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Gli Speciali di Evangelici.net

Tsunami un anno dopo
(A cura di Paolo Jugovac, ultimo aggiornamento: 10-01-2006 20:55)

Il 26 dicembre 2004 un'onda anomala, provocata da un disastroso maremoto, sconvolgeva il sudest asiatico. Subito si mobilitava la solidarietà internazionale per soccorrere le aree colpite portando i primi soccorsi, e poi per la lunga fase di ricostruzione.

Anche il mondo evangelico si è mosso con petizioni e appelli volti a raccogliere fondi per portare aiuto alle popolazioni di Sri Lanka, India, Maldive, Birmania, Bangladesh, Thailandia, Indonesia, Malesia. A poche settimane dal dramma evangelici.net aveva pubblicato uno "speciale tsunami", aggiornato mese dopo mese, per promuovere le sottoscrizioni delle principali missioni italiane e internazionali con una serie di schede contenenti i dati essenziali, le zone coperte dagli aiuti e i progetti che si intendevano seguire con i fondi.

A un anno di distanza evangelici.net ha voluto contattare le missioni interessate dallo "speciale tsunami" per fare il punto dei fondi raccolti e verificare attraverso la loro testimonianza l'uso che ne è stato fatto.

A ogni missione abbiamo posto otto domande. Di seguito le risposte.

ALLEANZA EVANGELICA ITALIANA (AEI)

comunicazioni non pervenute


GIOVENTÙ IN MISSIONE - Giuseppe Restivo

1. quanti fondi sono giunti alla tua missione da donatori italiani per fare fronte alla tragedia dello tsunami?

Più di 5.000 euro.

2. quanti sono stati usati nella prima fase (emergenza) e quanti per la seconda (ricostruzione)?

Tutti per la seconda fase.

3. come sono stati usati, concretamente, i fondi?

Ricostruzione di case nella zona di Kao Lak (formazione alberghiera) e Ban Nai Rai, un villaggio mussulmano, per la ricostruzione di case.

4. a chi sono stati affidati concretamente?

GiM Tailandia, specificamente la base di Pha Nga, nella zona colpita.

5. dove sono stati usati specificamente?

Kao Lak e Ban Nai Rai.

6. quali sono stati, materialmente, i risultati riscontrati in questo ultimo anno dalla missione nelle aree colpite dallo tsunami?

A parte il fatto che si sono potute ricostruire case e altre infrastrutture, si è fondata una chiesa e aperto un orfanotrofio.

7. quali sono stati (se ci sono stati) i riscontri spirituali ottenuti dalla missione dell'aiuto umanitario alle popolazioni colpite?

Vedi sopra

8. avete effettuato qualche viaggio nella zona?

Abbiamo effettuato due viaggi. Dapprima uno in maggio con due pastori e 8 membri delle loro chiese (Bari e Brindisi), e poi uno in agosto con 15 giovani che sono andati ad aiutare nella ricostruzione e nella formazione alberghiera a Kao Lak.


Compassion - Laura Di Maio

1. quanti fondi sono giunti a Compassion da donatori italiani per fare fronte alla tragedia dello tsunami?

€84.000

2. quanti sono stati usati nella prima fase (emergenza) e quanti per la seconda (ricostruzione)?

Abbiamo conglobato i nostri fondi con quelli raccolti a livello mondiale da Compassion (in tutto sono stati raccolti ca. $ 2.000.000)

3. come sono stati usati, concretamente, i fondi?

Anche se non è un’organizzazione di pronto intervento, Compassion ha mobilitato le proprie risorse e il proprio staff per prestare soccorso e conforto alle popolazioni colpite.

I fondi sono serviti per articolare tale soccorso in diverse fasi: una di emergenza immediata e una di soccorso a medio-lungo termine. L’emergenza immediata è consistita nel prestare soccorso ai feriti, cibo e rifugio a coloro che hanno perso ogni cosa, compresa la casa, nel disastro.

La seconda fase è consistita nel ripristinare le abitazioni delle famiglie dei bambini assistiti da Compassion che erano andate danneggiate o distrutte. Inoltre, sono state acquistate barche e reti nuove per permettere ai padri di famiglia di riavviare le loro attività e continuare a mantenere le proprie famiglie.

4. a chi sono stati affidati concretamente?

I fondi sono stati convogliati in un fondo speciale che Compassion International ha distribuito tra i diversi uffici Compassion dei Paesi colpiti. Tali uffici hanno poi provveduto ad acquistare i materiali necessari per effettuare i soccorsi.

5. dove sono stati usati specificamente?

India, Indonesia, Sri Lanka

6. quali sono stati, materialmente, i risultati riscontrati in questo ultimo anno da Compassion nelle aree colpite dallo tsunami?

India: Compassion ha soccorso oltre 300 famiglie fornendo cibo, riparo e sostegno economico. Inoltre, ha riparato e ricostruito le case e ha riabilitato gli strumenti di lavoro di molte famiglie: ha acquistato nuove barche e gli attrezzi per coloro che lavorano nelle saline.

