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   Autore  Topic: 1 Corinti 11/1-17  (letto 5926 volte)
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Re: 1 Corinti 11/1-17
« Rispondi #75 Data del Post: 12.06.2016 alle ore 13:05:40 »
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Personalmente non sono proprio convintissimo di questa lettura; il fatto è che, per quanto possa anche essere valida, non risolve alcun problema: rimaniamo con davanti un passo poco chiaro e con delle argomentazioni di vario tipo.  
Se parlasse di capelli e basta, dovremmo capire, ad esempio perché le fonti più vicine, (il già citato Tertulliano e i dipinti delle primissime ere) mostrino donne chiaramente velate. Continueremmo a non capire il senso di quel "a motivo degli angeli" e, soprattutto, rischiamo di perderci nel senso degli ultimi versi.
Il richiamo alla "natura" di cui si parla non è chiaramente da intendersi come "stato naturale" ma come convenzioni sociali dell'epoca, altrimenti Paolo sarebbe in errore per due ragioni: 1) la natura (stato naturale) non insegna niente del genere, 2) sarebbe in contraddizione con l'AT.
 
In ogni caso, visto il fatto che lo stesso apostolo, prima fornisce una base teologica a ciò che dice, poi si richiama alle usanze sia ecclesiastiche che sociali, credo che lasci spazio a una discreta libertà di interpretazione, quindi immagino che ognuno sia convinto di ciò che ritiene giusto. Personalmente, se fossi costretto a propendere da qualche parte, mi allineerei con la lettura di Stefano
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"Il problema delle citazioni su internet è che non si sa mai se siano vere o no" Abraham Lincoln
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Re: 1 Corinti 11/1-17
« Rispondi #76 Data del Post: 12.06.2016 alle ore 14:34:52 »
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on 12.06.2016 alle ore 09:05:38, New wrote:

Non ho voluto concludere che ognuno può fare ciò che vuole, perché sappiamo lo Spirito è uno, siamo in un solo corpo e un solo Spirito e dobbiamo pensarla allo stesso modo ed è lo Spirito Santo che ci dà comprensione delle Scritture facendoci vedere ciò che c'è al di là delle Parole scritte. Non possiamo fermarci alla lettera, dobbiamo ascolatre la Parola che è vivente. Cosa signica in senso spirituale il velo? Il velo indica la difesa del pudore. Ecco il punto di partenza e poi in obbedienza alla Parola di Dio ci si comporta di conseguenza.
Già, loSpirito è uno e noi siamo membra di un solo corpo.
Mentre tale affermazione è anche scritturale, io non riesco ad immaginare una mano o un piede andarsene a spasso senza la testa, o un occhio dire all'orecchio, guarda che mi dai fastidio, chiudi quella porta. No, Proprio non mi riesce.
Dove vedi tu il corpo così ben congiunto insieme, dove tutti si muovono dove il capo vuole?
Il fatto che stiamo discutendo insieme vuol forse dire che siamo guidati per lo Spirito nel discutere?
Io eviterei certe affermazioni in contesti come questi, mentre invece ci stanno in altri, dove di quello si discute ma, per accentuare la dove si ritiene necessario tale necessità, di arrivare ad un pari consentimento.
 
Sì, la natura dà delle caratteristiche di maschio all'uomo e di femmina alla donna, quindi dobbiamo vestirci in modo da non evidenziare o mostrare le nostre caratteristiche o aree sessuali.

Non credo Paolo si fosse portato fin li, come dici tu, ma si è fermato molto prima e proprio al modo di stare davanti al Signore in merito alla capigliatura.
 
