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   Giovanni 3:16
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   Autore  Topic: Giovanni 3:16  (letto 13694 volte)
Domenico
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #15 Data del Post: 23.02.2017 alle ore 05:44:47 »
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Quote:
Prima di continuare è meglio se ricordo che NON sto assolutamente mettendo in dubbio che Dio è amore e che di questo si parli nella Bibbia, ci terrei a precisare che questa verità è un grande
 conforto per tutti i veri cristiani e che è proprio a loro che lo Spirito Santo ne parla in maniera sublime e completa.

 
Nella Bibbia ci sono tante definizioni che hanno il senso di verità dogmatiche. Con questo mio intervento, non voglio assolutamente elencarle, ma rifarmi ad alcune di esse, per sapere dove si trovano e chi li ha formulate.
 
1. “Dio è amore”. Le Sacre Scritture parlano in tanti passi dell’amore di Dio; ma della definizione che “Dio è amore”, se ne parla solamente in due passi e, chi l’ha formulato, è stato l’apostolo Giovanni, in (1Giovanni 4”8,16); mentre tutti gli altri scrittori dei 66 libri del sacro libro, cioè la Bibbia, la ignorano. Questa verità dogmatica che “Dio è amore”, per crederla e proclamarla, non ha bisogno che altri scrittori dell’Antico e del Nuovo Testamento ne parlano: basta solamente quel che ha scritto l’apostolo Giovanni.
 
2. “Dio è Spirito”. Di questa definizione di Dio, se ne parla solamente in un passo, che è quello di Giovanni 4:24, scritto dall’apostolo Giovanni. Nessun dei circa quaranta scrittori delle Sacre Scritture ne parla; nonostante ciò, non ci sono cristiani a qualsiasi denominazione appartengono, che abbia dubbi a credere e proclamare che “Dio è spirito” o che per annunciarla, reclami la conferma di altri scrittori, profeti, apostoli e Gesù stesso.
 
3. “Un solo mediatore tra Dio e gli uomini, Gesù Cristo uomo”. Chi ha fatto questa affermazione, che ha senso dogmatico, cioè verità ferma che non può essere cambiata, è stato solamente l’apostolo Paolo, in (1 Timoteo 2:5), visto che si trova una sola volta nella Bibbia. Nessuno che crede che la Bibbia è la Parola di Dio, espirata dallo Spirito Santo, ha bisogno conferme di altri scrittori delle Sacre Scritture, per crederla ed accettarla come verità dogmatica.
 
4. “Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati”. Anche questa affermazione che si trova una sola volta nella Bibbia, cioè in (1 Timoteo 2:4) fatta dal solo apostolo Paolo, non ha bisogno, per essere creduta ed accettata, che ci siano altri autori ad affermarlo. Questo, per la semplice ragione che, se Paolo si espresse in quel modo, è stato per ispirazione dello Spirito Santo, quindi di origine divina.
 
5. “Dio ha tanto amato il mondo”. Di questa affermazione si parla solo in (Giovanni 3:16). Per poterla accettare, secondo il ragionamento che fa Andrea II, ci dovrebbe essere la conferma di Gesù e degli apostoli, visto che loro non ne fanno parola. Questa non è una testimonianza che, secondo il precetto biblico, richiede la conferma di due testimoni, ma la proclamazione di una verità dogmatica, che riguarda tutto il genero umano. Infatti, qui non si parla dell’amore di Dio limitato ad alcune persone, gli eletti, come si direbbe, ma del mondo = umanità. Anche se il mondo (greco Kosmos) ha diversi significati nel N.T., però, nel passo di Giovanni 3:16, ll suo significato è incontestabile che è quello di umanità, nella sua totalità.
 
Dio non ha amato il mondo con le sole parole, ma con il dare il Suo unigenito Figlio. Il dare, quindi, di Dio, è una chiara manifestazione, come prova, del Suo amore. È importante e significativa la specificazione che Giovanni fa, quando precisa che Dio non ha dato Suo Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per messo di Suo Figlio, Gesù Cristo, cioè credendo in Lui. È infatti il mondo che deve credere nel Figlio per non perire, cioè per non essere condannato, ma per avere la vita eterna. I termini: credere, avere vita eterna, non perire, non essere condannato, sono rivolti al mondo. Come è possibile vedere nel mondo, o dargli un diverso senso che non sia l’umanità nel suo insieme, se veramente si vuole dare una esatta esegesi del passo? Solo ai buoni intenditori bastano poche parole!
 
