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   Il nome di Dio
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   Autore  Topic: Il nome di Dio  (letto 18626 volte)
Giuseppe37
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Il nome di Dio
« Data del Post: 19.06.2006 alle ore 23:32:37 »
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Conosco bene i Testimoni di Geova e non credo che abbiano torto in tutto, tanto più che anche gli evangelici sono frazionati in tante denominazioni derivanti da diversità d'interpretazione della Bibbia. Dunque, riguardo al nome di Dio, hanno perfettamente ragione loro: almeno nei manoscritti dell'Antico Testamento il tetragramma JHWH compare migliaia di volte, e anche se non si può più risalire all'esatta pronuncia con le vocali, tutte lo Bibbie dovrebbero comunque riportarlo così con le 4 consonanti perché sostituirlo mi sembra proprio un' eresia e un errore che contraddice il principio della filologia. Discorso diverso per il nuovo testamento nel quale non c'è certezza che sia stato scritto il tetragramma se non in qualche frammento di papiro non autorevole.
« Ultima modifica: 20.06.2006 alle ore 10:26:17 by Virus » Loggato
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Re: Il nome di Dio
« Rispondi #1 Data del Post: 20.06.2006 alle ore 10:27:12 »
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Beh, con l'avvento della grazia, possiamo rivolgerci a Dio addirittura con "ABBA PADRE"...
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Nessuna parola cattiva esca dalla vostra bocca, ma se ne avete una buona per l'edificazione, secondo il bisogno, ditela affinché conferisca grazia a quelli che ascoltano ( Efesini 4:29 )
Giuseppe37
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Re: Il nome di Dio
« Rispondi #2 Data del Post: 20.06.2006 alle ore 10:33:52 »
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Sì, infatti è così che lo chiama Gesù, ma fatto sta che nel vecchio testamento JHWH sta scritto quasi 7000 volte: è vero che il ....papà non si chiama per nome, ma ha un nome lo stesso!!!
« Ultima modifica: 20.06.2006 alle ore 11:18:53 by Virus » Loggato
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Re: Il nome di Dio
« Rispondi #3 Data del Post: 20.06.2006 alle ore 12:00:24 »
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A parte che mi sembra sia YHWH, non con la J, ma comunque non capisco il senso della discussione...
 
Il Dio presenteto nel Nuovo Testamento è una rivisitazione di quel YHWH dell'Antico Testamento. La nuova teologia Cristiana ha presentato, aprendosi a tutti Ebrei e non,  un nuovo Dio che perdona e che da salvezza, piuttosto che un Dio che scaccia gli invasori e come promessa da luoghi in cui vivere e discendenza sterminata.
 
YHWH promette ad Abramo una discendenza sterminata
YHWH promette a Mosè una terra dove vivere in pace
 
il Dio Cristiano invece, promette salvezza all'anima con la remissione dei peccati, avendo fatto sacrificare per l'umanità intera il proprio figlio, ed avendo sconfitto la morte.
 
Era molto interessante un testo che avevo letto (spero di ritrovarlo) che analizzava i cambiamenti del Dio Biblico da Adamo ed Eva a Gesù. In una ipotesi, tra l'altro, si faceva notare come YHWH fosse stato probabilmente creato da Elohim (il testo citava un passo della bibbia che faceva intendere che YHWH era "nato" "disceso" da Elohim).
Questa ipotesi ha riscontro dal fatto che il culto di YHWH è nato con Mosè e con l'esodo.
« Ultima modifica: 20.06.2006 alle ore 13:09:32 by andreiu » Loggato

