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Harry Potter: come comportarsi?
di Fabrizia Costa Brenna
Copyright 2005 – Tutti i diritti riservati


Da quando sono nate le mie bambine, mi è capitato più di una volta di dover ponderare questioni sull’influenza esercitata dalla società in cui viviamo e sugli insegnamenti che avrei voluto far diventare parte integrante della loro vita.

Mi sono accorta molto presto che i bambini imparano seguendo il nostro esempio, e dal momento che fino ad una certa età credono fermamente che mamma e papà siano depositari della Verità Assoluta, mi son resa conto che le mie opinioni e le mie azioni dovevano essere frutto della mia convinzione, e non soltanto della corrente di pensiero del momento.

Ovviamente, come cristiani, è nostra responsabilità proteggere i nostri figli da ogni tipo di influenza esterna che possa attaccare la loro vita e la loro crescita spirituale, quindi l’arrivo di un personaggio come Harry Potter mi ha spinto a valutare con attenzione la questione delle forze occulte all’opera nel nostro mondo. Le mie conclusioni hanno sorpreso anche me!

Harry Potter è un ragazzino che un bel giorno scopre di essere un mago, e viene iscritto alla famosa Scuola di Magia di Hogwarth. I libri sono scritti benissimo, i film sono meravigliosi, i bambini collezionano figurine a scuola… cosa deve fare un genitore cristiano? Quando gli amici delle mie figlie decantavano le meraviglie di Hogwarth, mentre i nostri amici cristiani le denunciavano come sataniche, ho dovuto per forza prendere una posizione. Il tempo speso per vagliare opportunamente questo argomento è stato utilissimo in termini spirituali, perchè mi ha permesso di arrivare a conclusioni preziose e rilevanti anche per altre aree della mia vita. Spero che possano essere utili anche a voi e ai bambini che volete proteggere.

Questioni di Magia

La prima cosa che ho fatto è stato di chiedere a mia figlia di scrivere una lista di tutti i programmi, film, e libri in cui aveva trovato influenze occulte di qualsiasi genere. In meno di dieci minuti, avevo una lista di più di trenta titoli! Ogni giorno le mie figlie sono esposte a qualche esempio di pratica magica: alla televisione, nei centri commerciali, in cartoleria e persino alla radio!

Mi sono resa conto in fretta che per evitare tutto questo avremmo dovuto separarci completamente dalla cultura che ci circonda, ma questa per noi non è un’alternativa possibile perché andrebbe contro il comandamento di “andare in tutto il mondo” e condividere la buona notizia dell’amore di Dio.

Ho trovato interessante il fatto che le mie figlie avessero messo nella lista anche “Il Principe d’Egitto”, la storia dell’Esodo tratta dalla Bibbia, come una storia in cui compaiono pratiche occulte. Nella lista compaiono tantissimi cartoni animati, come Do-Re-Mi, le Winx, Mew-Mew e i Cavalieri dello Zodiaco, ma anche Shrek, Asterix, Biancaneve, Cenerentola, la Sirenetta, la Bella Addormentata, la Spada nella Roccia, Topolino, Pinocchio e il Lago dei Cigni! E’ chiaro che se dovessimo censurare tutte le storie in cui i “buoni” utilizzano poteri magici per combattere il male, dovremmo eliminare quasi tutta la letteratura per bambini, e anche una buona parte delle storie della Bibbia!

Non mi pareva certo la strada giusta, e quindi ho cercato delle linee-guida per limitare l’influenza dell’occultismo sulle mie bambine, assicurandomi che il loro intrattenimento o l’adeguarsi alla cultura sociale non fossero in disobbedienza a Dio.

Sul computer ho cercato tutti i riferimenti a magia, stregoneria e divinazione nella Bibbia. Ho trovato moltissime cose inaspettate, come per esempio il modo in cui Giacobbe usava una pratica pagana per far nascere agnelli macchiati ed ottenere così un gregge più grande come eredità, (Genesi 30:37-43), nonostante si ritenesse comunque benedetto da Dio (Genesi 30:30). La cosa interessante è che Giacobbe non si è messo a pregare Dio perché aumentasse il numero degli agnelli macchiati, ma è ricorso a quello che noi chiameremmo un “vecchio rimedio popolare”, basato su superstizioni antiche, per far concepire gli agnelli giusti. Il risultato è che Dio lo ha comunque benedetto con un gregge grandissimo.

