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Gli Speciali di Evangelici.net

LE VOLPI CHE SCORRAZZANO NELLA VIGNA,
LE ZIZZANIE CHE SI MESCOLANO AL GRANO


Cari fratelli, desidero rivolgermi prevalentemente ai responsabili delle varie componenti evangeliche presenti in Italia.

Con la malattia e la morte di Giovanni Paolo II, Papa Wojtyla, l’interesse per la religione è tornato alla ribalta. Sono mesi che la televisione, i giornali, i mass media, non fanno altro che parlare del Papa ed adesso con l’elezione del nuovo pontefice si continua a parlare ancora di religione, di fede, di come sarà questo nuovo pontificato considerando le convinzioni ortodosse, reazionarie, sulla dottrina cattolica di Joseph Ratzinger, Papa Benedetto XVI.

Alcuni programmi televisivi come Mixer, Porta a Porta, hanno definito gli evangelici gruppi settari, particolarmente i pentecostali, chiese fuoriuscite dai diversi ordini ecclesiastici sia cattolici che protestanti che autonomamente ed incontrollatamente, attraverso i loro Leader, usano qualsiasi tipo di strategia e rito spiritual estatico pur di fare proselitismo e presa sulla gente con messaggi escatologici, minacce dell’inferno, il peccato, la guarigione, la prosperità.

Gli evangelici confusi con altre sette da diversi mesi a questa parte vengono accusati di: abuso di credulità religiosa, di circonvenzione di soggetti deboli a cui incutono i timori dell’inferno, delle malattie, delle maledizioni, della non prosperità se non si è membro di una chiesa, se non si è sottomesso ad un leader che predica la verità, ecc..

In un’intervista apparsa sul giornale la Repubblica, sabato 23 aprile, pag. 13, il teologo Leonardo Boff, ex-sacerdote brasiliano ed ispiratore della teologia della liberazione, ha dichiarato: “in Brasile ogni anno migliaia di cattolici abbandonano la chiesa cattolica e si rifugiano nei movimenti e nelle sette evangeliche.” Il teologo Leonardo Boff, nonostante considerato dallo stesso attuale Papa Joseph Ratzinger un ribelle, è oggi a capo di un movimento che raccoglie nel suo seno più di centomila comunità di base e un milione di associazioni (circoli biblici) che professano la teologia della liberazione a lui ispirata. Nonostante in contrapposizione con la chiesa cattolica, egli definisce alcuni movimenti evangelici sette pericolose.

Durante la penultima conferenza evangelica organizzata dal Coordinamento delle Componenti Evangeliche della Campania a Belizzi (SA) il 21 febbraio 2004 l’emerito Storico Professor Giorgio Spini cominciò il suo intervento con la lettura da Isaia 21:14 «Sentinella a che punto è la notte?» Continuando poi disse: «Mi sembra che il buio in cui siamo subentrati sia abbastanza oscuro.»

Facendo poi riferimento alle persecuzioni dei pentecostali avvenute durante il regime fascista raccontò che in quel tempo le attività di tutte le Chiese Evangeliche vennero a trovarsi nel campo delle attività politiche condannate dal regime, maggiormente le attività Pentecostali giunsero ad essere considerate eversive e pertanto assunsero la forma giudiziaria del delitto politico e, cosa peggiore, i Pentecostali vennero imputati come un movimento generatore di minorati fisici e psichici, cioè generatori di ammalati e pazzi. Il 9 aprile del 1935 fu emanata la famigerata circolare Buffarini Guidi la quale adottava un provvedimento considerato il più grave atto di intolleranza religiosa che sia stato mai pubblicato in Italia dopo l’unificazione della penisola. Questa circolare poneva a giustificazione della propria ordinanza motivi di carattere razziale prima che con le leggi fasciste nel 1938 fossero poi approvate le leggi razziali contro gli Ebrei; infatti tale espediente sosteneva che le chiese pentecostali svolgevano “pratiche religiose contrarie all’ordine sociale e nocive all’integrità psichica e fisica della razza”.