« Ultima modifica: 24.02.2017 alle ore 15:21:46 by Domenico » Loggato
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #16 Data del Post: 23.02.2017 alle ore 10:46:20 »
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Desidero condividere, alla luce della Parola di Dio, una mia piccola riflessione su questo meraviglioso passo che riassume un po' tutta la Bibbia che, come sappiamo, è la storia della salvezza dell'umanità:
 
Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. - Giovanni 3:16
 
Dio ha amato il mondo perché l'Amore di Dio è universale, infatti Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati:
 
il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità. - 1Timoteo 2:4
 
Il Signore non ritarda l'adempimento della sua promessa, come pretendono alcuni; ma è paziente verso di voi, non volendo che qualcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento. - 2Pietro 3:9
 
Dio ha amato il mondo e il mondo comprende tutti gli uomini e notiamo che Dio ha amato gli uomini ancor quando erano peccatori:
 
Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. - Romani 5:8
 
Sì, Dio ama l'umanità col Suo Amore universale e, per far conoscere a tutti il Suo Amore universale, si serve di noi discepoli e per questo scopo Dio ci ha scelti e ci ama con Suo Amore elettivo per inviarci a predicare al mondo il Suo Amore universale attraverso la Salvezza in Cristo Gesù:
 
«Così è scritto, che il Cristo avrebbe sofferto e sarebbe risorto dai morti il terzo giorno, e che nel suo nome si sarebbe predicato il ravvedimento per il perdono dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme. - Luca 24:46-47

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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #17 Data del Post: 23.02.2017 alle ore 23:10:43 »
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on 23.02.2017 alle ore 05:44:47, Domenico wrote:
Nella Bibbia ci sono tante definizioni che hanno il senso di verità dogmatiche. Con questo mio intervento, non voglio assolutamente elencarle, ma rifarmi ad alcune di esse, per sapere dove si trovano e chi li ha formulate.
 
1. “Dio è amore”. Le Sacre Scritture parlano in tanti passi dell’amore di Dio; ma della definizione che “Dio è amore”, se ne parla solamente in due passi e, chi l’ha formulato, è stato l’apostolo Giovanni, in (1Giovanni 4”8,16); mentre tutti gli altri scrittori dei 66 libri del sacro libro, cioè la Bibbia, la ignorano. Questa verità dogmatica che “Dio è amore”, per crederla e proclamarla, non ha bisogno che altri scrittori dell’Antico e del Nuovo Testamento ne parlano: basta solamente quel che ha scritto l’apostolo Giovanni.
 
2. “Dio è Spirito”. Di questa definizione di Dio, se ne parla solamente in un passo, che è quello di Giovanni 4:24, scritto dall’apostolo Giovanni. Nessun dei circa quaranta scrittori delle Sacre Scritture ne parla; nonostante ciò, non ci sono cristiani a qualsiasi denominazione appartengono, che abbia dubbi a credere e proclamare che “Dio è spirito” o che per annunciarla, reclami la conferma di altri scrittori, profeti, apostoli e Gesù stesso.
 
3. “Un solo mediatore tra Dio e gli uomini, Gesù Cristo uomo”. Chi ha fatto questa affermazione, che ha senso dogmatico, cioè verità ferma che non può essere cambiata, è stato solamente l’apostolo Paolo, in (1 Timoteo 2:5), visto che si trova una sola volta nella Bibbia. Nessuno che crede che la Bibbia è la Parola di Dio, espirata dallo Spirito Santo, ha bisogno conferme di altri scrittori delle Sacre Scritture, per crederla ed accettarla come verità dogmatica.
 
4. “Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati”. Anche questa affermazione che si trova una sola volta nella Bibbia, cioè in (1 Timoteo 2:4) fatta dal solo apostolo Paolo, non ha bisogno, per essere creduta ed accettata, che ci siano altri autori ad affermarlo. Questo, per la semplice ragione che, se Paolo si espresse in quel modo, è stato per ispirazione dello Spirito Santo, quindi di origine divina.
 