In realtà, in questi giorni ho anche considerato proprio le differenze biologiche dell'uomo e della donna, ovvero a "La natura non vi insegna che ... di cui Paolo ha parlato.
Oggi abbiamo a supporto anche la scienza, che almeno in questi casi è in grado di dire qualche cose senza creare intoppi.
Che dice la scienza? Dice semplicemente che la capigliatura dell'uomo e della donna è legata a eventi ormonali che sono differenti fra uomo e donna.
Così avviene che la dove eccedono in misura gli ormoni femminili crescano di più i capelli e non solo, mentre avviene il contrario quando hanno il sopravvento gli ormoni maschili.
Quindi la deduzione è che Paolo non era certo a conoscenza di queste cose ma era a conoscenza del principio della creazione e dunque della natura dell'uno e dell'altra.
Quindi possiamo dire che la natura, così come Iddio l'ha creata ha caratteristiche inconfondibili, mentre l'evento del peccato ne ha guastato le fondamenta e contaminato ogni cosa, anche la natura.  
Ora, per il bene di tutti sarebbe meglio ritornare ai famosi sentieri antichi, non credi?
 
« Ultima modifica: 12.06.2016 alle ore 14:41:23 by salvo » Loggato

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Re: 1 Corinti 11/1-17
« Rispondi #77 Data del Post: 12.06.2016 alle ore 15:47:54 »
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on 12.06.2016 alle ore 14:34:52, salvo wrote:
io non riesco ad immaginare una mano o un piede andarsene a spasso senza la testa, o un occhio dire all'orecchio, guarda che mi dai fastidio, chiudi quella porta. No, Proprio non mi riesce.

Anch'io ci non riesco.
Ma il fatto è che nelle Chiese in genere si è concordi e la si pensa allo stesso modo; per esempio nelle Chiese dove non si mette il velo sono tutti d'accordo che così va bene e non vedo donne col velo (tranne forse qualche rara eccezione di qualche visitatrice che viene da un'altra Chiesa).


on 12.06.2016 alle ore 14:34:52, salvo wrote:
Ora, per il bene di tutti sarebbe meglio ritornare ai famosi sentieri antichi, non credi?

Per i famosi sentieri antichi ti riferisci a Geremia 6:16; 18:15?
Se ti riferisci a quei passi dobbiamo tener presente che i sentieri antichi sono quelli della Parola di Dio, mentre i sentieri laterali sono quelli peccaminosi.
Ma non mettere il velo non è prendere un sentiero peccaminoso perché non è peccato. I principi biblici di fede sono i sentieri antichi da non abbandonare mai, ma dai tesori della grazia dobbiamo tirar fuori anche le cose nuove:
 
Allora disse loro: «Per questo, ogni scriba che diventa un discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa il quale tira fuori dal suo tesoro cose nuove e cose vecchie». - Matteo 13:52
« Ultima modifica: 12.06.2016 alle ore 15:52:34 by New » Loggato
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Re: 1 Corinti 11/1-17
« Rispondi #78 Data del Post: 12.06.2016 alle ore 16:22:23 »
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Pace del Signore

on 12.06.2016 alle ore 07:11:52, salvo wrote:
... In quanto a Johannan rispondo semplicemente che, almeno in questo topic non stiamo litigando ma esponendo con libertà quelle che sono le varie posizioni di ognuno, rispettandoci reciprocamente. Non mi risulta quindi che siamo motivo di scandalo, come tu dici ...

Nel mio intervento non ho detto che i commenti espressi nel tuo topic siano motivo di scandalo.

on 12.06.2016 alle ore 07:11:52, salvo wrote:
... Non mi risulta una tale tua posizione in merito ad altri topic che hanno datto scandalo davvero ...

Non mi risulta neanche una tua posizione di denuncia in questo senso.  

on 12.06.2016 alle ore 07:11:52, salvo wrote:
... Avresti fatto meglio a dare il tuo punto di vista e nessuno si sarebbe scandalizzato, non credi? ...

Il giudizio sul mio operato non spetta a te, quindi mi scuserai per il bisticcio di parole ma "quello che avrei fatto meglio a fare" lo decido io.  

on 12.06.2016 alle ore 07:11:52, salvo wrote:
... Non mi piace questo tuo guardare dall'alto ...

Non raccolgo la provocazione. Dico solo che puoi stare tranquillo, non è mio interesse contenderti il posto.
 
