Porte Aperte, i risvolti di una fede pericolosa

Notizia inserita il 17/4/2017 alle 17:44 nella categoria: Chiesa Perseguitata

BOLOGNA - Un fine settimana a tinte forti quello che dal 7 al 9 aprile ha caratterizzato il 33.mo convegno annuale di Porte Aperte, ospitato quest'anno a Castel San Pietro Terme (BO): numerosi i partecipanti (si è arrivati a punte di 486 presenze), che al centro congressi Artemide hanno ascoltato con il fiato sospeso i racconti della profuga nordcoreana Hea Woo e dei missionari Tom e JoAnn Doyle, hanno riflettuto sulle parole di Cristian Nani e le note di Giuseppe De Chirico, hanno dato vita a una notte di preghiera e, infine, prima di salutarsi hanno condiviso pane e vino nel ricordo del sacrificio di Cristo.

Il tema. È "Fede pericolosa" il tema su cui si è concentrata l'edizione 2017 del convegno. Una citazione che riecheggia il passo di Ebrei 11,40 («Perché Dio aveva in programma per noi qualcosa di meglio») e richiama il collegamento, sempre presente, tra la chiesa occidentale e i cristiani perseguitati. Il simbolo scelto per rappresentare il tema è stato il bersaglio da arciere, che si apriva a diverse interpretazioni e sviluppi.

I relatori. È stata una semplice "Amazing grace", cantata con la voce rotta in nordcoreano dalla transfuga cristiana Hea Woo, il momento del convegno che probabilmente resterà nella memoria dei partecipanti. Determinata e incontenibile, nel corso delle tre giornate la "nonnina d'acciaio" - così soprannominata familiarmente dallo staff della missione per la sua tempra - ha tenuto banco per ore, accompagnata dalla traduttrice Jin Sil, raccontando le sue vicende e il dramma dei cristiani nordcoereani.
Ha ricordato la madre, donna generosa con i bisognosi, una cristiana nascosta che tentava in tutti i modi di tutelare Hea in un Paese dove il possesso di un semplice simbolo cristiano significava (e significa ancora oggi) morte certa. «Mia madre - spiega - non poteva essere esplicita: non saremmo sopravvissute noi e la nostra intera famiglia sarebbe stata sterminata. Ma mi parlava di Dio con parole sue: «Le persone ti voltano le spalle, il Cielo no. Quando hai qualche problema, parla al Cielo», mi diceva quando eravamo sole. Ero curiosa, anche se non capivo bene. E tante cose le ho capite solo da adulta, una volta conosciuta la fede. Come le parole che vedevo mia madre mormorare prima di mangiare: ora lo so, erano una preghiera».
Toccanti le sue vicende personali, nello scenario del Paese più ostile del mondo: la morte della figlia per fame e del marito per le vessazioni subite dopo l'arresto come presunta spia, i trattamenti inumani subiti a sua volta da Hea in carcere, i culti domenicali in latrine maleodoranti per non farsi scoprire dalle guardie. Una fede sopravvissuta all'orrore dei campi nordcoreani e diventata una testimonianza per il mondo intero.

Il secondo relatore del convegno, Tom Doyle, ha offerto un quadro sulla situazione dei cristiani in un'altra area calda, il Medioriente: missionario nella regione da oltre quindici anni, a Castel San Pietro ha tratteggiato vicende, drammi e miracoli registrati nel corso del suo impegno. Sua moglie JoAnn ha approfondito la situazione delle donne, spesso particolarmente delicata, in particolare il dramma - e la consolazione - delle donne irachene che hanno visto i loro mariti trucidati dall'Isis a causa della loro fede cristiana; ha raccontato la sua esperienza con le donne islamiche, la loro ricerca di senso, il loro desiderio di comunicare, e ha ricordato che si tratta di una realtà che si riscontra anche in Occidente: «Quando vedete una donna con il velo - ha incoraggiato i presenti -, non scappate. Guardatela negli occhi e sorridete! Potrebbe essere l'inizio di un contatto proficuo. Potrebbe aiutarla a trovare, un giorno, le risposte che cerca».

Bilanci e programmi. Come sempre il convegno è stato l'occasione per fare il punto, nello specifico, sulle attività della missione e sulla realtà dei cristiani perseguitati. Cristina Merola ha tracciato un quadro della situazione dei cristiani nel mondo in base a sei parametri chiave: la libertà di possedere una Bibbia, di seppellire cristianamente una persona cara senza ritorsioni, i matrimoni forzati, le leggi antiblasfemia e la possibilità di vedere riconosciuta una chiesa locale. Si è rivelata drammatica su tutti i fronti la situazione in Corea del nord, ma sono emersi notevoli disagi per i cristiani anche in diversi Paesi dell'Asia centrale.

