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   Ruolo e significato della legge (AT) x i cristiani
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   Autore  Topic: Ruolo e significato della legge (AT) x i cristiani  (letto 2405 volte)
serg68
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Giovanni 3:16

   
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Ruolo e significato della legge (AT) x i cristiani
« Data del Post: 13.11.2014 alle ore 10:15:04 »
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chi ha spunti di riflessione su questo argomento?  Amici
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Re: Ruolo e significato della legge (AT) x i crist
« Rispondi #1 Data del Post: 13.11.2014 alle ore 12:31:38 »
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Rompo il ghiaccio.
In una delle mie ultime lezioni, ho spiegato che la storia dell'Antico Testamento altro non è che la bacheca di Facebook di Dio. Sorriso
 
Dio avrebbe potuto creare un enciclopedia infinita portando ai giorni nostri OGNI EVENTO in cui Egli ha operato.
Invece non lo ha fatto. Egli ha preferito tramandarci solo alcuni eventi principali e ritenuti importanti per noi e per il nostro insegnamento.
 
Tra questi vi è la legge che Dio ha iniziato a dettare nel Sinai a Mosè e che poi è stata ampliata...
Di certo possiamo dire che "avere una legge", rendeva quel gruppo di scalmanati che scappavano dall'Egitto un popolo definito.
Un gruppo di persone può essere identificato, avere un identità anche grazie ad una regola comune.
Che so... un esempio simpatico lo faccio con "i neri per caso". Un gruppo musicale che cantando a cappella si vestivano tutti di nero. Era una regola che si erano dati, si identificavano.
I giudei, erano degli schiavi resi liberi dalla potenza di Dio. Con una legge divennero popolo identificabile.
Legge ed usanze quindi erano parte integrante della loro identità.
 
Oggi però, siamo nel Nuovo Testamento, noi viviamo nella dispensazione di Gesù Cristo, l'era della grazia.
E nel nostro tempo ci è dato anche un verso a riguardo, Ebrei 10:1 che dice:
"La legge, infatti, possiede solo un'ombra dei beni futuri, non la realtà stessa delle cose. Perciò con quei sacrifici, che sono offerti continuamente, anno dopo anno, essa non può rendere perfetti coloro che si avvicinano a Dio."
 
Ho letto un libro bellissimo intitolato "Ombra dei beni futuri". In questo libro tutta la legge veniva rivisitata, punto per punto, secondo l'opera, la vita, gli insegnamenti di Gesù Cristo.
 
Per l'ebreo dei tempi di Gesù infatti, ciò che la legge diceva, insegnava era molto chiaro a livello PRATICO. Ma Gesù con il suo vivere fu capace di "trasformarlo" proprio come quando guardiamo l'ombra di un uomo sul muro e poi ci voltiamo e lo vediamo faccia a faccia.
L'ombra ci mostrava la forma della testa, se aveva un cappello o no e la forma assunta dai capelli.
Mentre invece quando guardiamo la persona faccia a faccia vediamo la forma del volto, il colore degli occhi, se porta i baffi o la barba.
 
La legge è "ombra dei beni futuri". Nella legge troviamo quindi due possibili applicazioni utili oggi. La prima è comprendere che Dio si è preso cura di loro, dal punto di vista sociale e sanitario. La seconda è che nel fare questo, Dio stava anche insegnando e preparando la mente umana verso quello che sarebbe stato il suo piano di redenzione per l'umanità intera.  
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serg68
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Re: Ruolo e significato della legge (AT) x i crist
« Rispondi #2 Data del Post: 13.11.2014 alle ore 13:04:38 »
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quindi non siamo più tenuti ad osservarla? Vago
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Re: Ruolo e significato della legge (AT) x i crist
« Rispondi #3 Data del Post: 13.11.2014 alle ore 14:07:33 »
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on 13.11.2014 alle ore 13:04:38, serg68 wrote:
quindi non siamo più tenuti ad osservarla? Vago

