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   La volontà di Dio,  buona, gradita e perfetta
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   Autore  Topic: La volontà di Dio,  buona, gradita e perfetta  (letto 9812 volte)
ester2
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Re: La volontà di Dio,  buona, gradita e perfetta
« Rispondi #90 Data del Post: 28.04.2016 alle ore 13:46:14 »

Il link adesso funziona, fatto  Sorriso
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Stefanotus
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Re: La volontà di Dio,  buona, gradita e perfetta
« Rispondi #91 Data del Post: 28.04.2016 alle ore 14:14:48 »


on 28.04.2016 alle ore 13:40:07, ester2 wrote:

Non so perchè dici che il mio atteggiamento è migliorato, sono sempre uguale, mah...

Non so mi sembravi più costruttiva/interessata. Mi sbagliavo?
A leggere i tuoi restanti commenti mi pare di si.
 

Quote:
Perchè non dovrei voler accettare o capire? Se mi viene detto qualcosa che ha un'evidenza scritturale la accetto volentieri,

Non credo proprio sinceramente che tu abbia questo atteggiamento.
Perché il punto è che non si riesce a capire cosa tu intenda per scritturale o no. Lo decidi tu infatti quando qualcosa è scritturale e quando no.
 

Quote:
ma in questo caso sul libero arbitrio non sono convinta perchè leggendo le Sacre Scritture vengono fuori termini come "prima della fondazione del mondo", questo mi fa capire che Qualcuno cioè Dio ha già innanzi deciso, stabilito, decretato, prima ancora che noi nascessimo, questo concetto è chiaro ed evidente nelle Sacre Scritture ed io la trovo una cosa stupenda, la consapevolezza di essere eletti a salvezza e di essere stati scelti da Dio, perchè è Lui che ha scelto noi e non viceversa, dovrebbe farci gioire. Non so perchè ci sia tanta difficoltà ad accettare questa verità, qual'è il problema?
 
In questo specifico caso per esempio il problema è sempre lo stesso, citi dei versetti e poi inventi l'interpretazione.
Io non leggo assolutamente che PRIMA DELLA FONDAZIONE DEL MONDO tu sei stata eletta a salvezza, scelta da Dio etc etc.
Io leggo che fu Cristo ad esser eletto fin dalla fondazione del mondo, non tu.
So che vi è un regno preparato per i credenti in Gesù da prima della fondazione del mondo. Ma non leggo da nessuna parte che UNO PER UNO Dio ha scelto chi dovrà farne parte singolarmente. Sorriso
 

Quote:
Da fastidio il fatto che sia qualcun altro a decidere come orientare la nostra vita? Stiamo parlando di Dio mica di un uomo, possiamo stare tranquilli.
A me no. Infatti io gli permetto di operare nella mia vita, chiedendogli umilmente la guida, la saggezza, la visione spirituale giusta.
 

Quote:
In relazione ai tuoi vari chissà... anche qui non sono convinta, ben venga essere istruiti ma io mi sento più edificata da quello che dice Andrea.
Non fa niente. io ti ho dato un suggerimento.
Tu sei libera di "interpretarlo" come meglio credi. Sei libera di scegliere: rifiuti o accetti?
Sappi però, che un giorno, quando incontreremo entrambi Dio, nessuno di noi potrà mai dirgli di "non aver mai avuto la possibilità di capire la verità". Nessuno potrà dire: "Sorridenteio tu non mi hai convinto e non hai fatto nulla per convincermi". E' nostra responsabilità aprire il cuore alla Sua voce.
Nostra responsabilità, non Sua.
 

Quote:
Comunque ho letto quello che dicevi nel post a Caste... in pratica hai detto che per sapere cosa significa volere e agire in filippesi  bisogna conoscere l'ermeneutica e la teologia sistematica, quindi se non hai questi strumenti non capisci una mazza di quello che leggi, perfetto.

Dimmi un pò, Esterina.... cosa capisci di 2 Pietro 3:15 e 16?
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ester2
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Re: La volontà di Dio,  buona, gradita e perfetta
« Rispondi #92 Data del Post: 28.04.2016 alle ore 16:13:45 »

In 2 Tessalonicesi 2:13 è scritto:"perchè Dio fin dal principio vi ha eletti a salvezza", quale principio? Qui sta parlando ai santi di Tessalonica, Apocalisse 13 e 17 parla di nomi che non sono scritti nel libro della vita dell'Agnello fin dalla creazione del mondo, da questo capisco che se ci sono dei nomi non scritti ci sono anche dei nomi scritti fin dalla creazione del mondo.
 
