che non sono io ma Giovanni 3:16 che parla dell'amore del Padre per OGNI CREDENTE, secondo il verso di cui stiamo parlando per loro viene dato il Figlio! Nel testo c'è una parolina che è AFFINCHE', e questa parolina lega il dare il Figlio (per Amore) alla vita eterna dei CREDENTI. Spero ti renda conto che andare oltre per estendere tale amore è una tua discrezione.

Non è affatto vero che Giovanni 3:16 parla dell'amore di Dio per ogni credente; Giovanni 3:16 parla che Dio ha tanto amato il mondo. È il "mondo", l'oggetto dell'amore di Dio e non ogni credente, come tu sostieni. Se la tua interpretazione fosse vera, cioè mondo = credenti, (perché si tratta di interpretazione, ed io la considero errata) l'apostolo Giovanni, onde evitare un possibile fraintendimento, avrebbe dovuto scrivere: "Sorridenteio ha tanto amato i credenti che ha dato il suo unigenito Figlio". Ma l'apostolo non ha scritto così! Chi avrebbe il coraggio di leggere Giovanni 3:16: "Sorridenteio ha tanto amato ogni credente che ha dato...?" Solo chi non rispetta la sintassi e la forma grammaticale, potrebbe farlo!
 
Inoltre, ho detto chiaramente che tra i 185 occorrenze del termine "mondo" (kosmos) che si leggono nel N.T., in nessuno di essi ha il significato di "credenti".
 
Ma andiamo avanti: Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.
 
Il termine "affinché", (piccola parolina come tu stesso dici) come ho detto in precedenza: "è congiunzione finale". Al fine, allo scopo di, perché (S. Battaglia, GDLI (Grande dizionario della lingua italiana) Vol. I, pag. 212).
 
Quindi, lo "scopo" per aver dato il Figlio, è chiaramente specificato: affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita terna.  
 
In ultima analisi, il non perire e avere la vita eterna, è subordinato al credere nel Figlio.
 
Che significa “chiunque”? Chiunque, è pronome relativo indefinito, abbraccia tutti, qualunque persona, ognuno (S. Battaglia, GDLI (Grande dizionario della lingua italiana) Vol. III, pag. 97); a qualsiasi ceto e condizione sociale si appartiene, senza distinzione.
 
Quindi, in conclusione, Dio che vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità (1 Timoteo 2:4), offre a "chiunque", senza fare nessuna discriminazione o scelta preventiva, la salvezza, a condizione che si creda nel Suo unigenito Figlio. Chi crede è salvato, chi non crede è condannato.
 
Quando parlo dell'amore di Dio "illimitato", intendo riferimenti che Egli ama tutti, senza fare nessuna distinzione, visto che Lui offre a tutti la salvezza. Se l'empio perisce, non è perché Dio non l'abbia amato, ma essenzialmente perché si rifiuta di ravvedersi e credere nella bontà di Dio, manifestata nell'unigenito Suo Figlio, Gesù Cristo.
 
Questo è il chiaro insegnamento delle Sacre Scritture
 
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