Indonesia: pochi giorni dopo lo tsunami, Compassion Asia aveva già costituito una squadra di soccorso composta da volontari cristiani professionisti (dottori, architetti, insegnanti, ecc.) per dare aiuto e conforto a coloro che hanno subito il trauma del disastro. Dopo una fase di primo intervento la squadra di Compassion ha dato il via alla ricostruzione e alla riparazione delle case. Dal momento in cui sono iniziati i lavori ad oggi sono state ricostruite 200 case.

Inoltre, Compassion ha avviato dei progetti di microcredito a bassissimo costo per permettere alle famiglie di riacquistare i materiali necessari per riavviare le proprie attività commerciali.

Sri Lanka: grazie alla cooperazione dell’Alleanza Evangelica dello Sri Lanka è stato possibile andare oltre l’aiuto materiale. Oltre 500 famiglie vittime dello tsunami sono state assistite. Sono state sostituite le case andate distrutte, barche, macchine da cucire, attrezzature per fare mattoni, strumenti di falegnameria. A coloro che hanno voluto riavviare un’attività commerciale sono stati concessi prestiti in denaro.

Ai bambini è stato distribuito nuovo materiale scolastico.

I piccoli hanno inoltre preso parte ad un programma denominato “la farfalla” con l’obiettivo di aiutarli ad esprimere le sensazioni provate durante il disastro e superare il trauma attraverso attività creative.

7. quali sono stati (se ci sono stati) i riscontri spirituali ottenuti dalla missione dell'aiuto umanitario alle popolazioni colpite?

Tante famiglie hanno apprezzato l’aiuto che Compassion ha prestato gratuitamente. Medici professionisti hanno curato i malati e i feriti senza chiedere nulla in cambio. Architetti hanno ricostruito case, volontari hanno distribuito cibo e materassi.

Non sappiamo quante persone hanno accettato Gesù in seguito allo tsunami, ma quello che sappiamo è che Compassion opera sempre alla luce del nome di Gesù. Le vittime soccorse hanno potuto toccare con mano cos’è l’amore gratuito e incondizionato di Dio.

Una testimonianza: Kota Venkateshawara Reddy, Indiano, è un uomo molto forte che prima del disastro lavorava nelle saline vicino al villaggio costiero di Kamsalipalem. Kota lavorava per ore sotto il sole cocente per mantenere suo figlio David, un bambino di 7 anni sostenuto da Compassion, per sua figlia e per la moglie. Un uomo che grazie alla sua tenacia aveva risparmiato oltre 3.000 rupie per poi investirle in attrezzi da lavoro. Dopo lo tsunami del 26 dicembre scorso le saline della zona in cui Kota vive sono andate distrutte e gli strumenti da lavoro sono andati persi. Kota non aveva più niente, non poteva più provvedere alla sua famiglia.

“Tutto è andato perso nelle acque dell’oceano – ha detto l’uomo. Pensavo che avrei dovuto chiedere un prestito per ricomprare i miei strumenti e lavorare nuovamente il terreno ripartendo da zero prima di poter ricominciare la produzione del sale e venderlo.” Grazie ai donatori di Compassion, Kota ha ricevuto il cibo e il riparo necessari per superare il primo momento di crisi e per poter investire del denaro nell’acquisto degli strumenti da lavoro. “Se non fossero state distribuite quelle razioni di cibo, noi contadini avremmo dovuto lottare per sopravvivere; avremmo speso tutto quello che avevamo per preparare il terreno. Grazie agli nuovi attrezzi da lavoro che Compassion ci ha fornito non abbiamo dovuto chiedere alcun prestito e abbiamo potuto riavviare subito le nostre attività produttive”.

8. avete effettuato qualche viaggio nella zona?

Giacomo Romano, sua moglie Laura Bellia e la nostra collega Ilaria sono andati in India subito dopo lo tsunami. Hanno visto i campi profughi, le spiagge con i segni della distruzione e un campo cristiano rimasto intatto.


OM Italia

comunicazioni non pervenute


FIONDA DI DAVIDE - Antonio Amico

1. quanti fondi sono giunti alla Fionda di Davide da donatori italiani per fare fronte alla tragedia dello tsunami?

Specificamente per lo tsunami sono arrivati circa 5.000 €

2. quanti sono stati usati nella prima fase (emergenza) e quanti per la seconda (ricostruzione)?
3. come sono stati usati, concretamente, i fondi?
4. a chi sono stati affidati concretamente?
5. dove sono stati usati specificamente?
6. quali sono stati, materialmente, i risultati riscontrati in questo ultimo anno da Compassion nelle aree colpite dallo tsunami?
7. quali sono stati (se ci sono stati) i riscontri spirituali ottenuti dalla missione dell'aiuto umanitario alle popolazioni colpite?
8. avete effettuato qualche viaggio nella zona?