No non decido io quando qualcosa è scritturale, non mi assumo questa responsabilità. Stai tranquillo che sono disponibile all'ascolto e a cambiare opinione infatti è già capitato, se tu questo non lo percepisci non devo necessariamente farti cambiare opinione.
 
Del versetto che hai citato ne riparliamo in un altro momento perchè ora devo andare che sto facendo tardi.
 
Non mi chiamare Esterina... pietà... che non si può sentire  Risata
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Re: La volontà di Dio,  buona, gradita e perfetta
« Rispondi #93 Data del Post: 28.04.2016 alle ore 16:55:35 »

Buonasera a tutti,
grazie per i vostri commenti, le vostre preziosissime risposte e sopratutto per i consigli sinceri  Sorriso
 
Andando avanti nella discussione mi rendo conto sempre di più che la rivelazione del Dio della Bibbia non è unica, la rivelazione della umana condizione non è unica e che la rivelazione intorno all'eterna volontà di Dio nemmeno lo è. Non so perchè, ma tutto quello che viene fuori mi sembra (a me ovviamente, e questo non vuol dire che lo sia) una totale contraddizione e confusione. Insomma, per me tutta questa storia non è altro che un mix fra logica umana, Bibbia e visione moderna di Dio. Ho letto l'interessantissimo link sulla lettura errata dei riformatori che avevano una comprensione imprecisa dell'apostolo... Loro forse hanno sbagliato? Il Concilio di Trento (presa di posizione della chiesa cattolica romana, e dei papi corrotti di quei tempi, sui riformatori) ci tenne a ribadire che chi negava il libero arbitrio dell'uomo andava considerato anatema dalla chiesa di Roma [Canoni del Concilio di Trento, Canoni sulla giustificazione, Capitolo XVI,5] e moltissimi Cristiani furono arsi per non rinnegare la loro fede.... Inoltre hanno sbagliato per secoli anche valdesi, presbiteriani, battisti e puritani (diciamo quasi tutte le confessioni evangeliche fino alla fine del 1800...).
 
Tuttavia, a mio modestissimo parere, non è forse molto utile valutare la storicità di una dottrina. Forse non è neppure utile discutere sulla volontà di Dio che credevo essere tema semplice e di probabile partenza. Credo che si debba andare più indietro ancora. Credo che sia utile rispolverare la rivelazione di Dio stesso. Per usare un'espressione non mia direi che il Dio di cui oggi la cristianità porta la bandiera è stato rinchiuso in una scatola e di alcuni suoi atti ed attributi ci si vergogna e giustifica con il mondo moderno. Concludo con una citazione di A.W. Tozer da The Knowledge of the Holy:
 
La Chiesa ha dismesso un elevato concetto di Dio e l’ha sostituito con una serie di immagini basse e ignobili, al punto che gli uomini lo reputano del tutto indegno di essere pensato e adorato … Smarrendo la consapevolezza della Sua maestà è subentrata la perdita del senso di dipendenza e la coscienza della presenza divina. Abbiamo perso lo spirito di adorazione e la nostra capacità di raccoglierci interiormente per incontrare Dio nel silenzio della preghiera.
 
Qualcuno in queste pagine diceva giustamente che l'adorazione è uno stile di vita, non l'urlare in un locale di culto... Pienamente d'accordo, al 100000% Da capire è però come mai oggi non sembra così... Tozer mi pare ci sia andato molto vicino...
« Ultima modifica: 28.04.2016 alle ore 16:57:43 by Andrea II » Loggato
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Re: La volontà di Dio,  buona, gradita e perfetta
« Rispondi #94 Data del Post: 28.04.2016 alle ore 17:44:38 »


on 28.04.2016 alle ore 16:55:35, Andrea II wrote:

Andando avanti nella discussione mi rendo conto sempre di più che la rivelazione del Dio della Bibbia non è unica, la rivelazione della umana condizione non è unica e che la rivelazione intorno all'eterna volontà di Dio nemmeno lo è. Non so perchè, ma tutto quello che viene fuori mi sembra (a me ovviamente, e questo non vuol dire che lo sia) una totale contraddizione e confusione. Insomma, per me tutta questa storia non è altro che un mix fra logica umana, Bibbia e visione moderna di Dio.  