Voglio conoscere il pensiero di Dio, quando ha creato il mondo.
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Re: Il nome di Dio
« Rispondi #4 Data del Post: 20.06.2006 alle ore 12:01:32 »
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Pace Giuseppe. Sono xfettamente in linea con te. Spesso mi sono chiesta che senso ha pregare il santo nome di DIo o cantare inni al nome di DIo se nemmeno si tenta di pronunciare il suo santo nome. Ovvio che usare Geova e spaccirlo come la forma italianizzata del sacro nome è un palese barbarismo e scorrettezza, xché se nemmeno il popolo eletto di Dio ha osato pronunciare il sacro nome, come possiamo noi gentili pretendere di farlo? Io uso il termine Hashem (il Nome) e con i messaggi tratti dal forum tdg cge posteró capirete il perché
********************************************
In ogni modo rimane il fatto che gli ebrei abbiamo sempre pronunciato il nome di Yehudàh (nota: in un precedente messaggio si discuteva sul fatto della non pronuncia dei nomi contenenti il tetragramma, il nome di Dio, sostituendoli con altri nomi dal significato simile) da sempre liberamente. Non solo lo scriviamo come anche il tetragramma, ma anche lo pronunciamo e ciò avviene anche negli ambienti ultraortodossi. Inoltre ci sono tantissime altre parole e nomi che contengono le lettere del nome divino. Per il tetragramma la situazione è molto diversa perché se non sai la pronuncia in ogni caso non puoi pronunciarlo. Chi conosce l'ebraico sa bene che molte parole si scrivono allo stesso modo e prendono forma e senso solo se inserite in un contesto. Pronunciare il nome divino in modo diverso da quello giusto significa non averne capito il senso, il suo significato. Non è così semplice come si pensa. I nomi in ebraico hanno molta importanza e tale importanza è proprio il loro significato, se lo si sconosce, se ne sconosce la retta pronuncia e di conseguenza usare una pronuncia diversa equivale esattamente a pronunciare un altro nome. Per esempio il nome Shaul è scritto allo stesso modo di Sheol e pur essendo della stessa radice hanno sensi molto diversi. Non basta pertanto aver individuato la radice per aver capito il senso del nome. Se i massoreti non avessero puntato le vocali in modo da leggere: "Shaul" avresti potuto leggere "Sheol" che sarebbe un insulto, una profanazione di questo nome il cui senso è invece "richiesto da D-o" e non "soggiorno dei morti".
Il nome divino usato nelle traduzioni al posto del tetragramma è la conseguenza di un'errata pronuncia perché i massoreti non intendevano vocalizzare quella pronuncia, ma la pronuncia di un altro nome divino usato come sostituto. Il tetragramma ricorre quasi 7000 volte nel tanach (antico testamento) e quando le ricorrenze sono numerose i massoreti non mettevano la nota. Oltre al tetragramma per esempio ci stanno tanti altri termini ricorrenti che hanno vocalizzazione diversa da quella che altrimenti verrebbe pronunciata, sono le regole del krì e ktiv. Più corretto usare il termine: "HaShem"(=il Nome) se non piace il nome divino corrispondente a Signore. Così sicuramente non si incorre nell'errore di usare un altro nome e si santifica più il Testo Sacro.
ma così si crea però una situazione anomala: voi italiani conoscete il nome e noi ebrei no (nota: nel messaggio precedente a questo si tentava di spiegare xché la pronuncia in italiano del sacro tetragramma e la xsona che lo ha scritto voleva far capire al fratello ebreo che x un italiano imbevuto di cattolicesimo e trinitario, per i tdg che fanno propaganda  è meglio usare Geova proprio x distinguere il Dio unico da Gesù, che ti ricordo x i tdg è l’arcangelo Michele)
Insomma, se noi ebrei e samaritani abbiamo l'abitudine di pronunciare "hashem" perché non abbiamo altra alternativa pur scrivendo sempre il nome (nota: cioè, si scrive il tetragramma e si legge hashim=il nome), perché voi stranieri dovreste usare un nome che è la conseguenza dell'italianizzazione di un'errata pronuncia? Non ti pare più corretto fare come noi scrivendo la traslitterazione delle quattro lettere e abituarsi a pronunciare un sostituto?
Se nel caso del tetragramma si tratta di un nome impronunciabile perché pronunciarlo quando esistono altre alternative?
 
