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   SUL DIVORZIO, 1^ corinzi 7:27-28 CHE NE PENSATE ?
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   Autore  Topic: SUL DIVORZIO, 1^ corinzi 7:27-28 CHE NE PENSATE ?  (letto 17339 volte)
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SUL DIVORZIO, 1^ corinzi 7:27-28 CHE NE PENSATE ?
« Data del Post: 29.04.2013 alle ore 16:08:43 »

Queste le versioni dei versetti dell'oggetto.
 
CEI
1Corinzi 7:27 Ti trovi legato a una donna? Non cercare di scioglierti. Sei sciolto da donna? Non andare a cercarla.
1Corinzi 7:28 Però se ti sposi non fai peccato; e se la giovane prende marito, non fa peccato. Tuttavia costoro avranno tribolazioni nella carne, e io vorrei risparmiarvele.
 
DIODATI
1Corinzi 7:27 Sei tu legato a moglie? non cercar d'essere sciolto; sei tu sciolto da moglie? non cercar moglie.
1Corinzi 7:28 Che se pure ancora prendi moglie, tu non pecchi; e se la vergine si marita, non pecca; ma tali persone avranno tribolazione nella carne; or io vi risparmio.
 
RIVEDUTA
1Corinzi 7:27 Sei tu legato a una moglie? Non cercare d'esserne sciolto. Sei tu sciolto da moglie? Non cercar moglie.
1Corinzi 7:28 Se però prendi moglie non pecchi; e se una vergine si marita, non pecca; ma tali persone avranno tribolazione nella carne, e io vorrei risparmiarvela.
 
Per me è chiaro che se uno ha accettato Gesù,  da divorziato e non ha possibilità di riappacificarsi con il coniuge per svariati motivi (perchè nel frattempo il coniuge si è risposato, oppure semplicemente non vuol tornare insieme etc.) questi può  risposarsi e non commettere peccato.
Se così è, (e dalla lettura dei versi sopracitati non possono venire dubbi), perchè molti tengono sotto la schiavitù della solitudine parecchi fratelli e sorelle "colpevoli" di essere divorziati quando non conoscevano il Signore e sono "costretti" a stare da soli (altrimenti vengono "puniti" e "disciplinati"Occhiolino?
Che ne pensate ?
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Re: SUL DIVORZIO, 1^ corinzi 7:27-28 CHE NE PENSAT
« Rispondi #1 Data del Post: 29.04.2013 alle ore 16:37:33 »

Non capisco la scelta del passo perchè non ha alcuna valenza dottrinale nell'ambito dell'argomento da te portato riguardante il ri-matrimonio. L'esortazione dell'apostolo è legata unicamente a un discorso "utilitaristico" che riguarda la missione. In quale modo tu lo colleghi all'argomento?
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Re: SUL DIVORZIO, 1^ corinzi 7:27-28 CHE NE PENSAT
« Rispondi #2 Data del Post: 29.07.2013 alle ore 21:52:06 »

Tralasciando la scelta sbagliata del passo della Bibbia Sorriso ..
Si potrebbe approfondire l'argomento?
La bibbia al riguardo dice che solo la vedova "potrebbe" risposarsi...
Ma perchè ciò che disse Gesù alla prostituta "và e non peccare più"... non può valere anche per una persona divorziata se il fatto fosse accaduto prima di conoscere Gesù?
Grazie mille
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Così dice il SIGNORE:
«Fermatevi sulle vie e guardate, domandate quali siano i sentieri antichi, dove sia la buona strada, e incamminatevi per essa;voi troverete riposo alle anime vostre! GEREMIA 6:16
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Re: SUL DIVORZIO, 1^ corinzi 7:27-28 CHE NE PENSAT
« Rispondi #3 Data del Post: 30.07.2013 alle ore 18:15:36 »


on 29.07.2013 alle ore 21:52:06, stella2 wrote:
Tralasciando la scelta sbagliata del passo della Bibbia Sorriso ..
Si potrebbe approfondire l'argomento?
La bibbia al riguardo dice che solo la vedova "potrebbe" risposarsi...
Ma perchè ciò che disse Gesù alla prostituta "và e non peccare più"... non può valere anche per una persona divorziata se il fatto fosse accaduto prima di conoscere Gesù?
Grazie mille

hai detto bene e successo prima di conoscere GESU!
Adesso sei una nuova creatura ,quella vecchia è morta ,io credo che non ci sia niente di sbagliato aver compiuto degli errori nell'ignoranza quando non conoscevi GESUe penso che come disse GESU chi non ha peccato scagli la prima pietra, pero adesso stai attenta scegli con diligenza e sapienza  conoscilo solo dopo averlo sposato e sopratutto che sia della tua stessa fede.
« Ultima modifica: 30.07.2013 alle ore 18:16:50 by alessandro.c » Loggato