Beh, messa così non vale.
Se usi la metafora che ha usato stefanotus, ti renderai conto che la legge va osservata lo stesso, ciò che cambia è l'osservatorio. In pratica la legge antica porta il nome di Mose, e che per quanto sia utile è solo un'ombra.
Quindi il fatto che vi siano persone che continuano a guardare al quell'ombra dimostra solo una cosa, cioè, non hanno ancora voltato la faccia e sopratutto non hanno davvero ancora incontrato il Signore né vista la sua luce. Tema difficile questo per le molte implicazioni, i distinguo e la parte di luce ricevuta da Dio e non dagli uomini.
Così, non è più un problema di legalismo ma di amore per Colui che abbiamo davanti agli occhi.
Mentre siamo lontani da Dio vediamo la sua ombra, ma quando siamo vicini, essendo sparita l'ombra e quando sparisce l'ombra ci troviamo di fronte a Colui al quale non possiamo mentire, che conosce i cuori e pesa gli spiriti.
E' solo quando siamo davanti agli uomini che discutiamo, nascosti nella "nostra ombra", anonimato, dove sappiamo nessuno ci può vedere.
La verità si fa strada nei cuori non essendo più scritta sulle tavole di pietra ma essendo ormai divenuta viva e vivificante in noi.
Se non avessimo avuto l'ombra come avremmo capito da che parte voltare lo sguardo?
Ma ora, in Cristo noi sappiamo da che parte guardare e veniamo così illuminati dalla sua luce.
Qui poi, le cose si allargano a dismisura perchè subentrano molti fattori che indicano solo in una direzione, la stessa usata da Dio Padre al Giordano e sul monte della trasfigurazione: "Questo è il mio diletto figliuolo nel quale mi sono compiaciuto, ascoltatelo!".
Come ormai tutti sappiamo non è semplicemente questione di fede dottrinale o di denominazione ma di rivelazione.
Quelli che lo hanno amato allora, lo hanno amato perchè hanno avuto rivelazione e continuavano a guardare a Lui per conoscerlo meglio e di più. Per molti oggi non è più questione di dottrina ma di reale conversione e cammino sotto la sua luce.
Quindi, secondo me, chiunque voglia dare all'ombra un valore più importante che voltarsi davvero e osservare da dove l'ombra trae origine fa un enorme errore e resterà sempre "all'oscuro", perchè l'ombra esiste in quanto qualcuno si intromette fra noi e la luce. La legge si intromette fino a quando continueremo ad osservarla letteralmente. Dopo, non è che la legge non viene osservata, anzi, ma non è il punto di partenza ne quello di arrivo essendo Lui solo il principio e la fine.
 
A questo punto cancello il 3d che avevo aperto perchè inutile.
« Ultima modifica: 13.11.2014 alle ore 14:09:57 by salvo » Loggato

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Re: Ruolo e significato della legge (AT) x i crist
« Rispondi #4 Data del Post: 13.11.2014 alle ore 14:49:12 »
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Diciamo pure che la legge, qualsiasi legge, è insufficiente a portare giustizia, perché nasce dalla necessità di limitare il male, e raramente si propone di promuovere l'amore.
 
Il nuovo Regno, che non è di questo mondo, ha necessità ben maggiori di quello presente, basta confrontare il Sermone del Monte con la Torah. Non è possibile promulgare una legge che obblighi ad amare, perché l'amore non nasce a comando.
 
Per questo il vecchio patto va in pensione, perché le necessità del mondo nuovo non possono essere gestite con quello strumento.
 
L'unico strumento adatto è solo lo Spirito dell'Eterno nei nostri cuori, quello che può guidare ognuno verso la scelta giusta anche nelle attuali condizioni di diversità di cultura ed esigenze, come quella in cui oggi si trovano i seguaci di Gesù sparsi in tutto il mondo.
 
Poi quando il nuovo mondo sarà arrivato, allora vedremo come le cose si evolveranno; ma è certo che non si ritornerà indietro a qualcosa di superato nei fatti.
 
Non ho citato nemmeno 1 versetto  Sorridente
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Re: Ruolo e significato della legge (AT) x i crist
« Rispondi #5 Data del Post: 13.11.2014 alle ore 15:35:45 »
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on 13.11.2014 alle ore 13:04:38, serg68 wrote:
quindi non siamo più tenuti ad osservarla? Vago

Che brutta domanda!
Brutta cosa la semplificazione estrema caro Sergio.
E' vero che da qualche anno a questa parte cerchiamo tutti di stare nei 160 caratteri, però dai... non si può sempre tutto ridurre ad un si o ad un no.
 
