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Vogliamo essere felici?

22/1/2007

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Descrizione breve: Una rappresentazione adatta alle feste natalizie, che mette in scena alcune delle problematiche più comuni nella famiglie di oggi. Due famiglie a confronto; una serata come altre, in cui, però, viene presentato l’amore di Dio attraverso i gesti e le parole.

Sceneggiatura:
NARRATORE: E’ la sera della vigilia di Natale; la famiglia De Rossi ha invitato a cena, per festeggiare il Natale, la famiglia della migliore amica della loro figlia più piccola, Rebecca.
La fam. De Rossi è cristiana; il padre Stefano e la madre Debora si sono convertiti quando erano giovani. Dal loro matrimonio sono nati tre figli: Matteo (19), Tabita (17), Rebecca (9).
A scuola Rebecca ha conosciuto Martina, e sono diventate amiche; ormai al quarto anno della scuola elementare (e della loro amicizia), i genitori di Rebecca (che già in passato avevano avuto modo di conoscere i genitori di Martina), vedendo che loro amicizia diventa sempre più forte, hanno deciso di trascorrere questa Vigilia in modo diverso dagli altri anni; cercando di sfruttare questa opportunità per condividere la loro fede in Gesù.
La famiglia Lombardi ha accettato per accontentare la piccola di casa, che è molto affezionata alla famiglia di Rebecca.
Giacomo, il papà di Martina, è un uomo sulla 40ina, molto preso dal lavoro, esigente, ma poco presente con la famiglia. Sua moglie Tina, invece, è di qualche anno più giovane; essendosi sposata molto piccola (perché incinta), non è riuscita a maturare e vive in una sorta di depressione costante che la porta da scatti di aggressività a stati di tristezza. Anche loro hanno avuto tre figli: Luca (20), Sara (16), Martina (9).
Sia Luca che Sara, hanno perso molto presto fiducia nella loro famiglia e nei valori. Conducono una vita alquanto sregolata e indifferente alle regole. I genitori ( battezzati cattolici), hanno cresciuto i loro figli in modo ateo; non si sono mai veramente posti il problema “DIO”, prima di conoscere i De Rossi. Fino a questa sera, non si sono mai esposti in prima persona, ma non hanno mai impedito alla figlia di frequentare Rebecca anche negli incontri di chiesa.

I scena

- CASA LOMBARDI –

In scena ci sono la madre, la figlia Rebecca e la figlia più grande, Sara. Le figlie sedute intorno al tavolo, e la madre che finisce di sistemare le ultime cose da portare a casa De Rossi, in modo nervoso.
Sara ascolta della musica dal lettore mp3.
TINA: (pensando ad alta voce) uff, non capisco perché dobbiamo sempre arrivare in ritardo, e fare la figura dei barboni! (rivolgendosi a Sara) E tu, togliti quelle cuffie dalle orecchie, sempre nel tuo mondo! SVEGLIATI!
SARA: (togliendosi le cuffie, molto lentamente e in tono scocciato) Mamma, smettila di urlare, che tanto non cambia nulla! (il tono diventa sarcastico) E smettila di sbatterti, tanto è una serata come tante altre: andiamo lì, facciamo la parte della famigliola felice, qualche sorrisino e poi torniamo a casa. (in tono serio) Tanto ci è rimasto solo questo!
MARTINA: Perché, mamma, noi non siamo felici?
Sara guarda un po’ sorpresa e un po’ curiosa la madre, che molto imbarazzata risponde, “Ehm, tesoro…che domande fai!? a quest’ora… in questo momento..”
In quel momento arriva il figlio più grande. E’ molto elegante, ma appare scocciato.
SARA: (in tono ironico) Wowww! Che figone! Mio fratello s’è messo in tiro! Cos’è vuoi fare colpo sulla figlia dei “SANTONI”?
LUCA: mmm…taci! Almeno io posso sempre far colpo su qualcuno! Comunque mi sono vestito così solo per accontentare mamma, non mi va di ritrovarla un’altra volta stesa in bagno pieno di medicinali.
TINA: Basta, ragazzi! Ci riusciamo almeno una volta a non litigare per qualsiasi cosa?? (rivolgendosi al figlio) E poi tesoro, sei molto molto carino vestito così! E anche tu, Sara, sei molto bella!
Dalla porta di casa, entra il padre, che ha appena finito di lavorare.
TINA: BRAVO! VERAMENTE BRAVO! Il più grande è anche il più distratto! Ti sei dimenticato che siamo invitati a cena? Perché non sei arrivato un po’ più tardi?
GIACOMO: (senza espressione) Capirai per quello che m’importa! Lo sai che ho accettato solo per te e tua figlia! E comunque NO, non mi sono dimenticato!
TINA: Eh già! E’ sempre mia la colpa! DEV’ESSERE sempre colpa, la responsabilità non può mai essere tua! Vabbè, per favore cambiati e in fretta… non mi va di arrivare tardi!
Giacomo esce di scena, e la I scena si conclde così.