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Re: SUL DIVORZIO, 1^ corinzi 7:27-28 CHE NE PENSAT
« Rispondi #4 Data del Post: 30.07.2013 alle ore 18:30:03 »

pero stella dal tuo profilo vedo che sei cattolica e sai il prete segue le tradizioni cattoliche e li dovresti chiedere a loro anche se ti presenti con la parola e chiedi dove e scritto e tutto fiato sprecato,dovresti cancellare dalla sacra rota
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Re: SUL DIVORZIO, 1^ corinzi 7:27-28 CHE NE PENSAT
« Rispondi #5 Data del Post: 30.07.2013 alle ore 22:15:57 »

Ciao Alessandro grazie della risposta...
ho ambiato ora il mio profilo in solo "cristiana".. pensavo fosse giusto farvi capire che arrivo da lì... ma... diciamo che per ora sono una evangelica fai da te... Sorriso
Questo cattolico non me lo voglio più sentire addosso!
La mia proccupazione del potermi eventualmente risposare o no era solamente agli occhi di Dio!
La mia storia è un pò complicata da raccontare ma mi hai fatto ridere... "che sia della mia stessa fede"... mettiamo che divento evangelica non potrei mai aspirare a sposare un evangelico, io donna divorziata... Sorriso
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Re: SUL DIVORZIO, 1^ corinzi 7:27-28 CHE NE PENSAT
« Rispondi #6 Data del Post: 31.07.2013 alle ore 19:29:25 »

stella  
Sul punto di sposare un evangelico non e legge pero è molto consigliabile visto la vasta ed immensa diversita di vita che affrontiamo quotidianamente ,un non credente non potra mai darti pur essendo innamorato la stessa cura di un cristiano sottomesso a DIO
« Ultima modifica: 01.08.2013 alle ore 17:57:31 by alessandro.c » Loggato

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Re: SUL DIVORZIO, 1^ corinzi 7:27-28 CHE NE PENSAT
« Rispondi #7 Data del Post: 01.08.2013 alle ore 15:35:43 »


on 31.07.2013 alle ore 19:29:25, alessandro.c wrote:
che io sappia la bibbia non dice niente su chi si è divorziato prima di accettare Gesu, il fatto è quello che scegli di fare dopo aver conosciuto Gesu.

 
Paolo dice in 1 Co 7 "Ai coniugi poi ordino, non io ma il Signore, che la moglie non si separi dal marito 1Corinzi 7:11 (e se si fosse separata, rimanga senza sposarsi o si riconcili con il marito); e che il marito non mandi via la moglie". Quando la Bibbia parla di matrimonio non fa distinzioni tra matrimoni di credenti e di non credenti. Per Dio il matrimonio è matrimonio e come insegna Paolo, qualora una donna conosca il Signore Gesù essendo divorziata o separata ha due possibilità: riconciliarsi con il marito o rimanere separata senza risposarsi.
 
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Re: SUL DIVORZIO, 1^ corinzi 7:27-28 CHE NE PENSAT
« Rispondi #8 Data del Post: 01.08.2013 alle ore 17:56:16 »

grazie andreiu hai pienamente ragione ,stella ritiro cio che ho detto, leggendo e rileggendo il passo in 1 co 7:10-11.  
Per Dio il matrimonio è matrimonio e come insegna Paolo, qualora una donna conosca il Signore Gesù essendo divorziata o separata ha due possibilità: riconciliarsi con il marito o rimanere separata senza risposarsi.  
  grazie ancora andreiu
« Ultima modifica: 01.08.2013 alle ore 17:58:27 by alessandro.c » Loggato

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Re: SUL DIVORZIO, 1^ corinzi 7:27-28 CHE NE PENSAT
« Rispondi #9 Data del Post: 01.08.2013 alle ore 18:17:32 »