Dio è lo stesso sempre, Egli non cambia mai ok?
Quindi DI CERTO, quanto Egli ha emesso come legge è buono. Sei d'accordo?
Tutto quello che Dio fa è buono, perché Egli è buono.
Dio è amore perfetto, tutto ciò che Egli fa produce il bene, vita, il buono.
Quindi le Sue leggi erano leggi buone e perfette.
 
Lo erano nel tempo in cui sono state emesse e lo sono oggi.
Ok su questo?
 
Diciamo però che la legge di Dio è composta da tre categorie principali. Vi erano leggi cerimoniali e di culto, vi erano leggi di tipo sociale, vi erano leggi igienico-sanitarie.
 
Ognuna di esse aveva sia una motivazione pratica legata a quel contesto, a quella cultura e a quel livello di "evoluzione" socio-culturale dell'uomo... ma allo stesso tempo rifletteva il carattere di Dio, i Suoi desideri per l'uomo (pensieri d'amore per i Suoi figli). Oltre a tutto ciò quelle leggi erano "figure" di ciò che Dio avrebbe compiuto in futuro per il Suo popolo.
 
Sappiamo che tecnicamente oggi, le leggi cerimoniali sono cadute. Allora ad esempio vi era il luogo santo e il luogo santissimo del tempio, divisi da una tenda... tenda che è stata squarciata dal terremoto provocato dalla morte di Gesù. Simbolicamente tutti sanno che quella "cortina" fu stracciata a simboleggiare che con la morte di Gesù, tutti hanno accesso al Padre, non solo il sacerdote una volta l'anno.
 
I culti ebraici ed i sacrifici, secondo il Nuovo Testamento sono stati aboliti in Cristo: unico vero sacrificio per tutti i peccati.
 
Le leggi igienico sanitarie, continuano ad essere valide, ma oggi siamo "molto più avanti". Oggi siamo generalmente più puliti, siamo più disinfettati... insomma... possiamo anche fare a meno di circonciderci no?
L'identificazione al popolo di Dio oggi non passa più attraverso la circoncisione, Paolo parlerà piuttosto della circoncisione del cuore.
Gesù ci insegnerà che non è ciò che mangiamo che è puro o non puro, ma l'uso che se ne fa. Quindi anche il cosa mangiare e cosa evitare, decade con la maturità che Gesù ci dona con i Suoi insegnamenti.
 
Le leggi sociali allora servivano ad un popolo ben identificato nella terra. Quindi gli "israeliti", gli Ebrei vivevano seguendo delle leggi che regolavano i rapporti tra loro (tasse, servitù, torti, etc etc).
Oggi Cristo non è il Dio di un popolo definito geograficamente. Oggi Gesù vuole conquistare il cuore di ogni popolo indipendentemente dalla regione geografica.
Cristo è salvezza, e la salvezza è indipendente dall'appartenenza sociale o culturale.
 
Quindi a livello tecnico, quelle leggi non più da applicarsi oggi. Ma allora perché Dio ha ispirato quei libri e li ha fatti arrivare fino a noi?
Perché i principi esposti in quelle leggi sono principi d'amore. Dietro quelle leggi noi riscopriamo la storia del popolo di Dio e quindi due aspetti importanti: come l'uomo pensa e vive (vi sono molti esempi di storie vere che ci invitano a riflettere su ciò che siamo) e come Dio conoscendo l'uomo lo correggeva.
Quindi i principi che si nascondono dietro quelle leggi, seppur racchiusi nella semplice legge dell'ama il tuo Dio ed il tuo prossimo... sono di utilità per noi oggi.
 
Esempi pratici?
L'invito che Dio fa all'uomo di non vestirsi da donna e viceversa. Oggi è molto complicato stabilire cosa è da donna e cosa è da uomo. Ieri era molto facile, bastava parlare di gonna o pantalone ed il gioco era fatto. Oggi non è più così. Ma il principio rimane: siate attenti all'identità sessuale di ciascuno, non mescolatele. Tema molto in voga ancora oggi no?
L'uomo è uomo, la donna è donna. Lo sono fisicamente, lo mostrino esteriormente in modo trasparente.
 
Quindi oggi l'antico testamento ci ha donato interi libri di leggi come l'esodo ed il deuteronomio. Uno intero sui riti cerimoniali come il levitico... per uno scopo ben preciso. Conoscere il carattere di Dio ed i principi che Egli vuole che onoriamo.
 
Quindi applicarli letteralmente non è più il caso.
Studiarli per applicarli spiritualmente invece è il desiderio di Dio per noi.
 