Quelli riportati sopra non sono nomi divini. (es adonay)
 
Shalom
« Ultima modifica: 20.06.2006 alle ore 13:09:50 by andreiu » Loggato

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«miserere mei Deus secundum (magnam) misericordiam tuam (et) secundum multitudinem miserationum tuarum dele iniquitatem meam
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Re: Il nome di Dio
« Rispondi #5 Data del Post: 20.06.2006 alle ore 12:02:57 »
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Continuazione
************
Ora ho le idee più chiare per quanto riguarda la vostra usanza (usanza dei tdg di dire Geova che ilò frtallo ebreo ovviamente considera sbagliata). Quello di risolvere il problema dell'equivoco fra Gesù e D-o mi pare una buona ragione. Però in questo modo avete si, risolto un problema (ne sono convinto ora che l'hai spiegato bene); ma ne avete comunque creato un altro. Usando quel nome (nota: Geova, o in altre forme Jehovah Iehova etc) ci si ricollega ad un errore del passato, non ha importanza quanto fù usata quella forma, ciò che importa è quanto essa sia corretta. Qui non si può fare il paragone con gli altri nomi di persona italianizzati dei personaggi biblici altrimenti si trasmette un'idea sbagliata al lettore. Il lettore preparato, leggendo il nome da voi usato vi classifica di conseguenza con l'errore fatto nel passato e derivato da mera ignoranza. Fin quando non si sa che una cosa è sbagliata la si giustifica, ma quando si diviene coscienti che quel nome deriva da un errore, il buon senso e la cultura suggeriscono di abbandonarlo. Invece da quanto ho appreso da voi, voi dite: un nome ci vuole, c'è già questo...usiamolo. Io continuerei il discorso e direi: no, questo è un nome sbagliato, abbandonatelo. La Bibbia riporta, oltre al tetragramma anche altri nomi divini perché non usare uno di quelli e mettere un segno, un asterisco che mostri la presenza del tetragramma?
 
Il messaggio che si trasmette con la vostra usanza è multiplo:  
 
1) è il rendere noti i luoghi dove figura il tetragramma (all'infuori di quei 134 luoghi, sapete di cosa parlo).
 
2) che D-o ha un solo nome proprio mentre gli altri nomi divini sono titoli.  
 
3) che quello è il nome di D-o italianizzato.
 
Sono a favore nel rendere noto i luoghi dove figura il nome ineffabile, ma invece contrario nel trasmettere l'idea errata secondo cui quello che usate sia una italianizzazione del nome.  
 
In effetti non è una italianizzazione del Nome espresso dal tetragramma, ma l'italianizzazione di una sua pronuncia anomala, errata, derivata dall'ignoranza.
 
Usandolo non si mostra la volontà di trasmettere un messaggio vero. Non si può paragonare l'uso del Nome Divino a quello di Giosuè o di David, ma anche perché principalmente si trasmette un altro messaggio errato: mentre dell'uno la pronuncia non è nota, degli altri invece è perfettamente nota. Usandolo è come se la pronuncia fosse nota e se lo fosse quello sarebbe il Nome Divino italianizzato, ma invece non lo è.
Ma questa naturalmente è solo il pensiero di un ebreo e non vuole essere polemico.
 
Shalom
« Ultima modifica: 20.06.2006 alle ore 13:10:06 by andreiu » Loggato

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Re: Il nome di Dio
« Rispondi #6 Data del Post: 20.06.2006 alle ore 13:58:06 »
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on 20.06.2006 alle ore 12:00:24, Zer0 wrote:
A parte che mi sembra sia YHWH, non con la J, ma comunque non capisco il senso della discussione...
 
la discussione vuole far capire perché non si usa quel tetragramma così presente nei documenti, il che mi sembra  
grave.
 
Il Dio presenteto nel Nuovo Testamento è una rivisitazione di quel YHWH dell'Antico Testamento. La nuova teologia Cristiana ha presentato, aprendosi a tutti Ebrei e non,  un nuovo Dio che perdona e che da salvezza, piuttosto che un Dio che scaccia gli invasori e come promessa da luoghi in cui vivere e discendenza sterminata.
 
YHWH promette ad Abramo una discendenza sterminata
YHWH promette a Mosè una terra dove vivere in pace
 
il Dio Cristiano invece, promette salvezza all'anima con la remissione dei peccati, avendo fatto sacrificare per l'umanità intera il proprio figlio, ed avendo sconfitto la morte.
 
Era molto interessante un testo che avevo letto (spero di ritrovarlo) che analizzava i cambiamenti del Dio Biblico da Adamo ed Eva a Gesù. In una ipotesi, tra l'altro, si faceva notare come YHWH fosse stato probabilmente creato da Elohim (il testo citava un passo della bibbia che faceva intendere che YHWH era "nato" "disceso" da Elohim).
Questa ipotesi ha riscontro dal fatto che il culto di YHWH è nato con Mosè e con l'esodo.