GRAZIE ANDREIU... grazie Alessandro..
Ma io di quel passo ne ero già a conocienza...
infatti la mia domanda era:
 

Quote:
La bibbia al riguardo dice che solo la vedova "potrebbe" risposarsi...  
Ma perchè ciò che disse Gesù alla prostituta "và e non peccare più"... non può valere anche per una persona divorziata

 
Non capisco perchè ogni peccato viene perdonato a patto di non ripeterlo più... e per unirsi ad un uomo ti sei bruciata l'occasione una volta ed ora stai punita!
Io non so stare senza l'appoggio di una figura maschile al mio fianco, ... per questo Dio mi disprezzerà?
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Re: SUL DIVORZIO, 1^ corinzi 7:27-28 CHE NE PENSAT
« Rispondi #10 Data del Post: 01.08.2013 alle ore 20:32:34 »


on 01.08.2013 alle ore 18:17:32, stella2 wrote:

 
Non capisco perchè ogni peccato viene perdonato a patto di non ripeterlo più... e per unirsi ad un uomo ti sei bruciata l'occasione una volta ed ora stai punita!
Io non so stare senza l'appoggio di una figura maschile al mio fianco, ... per questo Dio mi disprezzerà?

 
Infatti ogni peccato viene perdonato se confessato ed abbandonato. Ma se una coppia vive in adulterio (a prescindere se si è o no credenti) e chiede perdono a Dio per quella situazione, è chiamata a lasciare quella situazione di peccato. Ecco cosa significa "Vai e non peccare più", cioè "non vivere più nell'adulterio".
 
 Sorriso
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Re: SUL DIVORZIO, 1^ corinzi 7:27-28 CHE NE PENSAT
« Rispondi #11 Data del Post: 20.08.2013 alle ore 14:42:33 »


on 01.08.2013 alle ore 20:32:34, andreiu wrote:

 
Infatti ogni peccato viene perdonato se confessato ed abbandonato. Ma se una coppia vive in adulterio (a prescindere se si è o no credenti) e chiede perdono a Dio per quella situazione, è chiamata a lasciare quella situazione di peccato. Ecco cosa significa "Vai e non peccare più", cioè "non vivere più nell'adulterio".
 
 Sorriso

Ciao Andreiu.
Potresti essere più chiaro su questo aspetto?
Dall'esempio di Stella mi sembra che potremmo parafrasare questa situazione: "Prima di conoscere Gesù mi son sposato/a e poi ho divorziato. Adesso conosco Gesù e voglio sposarmi con un credente. Posso?".
 
In alcune comunità evangeliche, viene concessa la libertà al credente di scegliere cosa fare. Se il credente decide di risposarsi, non viene celebrato un culto in chiesa ma solo un rito civile. In futuro quello stesso credente non potrà avere incarichi di responsabilità spirituale. Questo perchè non si vuole dare la testimonianza che un "divorziato-risposato" abbia incarichi in chiesa e la comunità vada quindi in contraddizione con versi come: 1 Timoteo 3:2; 1 Timoteo 3:12; Tito 1:6.
 
In questi versi infatti non si fa differenza tra il prima e il dopo la conversione, ma si parla di matrimonio di per sè, quindi uno solo. Come giustamente hai anche detto tu precedentemente, per Dio il matrimonio è uno soltanto indipendentemente dal prima e dal dopo conversione.
 
Forse è questa situazione a spingere Stella a domandare: "Non capisco perchè ogni peccato viene perdonato a patto di non ripeterlo più... e per unirsi ad un uomo ti sei bruciata l'occasione una volta ed ora stai punita!"
 
La tua spiegazione invece, sembra aprire la breccia per una differente visione e cioè apertura verso un nuovo matrimonio cristiano, indipendente dal passato che il convertito ha vissuto prima di conoscere Cristo.
Puoi darmi maggiori spiegazioni in merito?
Vorrei avere una visione più completa su come si comportano gli evangelici in questo aspetto della vita così delicato.
 
Oggi infatti sono sempre più numerose sono le persone divorziate che si avvicinano in chiesa.  Per non parlare dei conviventi...
 
Mi piacerebbe avere una visione più ampia di come si affronta questa situazione nell'ambito evangelico oltre le mie "quattro mura".
 
