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Il giornale per bambini Fionda Junior
evangelici.net intervista Antonio Amico

Copertina di Fionda JuniorLa Fionda di Davide quest'anno ha compiuto i 10 anni d'età: come si è sviluppata la missione in questo decennio?

La Fionda di Davide ha avuto un immediato consenso che non ha avuto battute di arresto. Siamo infatti rimasti piacevolmente sorpresi nel verificare la grande affluenza di amici e sostenitori che sono venuti a trovarci in molte città italiane durante il Fionda Day, in occasione dei nostri primi 10 anni. Pensa che a Napoli c'erano oltre 2.000 persone.

Quali obiettivi sono stati raggiunti e quali invece desiderate realizzare?

Sono talmente tante le cose fatte, che non mi è semplice riassumerle. In estrema sintesi, posso senza dubbio affermare che abbiamo visto crescere nella Chiesa italiana la sensibilità verso il ministero rivolto ai bambini. Cosa che tempo fa e (tuttora in alcuni ambienti) era considerata un'attività marginale, se non addirittura inopportuna, vista la necessità di usare metodi e linguaggi consoni all'infanzia ma che, per alcuni, sembravano un po' troppo a colori. A fronte di questo, i progetti non mancano; insieme alle attività evangelistiche, moralizzanti ed educative rivolte ai bambini, desideriamo proseguire nella formazione di monitori e animatori, in grado di raggiungere i bambini che, a quanto pare, sono sempre più spesso protagonisti di vicende innominabili. In questa direzione crediamo sia fondamentale incontrare ed equipaggiare anche i genitori che vediamo sempre più disorientati nel loro grandioso ruolo.

Come nasce il giornalino Fionda Junior?

Bella domanda! Questo è un progetto che abbiamo nel cassetto da molti anni. Ricordo che le prime idee le abbozzammo io e il fumettista Filippo Tomassi, durante un lungo viaggio in treno. L'idea nacque appunto dalla stanchezza di vedere il mondo dei bambini travolto da immondizia di ogni genere.

Perché sentire la necessità di creare questo giornalino?

Perché, oltre alla nostra personale sensibilità al problema, abbiamo registrato negli anni la crescente richiesta di migliaia di genitori sempre più in difficoltà nel fornire ai loro figli materiale formativo, senza rinunciare all'aspetto ricreativo.

A chi è destinato? Fionda Junior è un giornalino solo per cristiani?

Rispondo dicendo che Fionda Junior non si presenta come un giornalino cristiano ma realizzato da cristiani. E' un contenitore ricco di valori spirituali, chiaramente connessi ad una pedagogia cristiana, ma proposti in una formula che non allarmi chi pensa che gli argomenti spirituali non siano adatti ai bambini. Questa linea è presa nell'intento di diffondere questo lavoro anche tra i bambini di una scuola elementare, tra le corsie di un ospedale o una biblioteca pubblica.
Ecco allora che, insieme a Bible Explorer, una rubrica dedicata alla Bibbia, troviamo delle pagine sull'uso di internet senza farsi male, all'insegnamento dell'inglese, sino ad una rubrica dedicata all'educazione al comportamento. Gli spazi sono tanti, accompagnati da spettacolari storie a fumetti, racconti, giochi, attività coinvolgenti realizzate da artisti ed educatori cristiani.

Dalla tua esperienza, ormai lunga, di educatore, qual è la situazione dell'editoria per l'infanzia e per l'adolescenza, in Italia?

Su questo argomento mi esprimo ormai da tempo senza usare sfumature: la situazione è davvero preoccupante. E' bene ricordare che il mercato editoriale continua a vivere un periodo di enorme crisi. Le case editrici non sanno più cosa inventare per far quadrare i bilanci; ebbene, in questo quadro, l'editoria rivolta all'infanzia è un po' un isola felice dove è ancora possibile vendere migliaia di libri con una fiaba scritta nel 1800, se ben illustrata. Con oltre 2.000 titoli l'anno il mercato dei libri per ragazzi continua la sua fase ascensionale cominciata nel 1997 e rappresenta oggi più dell´11% dei libri venduti in Italia. L' editoria per ragazzi continua ad attirare un numero crescente di editori i quali, pur senza una precisa vocazione all'infanzia, si muovono nell'unica ottica dell'operazione commerciale. Si pubblica di tutto, senza un sentimento d'amore, evitando di valutare quali effetti produrrà nei più piccoli un messaggio a differenza di un altro.