5. “Dio ha tanto amato il mondo”. Di questa affermazione si parla solo in (Giovanni 3:16). Per poterla accettare, secondo il ragionamento che fa Andrea II, ci dovrebbe essere la conferma di Gesù e degli apostoli, visto che loro non ne fanno parola. Questa non è una testimonianza che, secondo il precetto biblico, richiede la conferma di due testimoni, ma la proclamazione di una verità dogmatica, che riguarda tutto il genero umano. Infatti, qui non si parla dell’amore di Dio limitato ad alcune persone, gli eletti, come si direbbe, ma del mondo = umanità. Anche se il mondo (greco Kosmos) ha diversi significati nel N.T., però, nel passo di Giovanni 3:16, è incontestabile che non abbia il senso di umanità, nella sua totalità.
 
Dio non ha amato il mondo con le sole parole, ma con il dare il Suo unigenito Figlio. Il dare, quindi, di Dio, è una chiara manifestazione, come prova, del Suo amore. È importante e significativa la specificazione che Giovanni fa, quando precisa che Dio non ha dato Suo Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per messo di Suo Figlio, Gesù Cristo, cioè credendo in Lui. È infatti il mondo che deve credere nel Figlio per non perire, cioè per non essere condannato, ma per avere la vita eterna. I termini: credere, avere vita eterna, non perire, non essere condannato, sono rivolti al mondo. Come è possibile vedere nel mondo, o dargli un diverso senso che non sia l’umanità nel suo insieme, se veramente si vuole dare una esatta esegesi del passo? Solo ai buoni intenditori bastano poche parole!

 
Quoto totalmente l'ottima riflessione di Domenico.
(La cancellazione del "non" al punto 5 corregge un refuso che sicuramente è sfuggito a Domenico)
 
Pace del Signore
« Ultima modifica: 23.02.2017 alle ore 23:29:57 by Johannan » Loggato

Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #18 Data del Post: 02.03.2017 alle ore 11:17:23 »
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Caro Andreiu,
nel risponderti direi di si, Dio ci chiede di fare delle cose che Lui non fa. Solo alcuni esempi che potrai facilmente trovare nelle Scritture: confessare i peccati, santificarci, crescere nella conoscenza, ... Dio non fa queste cose ma a noi sono richieste esplicitamente. Spero di averti risposto.
 
Quanto alle definizioni dogmatiche mi trovate perfettamente d'accordo. Il punto è che ogni passo va letto nell'intera rivelazione di Dio. Se non andiamo oltre con le nostre cose implicite, trovano coerenza in TUTTA la Scrittura ma quando andiamo oltre, cadendo nell'incoerenza, ecco che il nostro intelletto si erge a discriminare quale sia il verso più importante e condizionante tutti gli altri. E questo è proprio quello che si fa nel testo in esame... Non si può parlare dell'amore di Dio verso tutta la discendenza di Adamo con solo un versetto. Almeno fino ad ora nessuno ne ha riportato un'altro a sostegno dell'interpretazione contemporanea di Giovanni 3:16 in cui SIA SCRITTO (e non dedotto) che Dio ami tutti gli esseri umani da Adamo in poi. Mi potrebbero stare anche bene tutte le definizioni date che iniziano con io direi o secondo me, ma vi sto chiedendo cosa dice la Parola di Dio.
 
Volendo prendere queste verità dogmatiche la domanda che segue è: cosa vuol dire che Dio è amore? E' importante rispondere a questa domanda per evitare di fare Dio come uno di noi e perché credo che anche in questo le nostre convinzioni debbano essere conformate dalla rivelazione della Scrittura.  
Giusto alcune domande di riflessione ma che giustamente possono essere ignorate. Siccome Dio è amore non può fare a meno di amare? Siccome Dio è amore ama tutte le sue creature? Come è l'amore di Dio, quali caratteristiche ha?
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #19 Data del Post: 02.03.2017 alle ore 11:31:14 »
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Se mondo in Giovanni 3:16 ha il senso di umanità, nella sua totalità, allora Dio ha mandato a morire Gesù Cristo anche per Faraone? Nella totalità dell'umanità per cui Cristo è morto ci sono anche Caino, i figli di Aaronne, Balaam, Core, Amalec, Goliat e gli abitanti di Sodoma? Solo per citarne alcuni ma mi pare di capire di si dato che mondo per voi ha il senso di umanità, nella sua totalità... Strano che Gesù sia morto per coloro i  quali già la condanna è stabilita... E strano che il Figlio di Dio sia stato punito per alcuni peccatori che stavano già subendo la vendetta di Dio nell'Ades... Ed è molto strano che Dio ami  l'umanità, nella sua totalità, ed al tempo stesso li sottoponga al suo giudizio e la sua ira... Si dovrà spiegare ad un peccatore che Dio lo ama ma che ad un certo punto questo amore verrà meno e si trasformerà in una furente vendetta eterna... Si, si dovrà dire ai peccatori che Dio cambia, muta i suoi sentimenti come noi esseri umani e si dovrà dire che l'amore di Dio non è eterno, pur essendo parte della Sua natura...  
 