Dopo la caduta del regime fascista, il 2 giugno 1946, nacque la Repubblica Italiana - con l’emanazione della nuova Costituzione che con gli articoli 2, 3, 19 e 21 recitava - La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. - É compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana. - Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purchè non si tratti di riti contrari al buon costume. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Purtroppo oggi dobbiamo riflettere e far notare che, nonostante questo, certi diritti costituzionali furono scritti ma mai concessi agli Italiani evangelici perché la famigerata circolare Buffarini Guidi restava e continuava ad essere strumento giuridico nelle mani dei nuovi governanti del post – regime per continuare a reprimere e a perseguitare gli Evangelici Pentecostali che dovettero continuare nella clandestinità le loro attività fino al 1955, quando illustri uomini di cultura e giuristi affermati di sinistra come Gaetano Salvemini, Leopoldo Picardi, Carlo Arturo Jemolo, Giorgio Spini e sotto il profilo Tecnico Giuridico Giorgio Peyrot, intervennero tenacemente nella discussione per l’abolizione di questa demoniaca Circolare. (ed i nuovi Governanti del Post – Regime sappiamo chi sono stati e chi sono tutt’ora – “ La Democrazia Cristiana e chi stava dietro di loro”).

Continuando poi, il Prof. Spini, avvertì i gruppi evangelici presenti a quella conferenza ed in particolare i gruppi pentecostali di stare attenti perché era preoccupato particolarmente per loro, presagendo: «Se si arrivasse ad un momento che la magistratura venisse imbavagliata, come spesso recentemente qualche potente di oggi tenta di fare e come d’altronde è già successo con il crocifisso nelle scuole, cosa credete? Prima o poi torneremo ai bei tempi, una volta imbavagliati i magistrati è tolta la nostra protezione, non lo credete? Ditemi, non lo credete che dietro congruo compenso non si troverà qualche bel professore di medicina che in base a serie indagini scientifiche dichiarerà che i pentecostali sono tutti una banda di matti da legare? Se non lo credete scusate eh, ma siccome siamo in pieno mezzogiorno mi pare che smentite l’antico detto meridionale “ca’ nisciun è fesso”. Sentinella a che punto è la notte? Direi che siamo ad un punto molto oscuro, molto preoccupante e l’alba ancora non si vede, badate bene che chi vi parla non è una specie di pio qualunquista che vi dica: “Ma ché, questi, o quelli, valgono lo stesso, ma ché, laviamocene le mani ed occupiamoci solo delle nostre faccende interne delle nostre chiese.” Chi vi parla è uno che ha una militanza di circa 70 anni sulla groppa, anni di lotta non sempre incruenta.»

Poi riferendosi a papa Giovanni Paolo II, Papa Wojtyla, continuò: «Non è stato un papa qualsiasi, egli è stato il papa che ha fatto santo Pio IX, il santo padre che per difendere il suo potere temporale si è tuffato le mani nel sangue umano e non una volta: nel 1849 quando chiamò i francesi a schiacciare la Repubblica Romana; nel 1860 facendo combattere le sue truppe a Castel Filardo; nel 1867 facendo strage dei Garibaldini a Mentana e perfino nel 1870, quando era ormai completamente inutile, fece perdere ancora la vita inutilmente a soldati. Questo papa, Giovanni Paolo II, è stato il papa che ha fatto santo José María Escrivá de Balaguer il fondatore dell’Opus Dei, la società segreta di estrema destra spagnola in cui il regime fascista di Franco traeva tutti i suoi quadri finanziari; Opus Dei, i cui rapporti segreti con il mondo dell’alta finanza sono tutt’ora un problema gravissimo per il mondo e particolarmente per i paesi poveri.»

Rivolgendosi poi ad un certo numero di deputati del Parlamento Italiano, tra cui anche alcuni della sinistra, dichiarò che essi sono all’oscuro di questi fatti e non si rendono conto della gravità e dell’esistenza di questo potere occulto e verrebbe voglia di dir loro di pentirsi, di convertirsi, di non correre più dietro alle sottane dei papi e dei cardinali e di non spellarsi più le mani ad applaudirli e, nell’interesse di tutti, di impegnarsi a difendere la laicità dello Stato italiano.