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Re: Ruolo e significato della legge (AT) x i crist
« Rispondi #6 Data del Post: 13.11.2014 alle ore 17:50:28 »
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on 13.11.2014 alle ore 14:49:12, Marmar wrote:

 
Non ho citato nemmeno 1 versetto  Sorridente

 
Ehehehehe questa l'ho capita  Sorridente Linguaccia
 

on 13.11.2014 alle ore 15:35:45, Stefanotus wrote:

Quindi applicarli letteralmente non è più il caso.
Studiarli per applicarli spiritualmente invece è il desiderio di Dio per noi.
 

 
Questo è decisamente condivisibile, in fondo, l'amore desidera conoscere meglio e anche attraverso la legge antica possiamo aumentare la nostra conoscenza di Dio. Anche se devo ammettere che non ho ancora abbastanza amore per le genealogie di numeri!
 

on 13.11.2014 alle ore 13:04:38, serg68 wrote:
quindi non siamo più tenuti ad osservarla? Vago

O, in maniera diversa, mi viene da chiedere, visto che sappiamo quali sono i due comandamenti datici da Gesù e ripetuti anche da Giovanni nelle sue lettere, quando siamo o non siamo tenuti a osservarla?  Sorriso
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Re: Ruolo e significato della legge (AT) x i crist
« Rispondi #7 Data del Post: 13.11.2014 alle ore 19:40:49 »
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on 13.11.2014 alle ore 10:15:04, serg68 wrote:
chi ha spunti di riflessione su questo argomento?  Amici

 
Il significato c’è, lo insegnano le Scritture,  Ebrei 10:1 che dice, “la legge infatti, avendo solo l’OMBRA dei beni futuri e NON la realtà stessa delle cose, non può MAI rendere perfetti quelli che si accostano a Dio con gli stessi sacrifici (di qualsiasi tipo) che vengono offerti continuamente, anno dopo anno”. E’ persino considerata una MALEDIZIONE da Paolo (giacchè tutti l’abbiamo infranta) - “Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, essendo divenuto maledizione per noi” (Gal. 3:13). Ancora Paolo ci dice che non era per i giusti (per noi convertiti a Cristo) “Sapendo questo, che la legge NON è stata istituita per il giusto, ma per gli EMPI e i ribelli..” (1°Tim. 1:19); e difatti, la legge era solo il nostro insegnante per portarci a Dio e mostrarci la sua perfezione assoluta e la sua giustizia perfetta che era impossibile per noi raggiungere (Gal. 3:24). Perciò non possiamo essere salvati dalla legge “La legge non ha condotto NULLA a compimento, ma è altresi l’introduzione di una MIGLIORE speranza, mediante la quale ci accostiamo a Dio” -- Per mezzo di Gesù! (Eb. 7:19). E perfino i sacerdoti, e lo stesso re Davide profanarono la legge nell’amdempiere i loro doveri (Mt. 12:5).
Perciò x i cristiani il Ruolo nostro verso la legge è che dovevamo essere liberati da essa - grazie a Dio!  - “Ma ora siamo stati SCIOLTI dalla legge, essendo MORTI a ciò che ci teneva soggetti, per cui serviamo in NOVITA’ di SPIRITO e non il VECCHIO sistema della LETTERA” (Rm. 7:6). Così se si è “condotti dallo Spirito (d’Amore), voi NON siete sotto la legge..”  
Ecco quello che il Buon Gesù ci ha portato: una Nuova Legge cioè L’Amore, perciò il “Ruolo e significato dell’Unica Legge X quelli che amano Gesù è quella di “Amare il Signore Dio tuo.. amare il prossimo tuo come te stessop… perchè, da questi due comandamenti dipendono TUTTA la legge ed i profeti”. Così la Bibbia ci dice “di non aver altro debito con alcuno se non d’AMARVI gli uni gli altri, perchè chi ama il prossimo ha ADEMPIUTA la legge” - cioè tutta la Bibbia, giacchè tutta la Bibbia, tutta la legge è adempiuta in QUEST’UNICA PAROLA - Ama il tuo prossimo come te stesso. Difatti il frutto dello Spirito è Amore… e contro tale AMORE NON C’E’ legge. C'è solo l'AMORE (di Cristo!) e non più la religione!  
 