II scena.

- CASA DE ROSSI -

Si respira decisamente un’altra aria.
In sottofondo c’è una musica cristiana. La madre, Debora, sta apparecchiando la tavola insieme a sua figlia Rebecca. Arriva Tabita.
DEBORA: (sorridendo) Aah! La signorina si è decisa! Cos’è hai deciso di gareggiare a Sanremo quest’anno?
TABITA: AH ah ah! Come siamo simpatici! NO… lo sai che domani in chiesa dobbiamo cantare. Sono elettrizzata, mamma! Non vedo l’ora! Adoro cantare, ma adoro di più farlo per Gesù.
REBECCA: mmm… secondo me sei elettrizzata perché canti con Giovanni!
TABITA: Rebecca!
DEBORA: AH, ecco come si chiama!!... E brava mia figlia, devo dire che hai buon gusto!!
TABITA: Mamma!!!!
DEBORA: Si dai, scherzo! Lo so che ami Gesù, ma non c’è niente di male ad amare anche Giovanni!
Scoppia a ridere e va ad abbracciare la figlia Tabita.
Arriva il figlio, Matteo.
MATTEO: Di che parlate?
REBECCA: Di Giovanni!
TABITA: Ancora?!?!
MATTEO: Tabi, lo sanno tutti che gli muori dietro.
DEBORA: (visibilmente divertita) Basta ragazzi, dai! Lasciamola tranquilla, se no mi si arrabbia e dopo chi la regge! Piuttosto dov’è vostro padre?
MATTEO: Mah, cinque minuti fa quando abbiamo finito lo studio biblico, ha detto che andava a farsi la doccia.
DEBORA: Bene,… e dimmi un po’, come procede lo studio?
MATTEO: Mamma, non vedo l’ora di battezzarmi. Se solo l’avessi capito prima quanto è bello stare vicino a Gesù!
DEBORA: (accarezzando il figlio) Ci siamo passati tutti! Quando conosci Cristo, ti chiedi sempre come hai fatto prima a sopravvivere senza di Lui!
Entra il marito, e Rebecca gli corre incontro.
STEFANO: ( scherzando) State parlando di me?
DEBORA: Tesoro, è vero che sei importante in questa casa… ma paragonarti a Gesù?!?
Tutti ridono.
La scena si chiude con tutta la famiglia che finisce di sistemare la tavola.





III scena.

- FAMIGLIA LOMBARDI IN VIAGGIO VERSO CASA DE ROSSI. –

C’è un’aria tesa.
TINA: (rivolgendosi ai ragazzi) Mi raccomando ragazzi, cerctae di comportarvi adeguatamente a casa dei genitori di Rebecca. Vorrei fare una buona impressione!
GIACOMO: (visibilmente euforico) Tina, lasciali stare! Devono comportarsi come si sentono! ( il tono diventa irriverente e sarcastico) E poi sono cristiani, sono sicuro che ci accetteranno così come siamo! Non vorrai certo fare la figura dell’ipocrita!
TINA, guarda per qualche istante il marito incredula e delusa, poi girandosi verso i figli esclama: Okay, allora sfasciate tutto! Fumate e magari dite qualche parolaccia! Così, tanto per non fare la figura degli ipocriti! (poi rivolgendosi al marito) Un po’ di educazione non credo abbia mai fatto male a nessuno. Ma tanto che parlo a fare con te, sei già ubriaco!
GIACOMO: (ironicamente) Non sono ubriaco, ho soltanto bevuto un po’ per festeggiare l’avvento del Natale!! E poi lo reggo bene, e non ho mai fatto male a nessuno!
LUCA: Come se le parole non facessero male.
GIACOMO: (guardando sua moglie) Certo che tuo figlio ha preso tutto da te!
SARA: Potere smettere di litigare? Non sento più la musica nelle cuffie!
LUCA: Quanto pensate di rimanere?
TINA: Non lo so, Luca!Sicuramente non abbastanza presto perché tu possa uscire!
LUCA: Fantastico! Serata e feste rovinate!
MARTINA: Perché? Non sei contento di venire? Io sono contenta quando vado a casa di Rebecca; quando parlano di Gesù gli si illuminano gli occhi!
LUCA: Tsk! GESU’! Bella roba… lo dovrei proprio ringraziare per la vita che mi ha riservato. Mi ci voleva giusto Lui, per completare la “bellissima” serata!
SARA: Ma perché..tu ci credi?
LUCA: (leggermente imbarazzato) Ehm…no! Ma anche se ci credessi non vedo perché amarlo, visto che evidentemente lui non ama noi!