Nel libro di Daniele, il re Nebuchadnezzar chiama Daniele “Capo dei Maghi” (Dan 4:9) e in Daniele 5:11-12 viene spiegato che il re lo aveva nominato “Capo dei maghi, degli incantatori, degli astrologi e dei divinatori”! Come poteva essere? Sicuramente Daniele non faceva queste cose! Eppure…

Sicuramente questa non è l’immagine che noi cristiani abbiamo di Daniele. Caspita, lui era quello che piuttosto che rinnegare il suo Dio si era fatto buttare nella fossa dei leoni! Cos’era successo?

Da ragazzo, Daniele era stato fatto prigioniero e deportato a Babilonia. Lui e i suoi amici si ritrovarono in una cultura straniera e impararono la lingua e la letteratura dei Babilonesi. Andarono a scuola con i “maghi” e i “veggenti” che servivano il re, e non c’è alcuna indicazione che si fossero rifiutati di leggere o ascoltare quello che veniva loro insegnato. Anzi, al momento della verifica, risultò che erano i primi della classe!

Nonostante ciò, non rinnegarono la loro devozione all’unico vero Dio né violarono mai le sue leggi. Rischiarono persino l’ira del re quando si rifiutarono di violare le leggi alimentari ebraiche!

Daniele è un buon esempio per le mie figlie. Viveva in un mondo pagano immerso nell’occultismo, vedeva e imparava le loro pratiche, ma manteneva la sua fede nel Dio di Israele. Daniele e i suoi amici non avevano paura di leggere cose che facevano parte della cultura del tempo. L’appetito culturale per il sovrannaturale dimostrava il bisogno profondo che questa gente aveva per il vero potere sovrannaturale, che può essere soddisfatto soltanto da Dio. E Daniele usò la sua conoscenza di questa cultura pagana per rivelare il suo Dio ai Babilonesi.

Costruire un muro o un’armatura?

A questo punto ci dobbiamo porre una domanda: come possiamo proteggere i nostri figli dai pericoli dell’occultismo che permea tutta la nostra cultura? Non credo sia biblicamente corretto ignorare le influenze culturali sui nostri figli, né abdicare la responsabilità di istruirli nelle vie di Dio. Ci sono quindi soltanto due modi per proteggerli da influenze negative:

Perché costruire un muro non è una buona idea

I vantaggi dell’armatura

Quando la Bibbia parla di come annientare “i piani del nemico” e contrastare “le forze dell’oscurità nei regni celesti”, dice di mettersi un’armatura spirituale (Efesini 6:11-18). Attrezzare i nostri figli con un’armatura vuol dire aiutarli a sviluppare un sistema di protezione personale per il loro cuore e la loro mente. Non proibisce la loro partecipazione nella cultura del loro tempo, anche se piena di pericoli, ma li equipaggia per andare nel mondo ben protetti.

Proverbi 4 ci insegna come proteggere i giovani in un mondo pericoloso. Il verso 23 dice “Soprattutto, salvaguardate il vostro cuore, perché è la sorgente della vita”. Se riusciamo a motivare i nostri figli a far questo, svilupperanno il loro sistema di protezione personale e saranno vostri alleati nella lotta contro le forze del male. Non solo saranno protetti, ma crescendo svilupperano quella maturità necessaria ad affrontare la vita senza il vostro costante monitoraggio.

La Bibbia descrive chi è maturo come “quelli che per la pratica hanno addestrato i propri sensi a discernere i bene dal male”. Una parte importante dell’allevare i figli è aiutarli a “discernere il bene dal male”. Uno dei modi più efficaci per far questo è attraverso l’utilizzo di storie e personaggi di fantasia, insegnando loro a giudicare secondo la Parola di Dio.