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Re: 1 Corinti 11/1-17
« Rispondi #79 Data del Post: 12.06.2016 alle ore 17:26:53 »
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on 12.06.2016 alle ore 16:22:23, Johannan wrote:
Pace del Signore
Nel mio intervento non ho detto che i commenti espressi nel tuo topic siano motivo di scandalo.
Non mi risulta neanche una tua posizione di denuncia in questo senso.  
Il giudizio sul mio operato non spetta a te, quindi mi scuserai per il bisticcio di parole ma "quello che avrei fatto meglio a fare" lo decido io.  
Non raccolgo la provocazione. Dico solo che puoi stare tranquillo, non è mio interesse contenderti il posto.
 
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Wow ... e non aggiungo altro.
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Re: 1 Corinti 11/1-17
« Rispondi #80 Data del Post: 12.06.2016 alle ore 18:34:21 »
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Salvo ho letto il tuo approfondimento sul "corso naturale della capigliatura. Molto bello.
Mi è un po sembrato strano che tu abbia scritto: Paolo non era a conoscenza di queste cose... E poi non hai aggiunto: ma lo Spirito Santo si!!! Visto che è Lui l'ispiratore del testo.
 
Ora mi domando: qual'è la tua posizione?
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Re: 1 Corinti 11/1-17
« Rispondi #81 Data del Post: 12.06.2016 alle ore 21:34:15 »
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on 12.06.2016 alle ore 18:34:21, Stefanotus wrote:
Salvo ho letto il tuo approfondimento sul "corso naturale della capigliatura. Molto bello.
Mi è un po sembrato strano che tu abbia scritto: Paolo non era a conoscenza di queste cose... E poi non hai aggiunto: ma lo Spirito Santo si!!! Visto che è Lui l'ispiratore del testo.
 
Ora mi domando: qual'è la tua posizione?

Hai ragione Stefano. Non ci ho pensato in quel momento.
La mia posizione?
Ma, perché non l'hai capita e pure mi hai detto che eri contento che avevo preso posizione.
È ovvio che dopo il l suggerimento del testo da parte di mia moglie è come se mi si fosse aperta una finestra e l'ho anche spiegato.
Giusto perché non mi piace nessun nascondimento per me ora è chiaro che il velo ha le sue ragioni.
Le ragioni te le ho spiegate in modo credo molto chiare, almeno così credevo.
Ma, vedi Stefano, le cose si capiscono quando il Signore crea le condizioni.
Io ho vissuto alcuni giorni di angoscia interiore pregando il Signore affinché mi desse Lui intendimento.
Mi rendo oggi più che mai conto che la verità che viene da Dio non è mai scontata. Personalmente diffido della faciloneria che traspare da certe espressioni come quelle che anche su questo topic ho commentato qualche post fa.
Non ho scritto per curiosità o per voglia di fare della retorica.
Ora sono in pace ma già all'orizzonte ci sono altre nubi in arrivo ma, confido nel Signore per luce opportuna.
Grazie comunque della tua partecipazione,, davvero.
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Re: 1 Corinti 11/1-17
« Rispondi #82 Data del Post: 12.06.2016 alle ore 21:50:55 »
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on 12.06.2016 alle ore 15:47:54, New wrote:

[color=Blue]Per i famosi sentieri antichi ti riferisci a Geremia 6:16; 18:15?
Se ti riferisci a quei passi dobbiamo tener presente che i sentieri antichi sono quelli della Parola di Dio, mentre i sentieri laterali sono quelli peccaminosi.
Ma non mettere il velo non è prendere un sentiero peccaminoso perché non è peccato. I principi biblici di fede sono i sentieri antichi da non abbandonare mai, ma dai tesori della grazia dobbiamo tirar fuori anche le cose nuove:

Tu dici generalizzando ovviamente che i sentieri antichi sono quelli della parola di Dio. Hai ragione ma, come credo tu sappia, fra il dire e il fare ....
Inoltre a quale legge facciamo riferimento?
Mi pare ti abbia già risposto facendo il parallelo fra Gesù e Adamo.
Vedi tu.
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Re: 1 Corinti 11/1-17
« Rispondi #83 Data del Post: 13.06.2016 alle ore 09:59:50 »
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Salvo come ti ho detto, la posizione che ti ha suggerito tua moglie io la comprendo ma non la condivido. Non ammetto il principio che per comprendere la Parola di Dio ed il Suo messaggio sia NECESSARIO conoscere usi e costumi, scienze e dati storici.
 