Beh sì, questo è in parte inevitabile. Direi che la rivelazione di Dio è unica, esattamente come Dio è unico, quello che può cambiare sono i modi in cui questa rivelazione viene letta e ricevuta... e bada, che questo non è necessariamente negativo, perché Gesù stesso disse ai discepoli di non vietare a qualcuno di predicarlo solo perché non era insieme a loro!
Certo è che quando le posizioni e le interpretazioni si cristallizzano e cercano di ergersi l'una contro l'altra come unica versione valida, nasce il caos di cui parli.

on 28.04.2016 alle ore 16:55:35, Andrea II wrote:

Ho letto l'interessantissimo link sulla lettura errata dei riformatori che avevano una comprensione imprecisa dell'apostolo... Loro forse hanno sbagliato? Il Concilio di Trento (presa di posizione della chiesa cattolica romana, e dei papi corrotti di quei tempi, sui riformatori) ci tenne a ribadire che chi negava il libero arbitrio dell'uomo andava considerato anatema dalla chiesa di Roma [Canoni del Concilio di Trento, Canoni sulla giustificazione, Capitolo XVI,5] e moltissimi Cristiani furono arsi per non rinnegare la loro fede....  

Mah, il concilio di Trento affermava molte altre cose, e la posizione cattolica a riguardo non mi sembra un buon esempio perché è ancora differente rispetto alle posizioni protestanti dominanti... inoltre non dimenticare che, per esempio, anche un santo cattolico come Agostino è spesso portato ad esempio di teologo "calvinista", quindi le cose sono molto più complicate in questo senso. Quanto al fatto che i riformatori avessero comprensioni imprecise della bibbia non c'è dubbio: fu proprio grazie a loro che si ebbe una rinascita degli studi biblici veri e propri (un movimento prettamente "filologico" invece che "teologico"Occhiolino ma è anche normale che i "pionieri" siano sempre i pilastri su cui gli altri poggiano, ma pilastri su cui bisogna costruire.
 

on 28.04.2016 alle ore 16:55:35, Andrea II wrote:

Inoltre hanno sbagliato per secoli anche valdesi, presbiteriani, battisti e puritani (diciamo quasi tutte le confessioni evangeliche fino alla fine del 1800...).

Sbagliatissimo. Innanzitutto le discussioni che stiamo facendo (relative alla visione dei riformatori) nascono intorno al '600 con Arminio (visto che si parla di calvinisti e arminiani Linguaccia ma in Italia quasi nessuno conosce il secondo termine) non basta leggere "riformato" e pensare "calvinista" perché la diatriba, come noi la "conosciamo" è nata in seno alle chiese riformate, producendo moltissime differenziazioni interne. Inoltre avvicinare i valdesi a "una visione riformata" è profondamente scorretto, perché sono un movimento che predata la riforma di circa quattro secoli. Si sono semplicemente adattati ai movimenti riformati vicini alle loro enclavi, l'adesione alla confessione riformata è decisamente successiva e una naturale evoluzione delle zone di residenza (tra l'altro non è certo così forte, se consideriamo che le chiese valdesi in Italia sono affiliate e associate con il movimento metodista, che è uno dei più importanti movimenti arminiani della storia della chiesa).  
Ugualmente, essendo un appassionato dei teologi puritani, posso confermarti che leggendo personaggi come John Owen, o Edwards, o lo stesso Withefield che era più un predicatore, c'è proprio molto poco in comune col calvinismo descritto molto malamente, ad esempio in questi topic.
 

on 28.04.2016 alle ore 16:55:35, Andrea II wrote:

Tuttavia, a mio modestissimo parere, non è forse molto utile valutare la storicità di una dottrina. Forse non è neppure utile discutere sulla volontà di Dio che credevo essere tema semplice e di probabile partenza. Credo che si debba andare più indietro ancora. Credo che sia utile rispolverare la rivelazione di Dio stesso.

