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Gli Speciali di Evangelici.net

Report del dibattito "Come ottenere la salvezza eterna"
svolto il 22/05/2005 presso la moschea di Desio tra il locale rappresentante
e il fratello Francesco Maggio (evangelista ed esperto islamista)


Il dibattito è stato preannunciato tre giorni prima, a mezza pagina, in un articolo del quotidiano "Il Giorno". In questo articolo, erano intervistati i due relatori in questione, e si parlava chiaramente di un dibattito intorno al tema "Come ottenere la salvezza eterna". L'appuntamento era per domenica 22 verso le 16.00, data che coincideva con il festeggiamento della natalità di Maometto, quindi con una festa per tutto il mondo islamico.

Il dibattito ha avuto inizio con l'intervento di Francesco riguardante il tema della salvezza eterna come presentata nella Bibbia, esposto in lingua inglese e tradotto da un fratello pakistano, venuto appositamente dall'Inghilterra, nella loro lingua urdu.

E' stato spiegato in maniera profonda e sintetica come Dio ha provveduto in Cristo Gesù l'unica Via di salvezza. come predetto dai profeti nel corso dei secoli, profeti, alcuni, riconosciuti anche dall'Islam. Veramente un'esposizione chiara e lineare sul messaggo della Salvezza.

Francesco ha proclamato in moschea che Gesù è il Figlio di Dio, che egli è l'"Io Sono", quello stesso che ha dato i 10 comandamenti a Mosè, dell'importanza e dell'implicazione spirituale della sua nascita verginale. Egli è il secondo Adamo, che non ci è stato dato alcun altro Nome sotto il cielo, che soltanto Gesù Cristo, al fine di essere salvati, ecc., con potenza nello Spirito Santo.

Alcuni dei credenti presenti sono concordi di aver percepito dell'animosità e intolleranza tra alcuni dei presenti musulmani mentre udivano questo messaggio proprio dal momento che si è iniziato a menzionare il Nome di Gesù! Il messaggio è stato comunque predicato fino alla fine, per la durata di 110 minuti (traduzione compresa).

Dopo la fine dell'intervento suddetto è avvenuto quello che nessuno si aspettava, un clamoroso colpo di scena. Il chairman della moschea, parlando in corretto italiano, ha detto che non potevano replicare perché dovevano svolgere la preghiera per la quale i musulmani erano arrivati da ore da tutta la provincia!

Inoltre veniva data la parola a un "responsabile" della moschea che in lingua urdu e senza traduzione, alla presenza di circa una quarantina di credenti evangelici intevenuti per l'occasione in moschea per imparare sull'islam, "catechizzava" per 20 minuti i musulmani presenti con toni accesi a non voler ascoltare quello che era stato loro predicato (comprensibile reazione dato lo spessore del messaggio evangelistico).

Uno dei responsabili, il signor Arshad, parlando bene italiano, ha preso la parola affermando che la maggior parte dei fedeli musulmani non conosceva il Corano perché umili persone e perché scritto in arabo; inoltre sarebbe possibile capirlo solo tramite la tradizione (hadit)! A quel punto è stato detto che era tempo di fare la preghiera suddetta e che si poteva rimandare ad altra data la loro replica.

C'è stato poi offerto un piccolo rinfresco con dolci tipici. L'ospitalità è stata squisita e ci hanno onorato e permesso di stare con loro a mangiare e chiacchierare. Alcuni tra pakistani e italiani si sono scambiati in modo informale e amichevole le proprie vedute sulle loro rispettive fedi. Speriamo poterli apprezzare ancora non appena ci chiameranno per la replica.

Alla fine si è giunti a una soluzione, anche propugnata da Francesco, che dovrebbe limitare i danni per gli uni e stemperare la delusione per gli altri e cioè si è rimandata la risposta da parte del responsabile musulmano in giugno, affrettandosi a precisare che lo dovrà confermare, stesso luogo e forse stesso orario.

Francesco anche per aiutare i musulmani, di sua iniziativa ha regalato la relazione dove lui aveva trascritto la traccia del suo messaggio e sulla quale ora loro dovrebbero preparare la replica. Ma indipendentemente da quello che sarà il futuro, già il Signore ha operato potentemente permettendo a un cristiano italiano di predicare chiaramente il vangelo in una moschea, tradotto da un pakistano cristiano!

Il Messaggio del Vangelo è sempre lo stesso e non cade mai a vuoto. In alcuni degli astanti avrà seminato sicuramente la Parola di Dio, e chi può escludere se alcuni di loro non verranno un giorno a inginocchiarsi confessando il Gran Nome di Gesù come loro Signore e Salvatore?

Gloria a Dio e alla prossima "puntata".

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