Credo in un Dio che sia capace di rendere la Sua Parola ispirata, sufficiente per comprendere il piano di salvezza e la Sua volontà. Doversi vincolare a scienze umane o fonti ESTERNE al testo biblico, non lo ritengo biblico. Nella Bibbia mai si spiegano le dottrine cristiane usando la scienza, la storia o altre simili fonti esterne. Piuttosto si fanno riferimenti a supporto, come utilità. Ma mai più di questo.
 
Personalmente quindi, il tuo dettaglio sulla NATURA della chioma maschile femminile, credevo ti avesse fatto cambiare idea, verso la posizione che io ritengo teologicamente più corretta, e cioè che l'uso del velo è stato VOLUTO dall'apostolo Paolo verso i corinti, quindi dallo Spirito Santo per tutte le chiese,  come simbolo di ordine creazionale riferito ai testi di genesi, visto che l'insegnamento della Parola è universale. Per tutti i cristiani di allora, come per tutti i cristiani di oggi, finchè Cristo non tornerà.
 
Ma da questo ultimo intervento capisco invece che sei rimasto fermo al suggerimento di tua moglie che però prende spunto da "fonti esterne".
 
Io ovviamente sinceramente rimango un passo indietro. Perché non mi piace assolutamente l'idea che si possa pensare ad un interpretazione del genere come un'interpretazione biblica.
In molte chiese evangeliche facendo così, hanno accettato il pastorato femminile... Il metodo usato è lo stesso.
Hanno accettato l'omosessualità come condizione naturale dell'uomo, che come l'etero sessualità, deve essere svolta secondo i giusti canoni dell'amore e non per "passione fugace" che porta alla fornicazione. Quindi eterosessualità e omosessualità vengono accettate utilizzando lo stesso metodo: in Romani, Paolo sta esprimendo un giudizio non contro l'omosessualità, ma contro un uso dell'omosessualità peccamonoso. Paolo quindi si riferisce ad un contesto particolare, dato da usi greci/Romani che storicamente viveva una certa situazione. Inoltre lo faceva influenzato dalla propria cultura personale, di derivazione rabbinica, quindi ebraica. Etc etc etc.
Non entro nel dettaglio perchè non mi sono mai addentrato in queste argomentazioni... ma il principio ed il metodo utilizzati sono chiari.
 
Ora io so benissimo che sia tu che molti altri direte: "Non puoi accusarci di questo, noi non accettiamo queste cose". Ma sinceramente io sento di mettervi in guardia. Se accettate il principio del "interpreto la Bibbia secondo ciò che trovo FUORI dalla Bibbia", annullando così il principio del "Sola Scriptura" evangelico, non fate altro che ripercorrere sentieri che sono stati già percorsi in passato e che hanno portato allo sfascio di interi movimenti evangelici.
 
Rispondo infine ad un'altro tuo commento che mi hai fatto in precedenza. MI domandavi: hai idea dei mostri che ha creato il "sola scriptura" e l'interpretazione storico grammaticale (che erroneamente si confonde con l'interpretazione letteralistica)?
 
Ebbene ti dirò. Faccio parte di un movimento evangelico che credo sia il più numeroso in Italia. Non credo che abbiamo creato dei mostri. Credo piuttosto che l'alta affidabilità della predicazione evangelica che rimaneva fondamentalmente attaccata a questo principio, ha prodotto un numeroso crescere di comunità. Non che il numero abbia un significato particolare. Ma è una dimostrazione che non è certo il metodo ermeneutico a creare problemi. La gente si avvicina per fede a Cristo secondo una predicazione biblica di Salvezza.
Scegliere se usare il velo, accettare il fumo o gli omosessuali, sono solo "scelte" che influenzeranno il cammino della chiesa e l'aderenza alla volontà di Dio espressa nella Scrittura.
 