La storicità può aiutare, se la si conosce, altrimenti è vero, non aiuta moltissimo. Sul resto non so esattamente cosa tu intenda Sorriso  
 

on 28.04.2016 alle ore 16:55:35, Andrea II wrote:

Per usare un'espressione non mia direi che il Dio di cui oggi la cristianità porta la bandiera è stato rinchiuso in una scatola e di alcuni suoi atti ed attributi ci si vergogna e giustifica con il mondo moderno. Concludo con una citazione di A.W. Tozer da The Knowledge of the Holy:
 
La Chiesa ha dismesso un elevato concetto di Dio e l’ha sostituito con una serie di immagini basse e ignobili, al punto che gli uomini lo reputano del tutto indegno di essere pensato e adorato … Smarrendo la consapevolezza della Sua maestà è subentrata la perdita del senso di dipendenza e la coscienza della presenza divina. Abbiamo perso lo spirito di adorazione e la nostra capacità di raccoglierci interiormente per incontrare Dio nel silenzio della preghiera.

Bella, mi piace, tra l'altro mi viene da porti un'altra domanda: ma tu te la cavi bene con l'inglese?

on 28.04.2016 alle ore 16:55:35, Andrea II wrote:

Qualcuno in queste pagine diceva giustamente che l'adorazione è uno stile di vita, non l'urlare in un locale di culto... Pienamente d'accordo, al 100000% Da capire è però come mai oggi non sembra così... Tozer mi pare ci sia andato molto vicino...

Mah, le ragioni sono molteplici, immagino, per riallacciarmi al discorso che abbiamo fatto fino ad ora, mi trovo d'accordo con N.T. Wright, quando afferma che il problema delle chiese protestanti è il fatto di aver mantenuto la lettera della riforma, senza tenerne lo spirito. Giusto per capirci, buona parte delle chiese moderne, all'idea che ancora oggi ci sia da discutere e da imparare sulla bibbia e sulle letture dei versetti o sulle interpretazioni, o su altro ancora, rabbrividisce, perché, "non sia mai che quelli che sono arrivati prima di noi ci abbiano dato un metodo da sfruttare" invece "quelli che sono arrivati prima di noi hanno scritto nella pietra le interpretazioni giuste, e a quelle dobbiamo attenerci!" questo, purtroppo, è l'atteggiamento di molti movimenti protestanti, riformati e quant'altro che, però, purtroppo, ha ben poco di protestante e riformante.
« Ultima modifica: 28.04.2016 alle ore 17:47:06 by Caste » Loggato

"Il problema delle citazioni su internet è che non si sa mai se siano vere o no" Abraham Lincoln
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Re: La volontà di Dio,  buona, gradita e perfetta
« Rispondi #95 Data del Post: 28.04.2016 alle ore 17:49:16 »

Esterina (ahahahaha)
Cosa significa secondo te: siate santi come io sono santo.
Siate perfetti come perfetto è il Padre vostro?
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Re: La volontà di Dio,  buona, gradita e perfetta
« Rispondi #96 Data del Post: 28.04.2016 alle ore 18:02:52 »

Ti chiedo di rispondere alle domande che ti ho posto su.
Poi nel frattempo ti rispondo a quanto hai scritto qui...

on 28.04.2016 alle ore 16:13:45, ester2 wrote:
In 2 Tessalonicesi 2:13 è scritto:"perchè Dio fin dal principio vi ha eletti a salvezza", quale principio?

Appunto "quale principio"?
Tu automaticamente pensi alla creazione. Al principio di genesi 1 o di Giovanni 1. Perché lo fai?
E poi ti chiedo... Il versetto che citi della seconda lettera di Tessalonica... Lo riporti solo in parte.
È solo la parte di un discorso più completo.
 
«Ma noi dobbiamo sempre ringraziare Dio per voi, fratelli amati dal Signore, perché Dio fin dal principio vi ha eletti a salvezza mediante la santificazione nello Spirito e la fede nella verità[/]. A questo egli vi ha pure chiamati per mezzo del [b]nostro vangelo, affinché otteniate la gloria del Signore nostro Gesú Cristo.»
‭‭Seconda lettera ai Tessalonicesi‬ ‭2:13-14‬ ‭
 