 
Il libro "Le dottrine della Bibbia" parla di vari nomi di Dio, fra cui Elohim (al plurale!) usato per primo nel libro di Genesi: ma allora come si spiega l'uso sistematico del tetragramma? Per essere sostituito! dai fini ragionamenti dell'uomo che si mette al posto di Dio?
« Ultima modifica: 20.06.2006 alle ore 15:05:54 by andreiu » Loggato
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Re: Il nome di Dio
« Rispondi #7 Data del Post: 20.06.2006 alle ore 15:58:15 »
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on 19.06.2006 alle ore 23:32:37, Giuseppe37 wrote:
Conosco bene i Testimoni di Geova e non credo che abbiano torto in tutto.
[...]
Riguardo al nome di Dio, hanno perfettamente ragione loro: almeno nei manoscritti dell'Antico Testamento il tetragramma JHWH compare migliaia di volte, e anche se non si può più risalire all'esatta pronuncia con le vocali, tutte lo Bibbie dovrebbero comunque riportarlo così con le 4 consonanti perché sostituirlo mi sembra proprio un' eresia e un errore che contraddice il principio della filologia.  

 Vago
Ehm...
Giusto per chiarire un po' le idee.
La LXX (Septuaginta), cioè la versione in greco della Tanach (l'A.T. degli ebrei), insomma, la versione in greco della Bibbia tradotta da degli ebrei nel ca. II sec. a.C., traduce, o meglio detto, riporta dove c'è scritto il tetragramma YHWH,
kyrios.
 
E giusto per chiarire, gli Evangelisti presero spunto da quella versione, dalla LXX, per scrivere i loro Vangeli e fare le citazione dell'A.T., insomma, consideravano ispirate da Dio quella versione in greco, che conteneva kyrios come traduzione in greco dall'ebraico di YHWH.
 

Quote:

Discorso diverso per il nuovo testamento nel quale non c'è certezza che sia stato scritto il tetragramma se non in qualche frammento di papiro non autorevole.

In realtà è proprio nel N.T. in cui si può notare come gli Evangelisti utilizzino il termine kyrios (usato per Dio, Yhwh, nella LXX), per indicare Gesù... insomma, era chiaro a chiunque cosa volessero indicare e dire  loro utilizzando quel termine...  Occhiolino
 
Yhwh = kyrios = Gesù
 
*********
 
Per quanto concerne la pronuncia del tetragramma YHWH, gli ebrei non lo pronunciano.
I massoreti ci misero una vocalizzazione errata, o meglio detto impronunciabile (nel senso che un qualsiasi ebreo quando vede quella vocalizzazione del termine, non sa come leggerla, dato che è "sbagliata"Occhiolino appositamente, per evitare che qualcuno cerchi di pronunciarlo.
 
Mentre i testimoni di Geova, hanno preso "Geova", se non sbaglio, proprio leggendo il tetragramma Yhwh con la vocalizzazione dei massoreti, proprio insomma cosa non si doveva fare.
 
Quando un ebreo incrocia quel termine, in genere o lo pronuncia con Adonaj (Signore), oppure con Hashem (il nome), anche se il pronunciarlo con Hashem è una qualcosa di più recente del primo.
 
Magari a qualcuno potrebbe interessare questo link in inglese sul tetragramma Yhwh:
http://www.hebrew4christians.com/Names_of_G-d/YHVH/yhvh.html
 
Salem aleikum,
Elia  Sorriso
« Ultima modifica: 30.06.2006 alle ore 12:27:24 by ilcuorebatte » Loggato

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Re: Il nome di Dio
« Rispondi #8 Data del Post: 20.06.2006 alle ore 16:20:09 »
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Perfettamente d'accordo con Elia. Ancora oggi non si conosce la corretta pronuncia del tetragramma e le circa 700 volte in cui si trova Kyrios nel NT, per il 90% delle volte indica il Signore Gesù. Il resto è indicato per i padroni o signori umani.  
 