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Re: Ruolo e significato della legge (AT) x i crist
« Rispondi #8 Data del Post: 14.11.2014 alle ore 17:41:59 »
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D'accordo su quanto detto!
 
Quindi, x fare un esempio a caso  Linguaccia come quello del sabato, in base a che cosa posso dire che non ho più l'obbligo di osservarlo?
 
Credo, correggetemi se sbaglio (userò un termine forte) che io non sia conteplato nel vecchio patto. Credo (mettiamo il condizionale) che l'AT sia un patto fra Dio ed un popolo (ebrei) e io non centro nulla con quel patto.
 
Dio strutturò la legge sull’analogia delle antiche alleanze costituendo così un contratto vincolante tra YHWH e Israele. In cambio dei benefici e della protezione, Israele era tenuto ad osservare oltre seicento stipule così come le troviamo da Esodo 20 fino a Deuteronomio 33.  
 
L’antico testamento rappresenta un patto nel quale noi (cristiani) non eravamo contemplati. Di conseguenza possiamo presupporre che nessuna delle sue leggi sia vincolante per noi a meno che non venga rinnovata nella Nuova Alleanza (NT). Romani 6:14-15 infatti il peccato non avrà più potere su di voi; perché non siete sotto la legge ma sotto la grazia.  
 
Tuttavia Dio si aspetta anche oggi dal Suo popolo, cioè noi, dimostrazioni di ubbidienza e lealtà, anche se differenti da quelle che richiedeva agli Israeliti nell’AT.  
 
Dio quindi, esige ancora la stessa lealtà! E’ il modo in cui si dimostra quella lealtà che è cambiato.
 
Alcuni aspetti della legge etica  dell’AT vengono riaffermati nel NT. In questi casi, Dio ha voluto che continuassero ad applicarsi a tutto il suo popolo. Infatti questo tipo di leggi, servono da fondamento ai due principali comandamenti del Nuovo Patto (dai quali dipendono tutta la legge e i profeti) Matteo 22:40. Questi aspetti della legge riproposti nel NT, sono eterni in quanto riflettono nel loro significato, il carattere di Dio che è eterno ed immutabile.
 
Possiamo dunque dire che solo quelle leggi che rientrano direttamente sotto il comando di amare Dio e il prossimo, costituiscono un obbligo costante per i cristiani di ogni generazione?!
 
Mi fermo per non essere troppo sintetico  Linguaccia Sorridente
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Re: Ruolo e significato della legge (AT) x i crist
« Rispondi #9 Data del Post: 14.11.2014 alle ore 18:46:31 »
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Direi anche che quei due comandamenti sono ciò che lo Spirito spinge a mettere in pratica, se ubbidiamo allo Spirito allora siamo sulla retta via e cresciamo accumulando tesori in cielo, altrimenti restiamo indietro, fino a perdere la grazia se rinneghiamo Cristo.
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Re: Ruolo e significato della legge (AT) x i crist
« Rispondi #10 Data del Post: 15.11.2014 alle ore 09:06:38 »
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Quindi, per sintetizzare:
 
  • qual'è il ruolo della legge?

 
  • qual'è lo scopo della legge?
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Re: Ruolo e significato della legge (AT) x i crist
« Rispondi #11 Data del Post: 15.11.2014 alle ore 09:26:55 »
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on 14.11.2014 alle ore 17:41:59, serg68 wrote:

Tuttavia Dio si aspetta anche oggi dal Suo popolo, cioè noi, dimostrazioni di ubbidienza e lealtà, anche se differenti da quelle che richiedeva agli Israeliti nell’AT. Dio quindi, esige ancora la stessa lealtà! E’ il modo in cui si dimostra quella lealtà che è cambiato.

Certo.
Il nuovo patto è però fermato, stabilito sul sangue di Cristo, quindi non ha nulla a che vedere con patto antico fondato sul sacrificio di animali o sulla osservanza letterale dei comandamenti.
 

Quote:
Alcuni aspetti della legge etica  dell’AT vengono riaffermati nel NT. In questi casi, Dio ha voluto che continuassero ad applicarsi a tutto il suo popolo. Infatti questo tipo di leggi, servono da fondamento ai due principali comandamenti del Nuovo Patto (dai quali dipendono tutta la legge e i profeti) Matteo 22:40. Questi aspetti della legge riproposti nel NT, sono eterni in quanto riflettono nel loro significato, il carattere di Dio che è eterno ed immutabile.