Cala il silenzio nell’auto. Tutti iniziano stranamente a farsi pensierosi.
GIACOMO: Va bene! Siamo arrivati! Inizia la recita!!

La scena si chiude con tutti in silenzio in macchina.


IV scena.

- CASA DE ROSSI (ARRIVANO GLI OSPITI) –

Suonano alla porta. Va ad aprire la moglie, che accoglie gli ospiti con un grosso sorriso.
DEBORA: Benvenuti! Siete tutti al completo! Che piacere avervi qui!
TINA: Grazie mille! Sei sempre gentilissima!
Entrano tutti. In scena ci sono tutti i personaggi.
Le due bambine si salutano festosamente e poi corrono a giocare.
DEBORA: Matteo, Tabi..venite che vi presentiamo i figli di Giacomo e Tina!
MATTEO: Piacere, Matteo!
LUCA: ( visibilmente disinteressato) Ehm..piacere!
TINA: (imbarazzata, rivolgendosi a Matteo) UHM… scusalo! Di solito è meno impacciato! Si chiama Luca!
MATTEO: eh eh… non si preoccupi! Capita anche a me ogni tanto!...
Sara invece non si lascia sfuggire l’occasione per creare imbarazzo, e va a salutare vistosamente Tabita.
SARA: Piacere… io sono Sara! Bella la tua casa!
TABITA: (sorridendo, ma senza lasciarsi cogliere sorpresa) Beh, già! Effettivamente è stato un grande dono… dovevi vedere dove siamo cresciuti!
SARA: Ah si! Il vostro Dio! …
TINA: (sempre più imbarazzata) Ehm… non ci fate caso! A lei piace scherzare!
DEBORA: Ma non ti preoccupare…è normale… la maggior parte dei giovani oggi sono molto più smaliziati di quanto eravamo noi, alla loro età!
Si accomodano in casa.
Stefano si avvicina a Giacomo e lo saluta.
STEFANO: ( in tono amichevole) Buonasera Signor Lombardi! Scommetto che avrà finito di lavorare da poco… cosa ci tocca fare per le nostre famiglie eh?
GIACOMO: ( leggermente sorpreso)… Ehm..si effettivamente!
STEFANO: Ti prometto che ti lasceremo andare a riposare presto!
Giacomo si trova spiazzato dalle parole di Stefano, e non riesce a rispondere.