Si stampa tutto ciò che vende, soprattutto se connesso al morboso interesse che questa società impazzita sembra nutrire nei confronti di violenza, promiscuità, occultismo e aberrazioni di ogni genere. Si confezionano queste esperienze e si rigirano ai bambini sotto forma di fumetto, cartone animato, films ricchi di effetti speciali, ma vuoti di contenuti, aggredendo ripetutamente l'anima e la psiche dei più piccoli, ponendoli di fronte alla virtualizzazione di patologiche esperienze adulte.
L'operazione è scandalosa e devastante. Alcuni contestano questa mia analisi, ma la realtà è chiara, soprattutto per chi vive quotidianamente a contatto con i bambini e i ragazzi. Francamente, sono stanco dei sostenitori del “tutto è lecito”.

Uomini e donne di buona volontà devono fare un cammino di controtendenza culturale, cibando la mente dei più piccoli con cibo sano e consono ai rispettivi periodi dell'età evolutiva. Pubblicare oggi un giornalino come Fionda Junior significa avere un bel coraggio, perché deve fare i conti con un substrato culturale che ormai è anestetizzato al cattivo gusto. Quando sento dire, anche in ambito cristiano, che cartoni animati come Dragon Ball, la saga di Harry Potter, o vestire il proprio bambino da demone gaudente ad Halloween, non rappresenta un problema, rimango stupefatto dalla superficialità con la quale si esprime il concetto, utile ai fini di una convivenza pacifica con la cultura secolare, ma devastante sotto il profilo etico cristiano.

I genitori fanno proprio il ruolo di educatore o tendono a delegarlo agli insegnanti?

Sono due ruoli diversi. Rimaniamo sulla figura dei genitori, che rimane e rimarrà insostituibile. La nostra analisi è che padri e madri abbiano sempre meno chiaro il significato della loro figura e dell'impegno che devono assumere a tutela dei figli.
Non ho qui lo spazio per aprire un tema così grande, ma voglio mettere in risalto soprattutto la figura dei padri assenti. Uomini con la sindrome di Peter Pan che non riescono ad uscire dalla loro adolescenza anche a 40 anni suonati. Incapaci nel dire no ai figli nel timore di perdere consensi, confondendo la legittima autorità con l'autoritarismo, lasciando così, troppo spesso, alla donna un doppio ruolo educativo.

Scuola che insegna o scuola che educa: un dibattito acceso, oggi in Italia. Qual è, dalla tua esperienza, la soluzione migliore?

Anche la scuola sta vivendo una profonda crisi di identità. La scuola è anzitutto un'agenzia educativa. Educa insegnando, fornendo norme, valori, nozioni. Il problema sorge nel momento in cui sostituisce o perde il filo di connessione con la prima agenzia educativa, cioè la famiglia, palestra dell'identità di ogni individuo, riconosciuta universalmente come la prima risposta al profondo bisogno di aggregazione regolata, dell'essere umano. La Fionda di Davide opera molto nelle scuole e la percezione è che esistano ancora tanti insegnanti di buona volontà che cercano un dialogo con la famiglia, purtroppo assente o presente solo in circostanze ludiche, come la recita dei figli.

Dei bambini di oggi si dice che "non sono come quelli di ieri", ma di quelli di ieri si diceva "non sono come quelli di una volta". Ogni generazione peggiora, in relazione a un calo di valori morali e di principi educativi, oppure è solo un'impressione?

Su questo argomento parlerei per ore. E' innegabile che i cambiamenti avvengano sia nel comportamento sia nel linguaggio, in risposta a mutamenti sociali; ad esempio, l'avanzamento tecnologico ha un ruolo importante, ma questo non riguarda solo i bambini. L'argomento dovrebbe essere affrontato su un doppio binario, sia sociologico ma anche sull'indebolimento di valori antichi che resistevano alle varie rivoluzioni, sia industriali sia culturali ma che ora cedono: mi riferisco al modello biblico di famiglia, che deve essere rivalutato, senza compromessi.

Materialismo, individualismo, confusione sono aspetti caratterizzanti della nostra società, dove il politicamente corretto sostituisce le basi che fino a ieri erano incontestabili. Che rapporto deve avere l'educatore con i bambini, in relazione al concetto di "giusto" e "sbagliato", "normale" e "diverso"?