Il versetto preso un po' più interamente dice di più di quello che tu vuoi fare intendere.
Eletti a salvezza MEDIANTE la santificazione, non mediante la predestinazione! Essere eletti non è sinonimo di essere predestinati. La nostra santificazione inoltre non è avvenuta nel principio ma è un cammino....
Inoltre ad essere proprio precisi e letterali Paolo dice che si è eletti a salvezza mediante la santificazione e mediante la fede nella verità!
La Verità è la Sua Parola! Infatti ebrei dice che la fede nasce dall'udire. Udire cosa? La parola di Dio. Quindi?
Forse Dio non ha eletto i singoli con dal principio! Ma cin dal principio ha stabilito che CHIUNQUE avesse avuto fede in Dio, nella Sua Verità è avesse scelto di camminare in santificazione, sarebbe stato eletto, elevato, innalzato!
Gli eletti infatti, erediteranno la vita eterna!
Se così non fosse infatti, che senso avrebbe la frase "essere eletti mediante "Hu?!
Mediante significa grazie a, attraverso qualcosa.
Quindi?
La tua interpretazione è parzialmente completa.
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Re: La volontà di Dio,  buona, gradita e perfetta
« Rispondi #97 Data del Post: 28.04.2016 alle ore 18:26:45 »

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« Rispondi #98 Data del Post: 28.04.2016 alle ore 18:28:24 »


on 28.04.2016 alle ore 18:02:52, Stefanotus wrote:

«Ma noi dobbiamo sempre ringraziare Dio per voi, fratelli amati dal Signore, perché Dio fin dal principio vi ha eletti a salvezza mediante la santificazione nello Spirito e la fede nella verità[/]. A questo egli vi ha pure chiamati per mezzo del [b]nostro vangelo, affinché otteniate la gloria del Signore nostro Gesú Cristo.»
‭‭Seconda lettera ai Tessalonicesi‬ ‭2:13-14‬ ‭
 
Il versetto preso un po' più interamente dice di più di quello che tu vuoi fare intendere.
Eletti a salvezza MEDIANTE la santificazione, non mediante la predestinazione! Essere eletti non è sinonimo di essere predestinati. La nostra santificazione inoltre non è avvenuta nel principio ma è un cammino....
Inoltre ad essere proprio precisi e letterali Paolo dice che si è eletti a salvezza mediante la santificazione e mediante la fede nella verità!
La Verità è la Sua Parola! Infatti ebrei dice che la fede nasce dall'udire. Udire cosa? La parola di Dio. Quindi?
Forse Dio non ha eletto i singoli con dal principio! Ma cin dal principio ha stabilito che CHIUNQUE avesse avuto fede in Dio, nella Sua Verità è avesse scelto di camminare in santificazione, sarebbe stato eletto, elevato, innalzato!
Gli eletti infatti, erediteranno la vita eterna!
Se così non fosse infatti, che senso avrebbe la frase "essere eletti mediante "Hu?!
Mediante significa grazie a, attraverso qualcosa.
Quindi?
La tua interpretazione è parzialmente completa.

 
Caro Stefano, anche in questo caso, concordo e non concordo con te! Sorridente  
Concordo nel senso che il versetto va interpretato nel suo contesto e... davvero, ragazzi, sforziamoci di non citare versetti a caso, perché è una delle pratiche più deleterie e inutili della storia della cristianità!
 
Poi, sulle conclusioni, io tendo ad andare un po' diversamente: direi che il principio può riferirsi a un "principio" nel senso di inizio dei tempi, però l'idea è che Dio, fin dal principio abbia decretato che i mezzi per ricevere la salvezza siano 1) la santificazione nello Spirito (in questo caso non credo si intenda la santificazione come cammino, quanto proprio l'essere "messi da parte" attraverso l'intervento dello Spirito, la nuova nascita)
2) la fede nella verità, come dici, la sua Parola, o comunque (forse) fede in Cristo Gesù.
 
Ritengo questo perché, innanzitutto, Paolo si è già complimentato con i Tessalonicesi per la loro perseveranza, quindi un ulteriore riferimento al dire "sarete salvati perseverando nella santificazione" mi sembra un pochino ridondante (considerando che poi lo dice subito dopo: "siate saldi"Occhiolino.
 