Se mio padre mi diceva: non fumare perchè fa male... e io lo facevo lo stesso... cosa sarebbe successo?
Che inizialmente non avrei notato nulla, anzi avrei goduto del piacere fugace che una sigaretta in età adolescenziale può dare. Ma nel corso degli anni mi sarei trovato schiavo di un vizio. I polmoni sfasciati. L'alito pesante. I denti rovinati. E se continuassi assiduamente in modo smodato... Conseguenze peggiori.
Obbedire invece, mi avrebbe portato delle benedizioni.
 
I dettami della Parola di Dio sono la stessa cosa. obbedire produce benedizione. Ignorarle, qualunque sia la motivazione (credo ovviamente sempre in buona fede) produrrà le ovvie conseguenze.
 
Bada bene, non sto dicendo: tra di voi si sono infiltrati lupi rapaci, falsi profeti etc.
Non mi permetto io di giudicare nessuno. Sono "ingenuamente" convinto che ci sia tanta buona fede dietro. Soprattutto con voi che vi conosco bene o male da anni.
 
All'università, in molti studiosi/insegnanti mi hanno messo in guardia dicendo: Ma sapete quanti danni ha creato questo genere di fondamentalismo?
Ma alla mia domanda: potete elencarmene alcuni?
Le risposte sono vaghe e imprecise. A tutte ho saputo sempre rispondere: questo problema non nasce dall'applicazione dell'interpretazione storico grammaticale, ma da un errore di applicazione del metodo per questo e quell'altro motivo.
 
Non si possono prendere le eccezioni causate da uno o l'altro problema e renderle un monito CONTRO un metodo di interpretazione biblica.  
 
Io rimango fedele letteralmente al fatto che la Bibbia sia Parola di Dio, inerrante e sufficiente per comprendere il volere di Dio, perchè divinamente ispirata dallo Spirito Santo. Questi essendo onniscente, ha fatto si che il testo divenisse completo e preciso per tutti gli uomini dall'era di Cristo fino al Suo ritorno.
Le scienze e le scoperte storiche o geografiche, gli usi e costumi che "pensiamo con ragionevole certezza" corretti, sono UTILI per comprendere meglio il messaggio biblico. Utili ma non indispensabili.
 
Un'altro esempio?
Secondo me Dio non può aver ispirato Paolo a dire che un bicchiere di vino a tavola facesse bene a Timoteo per una credenza popolare del tempo come molti ermeneuti storico critici oggi dicono. Oggi ho assistito a discussioni sul fatto che l'OMS afferma che il vino fa male, l'alcool fa male e quindi Paolo sbagliava con Timoteo.
Studi storici ci dicono che al tempo vi fosse la diffusa convinzione che il vino facesse bene per certi tipi di problemi, ma in realtà non è vero. Quindi Paolo ha introdotto nella Bibbia un suo personale parare, errato. Quindi la Bibbia contiene errori.
Vedi?
A partire da scoperte scientifiche attuali, studio degli usi storici, si può anche dire che la Bibbia è sbagliata.
 
Ho assistito a discussioni sul fatto che in Levitico si dica che la lepre è un ruminante, altro errore di ignoranza dell'agiografo. Tutto per dire in fondo che la Bibbia, come altri testi storici, contiene errori umani, dovute a credenze umane, quindi è errata e il messaggio di Dio non può essersi trasmesso in modo "miracoloso" come credevamo un tempo noi "ingenui" evangelici.
 
Questo è in fondo il percorso intrapreso dalla chiesa cattolica da secoli. Se iniziamo anche noi a fare lo stesso percorso... sappiamo già che fine faremo. C'è molta cristianità "avanti" a noi ormai in questo senso.
 