Gusto per farvi capire che "assurdità" si dicono a volte e senza accorgercene. Quando parliamo se andiamo oltre ciò che è scritto scadiamo nell'incoerenza e il messaggio del Vangelo non ha più alcun valore dato che diventano solo parole umane vuote e prive di potenza.
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #20 Data del Post: 02.03.2017 alle ore 14:09:15 »
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Tu riporti nel nostro ambiente temporale Dio che ne è fuori. Certo che lui ama tutto il genere umano, ma non ritiene per giusto il peccatore. E come dimostra Romani anche senza legge il peccato esiste.
 
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Aiutiamoci gli uni gli altri a liberarsi da quello che ritarda il nostro cammino.
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #21 Data del Post: 02.03.2017 alle ore 16:02:47 »
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Caro Marmar,
proprio perché Dio è fuori dal tempo e l'amore è la sua stessa natura (I Giovanni 4:8) che l'amore di Dio è eterno!
 
Il che è una gioia ineffabile per i nati di nuovi, una delizia e consolazione! Non ha eguali sentirsi dire ;Sì, io ti amo di un amore eterno; perciò ti prolungo la mia bontà. (Geremia 31.3
 
Quanto a tutto il genere umano, quando finirà per loro l'amore che diventerà ira terribile? Mi sa che a dare i tempi a Dio non sono io ma quanti credono che Egli ami tutti i discendenti di Adamo. Infatti il Dio che ama in un dato tempo smette di essere ciò che è, cambia natura (spero vi rendiate conto dell'assurdità di tale espressione) e sostituisce l'amore con l'ira... Mi ripeto e chiedo, chi mette Dio nel tempo?
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #22 Data del Post: 02.03.2017 alle ore 17:32:27 »
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Dio ama tutti gli uomini e lo vediamo anche in questo stupendo passo:
 
Perché anche noi un tempo eravamo insensati, ribelli, traviati, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella cattiveria e nell'invidia, odiosi e odiandoci a vicenda. Ma quando apparvero la bontà di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore verso gli uomini, egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, mediante il bagno della rigenerazione e del rinnovamento dello Spirito Santo, che egli ha sparso abbondantemente su di noi per mezzo di Cristo Gesù, nostro Salvatore, affinché, giustificati dalla sua grazia, diventassimo, in speranza, eredi della vita eterna. - Tito 3:3-7
 
Copio e incollo in nero questa parte del commento di Tito 3:4 del Prof. Enrico Bosio:

 
....... Le due parole di cui si serve Paolo in Tito 3:4 per caratterizzare la bontà di Dio sono profondamente umane. La benignità è l'opposto della durezza, dell'asprezza, dell'austerità; è virtù "soave, dolce, blanda, tranquilla", come la definì Girolamo, fatta per il consorzio dei buoni, virtù gentile che attrae, ch'è portata a far del bene perchè sa mettersi al posto degli altri. In Dio non è esposta come negli uomini a degenerare in fiacchezza di fronte al male, a divenir cioè la negazione della santità. Il greco filantropia vale propriamente l'affetto per gli uomini, ed ha in sè un profumo di tenerezza che la parola ha perduto nell'uso odierno. Gli uomini sono creature di Dio, sono "progenie di Dio" e Gesù si è servito dell'affetto di un padre per il figlio traviato per far comprendere l'amor di Dio per i peccatori. Senza dubbio la bontà di Dio verso gli uomini non si è manifestata per la prima volta colla; venuta di Cristo. Gli uomini pii dall'antico patto hanno provato e celebrato la "benignità di Dio che dura in eterno". Ma sta in fatto che la suprema manifestazione storica di essa è stata il dono dell'Unigenito Figliuol di Dio Giovanni 3:16; Romani 5:5-10. Quando l'amor di Dio in Cristo è stato fatto conoscere ai Cretesi ed è divenuto per loro un fatto di esperienza, allora sono stati salvati dallo stato di peccato in cui erano vissuti.
 