Grazie.
 
« Ultima modifica: 20.08.2013 alle ore 14:44:29 by Stefanotus » Loggato
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Re: SUL DIVORZIO, 1^ corinzi 7:27-28 CHE NE PENSAT
« Rispondi #12 Data del Post: 20.08.2013 alle ore 20:26:43 »


on 20.08.2013 alle ore 14:42:33, Stefanotus wrote:

Ciao Andreiu.
Potresti essere più chiaro su questo aspetto?
Dall'esempio di Stella mi sembra che potremmo parafrasare questa situazione: "Prima di conoscere Gesù mi son sposato/a e poi ho divorziato. Adesso conosco Gesù e voglio sposarmi con un credente. Posso?".
 
In alcune comunità evangeliche, viene concessa la libertà al credente di scegliere cosa fare. Se il credente decide di risposarsi, non viene celebrato un culto in chiesa ma solo un rito civile. In futuro quello stesso credente non potrà avere incarichi di responsabilità spirituale. Questo perchè non si vuole dare la testimonianza che un "divorziato-risposato" abbia incarichi in chiesa e la comunità vada quindi in contraddizione con versi come: 1 Timoteo 3:2; 1 Timoteo 3:12; Tito 1:6.
 
In questi versi infatti non si fa differenza tra il prima e il dopo la conversione, ma si parla di matrimonio di per sè, quindi uno solo. Come giustamente hai anche detto tu precedentemente, per Dio il matrimonio è uno soltanto indipendentemente dal prima e dal dopo conversione.
 
Forse è questa situazione a spingere Stella a domandare: "Non capisco perchè ogni peccato viene perdonato a patto di non ripeterlo più... e per unirsi ad un uomo ti sei bruciata l'occasione una volta ed ora stai punita!"
 
La tua spiegazione invece, sembra aprire la breccia per una differente visione e cioè apertura verso un nuovo matrimonio cristiano, indipendente dal passato che il convertito ha vissuto prima di conoscere Cristo.
Puoi darmi maggiori spiegazioni in merito?
Vorrei avere una visione più completa su come si comportano gli evangelici in questo aspetto della vita così delicato.
 
Oggi infatti sono sempre più numerose sono le persone divorziate che si avvicinano in chiesa.  Per non parlare dei conviventi...
 
Mi piacerebbe avere una visione più ampia di come si affronta questa situazione nell'ambito evangelico oltre le mie "quattro mura".
 
Grazie.
 

 
Ciao Stefano, la mia convinzione è esattamente opposta a quella che tu hai dedotto, ovvero che una volta che si è sposati con una persona credente o non credente che sia o che ci si sia sposati da credenti o da non credenti, quello è e rimane il matrimonio davanti a Dio. Solo la morte può sciogliere il vincolo matrimoniale e permettere  di risposarsi.
 
 Sorriso
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Re: SUL DIVORZIO, 1^ corinzi 7:27-28 CHE NE PENSAT
« Rispondi #13 Data del Post: 21.08.2013 alle ore 11:02:51 »


on 20.08.2013 alle ore 20:26:43, andreiu wrote:

 
Ciao Stefano, la mia convinzione è esattamente opposta a quella che tu hai dedotto, ovvero che una volta che si è sposati con una persona credente o non credente che sia o che ci si sia sposati da credenti o da non credenti, quello è e rimane il matrimonio davanti a Dio. Solo la morte può sciogliere il vincolo matrimoniale e permettere  di risposarsi.
 
 Sorriso

Grazie Andrea.
Adesso è molto più chiaro. Il post precedente mi aveva tratto in inganno. Sorriso
 
La tua posizione, quindi deduco anche quella delle chiese che frequenti, è analoga alla mia. Immagino quindi che anche da voi, avendo questa convinzione, lasciate comunque libertà al credente di potersi eventualmente risposare. Dico bene?
 
Il caso di una persona cge conosce Cristo da divorziata e dopo una decina d'anni di fede vorrebbe sposarsi... per te comporterebbe un allontanamento del credente dalla comunità?
I fratelli della comunità alimenterebbero un pregiudizio nei confronti del credente risposato, considerandolo "peccatore volontario"?
Oppure anche da voi si lascia libertà ma si evitano al credente responsabilità spirituali?
 