Certo, ma nei modi indicati da Gesù. Meditare.
 

Quote:
Possiamo dunque dire che solo quelle leggi che rientrano direttamente sotto il comando di amare Dio e il prossimo, costituiscono un obbligo costante per i cristiani di ogni generazione?!

Ovvio. E' tutto il costrutto legalista che non ha senso, perchè è stato ampiamente dimostrato che non sono le leggi pur buone a cambiare il cuore dell'uomo, ma l'amore per il Signore lo cambierà. Quindi il comandamento fermo, inamovibile è: Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore con tutta la tua mente e con tutte le tue forze. Non è stato ordinato: "Ubbidisci al Signore Iddio tuo ma amaLo con tutto te stesso".
Quel comandamento era stato totalmente disatteso dal popolo di Israele e si erano concentrati su una miriadi di osservanze che nulla avevano a che fare con l'amore per il loro Signore.
Per questa ragione, Gesù ha rivisitato il comandamento dell'amore additando se stesso come esempio.
Infatti non ha detto: Ama il tuo prossimo come te stesso ma amatevi come io ho amato voi. Sapeva benissimo cosa significa per l'uomo amare qualcuno come se stesso, cioè profonda ipocrisia. Spostando il termine non ci sono più scusanti ma la legge diventa più forte e incisiva, solo l'amore vero per il Signore può aiutarci ad amarci come Lui ci ha amato.
Gesù non ha infranto la legge semplicemente perchè era scritto di non infrangerla, ma amando suo Padre con tutto se stesso non è mai andato oltre suo Padre. Come avrebbe potuto infrangerla visto che viveva in profonda comunione con Lui?
Ben diverso è dunque l'iter in cui noi vorremmo incanalare noi stessi e gli altri e che si compone di comandamenti che mai riusciremo ad adempiere per intero se non stiamo in comunione col nostro Padre celeste.
L'ubbidienza al primo è via all'ubbidienza agli altri, ma senza l'ubbidienza al primo non esiste l'ubbidienza agli altri.
Lo scopo della legge è semplicemente pedagogo, preparatorio ad un'altra legge. Cosi dice paolo ai Galati: "Così la legge è stata nostro pedagogo, aspettando Cristo, affinché fossimo giustificati per fede" Galati 3.24.
Poi continua: "Ma, la fede essendo venuta, noi non siam più sotto pedagogo".
« Ultima modifica: 15.11.2014 alle ore 09:35:54 by salvo » Loggato

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Re: Ruolo e significato della legge (AT) x i crist
« Rispondi #12 Data del Post: 15.11.2014 alle ore 10:30:00 »
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on 15.11.2014 alle ore 09:06:38, serg68 wrote:
Quindi, per sintetizzare:
 
  • qual'è il ruolo della legge?

 
  • qual'è lo scopo della legge?

 
In 3,19 Paolo dà due risposte alla domanda sulla funzione del nomos:
 
1) La Legge provoca trasgressione;
2) La Legge rende schiavi.
 
Secondo Lutero e Calvino Gal 3,19 significherebbe che la Legge porta alla conoscenza delle trasgressioni. Molti studiosi traducono «la Legge è data a motivo delle trasgressioni», in termini più aspri: «per provocare trasgressioni». Hans Hubner La legge in Paolo
 
Sergio, se posso permettermi, consiglierei di stabilire cosa si intende per Legge. Dire, utilizzando un'interpretazione arbitraria, che quando per Legge buona e non abolita si intende solo il decalogo, tutto il resto è obsoleto e passa in secondo piano, si fa dire al NT ciò che non dice e si manca di rispetto alla Toràh. Questa è una concezione che nessuno studioso serio sosterrebbe. E' inutile ribadire che il mio discorso riguarda il giudaismo (i giudeo cristiani del I secolo e gli ebrei in generale) che ha abbracciato e che accetta Gesù come Signore e Messia. Per le genti che non vengono dall'ebraismo c'è tutto un discorso a parte. Ma, una buona esposizione dei termini sarebbe già una buona premessa.
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Re: Ruolo e significato della legge (AT) x i crist
« Rispondi #13 Data del Post: 15.11.2014 alle ore 10:55:19 »
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Nell'AT, abbiamo la premessa che è vista nel decalogo, mentre i 613 mizvòt, ovvero quei precetti a cui Israele doveva attenersi, spiegavano nel dettaglio come ubbidire al decalogo. Possiamo dire che il decalogo è la rivelazione generale ed il rimanente la spiegazione di questa rivelazione.
 