Il commento del Prof. Bosio ci spiega la BENIGNITA' e la FILANTROPIA di Dio che vuol dire "amore per l'umanità" e, poiché noi abbiamo sentito nel cuore che siamo amati da Dio, abbiamo sperimentato il Suo affetto e comprendiamo che l'amore di Dio è per tutti, perduti compresi.
Sono quindi persuaso che il Vangelo che dobbiamo predicare ai non credenti non deve essere solo un insieme di principi di fede, sì certo ci vogliono anche questi, ma dobbiamo soprattutto testimoniare la nostra esperienza personale col Signore, far comprendere quanto Dio ci ama e, per far comprendere  loro l'amore che abbiamo ricevuto dal Signore, dobbiamo manifestare amore alle persone cui ci rivolgiamo, non dobbiamo giudicarle, non dobbiamo criticarle, non dobbiamo andare in giro a parlare male di loro se non ci comprendono, ma dobbiamo amarle dedicandogli tutto il tempo che possiamo, pregare per loro e soprattutto benedirle.
Noi siamo stati amati da Dio quando eravamo ancora peccatori (Romani 5:8), quindi anche noi dobbiamo amare i perduti e cercare la loro conversione.
« Ultima modifica: 02.03.2017 alle ore 18:23:26 by New » Loggato
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #23 Data del Post: 02.03.2017 alle ore 20:34:26 »
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Caro Andrea II, puoi citare una autorità scientifica di greco che certifichi che il kosmos di Giovanni 3:16, non ha il senso dell'insieme dell'umanità?
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #24 Data del Post: 03.03.2017 alle ore 18:06:42 »
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Caro New,
a parte il commento del prof. ti rendi conto di ciò che scrive l'apostolo Paolo a Tito? Non credo serva neanche un docente di greco per capire che l'amore di Dio verso gli uomini porta alla loro salvezza. Paolo dice che gli amati da Dio sono salvati da Lui per la sua bontà, misericordia e grazia. Tu puoi dire che quanto SCRITTO per ispirazione in Tito 3:3-7 sia applicabile a tutti i discendenti di Adamo?
 
A chi chiede l'autorità scientifica di greco purtroppo non posso rispondere dandone un nome Triste
 
Ma tu, caro Domenico, credi che kosmos in Giovanni 3:16 ha il senso dell'insieme dell'umanità perchè lo dice un'autorità scientifica di greco anche se fosse un concetto estraneo a tutto il nuovo testamento?
Non ho la preparazione che mi chiedi però ti faccio presenti dei passi che puoi leggere anche tu in italiano e dove la parola mondo NON vuol dire l'insieme dell'umanità.  
At 17:24;  
Ef 1.4;  
Gv 12:31;
Rm 3:19;
Gv 15:18;
Rm 11:12;
I Co 4:9;
In questi sette versetti la parola kosmos vuol dire sette cose diverse fra loro e non SEMPRE tutti i discendenti di Adamo. Dato che Gesù stesso in quel brano NON sta parlando dell'amore di Dio e dei suoi destinatari ma della sua esaltazione, come fai tu a sapere quale di questi sette è il significato di kosmos in Giovanni 3:16?  
Forse mi risponderai che bisogna ricorrere ad un'autorità scientifica di greco... Scusami, ma preferisco cogliere il senso di tutta la rivelazione della Scrittura (la Bibbia che si spiega con la Bibbia). Se volessi sapere chi è amato da Dio cercherei nella Parola più che dare una mia interpretazione ad una parola che può avere tutt'altro significato. Ma sono sempre pareri ovviamente...
 