Chiamatemi fondamentalista, ma in tanti anni ormai, ne ho sentite davvero tante e mi sono preso sempre la briga di indagare a fondo. Ho preso una posizione di fede molto marcata. Perché nel compromesso, ho scoperto che si nasconde un Dio meno divino, un Dio meno onniscente, un Dio che ha ispirato "umanamente" e non miracolosamente.
Un Dio che a me... non mi sembra un Dio.
Questa ovviamente è la mia personale posizione e ti dico che so, che anche tra i miei, questa non è più una posizione tanto condivisa.
« Ultima modifica: 13.06.2016 alle ore 10:13:10 by Stefanotus » Loggato
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Re: 1 Corinti 11/1-17
« Rispondi #84 Data del Post: 13.06.2016 alle ore 14:06:10 »
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on 13.06.2016 alle ore 09:59:50, Stefanotus wrote:
... Io rimango fedele letteralmente al fatto che la Bibbia sia Parola di Dio, inerrante e sufficiente per comprendere il volere di Dio, perchè divinamente ispirata dallo Spirito Santo. Questi essendo onniscente, ha fatto si che il testo divenisse completo e preciso per tutti gli uomini dall'era di Cristo fino al Suo ritorno.
Le scienze e le scoperte storiche o geografiche, gli usi e costumi che "pensiamo con ragionevole certezza" corretti, sono UTILI per comprendere meglio il messaggio biblico. Utili ma non indispensabili ...

Caro Stefanotus,
condivido tutto ciò che hai detto; in particolare quoto questo inciso perchè  sintetizza quello che è da sempre il mio pensiero. Buono!

on 13.06.2016 alle ore 09:59:50, Stefanotus wrote:
Questa ovviamente è la mia personale posizione e ti dico che so, che anche tra i miei, questa non è più una posizione tanto condivisa.

È vero, specialmente tra le "nuove leve". Se la cosa ti può essere di conforto sappi che è anche la mia posizione.Amici
 
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Re: 1 Corinti 11/1-17
« Rispondi #85 Data del Post: 13.06.2016 alle ore 14:07:13 »
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Gloria a Dio Johannan.
Che Dio ci dia luce e sapienza necessaria per... combattere strenuamente per la fede una volta insegnata (Giuda 3).
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« Rispondi #86 Data del Post: 13.06.2016 alle ore 16:21:22 »
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Ciao Stefano, ho letto le tue argomentazioni che sono anche condivisibili ma non ho trovato risposta ai miei interrogativi di cui ti ho fatto cenno nei precedenti post.  
Sai Stefano, qualche tempo fa leggevo in Isaia 30 /21, dov'è scritto fra le altre cose: "Sia che tu vai a destra come che vai a sinistra tu udrai dietro di te una voce che ti dirà" questa è la via".
La sua luce mi è venuta nei modi in cui potevo comprendere ma tu puoi non essere d'accordo. Alla fine dovroestibessere contento e invece che fai?
Vuoi forse cancellare ciò che non ti appartiene? Non ha Iddio il.potere di convincere l'uomo come vuole?
 
Accetto le tue argomentazioni ma ciò che conta è arrivare la dove devi arrivare.
Le tue argomentazioni sono sicuramente valide ma sovente non convincono fino in fondo, la dove solo il Signore può arrivare. Ne a te ne a me è concesso mettere dei paletti.
« Ultima modifica: 13.06.2016 alle ore 16:38:33 by salvo » Loggato

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« Rispondi #87 Data del Post: 13.06.2016 alle ore 16:37:31 »
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Ciao Stefano,
Relativamente ai mostri, ti racconto un fatto che mi è stato riportato da mio cognato che conosceva benissimo Germano e ne condivideva il pensiero.
Mi disse che in una delle riunioni delle ADI di qualche anno fa dove si discuteva sulla necessità di sanare il problema della fratellanza non associata, che si era ormai arrivati alla conclusione, quando qualcuno si alzò e sollevò il problema del sangue, perché alcuni avevano affibbiato ad altri fratelli che erano mangiatori di sangue.  
Quella che era partita per essere una riunione di pace, fu stroncata da quelle parole e non se fece più nulla.
 
