Adragna torna con "Fuori dalla trappola"

Notizia inserita il 12/12/2016 alle 19:28 nella categoria: Dall'Italia

TORINO - A distanza di vent'anni dalla prima uscita, torna "Fuori dalla trappola. Riflessioni di uno psichiatra cristiano", testimonianza-riflessione dello psichiatra palermitano Mauro Adragna.

Adragna, già impegnato nella cura delle tossicodipendenze con l'Arca Teen Challenge e attualmente pastore della chiesa evangelica della Riconciliazione a Palermo, prova a mettere a frutto il confronto e la composizione tra le sue competenze sul fronte psichiatrico e la sua fede evangelica, facendo tesoro di un'esperienza ventennale sul fronte medico e spirituale che gli consente una prospettiva originale su problemi comuni ("anche nelle chiese", sottolinea Adragna) e spesso sottovalutati, quali i disturbi d'ansia e depressivi.

Dopo aver raccontato di sé e della sua esperienza di fede, l'autore si rivolge al lettore con uno stile diretto, in seconda persona, dapprima sfidandolo a trovare le cause del disagio ("destinati alla depressione?"), e poi guidandolo in un percorso biblico che lo accompagna verso una possibile risposta.

La depressione, ricorda Adragna, nasce principalmente dalla percezione di un fallimento umano, che «impedisce all'amore di Dio di occupare il posto più importante nella sua vita». La soluzione non passa per l'annichilimento o la repressione, né attraverso una ricerca di perfezione basata sul formalismo; il sentimento di lutto, la disistima per se stessi, i sentimenti di colpa si possono superare valorizzando la propria nuova natura di cristiani (di "uomo a tre dimensioni"), la grazia della salvezza già ottenuta, una vita già "resa santa" ma che va tuttavia "completata" attraverso un costante "processo di santificazione".
La soluzione ai problemi interiori è quindi un processo di guarigione nel corso del quale imparare a riconoscere le "motivazioni sbagliate" e i limiti della vecchia natura, imparando nel contempo a camminare per lo spirito.

Adragna mette in guardia contro la mortificazione umana, ma anche contro il "pensiero positivo" (definita «la fede magica del tipo "confesso-possiedo"») che porta a un'autosuggestione di impronta altrettanto umana; sottolinea l'errore di un approccio fatalista e il "pericolo di sensorializzare la presenza di Dio"; la chiave di volta della soluzione, suggerisce l'autore, sta nell'evitare la tentazione di misurare l'amore di Dio "dall'armonia della realtà circostante", imparando invece a "confidare nel progetto alternativo di Dio" e nella (ri)scoperta "dell'eredità spirituale interiore che ci permette di superare le prove" per "realizzare sempre di più la perfezione donataci da Dio".

Il libro:
Mauro Adragna
Fuori dalla trappola
Edizioni CLC, 2016
75 pp, 6,90 euro

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