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Re: Il nome di Dio
« Rispondi #9 Data del Post: 20.06.2006 alle ore 16:42:02 »
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Quote:
Il libro "Le dottrine della Bibbia" parla di vari nomi di Dio, fra cui Elohim (al plurale!) usato per primo nel libro di Genesi: ma allora come si spiega l'uso sistematico del tetragramma? Per essere sostituito! dai fini ragionamenti dell'uomo che si mette al posto di Dio?

 
Eh...sul tetragramma se ne dicono per così...riuscire a scremare tutte le interpretazioni è una bella impresa, ma io mi avvalgo sempre del detto "nella semplicità troverai la verità", dunque credo che semplicemente nel corso della storia del popolo Ebraico la visione del proprio dio e il rispetto verso di esso è cambiato, ha avuto delle oscillazioni che lo immortalavano come "Padre" "Signore" "Flagello dei nemici", e ad ognuna delle facce di quel dio è stato associato un nome, quindi Elohim è il creatore, Adonai è il Signore, etc...
Tutte queste facce del dio sono state poi unificate durante l'esodo nel Tetragramma YHWH, seguendo la teologia che tutti i nomi dati a Dio non sono i suoi veri nomi, il suo vero nome è racchiuso nel tetragramma.
 
Che ne pensi?
« Ultima modifica: 20.06.2006 alle ore 19:29:58 by andreiu » Loggato

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Re: Il nome di Dio
« Rispondi #10 Data del Post: 20.06.2006 alle ore 23:24:52 »
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Nel merito dell'uso di Kyrios, da parte dei traduttori della LXX, ma anche in seguito di Theos per gli scrittori del Nuovo Testamento come equivalente del Tetragramma ci trovo anche l'affermazione di una coscienza fortemente monoteistica.  
In cui non si rendeva più necessario specificare il nome proprio di Dio per distinguerlo da altri dei, perché diventa ovvio pensare che al di fuori dell'unico vero Dio non vi erano che falsi dei, cioè dei non dei.  
Interessante notare che gli autori della LXX trasportano o sarebbe meglio affermare che travasano concettualmente la loro rivelazione di Dio all'interno di un lingua come quella greca che dava all'idea di divinità contenuti estranei  alla rivelazione biblica.
Per rispondere alla questione filologica che Giuseppe sollevava, personalmente non vedo nessuna particolare mancanza.  
Come giustamente ha fatto notare Elia neanche gli apostoli hanno voluta seguire questa regola filologica.
« Ultima modifica: 24.07.2020 alle ore 16:10:38 by ilcuorebatte » Loggato

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Re: Il nome di Dio
« Rispondi #11 Data del Post: 24.06.2006 alle ore 23:55:20 »
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Io sono fermamente convinto che Dio abbia un nome personale. Ma quello che mi domando: ma è davvero importante saperlo? Gesù non ci ha insegnato a chiamarlo "Padre Nostro?"
 
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« Ultima modifica: 25.06.2006 alle ore 07:08:00 by andreiu » Loggato
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Re: Il nome di Dio
« Rispondi #12 Data del Post: 28.06.2006 alle ore 11:22:29 »
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Esodo 3:13 E Mosè disse a Dio: 'Ecco, quando sarò andato dai figliuoli d'Israele e avrò detto loro: L'Iddio de' vostri padri m'ha mandato da voi, se essi mi dicono: Qual è il suo nome? che risponderò loro?'
Esodo 3:14 Iddio disse a Mosè: 'Io sono quegli che sono'. Poi disse: 'Dirai così ai figliuoli d'Israele: L'Io sono m'ha mandato da voi'.
 