I bambini hanno un profondo ed innato senso di giustizia. Amano istintivamente tutto ciò che è bello e corrisponde ad una dimensione del bene, non per niente Gesù li presenta come modello per avere accesso al regno dei cieli. L'educatore non deve fare altro che perpetuare e tutelare questa scintilla divina presente congenitamente nel bambino che, purtroppo, si scontra quotidianamente con l'ipocrisia dell'adulto.

Tempo fa, un genitore mi chiese consiglio riguardo al figlio di sette anni che spesso lo contraddiceva in pubblico. Capii subito che l'oggetto della contraddizione era che quando l'adulto diceva qualcosa che non corrispondeva al vero, il bambino subito interveniva correggendolo, non per mancanza di rispetto, ma solo perché in modo innocente e diretto rivelava i fatti reali per la sua innata vocazione alla verità. Il bambino doveva quindi essere “rieducato” a riferire il vero usando il lifting.

I media non aiutano a dare una prospettiva cristiana e i genitori (anche cristiani!) spesso si adeguano inconsciamente (più o meno) ai valori della società, e quindi non riconoscono l'importanza di dare indicazioni chiare: spesso il concetto di "apertura mentale" è più affascinante di quello di fedeltà cristiana. Non è il caso, vista la situazione, di intervenire PRIMA sui genitori, in modo da avere un effetto a cascata sui figli?

La Fionda di Davide opera sui due fronti avendo una visione di insieme: il bambino è felice se ha dei genitori che funzionano e i genitori sono felici se hanno dei figli che funzionano.
Ecco perché rivolgiamo il nostro lavoro incontrando ogni anno migliaia di bambini, ma anche tanti genitori trepidanti di capire cosa non va nel loro rapporto con i figli. In effetti, l'attuale cultura iper materialista, alimentata dai media, non aiuta, perché pone sempre tutto da un punto di vista che esalta la sfera dell'apparire. I genitori devono riscoprire un rapporto dialogico con i figli, ricucendo un rapporto che ha i suoi utensili nella cassetta degli attrezzi del cuore piuttosto che nel portafogli.
Ti do uno scoop, la Fionda di Davide sta preparando un ritiro per genitori, dove le coppie potranno, in un ambiente favorevole, rivalutare la bellezza di allevare i bambini, riscoprendo le modalità per vivere alla grande la figura di padre e di madre.

Concludendo: Attraverso Fionda Junior, quali sono i messaggi che il bambino riceve?

Fionda Junior è un contenitore predisposto a strumento d’incontro, confronto, apprendimento e crescita dei bambini, i quali, attraverso rubriche originali e ben strutturate, sono incentivati alla libera espressività. Tanta fantasia coniugata all’allegria, al colore e ai contenuti pedagogici utili alla crescita spirituale, mentale e fisica. Fionda Junior si propone di valorizzare la persona del bambino, offrendo strumenti capaci di contribuire alla formazione, in progressione, di un adulto autonomo felice e responsabile.

L’ importanza del cibo, non solo quello alimentare… come avete pensato di invogliare figli e genitori ad abbonarsi a “Fionda Junior”?

Fionda Junior si pone come prodotto innovativo, dalla grafica coinvolgente e dai contenuti che mettono finalmente d’accordo sia i bambini sia i genitori. Una rivista ricca di temi ed intrattenimento alternativi ai modelli degradanti, anti educativi e “tenebrosi” proposti dal mercato attuale. Finalmente un giornale con del “cibo” che mette d'accordo grandi e piccoli.
Per questo i nostri migliori agenti sono proprio i genitori che, con il passaparola, ci aiutano a sostenere questo grande lavoro.

Da quando è possibile abbonarsi, quanti numeri annuali sono previsti e quanto costa l’abbonamento?

Il giornale è bimestrale, il costo di copertina è di € 4,00 ed è possibile abbonarsi anche adesso, compilando il modulo sul sito www.fiondajunior.it.

Ne approfitto per dare un comunicato molto importante a coloro che si sono già abbonati ma non hanno ancora visto arrivare il giornale: abbiamo avuto un rallentamento all'atto dell'iscrizione della rivista al Tribunale di competenza, a causa di un banale cavillo burocratico. Ce la stiamo mettendo tutta, ma il periodo estivo ha fermato la macchina burocratica che riapre a settembre. Siamo davvero dispiaciuti per questo ritardo, ma sappiate che Fionda Junior è pronto ed è anche bello! Quindi, ancora un po' di pazienza, Fionda Junior sta arrivando! A proposito... streghe e mostri non sono invitati!

Grazie evangelici.net per lo spazio che ci avete dedicato!

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