Ma quindi secondo voi l'amore di Dio può venire meno? L'amore di Dio verso gli uomini è condizionato da ciò che la creatura fa? Oppure Dio continuerà ad amare gli uomini che saranno tormentati eternamente nello stagno di fuoco sotto la Sua ira?
Continuo ad aspettare la risposta per capire quale caratteristica ha per voi l'amore di Dio e cosa vuol dire che Dio è amore.  
Vi ringrazio  Sorriso
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #25 Data del Post: 04.03.2017 alle ore 12:01:01 »
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on 03.03.2017 alle ore 18:06:42, Andrea II wrote:
Tu puoi dire che quanto SCRITTO per ispirazione in Tito 3:3-7 sia applicabile a tutti i discendenti di Adamo?

Sì perché Tito 3:4 ci dice che la filantropia di Dio si è manifestata attraverso il Signore Gesù Cristo; in altre parole Dio ha sempre amato il mondo (ossia tutti gli uomini, vedi Giovanni 3:16), infatti Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati (1Timoteo 2:4). Poi è ovvio che, se alcuni rifiutano la salvezza, la causa è da ricercare nel loro egoismo che vuole soddisfare i desideri della carne e che li porta all'impenitenza; ma in ogni caso è chiaro che Dio li ha amati e ha offerto loro la possibilità di venire salvati per grazia.
« Ultima modifica: 04.03.2017 alle ore 12:07:27 by New » Loggato
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #26 Data del Post: 04.03.2017 alle ore 16:56:22 »
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Si può pensare che un agnello si adiri? Pure arriverà il giorno in cui l'Agnello si adirera' .
Si può pensare che l'Iddio dell'amore arriverà al giorno in cui si adirera'? Pure verrà il giorno del giudizio di Dio per tutti gli uomini, e con esso la risoluzione della giustizia divina nei confronti di tutti i suoi nemici.
Il fatto che Iddio ha tanto amato il mondo significa sicuramente tutta l'umanità ma anche tutta la creazione che è opera delle sue mani, anch'essa contaminata dalla ribellione di Lucifero prima e dell'uomo poi.
Ma l'amore di Dio va di pari passo con la Sua giustizia.
Ricordo a tutti noi il proclama di Dio stesso, quando dice: IO SOLO SONO DIO E NON VE NE È UN ALTRO.  
Possiamo solo appena  immaginare la forza che c'è in queste parole e, quanto sia forte il messaggio che sottintende, come a dire: BADATE BENE DA CHE PARTE VI METTETE, perché il giorno viene in cui il conto dovrà essere chiuso.
 
L'Iddio della pace è anche l'Iddio che renderà ad ognuno secondo la sua giustizia.
Davanti a Lui l'umano buonismo fa venire conati di dolore perché molti vivranno pensando che siccome Iddio è buono alla fine tutto si risolverà al meglio.
Ora è tempo di grazia di perdono e di misericordia, domani di giustizia.
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #27 Data del Post: 05.03.2017 alle ore 11:09:36 »
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on 04.03.2017 alle ore 16:56:22, salvo wrote:
Si può pensare che l'Iddio dell'amore arriverà al giorno in cui si adirera'?

 
...credo che già su questa terra Dio si adira quando abbiamo paura......perché essa è tutto il contrario della fede.....e con questo è impossibile piacergli....
 
..è molto facile da dirsi ma è molto difficile da praticarsi....ma se si è sempre allegri....ci si può riuscire. Risata
 
Mio Dio...la tua Parola é molto difficile da praticare...ma ci hai promesso che ci darai un cuore nuovo e uno Spirito nuovo in modo che possiamo fare quello che ti piace....fallo Signore....grazie Dio Padre, nel nome di Gesù. Amen.
« Ultima modifica: 05.03.2017 alle ore 11:12:23 by Virtuale » Loggato

"Zia, ma quando Gesù è risorto ha fatto il buco nell`ozono ? " (bambino) di Tony Kospan.
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #28 Data del Post: 05.03.2017 alle ore 14:42:55 »
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Prima di scrivere quel che ho scritto, avrei dovuto cominciare il nostro confronto, caro Andrea II, dalla tua frase:  

Quote:
: author=Andrea II  
Quasi tutte le letture di questo passo sono unanimi nel concludere che l'amore di Dio sia universale ed esteso a tutte le sue creature, appunto il mondo. Tutto il Vangelo pare essere condensato in questo verso che viene preso come "bignami" del nuovo testamento. Da questa conclusione parte l'annuncio dell'amore di Dio verso i peccatori e tale diventa il tema dominante di tutte le azioni evangelistiche contemporanee
.
Quindi, non siamo solo noi del forum che vediamo in Giovanni 3:16 un senso universale dell'amore di Dio esteso a tutte le sue creature, il mondo, ma c'è unanimità in tantissimi nel considerarlo come tale.