Sicuramente il modo più corretto per chiamarlo è: Padre visto che Cristo ci ha dati il diritto di  diventare figli di Dio, anche se la forma più corretta è l'Eterno inteso non come nome proprio ma come caratteristica che più si avvicina al significato IO SONO, considerando che non ha principio e non ha fine.
Per fare una breve osservazione sui noi, possiamo notare che per gli ebrei il nome rispecchia una caratteristica della persona, e perquesto che Dio poi cambierà il nome ad Abramo, Sara, Gaicobbe ecc.
Resta il fatto che il nome è una caratteristica umana che ci permette di identificarci e di rapportarci con gli altri in modo univoco, immaginate se in 6 miliardi nessuno avesse il nome; Dio visto che è unico e solo che bisogno ha di avere un nome personale? mica si deve rapportare con altri, ci basta sapere che egli è Eterno e che ci ha dato un solo nome per il quale abbiamo ad essere salvati(atti 4) e quello è Gesù. Sicuramente se poi si mette in discussione il concetto di trinità allora inizia a sorgere il problema di identificazione con un altro Dio che è Gesù, ma credo che siamo ormai tutti sufficientemente maturi per capire che la trinità non è possibile metterla in discussione almeno non con la bibbiaanche se, come appunto fanno i testimoni di geova, forzando alcune traduzioni dei passi riescono a mettere in discussione il concetto, che comunque per chi conosce la bibbia, è facilmente negabile e/o controbattibile.
« Ultima modifica: 28.06.2006 alle ore 14:27:15 by andreiu » Loggato
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Re: Il nome di Dio
« Rispondi #13 Data del Post: 30.06.2006 alle ore 11:54:36 »
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Quote:
il Dio Cristiano invece, promette salvezza all'anima con la remissione dei peccati, avendo fatto sacrificare per l'umanità intera il proprio figlio, ed avendo sconfitto la morte.  
 
Con tutto il rispetto x la tua opinione, xò mi xmetto di dissentire. Il ns Dio è lo stesso Dio di Abramo Isacco e di Giacobbe e osando di + dico che Yhwh "cristiano" è altresì ancora di + "l'Io sono" dichiarato nel 1mo testamento. Yeoshua (Yahwh salva) stesso ha detto di essere L'IO SONO, e l'unica "xsona" conosciuta con tale appellattivo è appunto "Sorridenteio" nel sacro tetragramma. Il termine Dio lo si può usare per qualsiasi divinità, mentre il sacro tetragramma è unico nel suo genere, non lo si trova in nessun altra religione o cultura. Capisco anche che nn conoscendo la esatta pronuncia sarebbe decisamente blasfemo tentare di appiopparci delle vocali qualsiasi alfine di volerlo pronunciare x forza. Gli ebrei usano HaShem, il Nome, che ricorda appunto che il ns "Sorridenteio" ha un nome specifico che esprime appunto la sua eternità ed onnipotenza. Poi volendo essere pignoli, nelle Scritture ebraiche ci sono tanti e bellissimi appellativi con cui chiamare Yhwh. Cancellare l'eredità ebraica del cristianesimo anche x quanto riguarda il sacro nome, è altamente deleterio anche xhé ricordiamoci bene che Yeoshua è nato da una donna, Miryam, scelta da Yhwh nel popolo eletto, è cresciuto nell'ambiente ebraico del tempo, ha partecipato alle sacre ricorrenze di quel popolo, e cosa non meno importante: ha iniziato la sua predicazione e si suoi miracoli tra la sua gente. Noi gentili, grazie alla predicazione di ebrei seguaci del Messia, abbiamo la grazia di essere anche noi figli di Dio (vedi Efesini :12-22). HaShem piacendo, quando saremo in cielo non incontreremo semplicemente il Dio cristiano, ma incontreremo l'io sono=Yhwh e scusatemi se è poco.
« Ultima modifica: 30.06.2006 alle ore 12:10:26 by Virus » Loggato

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Re: Il nome di Dio
« Rispondi #14 Data del Post: 30.06.2006 alle ore 12:17:01 »
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Un nome limita ed identifica una cosa o una persona.
 
Dio può essere limitato da un nome?
 
Nell'AT Testamento, quando ancora non si era sotto la grazia, Dio viene indicato diversi nomi, a seconda dell'azione o della promessa di quel momento: Dio che provvede, Dio di pace, e tanti altri.
 
Dio stesso non si dà mai un nome... ma si definisce come "IO SONO COLUI CHE SONO" quando parla a Mosè. Con una specie di sinonimo di definisce "l'Eterno" in Isaia, ecc...
 