Giudica tu. Questo è solo il primo mostro, ma ce ne sono altri.
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Re: 1 Corinti 11/1-17
« Rispondi #88 Data del Post: 13.06.2016 alle ore 16:46:04 »
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Siamo amici e fratelli. Io non devo convincere te e ne tu me.
Solo che, nel momento in cui tu mi aggiungi dei dettagli, credo sia giusto dirti: "Ma sai che hai ragione?". Se mi convinci ovviamente.
 
Oppure se non mi convinci ancora, mi pare sempre giusto dirti:"guarda, non mi convinci ancora perchè reputo più importanti questi altri punti".
 
Non ti sto ripetendo le cose per convincerti. C'è stato sinceramente un'attimo che mi hai dato l'impressione di aver cambiato idea, tutto qui.
 
Riguardo le altre argomentazioni, tipo la donna che insegna o che tace...
Come ho già scritto in altri post insieme ad altri fratelli del forum, io interpreto il testo così come è scritto, senza usare elementi esterni per stabilire la dottrina.
 
Tu poi mi dici: ma noi abbiamo donne che insegnano e le lasciamo insegnare. Io ti dico: nella mia comunità no. Gli studi biblici di insegnamento per la comunità le fa il pastore e dottore della comunità. I culti li presiede e predica il pastore della comunità o suoi assistenti in caso di assenza. Le donne ovviamente possono parlare nella comunità, è scritto che è un disonore che "la donna che prega o profetizza" non abbia il capo coperto. Quindi è OVVIO che all'interno di un culto cristiano le donne si esprimessero con preghiere o profezie. Abbiamo anche delle vere e proprie "profetesse" nel Nuovo Testamento.
 
In termini di insegnamento poi, sappiamo che Timoteo aveva ricevuto la fede che era in sua madre e in sua nonna prima di lui. E di certo non credo che per fede in quel passo si intenda un dono di Dio che va per eredità genetica... penso che Paolo si riferisca alla sana dottrina che gli fu trasmessa dalla sua famiglia.
 
Come ho scritto sopra, essendo la donna la responsabile della famiglia dall'interno, dando lei i nomi ai figli, credo che Dio le abbia dato la responsabilità di formare i figli e questo è in accordo appunto con tutta la Bibbia. Quindi da noi le donne hanno un ruolo speciale nelle scuole domenicali e insegnano in contesti privati.
In contesti pubblici, come ti ho detto, insegnano o predicano i ministri, che sono solo maschi come indica la scrittura.
 
Alcune volte, alcune donne intervengono nella libertà data dallo Spirito Santo con loro testimonianze o loro meditazioni della Parola. Non si tratta di "insegnamenti" in termini di responsabilità di insegnare, si tratta di condividere ciò che Dio ci dona "edificandoci ed esortandoci" gli uni e gli altri. Questi insegnamenti sono dati infatti a tutta la chiesa, non solo ai maschi.
 
Secondo me QUESTO è il giusto equilibrio che da un senso delle cose di Dio.
 
Riguardo al fatto infine che le donne devono chiedere ai mariti a casa... io credo che anche questo abbia un senso spirituale molto profondo. Oggi assistiamo a uomini poco vigorosi soprattutto in termini di fede. Uomini che stanno retrocedendo dalle loro responsabilità. La volontà di Dio invece è che un capo famiglia, sia anche responsabile del rapporto spirituale che la propria famiglia ha con Dio. Il padre è figura dell'autorità in casa (e questo ha riscontri anche psicologici). Il padre dovrebbe essere preparato in termini dottrinali e teologici. Il padre dovrebbe essere una guida per i figli e per la moglie in termini spirituali.
In questo senso quindi, non c'è niente di male che durante il culto o durante gli studi, come forma di ordine si assista e si prenda quanto si può... se poi vi sono questioni che meritino approfondimenti specifici, si possa domandare a casa al proprio marito che dovrebbe avere la saggezza necessaria secondo il volere di Dio. Se non lo fa ed è mancante... è una grave mancanza!
Quindi non ci vedo un segno di misoginia del tipo: stai zitta e chiedi a tuo marito a casa. Ma solo un senso di ordine e di responsabilità.
Da noi comunque lasciamo sempre spazio alle domande dopo l'esposizione di studi. Se poi questi richiedono molto più tempo... allora si rimanda a successiva sessione privata.  
 