Quote:
A chi chiede l'autorità scientifica di greco purtroppo non posso rispondere dandone un nome Triste  
 Ma tu, caro Domenico, credi che kosmos in Giovanni 3:16 ha il senso dell'insieme dell'umanità perché lo dice un'autorità scientifica di greco anche se fosse un concetto estraneo a tutto il nuovo testamento?

No, non credo che il "kosmos" di Giovanni 3:16 ha il senso dell'insieme dell'umanità perché lo dice un'autorità scientifica di greco, ma dall'esame di tutte le parole che contiene questo passo, mi porta a credere ed accettare che tale è il senso.  

Quote:
:Non ho la preparazione che mi chiedi però ti faccio presenti dei passi che puoi leggere anche tu in italiano e dove la parola mondo NON vuol dire l'insieme dell'umanità
.
Eppure, uno come te, che vanta una conoscenza delle Sacre Scritture, non conosca autorità scientifiche che spiegano il significato letterale del termine "kosmos", oggetto della nostra discussione.  

Quote:
: At 17:24;  
Ef 1.4;  
Gv 12:31;  
Rm 3:19;  
Gv 15:18;  
Rm 11:12;  
I Co 4:9;  
In questi sette versetti la parola kosmos vuol dire sette cose diverse fra loro e non SEMPRE tutti i discendenti di Adamo. Dato che Gesù stesso in quel brano NON sta parlando dell'amore di Dio e dei suoi destinatari ma della sua esaltazione, come fai tu a sapere quale di questi sette è il significato di kosmos in Giovanni 3:16?  
Forse mi risponderai che bisogna ricorrere ad un'autorità scientifica di greco... Scusami, ma preferisco cogliere il senso di tutta la rivelazione della Scrittura (la Bibbia che si spiega con la Bibbia). Se volessi sapere chi è amato da Dio cercherei nella Parola più che dare una mia interpretazione ad una parola che può avere tutt'altro significato. Ma sono sempre pareri ovviamente...

Tu mi citi sette testi biblici che hanno il termine mondo (gr. kosmos). Lo sai che il termine "mondo" (gr. kosmos) ricorre nel N.T. 185 volte e 98 dei quali si trova negli scritti di Giovanni? Ti ho detto già che il termine "mondo" (gr. kosmos) ha diversi significati nel N.T. Per darti un'idea, ti trascrivo i vari significati che questa termine greco ha:  
«§ «1. Ordine, buon ordine, adatta disposizione.  
§ disciplina, moderazione, decoro, senso della convenienza, buona educazione, costumatezza.  
§ ordinamento dello Stato, costituzione.  
§ Ornato, ornamento, onore, gloria.  
§ Apparecchio, costruzione.  
§ Universo, cosmo.  
§ Il mondo, gli uomini».  
[Per conoscere la storia del concetto e il suo sviluppo, cfr. H. Sasse, GLNT, Vol. V, col. 877-954; H. Balz, Dizionario Esegetico del Nuovo Testamento, Vol. 2, col. 80-89.  
 
Ti ricordo che il GLNT (grande lessico del Nuovo Testamento e il DENT (Dizionario Esegetico del Nuovo Testamento), sono due opere scientifiche riconosciute in campo internazionale.  
A questo punto potrei citare quel che ha scritto H. Sasse nel suo lungo articolo riguardante il significato che ha "kosmos" nel vangelo di Giovanni, ma al momento non lo faccio, mi riserbo di farlo in futuro, se sarà necessario. Voglio però esaminare i sette passi che tu hai citato.
 
1) Atti 17:24: Il Dio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso, essendo Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mani d’uomo  
Esaminando il discorso che Paolo fece davanti ai sapienti greci, appare chiaro che l'apostolo, nel fare riferimento al mondo, il  suo scopo era quello di presentare Dio come "creatore" di tutto quello che c'è nel mondo ivi compreso la creatura umana.  
 