Volgendosi di nuovo agli evangelici continuò: «Proprio perché la notte è così oscura, è più attuale Matteo 5,13: “Voi siete la luce del mondo, dunque non mettete la lampada sotto il moggio, ma mettetela in alto affinché illumini tutta la casa.”

Voi, dice Gesù, proprio voi! Ma come - possiamo rispondere - noi? Noi, quattro gatti? Noi? che spesso non andiamo d’accordo neanche tra di noi; noi? che non abbiamo i miliardi, non abbiamo il controllo dei mass media; noi? contro cui è evidente che i nostri padroni del paese hanno dato ordine alla TV ed alle televisioni che certe parole siano soppresse, a cominciare da Gesù. Vedete mai che la TV pronuncia il nome di Gesù? La TV parla solo del papa, ma non di Cristo. La TV vieta ai suoi spettatori di venire a conoscenza del messaggio del Vangelo e degli Evangelici. Si, proprio a noi è stato dato questa vocazione dal Signore ed è anche rimproverato ai farisei ed ai sadducei: “voi non sapete interpretare i segni dei tempi” (Matteo 16: 3). “I segni dei tempi”, lo chiedessero a me, quali mi sembrano i segni dei tempi. Risponderei che non sono un indovino, non sono un infallibile, ma pure nella mia grande fallibilità e debolezza mi sembra di scorgere un segno dei tempi della spaccatura che si è aperta dentro la chiesa cattolica, tra l’ala che in sostanza sostiene la linea papale, che come ho detto è la linea del Opus Dei, e dei cattolici che invece vorrebbero tornare alla linea di riforme della chiesa che era comparsa al tempo di Giovanni XIII 3° e del Concilio Vaticano II .

I giornali e la Televisione fanno di tutto per nascondere la verità al popolo italiano e parlano di un cattolicesimo e di una chiesa monolitica ma lo scontro è durissimo. Il Vaticano ha emarginato senza pietà tutti gli esponenti dell’ala riformatrice, il più alto di tutti, voi me lo insegnate, era il Cardinale, Arcivescovo di Milano, Martini che oggi vive in una specie di esilio in Terra Santa, perché per lui non c’è posto presso la Santa Sede. Martini aveva la colpa di essere il più illustre studioso cattolico di ebraico e di antico testamento. Tra l’altro noi Evangelici possiamo ricordare i rapporti fraterni tra questo cardinale studioso della Bibbia ed il suo dirimpettaio protestante, il Professore di ebraico della Facoltà teologica valdese, Garrone.

Per i cattolici di tipo giovanneo conciliaristi non c’è posto in Vaticano, in quanto essi speravano che morto questo papa potesse essere eletto un papa più aperto alle riforme, più sensibile all’Evangelo. Ma Giovanni Paolo II, o chi per lui, li ha giocati creando di un colpo un numero di cardinali tali da, diciamo così, truccare il gioco in partenza, in modo da assicurare comunque l’elezione di un futuro papa della stessa linea di Wojtyla, magari peggio. Anzi, io sono convinto che sarà peggiore! Perché se il papa Wojtyla ha emarginato tutti i cattolici di tipo ecumenico vicino agli evangelici, il prossimo, non fatevi illusioni, li perseguiterà come accadde un secolo fa con Pio X, che perseguitò i modernisti. Se dovesse succedere che si arriverà a una crisi del genere, allora cosa succederà agli evangelici? I nostri padri di cento anni fa ebbero la dignità di dare una mano fraterna ai perseguitati. In particolare i battisti crearono una rivista, “Bily crist”, in cui potessero collaborare anche i cattolici modernisti per ridare loro la parola attraverso il giornale. Se si arriverà a questa crisi, che accadrà? Sapranno gli evangelici ricordare che Gesù ha detto in Luca 14:34 “Voi siete il sale della terra, ma se il sale diventa insipido, gli uomini lo gettano, lo calpestano”? Oppure si laveranno le mani delle loro responsabilità come Pilato? Perché questo è il problema che ci sta davanti, cari fratelli. La radio, la televisione, la stampa, fanno di tutto per imbrogliare la gente. Questa spaccatura è il problema che ci sta davanti. Non dico altro, fratelli e sorelle, vi dico solo di prepararvi alle prove che molto probabilmente vi attenderanno. Meditate seriamente questo versetto di Luca e che lo Spirito Santo ci guidi in questa meditazione, Amen.»