La metà l'abbiamo dedicata all'acquisto di alcune nuove barche, reti da pesca e generi alimentari. Il resto l'ho personalmente distribuito nel mio ultimo viaggio ad Amalapuram, nell'Andra Pradesh. In particolare, ho visitato un villaggio di pescatori, dove abbiamo fornito cibo, abiti e forniture scolastiche per i bambini del villaggio. I soldi sono stati distribuiti alle famiglie in collaborazione con una chiesa locale curata dal pastore Karl Komanapalli.

Devo francamente osservare che le offerte ricevute non ci hanno purtroppo consentito di intervenire in modo più diffuso, limitandoci a fornire un contributo di emergenza e di generi di prima necessità. Nella zona che ho visitato stiamo attualmente sostenendo a distanza 40 bambini, figli di pescatori. Naturalmente, io ho dedicato ai bambini alcuni spettacoli dove, tra un sorriso e l'altro, hanno ricevuto un chiaro messaggio di speranza e salvezza. Toccante è stata la Giornata della Dignità: un pranzo offerto alla comunità locale di lebbrosi, molti dei quali genitori dei bambini da noi sostenuti. Abbiamo ancora oltre 100 richieste di bambini da sostenere a distanza nella zona. In collaborazione con la CLTI International, stiamo approntando una serie di interventi per la costruzione di piccole abitazioni in muratura, il costo per ogni struttura è di 2,100 €. Ne sono già state costruite oltre venti, che ho personalmente inaugurato. Durante il mio viaggio in India, ho anche inaugurato la House of Joy, una splendida casa d'accoglienza per bambini di strada a Relling nella fredda regione dell'Himalaya. Il costo di questa operazione è di circa 47.000 €. Nonostante sia stato necessario, inserire subito 20 bambini nella struttura, capace di ospitarne 100, l'edificio è ancora da ultimare in senso completo. La somma da pagare, infatti, non è ancora estinta e stiamo raccogliendo fondi da inviare mensilmente per il proseguimento dei lavori. Dal nostro sito è possibile scaricare un file PDF con un reportage di una mia visita ad un villaggio di pescatori sull'oceano Indiano ed alcune immagini di quei momenti.


Missione possibile/SMEI

comunicazioni non pervenute


SEMPLICEMENTE AMORE - Riccardo Tocco

1. quanti fondi sono giunti alla vostra chiesa da donatori italiani per fare fronte alla tragedia dello tsunami?

OLTRE 600 EURO

2. quanti sono stati usati nella prima fase (emergenza) e quanti per la seconda (ricostruzione)?

NON LO SAPPIAMO

3. come sono stati usati, concretamente, i fondi?

DESTINATI ALLA COMUNITA DEL PASTORE NISSANKA

4. a chi sono stati affidati concretamente?

DESTINATI ALLA COMUNITA DEL PASTORE NISSANKA

5. dove sono stati usati specificamente?

ASSISTENZA AI MEMBRI DELLA COMUNITA'

6. quali sono stati, materialmente, i risultati riscontrati in questo ultimo anno con i fondi della vostra comunità nelle aree colpite dallo tsunami?

SIAMO IN ATTESA DI RICEVERE LA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

7. quali sono stati (se ci sono stati) i riscontri spirituali ottenuti dalla vostra chiesa attraverso l'aiuto umanitario alle popolazioni colpite?

VISITA DEL PASTORE PRESSO LA NOSTRA CHIESA IL MESE SCORSO

8. avete effettuato qualche viaggio nella zona?

NO


Christ WorldLight - Ester D'Addeo

1. quanti fondi sono giunti alla missione da donatori italiani per fare fronte alla tragedia dello tsunami?

€ 1.450

2. quanti sono stati usati nella prima fase (emergenza) e quanti per la seconda (ricostruzione)?

€ 1.000,00; i rimanenti € 450,00 sono stati consegnati, in accordo con i donatori, ad una famiglia in italia gravemente bisognosa.

3. come sono stati usati, concretamente, i fondi?

Per la ricostruzione di tre case distrutte

4. a chi sono stati affidati concretamente?

A un nostro collaboratore che per diversi anni ha vissuto a roma, il quale una volta nello Sri Lanka, li ha consegnati direttamente a due pastori evangelici C. M. Deva e V. Rohan di Wattala

5. dove sono stati usati specificamente?

In wattala, zona vicina a Colombo, capitale dello Sri Lanka.

6. quali sono stati, materialmente, i risultati riscontrati in questo ultimo anno dalla tua missione nelle aree colpite dallo tsunami?

L'effettiva totale ricostruzione di semplici abitazioni, nelle quali hanno trovato ristoro diverse famiglie cristiane con numerosi bambini.

7. quali sono stati (se ci sono stati) i riscontri spirituali ottenuti dalla missione dell'aiuto umanitario alle popolazioni colpite?

No, i credenti da noi aiutati sono in contatto con il fratello srinivasan, che ora per lavoro si trova in madagascar in una zona dalla quale e' difficile comunicare con l'italia. percio' noi al momento non abbiamo notizie.

8. avete effettuato qualche viaggio nella zona?

No, nessuno


VOCE DELLA BIBBIA

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http://www.vocedellabibbia.org/v-com2.htm

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