2) Efesini 1:4 In lui ci ha eletti prima della creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui.  
Il kosmos, in questo passo, senza dubbio, ha il senso dell'Universo, come opera della creazione di Dio.  
 
3) Gviovanni 12:31; Ora avviene il giudizio di questo mondo; ora sarà cacciato fuori il principe di questo mondo. Satana è chiamato il principe di questo mondo, cioè il mondo dell'umanità. Infatti, lui opera in mezzo agli uomini, dal momento che fu cacciato dal cielo e gettato sulla terra. Ecco cosa ha scritto un commentatore.
«Il 'giudizio' su 'questo' mondo, immerso nelle tenebre e nella morte, (vedi 8:23), dominato dal Maligno (1 Giovanni 5:19), di cui sono prega gli increduli (cfr. 8:24; 15:18s; 16:8-11), è descritto in un linguaggio figurato-mitologico come giudizio sul «principe di questo mondo». Fuori metafora si intende parlare del mondo degli uomini indurito nell'incredulità e nell'odio (cfr. 3:19; 9:39; 15:18s. con 22ss), che per Giovanni sta sotto un destino 'cosmico' o iniversale che li avvolge». [R, Schnackenburg, il vangelo di Giovanni Parte seconda, pag. 649]
   
4) Romani 3:19; Or noi sappiamo che tutto quel che la legge dice, lo dice a quelli che sono sotto la legge, affinché sia chiusa ogni bocca e tutto il mondo sia riconosciuto colpevole di fronte a Dio
Tenuto conto che si parla della colpevolezza di fronte a Dio, è logico e coerente pensare al mondo degli uomini.
 
5) Giovanni 15:18; « Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato me.
Chi odiato Gesù? Indubbiamente sono stati gli uomini del suo tempo; gli stessi, su un piano più allargato, odieranno i discepoli di Gesù.
 
6) Romani 11:12; Ora, se la loro caduta è una ricchezza per il mondo e la loro diminuzione è una ricchezza per gli stranieri, quanto più lo sarà la loro piena partecipazione!
Il capitolo 11 dei Romani, parla della 'caduta' del popolo d'Israele che, a motivo della loro incredulità, non hanno accettato Gesù quale Messia promesso dalla legge e dei profeti. Per Paolo, che ha una buona comprensione dei piani divini, nella caduta d'Israele, vede la ricchezza per il mondo. Di quale mondo sta parlando? Senza dubbio del mondo dei gentili che, a differenza d'Israele, accetterà Gesù come il loro Salvatore.
 
7) I Corinzi 4:9; Poiché io ritengo che Dio abbia messo in mostra noi, gli apostoli, ultimi fra tutti, come uomini condannati a morte; poiché siamo diventati uno spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini.
Tenuto conto che gli apostoli sono diventati uno spettacolo agli angeli e agli uomini, il mondo, cui parla il testo, potrebbe essere il creato.
 
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Re: Giovanni 3:16
« Rispondi #29 Data del Post: 05.03.2017 alle ore 14:45:58 »
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Quote:
Ma quindi secondo voi l'amore di Dio può venire meno? [/quota]
Tenuto conto che l'amore di Dio è eterno, come lo è Lui stesso, il Suo amore non verrà meno.
[quote]1L'amore di Dio verso gli uomini è condizionato da ciò che la creatura fa?

Assolutamente no, perché quel che Lui compie in favore dell'uomo, lo fa per amore del suo nome.  

Quote:
Oppure Dio continuerà ad amare gli uomini che saranno tormentati eternamente nello stagno di fuoco sotto la Sua ira?[.quote]
Gli uomini che saranno tormentati eternamente nello stagno di fuoco, ci andranno, per avere ostinatamente rigettato la salvezza di Dio, in Cristo Gesù. Siccome non ci sarà una seconda opportunità, la giustizia divina avrà il suo corso nei loro confronti.
[quote]ad aspettare la risposta per capire quale caratteristica ha per voi l'amore di Dio e cosa vuol dire che Dio è amore
.  
L'amore di Dio, fa parte integrale della Sua natura. Per la Sua caratteristica,  nei confronti dell'uomo, ai fini di facilitare la sua comprensione, si può applicare il testo di 1 Corinzi 13:4-8, sebbene l'amare cui parla questo passo, è il frutto dello Spirito (Galati 5:22).
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