G. Spini

Nel corso di una trasmissione televisiva di Mixer è stato evidenziato il fenomeno delle sette così definito :

Un vero e proprio mercato delle religioni. In Italia sono presenti circa 616 denominazioni religiose, ramificate con gli antichi culti e le moderne religioni, il fenomeno è in crescita e sta suscitando serie preoccupazioni, fanatici che si autodefiniscono ministri di culto ed esercitano messe, culti improvvisati, nonostante non siano stati ordinati da nessun ordine religioso né siano dipendenti da enti ecclesiastici. Costoro non sono in concordia con altre chiese, vivono isolati ed autonomamente esercitano l’arte sacerdotale; per poter giustificare la loro ciarlataneria essi occupano una posizione apicale tra gli adepti ed esercitano un’autorità assoluta ostentando una santità, una purezza ed una conoscenza che altri non hanno; predicano una libertà ed una fantasia che altri non predicano, poteri spirituali personali, unzioni particolari, doni di guarigioni ed altro. Essere uguali ad altre confessioni religiose non giustificherebbe la loro elezione divina, la loro separazione né la loro retorica quindi per un’ autoaffermazione personale e per continuare a fare proseliti, screditano e demonizzano tutti e tutto ciò che è in contrapposizione con loro.

Nel concludere questo trattato, per non renderlo lungo, desidero rivolgermi brevemente a tutta la fratellanza evangelica:

Cari fratelli in Cristo, nati di nuovo, molto probabilmente in Italia, tra queste 616 denominazioni religiose, sicuramente esistono delle sette e molto probabilmente ci sarà anche qualcuno come d’altronde già in principio come leggiamo da: Tito 1:11 uomini che sovvertono le case intere, insegnando cose che non dovrebbero, per amor di disonesto guadagno.

Ma noi nati di nuovo, evangelici perché Cristo si è fatto conoscere da noi, non abbiamo nessun motivo di contendere né nessun interesse da difendere, siamo propensi al dialogo, alla solidarietà, alla pace, alla carità fraterna; la maggior parte delle persone che sono diventate spontaneamente membri delle nostre chiese lo hanno fatto perché hanno gustato il calore e la solidarietà fraterna attraverso i quali hanno saggiato la comunione con Cristo per l’unzione dello Spirito Santo.

Cari fratelli, in questo momento storico in cui la notte è oscura abbiamo bisogno di creare tra tutti i nati di nuovo la catena della solidarietà. Adoperiamoci affinché le barriere tra le chiese evangeliche cadano, preghiamo affinché gli uomini che fino ad adesso si sono opposti all’unità degli evangelici siano investiti dalla potenza dello Spirito Santo e capiscano che per difendere la nostra testimonianza, la nostra libertà, è giunta l’ora del dialogo. La nostra forza, il nostro scudo, ci sarà se con onestà, nel rispetto della diversità denominazionale, riusciremo a creare un movimento di opinione, una vera forza sociale che sappia dialogare con le altre forze che caratterizzano la società civile. Così facendo ci distingueremo dai disonesti, dai ciarlatani e dai megalomani e non saremo confusi con le tante sette che commettono iniquità, le volpi che scorrazzano nella vigna del signore per saccheggiarla, la zizzania che si mimetizza col grano.

Gli Ebrei durante e dopo le persecuzioni nazi-fasciste capirono che dalla loro unità dipendeva la loro sopravvivenza, ed infatti attraverso la catena della solidarietà tra gli stessi Ebrei dispersi in tutto il mondo riuscirono a costituire l’attuale Nazione Ebraica.

Prima che la notte diventi più oscura per gli evangelici italiani, gli attuali rappresentanti delle varie denominazioni evangeliche per il bene dei giovani e delle future generazioni evangeliche devono ragionevolmente essere disponibili al dialogo tra gli evangelici per un confronto costante con le Istituzioni, la società civile ed i mass media.

Che Dio ci faccia riflettere e ci assista in questo momento.

Vostro fr. in Cristo
Luigi D’Avanzo

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