Al contrario invece, come ti dicevo, le famose pastoresse femministe annullavano questo passo, timbrandolo con un Paolo misogino. Dicendo che le donne di quella città non erano istruite e non capivano niente, perchè al tempo le donne non andavano a scuola come gli uomini. Quindi quel passo vale solo per quel tempo di Paolo che formava solo gli uomini e riteneva le donne come "estensione" dell'uomo/marito. Di conseguenza, oggi questi passi non hanno più senso e "NON SONO" parola di Dio, ma usi e costumi ormai desueti.
 
Capisci che la mia posizione è in netto contrasto con queste affermazioni.
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Stefanotus
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Re: 1 Corinti 11/1-17
« Rispondi #89 Data del Post: 13.06.2016 alle ore 16:48:48 »
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on 13.06.2016 alle ore 16:37:31, salvo wrote:
Ciao Stefano,
Relativamente ai mostri, ti racconto un fatto che mi è stato riportato da mio cognato che conosceva benissimo Germano e ne condivideva il pensiero.
Mi disse che in una delle riunioni delle ADI di qualche anno fa dove si discuteva sulla necessità di sanare il problema della fratellanza non associata, che si era ormai arrivati alla conclusione, quando qualcuno si alzò e sollevò il problema del sangue, perché alcuni avevano affibbiato ad altri fratelli che erano mangiatori di sangue.  
Quella che era partita per essere una riunione di pace, fu stroncata da quelle parole e non se fece più nulla.
 
Giudica tu. Questo è solo il primo mostro, ma ce ne sono altri.
Me ne dispiace. Ma cosa c'entra?
Se non si ritiene la decisione di atti 15 come attuale, ma solo per un tempo, è questa la discussione da fare... non l'accusa verso i fratelli.
Un tono di accusa non è motivo di annullamento di metodo interpretativo. Di certo uno che accusa il fratello perché gli piace il sanguinaccio o altro... e in maniera ingenua e sincera ne faceva uso ignorando la Parola....  ha già un problema di suo.
Accusare gli altri è un segno di immaturità cristiana.
Hanno fatto bene gli altri a chiudere la questione senza andare oltre.
 
E' come quello che dice: se non hai il velo non sei fratello. O se bevi la santa cena nei bicchierini non sei fratello. O se canti da un innario che non è il classico non sei fratello.
 
Non è questo che dobbiamo discutere.
E soprattutto ripeto, studiare come interpretare la Bibbia deve avere un solo scopo: farci conoscere e condividere la Volontà di Dio per dare solo a Lui la gloria come A LUI PIACE.
Se diventa un modo per dividersi e litigare, non serve a niente.
 
A tal proposito commento una frase che avevo letto nei giorni scorsi. Qualcuno disse che se una sorella non mette il velo, non è convertita.
Ebbene... io penso che se una sorella non mette il velo perché non ha capito il perché va messo, perché non ha la maturità, o chissà quale altro motivo, magari il pastore non lo insegna etc... Non c'entra proprio niente che è o non è convertita. E' un fatto personale come molti altri ognuno di noi affronta (decime e offerte, vizi personali, il pregare o non pregare ai culti, fede per guarire le malattie). Ognuno di noi ha il suo percorso.
 
Ma se poi invece, questa sorella di persona, va dal pastore e gli chiede: ma è biblico il velo? Devo metterlo? E il pastore gli spiega per filo e per segno quello che ho scritto qui... e lei dice: Ah wow... bellissimo. Però non voglio metterlo perchè per me rimane una cosa antica e tutto questo non mi interessa...
Ebbene... perdonami ma... io qualche dubbio inizierei ad averlo.
La disubbidienza è sempre un cattivo segnale.
 
Quindi facciamo attenzione alle frasi che riportiamo e che ci vengono dette. Bisogna sempre conoscere bene il contesto e i perchè i pastori o chi per loro dice certe cose.
 
« Ultima modifica: 13.06.2016 alle ore 17:00:04 by Stefanotus » Loggato
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