Sulle "tecniche di sopravvivenza per rispondere alla persecuzione" si è invece concentrato l'intervento di Lino Cavone. I cristiani spesso hanno solo quattro opzioni per far fronte alle minacce e alle violenze, ha spiegato: immergersi e sopravvivere, registrarsi e sottomettersi, fuggire e vivere oppure rimanere e morire.

La relazione sul progetto "Call to action", proposta dal responsabile di Porte Aperte per la Sicilia, ha sintetizzato le varie possibilità di sostenere la missione; tra queste l'accento è stato posto in particolare sulle petizioni per la liberazione dei cristiani detenuti a causa della loro fede e i viaggi missionari in programma nel corso dell'anno (il prossimo dovrebbe riguardare l'Asia centrale).

Ampio e articolato il bilancio annuale delle attività di Porte Aperte, tracciato dal direttore Cristian Nani: più di 656 mila Bibbie distribuite, oltre a 478 mila volumi di studio (chiavi bibliche o commentari), un milione e 300 mila riviste, film, dischi e quasi 60 mila elementi per la scuola domenicale.
Si sono ampliati i progetti di sviluppo socioeconomico sostenuti dalla missione, tra cui microcredito (15 mila persone aiutate), l'aiuto sociale (quasi 35 mila persone curate), istruzione (a favore di 41 mila tra adulti e bambini), corsi formativi mirati al lavoro (per 8.800 persone), primo soccorso (657 mila pazienti curati), case sicure (sono state accolte oltre duemila persone, in particolare donne).
La formazione di missionari e credenti ha avuto a sua volta un ruolo significativo: oltre un milione di persone ha usufruito di percorsi di discepolato, corsi biblici pratici, seminari per conduttori di chiesa e preparazione alla persecuzione e alla cura dei traumi interiori.
Sempre più esteso anche l'impegno alla sensibilizzazione con petizioni e interventi presso le autorità a favore di situazioni particolarmente critiche, detenzioni ingiuste o inumane, leggi che ostacolano la libertà di espressione religiosa.

Le attività. A completare l'offerta del convegno si sono aggiunti due appuntamenti ormai tradizionali: una serata tra musica e riflessioni, sabato, ha alternato le note di lode e gratitudine di Giuseppe De Chirico (che ha curato, con la sua band, i momenti musicali del convegno) e le parole di Cristian Nani sulla felicità, accompagnando i partecipanti in una serata non banale, serena ma non frivola, rilassata ma non superficiale.

A seguire, la notte di preghiera, che da mezzanotte all'alba ha visto alternarsi credenti nell'intercessione per i cristiani perseguitati; più di un pensiero, nel corso della notte di preghiera e del convegno, è andato alle ragazze di Chibok, rapite tre anni fa da Boko Haram, e alla disperazione dei loro familiari: un dramma che, nelle preghiere, continua ad accompagnarsi alla speranza di un lieto fine.

Il convegno si è concluso domenica mattina con il consueto culto evangelico, arricchito dalla predicazione di Tom Doyle (che ha motivato i presenti all'azione: «Dio ci chiama a un'obbedienza immediata, radicale e non gratuita»), ed è culminato nella celebrazione della Santa Cena: pane e vino condivisi da oltre 450 credenti ricordando il sacrificio del loro Salvatore.

Il modo ideale per coronare tre giorni di testimonianze dal campo di missione, di informazioni e di proposte per ripartire con nuove motivazioni al servizio dei cristiani perseguitati.

Condizioni d'uso
Puoi ripubblicare questo materiale senza scopo di lucro e solo inserendo in calce la dicitura "fonte: http://www.evangelici.net/notizie/1492443868.html" (comprensiva di link). A titolo di cortesia si raccomanda la segnalazione della ripubblicazione a . La citazione parziale è benvenuta, ma nel rispetto delle condizioni d'uso.

comments powered by Disqus
 

 

905
Copyright e condizione di riproduzione evangelici.net è un sito di Teknosurf.it srl - P.IVA: 01264890052
Il materiale presente in questa pagina si può ripubblicare liberamente ma solo a queste condizioni.
Sono molto gradite donazioni via Paypal, che ci permetteranno di fare di più e meglio. | Contatti