Dopo aver chiamato le piccole di famiglia, inizia la cena.
Stefano fa fare una preghiera veloce al figlio Matteo, e poi iniziano a mangiare.
E Sara inizia subito a cercare di provocare.
SARA: Beh, visto che ormai abbiamo tutti rotto il ghiaccio… vorrei fare una domanda un po’ scottante…ma sono sicura che voi ci sarete abituati!
STEFANO: Prego..vai pure!
SARA: Bene,… come avete reagito quando vostra figlia vi ha detto che ha avuto il suo primo rapporto sessuale?
Tina rimane scioccata e guarda la figlia del tutto angosciata, mentre Giacomo sembra sceso dalle nuvole.
TINA: Sara, ma come ti viene??
TABITA: No non si preoccupi TINA!..Non s’è problema, ci sono abituata! A scuola ne parliamo spesso!...Vedi Sara, io non ho ancora avuto rapporti sessuali con un ragazzo! Perché ho deciso di rispettare la Persona in cui credo, e anche me stessa… aspettando il matrimonio!
SARA: Cioè..vuoi dirmi che non t’interessa nulla? Non senti nessun desiderio mai?
TABITA: he he, non ho detto questo! Ho detto che ho scelto di aspettare l’uomo che sarà così maturo da decidere di fare un patto con me e con Dio, prima di portarmi a letto!
SARA: Non ti aspetterai che io ci creda?
TABITA: Beh tu sei libera di non crederci, questo non sminuisce la mia decisione o la sua realtà! Ho imparato che vale la pena seguire i consigli di Dio, perché Lui ha promesso di benedire quelli che lo fanno! E Dio non ha debiti con nessuno!
LUCA: (si alza dalla sedia visibilmente scosso) Benissimo! Se vogliamo parlare di Dio, facciamolo! Visto che voi avete un rapporto così diretto con Lui, vorrei chiedergli un paio di cosucce!
TINA: Amore, calmati per favore!
DEBORA: NO, non ti preoccupare Tina, va bene! Noi non vedevamo l’ora…
LUCA: Beh, vedremo!
STEFANO: Dimmi pure Luca, io non posso darti le risposte che solo Dio ti può dare…ma forse potrò aiutarti a capire come ascoltare ciò che Dio ha da dire; a te e alla tua famiglia!
GIACOMO: (che fino a quel momento è rimasto in silenzio) Senti carissimo… io non so cosa ti sia messo in testa..ma io non ho bisogno di nessuno! Non siamo un caso sociale… non abbiamo bisogno del tuo Dio!
STEFANO: (sorridendo) Sai, Gesù non ha mai obbligato nessuno a rendersi conto di quanto aveva bisogno di Lui, però ti posso dire che se provando tutto non sei mai riuscito a trovare gioia in nulla… cosa ti ostacola a mettere alla prova Dio? Se ti delude, potrai sempre dire ho provato, e ho capito che avevo ragione!
LUCA: Quindi volete dirmi che Dio non ha mai deluso nessuno?
DEBORA: SI… è proprio così! Puoi leggere la Bibbia e scoprirai che nessuno di quelli che hanno messo la propria fiducia in DIO… sono stati delusi! E se la Bibbia non ti convince… posso portarti la testimonianza di tantissime persone come noi..che un giorno hanno deciso di accettare la sfida lanciata da Gesù, e hanno cominciato a credere in ciò che Lui ha promesso, e che non si sono mai pentite di quella scelta!
LUCA: E se invece io vi dicessi che ha deluso me?
STEFANO: Io ti chiederei se veramente hai avuto fede in Lui! Sai una delle cose che ha “impedito” a Gesù di fare miracoli nella propria città, è stata l’incredulità!Dio non risponde a domande a cui tu hai già datte le tue risposte.
TINA: Come si fa a credere?
DEBORA: Smettendo di dare risposte umane a domande spirituali! Soltanto quando iniziamo a smettere di tenere noi il controllo della nostra vita, possiamo sperimentare la benedizione di Dio!
STEFANO: Gesù vi ama miei cari! Noi festeggiamo la Sua nascita di duemila anni fa… ma la Sua nascita non è soltanto un dato storico!La Sua nascita e la Sua morte sono l’evento della storia…dopo di Lui niente è stato più lo stesso! E questa è la promessa che Dio ha fatto anche ad ognuno che crede in Lui anche oggi! Dopo Gesù, niente sarà più lo stesso nella vostra vita!
MARTINA: Mamma, papà… voi non volete essere felici come loro?

La scena si conclude con questa domanda. Tutti rimaranno così in silenzio.
Entra il narratore.

NARRATORE: Carissimi, questa domanda vale per ognuno di noi qui presente! A chi ha ancora dei dubbi, a chi soffre, a chi lotta, a chi si rifiuta di credere, e a chi non aspetta altro… solo una domanda viene posta: VOGLIAMO ESSERE FELICI?
Se diciamo di si, e dopo aver cercato in tutto, tutto ci ha lasciati più vuoti di prima…cosa impedisce di accettare la sfida della fede! Se diciamo di no…beh qui non ci crederà nessuno!
Gesù aspetta… sta alla porta del nostro cuore e bussa! Potremmo aprire oppure no…nessuno lo saprà! Soltanto noi lo sapremo… ma d’altronde la vita è nostra! Nessuno potrà essere felice al posto nostro e nessuno potrà soffrire al posto nostro! Ma nemmeno qualcun altro potrà essere amato da Dio al posto nostro…tra tutti i visi che Gesù ha visto prima di morire un giorno… c’è anche il mio e il tuo! C’è una fonte d’amore pronta per noi… non lasciamo che il prossimo Natale ci ricordi qualcosa di vuoto!...Facciamo che Gesù nasca nei nostri cuori…

Sharon
Per informazioni sulla realizzazione o altro
giacobbescurto@yahoo.it

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