Si possono usare storie della cultura contemporanea per insegnare loro il discernimento e a salvaguardare il loro cuore contro il male. Questo approccio è sicuramente biblico, perché le restrizioni messe da Dio riguardo all’occultismo sono ben definite in Deuteronomio 18:9-16, e l’esempio di Daniele ci mostra come si possa conoscere e studiare queste cose senza violare i comandamenti di Dio. 1 Corinzi 8 descrive come i cristiani possono avere opinioni diverse su questioni culturali di questo genere a patto che non violino la loro coscienza.

Se leggiamo o guardiamo queste storie con i nostri figli, abbiamo l’opportunità di metterle in un contesto cristiano. Con Harry Potter, si possono spiegare le pratiche occulte proibite e sottolinearne la pericolosità. Si possono anche far notare le lezioni morali, e gli errori fatti dai personaggi della storia. In tutto questo stiamo aiutando i vostri ragazzi a mettere in pratica il loro discernimento in un modo culturalmente rilevante. Li aiutiamo a mantenersi in contatto con la cultura dei loro compagni senza necessariamente farne parte, di modo che possano imparare a usare i riferimenti culturali sull’occultismo per far girare una conversazione sulle storie sovrannaturali nella Bibbia, e in questo modo condividere la loro fede con i loro amici. Non è per questo che siamo qui?

Per concludere…

Ci sono centinaia di articoli e sermoni su quanto sia pericoloso per i ragazzi leggere i libri di Harry Potter, quanti pericolosi casi di emulazione, quanti bambini “completamente presi” dall’occultismo. E’ un fatto che non si può ignorare, dal momento che sicuramente in tutte queste notizie qualcosa di vero dev’esserci…

Prima di tutto vorrei sottolineare come, in questa come per altre questioni, il pentecostalismo americano sia insorto a gran voce. Dal momento che alzano la voce per tradizione, questa non è una gran sorpresa, e non sorprende nemmeno che la chiesa evangelica italiana risponda all’unisono con gli stessi toni. Anche questa è una nostra tradizione.

Chi alza la voce si sente di più, e chi ribatte in toni discreti non può certo competere. Dico questo perché la maggior parte delle informazioni che circolano determinano l’opinione delle persone. Un po’ come un disco che senti trecento volte alla radio… dopo un po’ ti ritrovi a canticchiarlo anche se non ti piaceva. E’ il principio base della pubblicità.

Non conosco nessuno, tra quelli che denigrano Harry Potter con tanto fervore, che sia andato a vedere i film. Nessuno che abbia comprato i libri, che ne abbia letto uno da cima a fondo, per poi scrivere un’opinione “ragionata”. Per carità, possono anche non piacere e questo è più che legittimo, ma come si fa a giudicare qualcosa che non si conosce affatto, se non per sentito dire?

E chissà perché, adesso che c’è Harry Potter, non si parla più della satanicissima musica rock e di tutti i suoi tremendi messaggi subliminali, che fino a qualche anno fa era il nemico numero uno e mieteva vittime a centinaia. Non mi sembra che la musica sia migliorata, ultimamente… Le stesse cose dette sui gruppi rock, e poi ripetute per i Pokemon, ce le ritroviamo riciclate su Harry Potter: il nemico non cambia e la strategia nemmeno, non vi sembra che questo possa essere spunto di riflessione? Mettere paura ai ragazzi, demonizzando quello che comunque li circonda, non mi sembra affatto una strategia biblica, né tantomeno vincente, a giudicare dai risultati! Colui che è in noi non era più grande?

La questione più importante però è ancora un’altra.

Tutte queste testimonianze sono la prova lampante di quanto ho affermato prima: questi ragazzi siano incapaci di discernere il bene dal male, i loro genitori non li seguono, non insegnano, non guidano, non aiutano.

Che i ragazzi di oggi siano abbandonati a sé stessi è un dato di fatto, e non soltanto negli Stati Uniti. I genitori non hanno tempo e non sono interessati alle questioni spirituali… oppure fanno l’errore opposto, costruendo muri di protezione e lasciandoli nell’ignoranza.

Dio ha detto “La mia gente muore per mancanza di conoscenza”, e se i genitori non insegnano ai propri figli, chi lo farà? Probabilmente Harry Potter.

“Non mi sento obbligato a credere che lo stesso Dio che ci ha donato il senno,
la ragione e l’intelletto, abbia inteso che noi tralasciassimo di usarli.” (
Galileo)

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