Come ti dicevo, vorrei avere un confronto in merito.
 
Conosco credenti di comunità che vanno ancora oltre questa libertà "parziale". Vi sono infatti pastori "divorziati" e risposati. Per accettare questa situazione a livello dottrinale, viene citato Matteo 5:32.
In questo frangente Gesù stesso sembra accettare il divorzio per motivi di "adulterio".
 
La mia opinione, maturata leggendo tutti i passi che riguardano il divorzio è che il divorzio non sia nella volontà di Dio.
 
Dio ha creato la coppia, un uomo ed una donna. Dio ha creato il matrimonio. Dio è molto chiaro, ama il peccatore ed odia il peccato.  
Dio ha creato il sesso e lo ha inserito all'interno di una coppia sposata. Viene chiaramente detto nella Bibbia che il sesso fuori dal matrimonio è male, Dio non accetta la fornicazione. La spiegazione è semplice, la Bibbia ammonisce chi va con le prostitute affermando che simile atto ci fa divenire una sola carne con lei.
 
Quindi mi sembra molto strano che dato questo contesto, Gesù ammetta in modo così netto un divorzio per motivi di adulterio.  
 
Nel Vangelo ho trovato una spiegazione per me valida data da Gesù stesso. Gesù in Matteo 19:8
sostiene apertamente che il divorzio non era nella volontà di Dio, ma Dio lo concesse per mezzo di Mosè a causa della durezza del cuore del popolo.
Quindi, volendo fare i pignoli con una buona dose di realismo, a me sembra che Gesù sapesse bene che il popolo VOLEVA avere la possibilità di divorziare e quindi Dio come ad un bambino capriccioso, glielo concede.
Ma non è il Suo desiderio per l'uomo...
 
Non a caso l'amore di Dio verso il Suo popolo ed oggi verso la Sua chiesa, viene espresso attraverso il simbolismo del matrimonio. Lo sposo (Cristo) rapirà la Sua Sposa (Chiesa). Il Suo amore verso la Sua sposa è immenso, tanto immenso da sopportare qualsiasi umiliazione. Il libro di Osea ci mostra un uomo che vive con una donna adultera, figura dell'amore di Dio verso il suo popolo adultero.
 
Personalmente quindi io rimango dell'idea che un credente che vuole piacere al Suo Dio, non debba desiderare il divorzio e quindi non dovrebbe risposarsi.
Credo che sia condivisibile la posizione di quelle comunità che, trovandosi dei neofiti divorziati, sconsiglino il risposarsi ma lascino la libertà al credente di agire come crede. Accetto allo stesso modo il non affidare incarichi spirituali a questi credenti "ri-sposati" per amore della testimonianza cristiana. Perchè se date le premesse affermiamo con certezza che Dio non ama il divorzio, come possiamo avere un anziano divorziato?
« Ultima modifica: 21.08.2013 alle ore 11:15:29 by Stefanotus » Loggato
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Re: SUL DIVORZIO, 1^ corinzi 7:27-28 CHE NE PENSAT
« Rispondi #14 Data del Post: 21.08.2013 alle ore 12:08:39 »

Si tratta di cose estremamente complesse che non possono essere liquidate con un thread. Le condizioni di credenti sposati e divorziati sono talmente varie l'una dall'altra da non poter assolutamente essere inquadrate in numero di alcune casistiche e giudicate con un si o con un no in base ad un giudizio che, a mio avviso, può solo essere parziale.
 
Che il progetto di Dio non prevedesse il divorzio è ovvio, non prevedeva nemmeno la morte; ma ora le cose con cui abbiamo che fare sono queste, e dobbiamo in ogni caso gestirle.
 
Sono a conoscenza di divorzi avvenuti per cause tali che impedire ad uno dei divorziati di risposarsi non lo ritengo in nessun caso giusto. Ovviamente ciò che è giusto o sbagliato lo stabilisce solo l'Eterno, ma non dimentichiamo che anche noi abbiamo da Dio stesso la possibilità di giudicare; e visto che giudicheremo gli angeli, dovremmo essere in grado anche di giudicare in casi abbastanza banali riguardo al divorzio.  
 
Se Gesù stesso fa un'eccezione, almeno in quella credo che si possa essere aperti.
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