Quando però giungiamo nel NT, il Signore Gesù non solo condanna l'attitudine legalistica dei farisei, ma evidenzia il succo, il nocciolo della Legge e quegli insegnamenti che erano velati, ma che Egli ha evidenziato in modo sublime.  
 
Pertanto è vero che la Legge ha la funzione di dimostrare la colpevolezza dell'uomo, ma gli insegnamenti in essi contenuti sono validi anche per noi, pur essendo venuto meno l'ubbidienza legalistica, in quanto facciamo parte di un nuovo patto nel quale ciò che conta è il pensiero, il sentimento, la virtù cristiana che deve caratterizzare il nostro cuore.  
 
Ho letto tutta la discussione concernente il sabato, e nel NT, per comprendere il senso del "riposo di Dio" bisognerebbe studiare attentamente i primi capitoli della lettera agli Ebrei i quali dimostrano che molti ebrei, pur osservando il sabato, non entrarono nel riposo di Dio, in quanto la Sua parola non era penetrata in loro.
 
L'apostolo Paolo è chiaro "Colossesi 2:16 Nessuno dunque vi giudichi quanto al mangiare o al bere, o rispetto a feste, a noviluni, a sabati, Colossesi 2:17 che sono l'ombra di cose che dovevano avvenire; ma il corpo è di Cristo".
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Re: Ruolo e significato della legge (AT) x i crist
« Rispondi #14 Data del Post: 15.11.2014 alle ore 11:18:49 »
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Le ragioni per cui il Signore diede loro le leggi di cui discutiamo sono descritte In Ezecheiele 20.25-26: " E detti loro perfino delle leggi non buone e delle prescrizioni per le quali non potevano vivere; e li contaminai coi loro propri doni, quando facevano passare per il fuoco ogni primogenito, per ridurli alla desolazione affinché conoscessero che io sono l'Eterno".
 
Le motivazioni sono meglio descritte nei versi precedenti che caldamente consiglio di leggere perchè spiegano le ragioni di quella legge che non poteva salvare.
Questo passaggio raramente viene evocato; ora però si tratta di comprendere che cosa si vuol dire esattamente con "leggi non buone e prescrizioni che avrebbero loro impedito di vivere".
Credo sia chiaro che Gesù non ha annullato la legge, quindi la legge esiste ancora, il che vuol dire che la legge è buona.
 
Perché dunque Ezechiele fa quella dichiarazione?
La legge non era buona ai fini della salvezza e fu data per far conoscere il loro peccato, perchè fossero aggravati da quel peso che prima non sentivano in quanto ognuno aveva la propria coscienza e di conseguenza ragionava. Quindi non era buona perchè non creava comunione fra Dio e il suo popolo ma a causa delle molte implicazioni, muoversi, districarsi fra tutte quelle regole era un esercizio improbabile con l'aggiunta che se si trasgrediva un solo comandamento si era considerati colpevoli di tutta la legge che sebbene di componga di tante regole, rimane pur sempre un solo comandamento.
Una tale condizione aveva creato servitù e non libertà, anche se leggiamo spesso che la legge del Signore rende l'uomo libero.
Ovviamente non si trattava della legge composta in ordinamenti ma di quella enunciata da Gesù in Giovanni 8.30-33, cioè ascoltare la Sua Parola, ascoltare Lui.
 
L'approccio a Dio da parte dell'uomo non può passare per la stretta osservanza della legge, ma la legge sarà osservata solo da coloro che vivono in comunione con Lui, cosa che, in lungo e in largo è evidenziato nella parola di Dio se la sappiamo leggere davvero.
 
Oggi ancora esistono creature che vogliono tenere sotto servitù, imponendo regole, ordinamenti etc. coloro che hanno creduto e accettato Gesù nella loro vita.
 
Come già detto nel 3d sulla nuova nascita, Iddio non ha chiesto di Ubbidire a Lui nel primo comandamento ma di amarlo con tutto se stesso. Questo mi pare sia il punto di partenza e la differenza sostanziale fra ciò che intendiamo per legge e ciò che Iddio intende per legge e che Gesù ha messo in pratica, cioè compiuto.
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