Dal programma della Bibbia scaricabile da www.laparola.net vediamo i nomi di Dio:
 
I nomi di Dio

 
Quando Dio dà un nome a persone o cose, essi hanno un significato che rivela la natura delle persone o cose da esso designate. Questo pure si applica ai nomi che Dio ha dato a Sé stesso. Talvolta la Bibbia parla del nome di Dio al singolare, ed in tali casi il termine designa la manifestazione di Dio in generale, soprattutto in rapporto al Suo popolo Es 20:7; Sl 113:3 o semplicemente sta per Dio stesso Pr 18:10; Is 50:10. L'unico nome generale di Dio si suddivide poi in diversi nomi speciali, i quali esprimono i multiformi aspetti del Suo essere. Questi nomi non sono invenzioni umane, ma sono stati rivelati da Dio stesso.
 
1. I nomi di Dio nell'Antico Testamento. Alcuni dei nomi nell'Antico Testamento denotano che Dio è l'Alto e l'Esaltato. 'El e 'Elohim indicano che Egli è forte e potente, e che deve quindi essere temuto. 'Elyon, invece fa riferimento alla Sua natura esaltata come l'Altissimo, oggetto di rispetto e di culto. Un altro nome che appartiene a questa classe è 'Adonai, di solito tradotto come "il Signore", il Padrone e il Reggitore di ogni uomo. Altri nomi esprimono il fatto che Dio stabilisce un rapporto di amicizia con le Sue creature. Uno di questi nomi è comune fra i Patriarchi, cioè Shaddai, o 'el Shaddai, che, sebbene metta in rilievo la divina grandezza, è fonte di conforto e di benedizione per il Suo popolo. Indica come Dio controlli i poteri della natura, e li sottometta al servizio dei Suoi propositi. Il nome più grande di Dio, però, sempre considerato santissimo dagli ebrei, è il nome Yahweh, pronunciato tradizionalmente "Geova". La sua origine e significato vengono indicati in Esodo 3:14-15. Questo nome esprime il fatto che Dio è sempre lo stesso, e particolarmente immutabile nei rapporti che intrattiene con il Suo popolo, perché fondati sulla base di un patto. Esso indica che Egli è sempre fedele alle Sue promesse. Frequentemente assume la forma più completa di "Yahweh degli eserciti" (Eterno degli eserciti). Questo nome rappresenta Yahweh come Re di gloria, circondato dalla Sua corte angelica celeste.
 
2. I nomi di Dio nel Nuovo Testamento
I nomi di Dio nel Nuovo Testamento sono semplicemente la forma greca di quelli che si trovano nell'Antico Testamento. I seguenti meritano particolare attenzione:
a. Il nome Theos. Si tratta semplicemente della parola per "Sorridenteio" ed è il nome più comunemente usato nel Nuovo Testamento. Lo si riscontra frequentemente con il genitivo possessivo "mio Dio", "tuo Dio", "nostro Dio" ecc. In Cristo, Dio è il Dio di ciascuno dei Suoi figli. La forma individuale prende il posto di quella nazionale, "il Dio di Israele", così comune nell'Antico Testamento.
b. Il nome Kyrios. Viene tradotto con "Signore", nome che si applica non solo a Dio ma anche a Cristo. Sostituisce sia Adonai che Yahweh, sebbene il suo significato corrisponda direttamente a Adonai. Designa Dio come Proprietario e Sovrano sopra ogni cosa, specialmente del Suo popolo.
c. Il nome Pater. Si dice spesso che il Nuovo Testamento lo introduca come nuovo nome di Dio. Questo però non è corretto, perché il nome "Padre" lo si trova pure nell'Antico Testamento per esprimere lo speciale rapporto che Dio intrattiene con Israele De 32:6; Is 63:16. Nel Nuovo Testamento esso è più individuale perché indica Dio come Padre di tutti i credenti. Talora designa Dio come creatore di ogni cosa 1Co 8:6; E. 3:14; Eb 12:9; Gm 1:17, e qualche volta la prima Persona della Trinità come il Padre di Cristo Gv 14:11; 17:1.
« Ultima modifica: 30.06.2006 alle ore 12:21:57 by Virus » Loggato

Nessuna parola cattiva esca dalla vostra bocca, ma se ne avete una buona per l'edificazione, secondo il bisogno, ditela affinché conferisca grazia a quelli che ascoltano ( Efesini 4:29 )
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