Comunque, direi che l'obiettivo di Paolo in questo caso non è quello di parlare di predestinazioni o elezioni, bensì di indicare quali sono i "mezzi" per ricevere la salvezza (leggendo, direi che "eletti a salvezza" in questo punto si riferisce a "mediante", ovvero, vi ha eletti a ricevere la salvezza attraverso 1 e 2). Poi espande il discorso dicendo in quale "modo" si possono conoscere questi "mezzi" (chiamati per mezzo del vangelo) e, successivamente, il "fine" (otteniate la gloria del Signore).
Almeno, così è come lo leggo.
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Re: La volontà di Dio,  buona, gradita e perfetta
« Rispondi #99 Data del Post: 28.04.2016 alle ore 22:07:31 »

Pace del Signore
 
Ho tentato di impostare un discorso basato sulle evidenze scritturali, così come inizialmente richiesto da Andrea II, ma evidentemente non era quello che si cercava perché scientemente si è evitato l'approfondimento continuando a saltare da "palo in frasca". Consapevole che non ci sia la volontà di lasciare parlare solo le Sacre Scritture, ritengo che la mia partecipazione all'argomento si possa fermare qui. Buon proseguimento.
 
Pace del Signore
« Ultima modifica: 29.04.2016 alle ore 00:06:37 by Johannan » Loggato

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« Rispondi #100 Data del Post: 29.04.2016 alle ore 00:25:36 »

Allora, riproviamoci un'ultima volta. Io propongo dei brani, alcuni  dei quali sono già stati citati e chiedo a Johannan, Caste, Andrea ed Ester e a chiunque voglia partecipare, di intervenire dando una loro spiegazione del brano per poi trarre delle conclusioni finali. Siete d'accordo? Allora iniziamo ponendoci questa domanda. Dio dona la fede a chi vuole Lui? Esaminare Ef. 2:8-11 e Ro 10:17.
 
Se vedrò che la discussione non segue certi canoni, bisognerà bloccarla. Ok?
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Re: La volontà di Dio,  buona, gradita e perfetta
« Rispondi #101 Data del Post: 29.04.2016 alle ore 07:54:47 »

OK!
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« Rispondi #102 Data del Post: 29.04.2016 alle ore 10:10:55 »

Meno male che sono intervenuti perchè avrete notato che ormai non ci si capisce più nulla! Parlo dei moderatori ovviamente che in un forum sono fondamentali   Risata2
 
Propongono di ripartire dalla fede. Benissimo dato che ci sono strane idee al riguardo secondo me... Prima di chiedersi se Dio dona la fede a chi vuole Lui bisognerebbe chiedersi se la fede salvifica ha origine solo dalla grazia di Dio e non dal cuore dell'uomo che "decide di credere" in questo o quell'altro. Parlando in questo forum si nota come la fede a volte sia vista come la nostra parte da fare per incontrare la grazia di Dio, tipica espressione infatti è: "fai un piccolo passo di fede per andare incontro a Dio che con la sua grazia ne ha fatti molti di più". Come già scritto non credo sia così data la condizione del cuore umano del tutto incapace di generare una tale meravigliosa virtù che lo condurrà alla salvezza eterna in Cristo Gesù...
 
E infatti i meravigliosi passi citati dicono proprio questo, e gloria a Dio  Sorriso
 
Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Efesini 2:8
E come ho già scritto il CIO', che appunto non viene da noi, è un genere neutro quindi riferito a tutti e tre i sostantivi femminili precedenti. Credo si possa ben dire che Grazia, Salvezza e Fede siano il dono di Dio. Difatti Paolo ci tiene a specificare subito dopo che è escluso ogni vanto dovuto alle opere (della legge immagino si parli...), e quindi anche una scelta giusta è esclusa dato che essa è un'opera della legge, un comandamento di Dio (il citatissimo Deuteronomio 30:19 in cui viene dato un comando legale).
 
Il che è confermato da Romani 10:17 e dal suo CONTESTO. La fede non viene dalla parola di Cristo, da essa viene l'udito (o meglio il senso di udito...). Non è il semplice ascoltare o leggere la Bibbia (problema che Paolo, citando Isaia solleva riguardo ad Israele) che altrimenti sarebbe un insieme di parole capaci da se stesse di generare la fede salvifica. Tutti i figli di credenti avrebbero fede e sarebbero salvati quindi... Converrete con me che la Bibbia non è un "libro magico" al cui suono si genera la fede nel cuore. La Bibbia va seminata, il seme innaffiato, ma Dio fa crescere! La parola di Cristo che produce l'udito è, a mio modestissimo parere, l'autorità di Cristo (ricevuta dal Padre) di aprire la mente e i cuori (avere il senso dell'udito) di coloro che devono essere salvati mediante la predicazione della croce che altrimenti sarebbe follia per loro (metodo DECISO da Dio e dunque insindacabile I Corinzi 1:21!!).  
 
Già so che mi direte che sono i miei occhiali a farmela vedere così e leggere così. Allora mi dite come mai gli studiosi (accademici intendo) della Bibbia non hanno fede e non vengono salvati o appunto i figli di credenti che ascoltano prediche su prediche dalla culla, o Israele come si chiede Paolo? Se basta la Bibbia questa non sembra funzionare in questa ottica...
« Ultima modifica: 29.04.2016 alle ore 10:35:26 by Andrea II » Loggato
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Re: La volontà di Dio,  buona, gradita e perfetta
« Rispondi #103 Data del Post: 29.04.2016 alle ore 11:33:51 »


on 29.04.2016 alle ore 10:10:55, Andrea II wrote:
 
 
Già so che mi direte che sono i miei occhiali a farmela vedere così e leggere così. Allora mi dite come mai gli studiosi (accademici intendo) della Bibbia non hanno fede e non vengono salvati o appunto i figli di credenti che ascoltano prediche su prediche dalla culla, o Israele come si chiede Paolo? Se basta la Bibbia questa non sembra funzionare in questa ottica...

 
Caro Andrea, credo che sia proprio questo concetto che devi evitare in una discussione in un forum. Ovvero partire già prevenuto su ciò che altri pensano o penseranno, questo non edifica e non porta un apporto costruttivo alla discussione, ne convieni?  Un consiglio per tutti, me compreso, non scendiamo mai in giudizi personali del tipo "ti hanno insegnato...tu leggi con dei paraocchi ecc.." Solo per fare qualche esempio
Atteniamoci al commentare i passi suggeriti...grazie
 Occhiolino
« Ultima modifica: 29.04.2016 alle ore 11:36:11 by andreiu » Loggato

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Re: La volontà di Dio,  buona, gradita e perfetta
« Rispondi #104 Data del Post: 29.04.2016 alle ore 11:45:37 »

Pace del Signore

on 29.04.2016 alle ore 00:25:36, andreiu wrote:
Allora, riproviamoci un'ultima volta. Io propongo dei brani, alcuni  dei quali sono già stati citati e chiedo a Johannan, Caste, Andrea ed Ester e a chiunque voglia partecipare, di intervenire dando una loro spiegazione del brano per poi trarre delle conclusioni finali. Siete d'accordo? Allora iniziamo ponendoci questa domanda. Dio dona la fede a chi vuole Lui? Esaminare Ef. 2:8-11 e Ro 10:17.
Se vedrò che la discussione non segue certi canoni, bisognerà bloccarla. Ok?

Questo è quello che leggo io dai versetti citati:
 
Efesini 2:8-10
8 Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio. 9 Non è in virtù d'opere, affinché niuno si glorî; 10 perché noi siamo fattura di lui, essendo stati creati in Cristo Gesù per le buone opere, le quali Iddio ha innanzi preparate affinché le pratichiamo.
 
Poichè voi siete stati salvati per grazia, e ciò non viene da voi (non è in virtù di qualche vostra buona qualità o qualche vostra buona opera), è soltanto il dono di Dio, che avete ottenuto a motivo della vostra fede.
 
Rm 10:17  
Così la fede vien dall'udire e l'udire si ha per mezzo della parola di Cristo
 
La fede (effetto) viene stimolata per mezzo di una predicazione efficace (causa) ed una predicazione è efficace, cioè genera compunzione, solo quando si attiene alla Parola di Cristo.  
E' importante tuttavia evidenziare che l'evoluzione di questa iniziale fragile fede in una indissolubile fede matura dipenda essenzialmente dall'attitudine di colui che ha ricevuto la predicazione, altrimenti si perderebbe il senso di quanto detto da Gesù in Matteo 13:18-23 . La fede deve consentire l'assimilazione della Parola di Dio e deve produrre trasformazione nell'individuo, altrimenti si trasforma in una "fede finta" e la Parola udita non giova a nulla (Ebrei 4:2)
 
Pace del Signore
 
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Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna
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