Arriva Rosh Hashaną, il capodanno ebraico

Notizia inserita il 28/9/2016 alle 23:04 nella categoria: Israele

Tra il primo ed il secondo giorno del mese di tishrģ (settembre-ottobre) si festeggia Rosh Hashaną, il capodanno ebraico; quest'anno la festa, che introduce nell'anno 5777, viene celebrata tra il tramonto del 2 e la sera 4 ottobre.

I SIGNIFICATI. Secondo la tradizione ebraica, questo momento coincide con l'anniversario della creazione di Adamo ed Eva, per questo la ricorrenza viene chiamata anche "Giorno del ricordo", richiamando la relazione unica tra Dio e l'uomo. Nel Talmud č scritto che «a Rosh Ha-Shaną tutte le creature sono esaminate davanti al Signore", perciņ tale giorno č chiamato anche Yom Ha Din (il giorno del giudizio).

Tra il capodanno ebraico e Yom Kippur corrono sette giorni, che sommati ai due di Rosh Hashaną e a quello di Kippur formano i cosiddetti "dieci giorni penitenziali" o giorni di timore (Yamim Nora'im).

LE ORIGINI. Levitico 23: 23-25 descrive questa celebrazione cosģ: «L'Eterno parlņ ancora a Mosč, dicendo: "Parla ai figli d'Israele e di' loro: Nel settimo mese, il primo giorno del mese avrete un riposo solenne, una celebrazione festiva annunciata a suon di tromba, una santa convocazione. Non farete in essa alcun lavoro servile e offrirete all'Eterno dei sacrifici fatti col fuoco"».

LA CELEBRAZIONE. L'osservanza centrale di Rosh Hashaną č il suono dello shofar, il particolare corno di montone, a ricordare il suono di tromba eseguito in occasione dell'incoronazione di un re da parte del popolo. Il suono dello shofar assume diversi significati: simboleggia l'incoronazione di Dio come Re dell'Universo, risveglia gli ebrei alla penitenza e preannuncia il suono della redenzione, ricorda la prontezza di Abraamo a seguire le indicazioni di Dio, rappresenta una chiamata al pentimento (teshuvą) in ricordo del peccato del primo uomo.
Durante il servizio sacro, il popolo assiste al suono congiunto di cento shofar. Questo suono, biblicamente, segnalava l'annuncio di una santa convocazione; per questo Rosh Hashaną č detta anche la "Festa delle trombe".

I FESTEGGIAMENTI. Molti cibi e usanze sono collegati a questa festivitą: si mangia il melograno, come simbolo di speranza di moltiplicazione, mentre fichi, datteri e kiwi sono sul tavolo accanto alla challą (il pane intrecciato dello shabbat); il miele, inoltre, č un elemento centrale nell'alimentazione di Rosh Hashaną in quanto auspica un anno pieno di dolcezza. Il pane e la mela vengono intinti nel miele e molti dolci e panini al miele vengono preparati e gustati durante la ricorrenza.

Il popolo ebraico riafferma in questi giorni la propria volontą a vivere secondo il volere di Dio, che li benedirą con un anno "buono e dolce". Tale speranza č espressa nell'augurio: Leshaną tovą tikatčv v'techatčm (che tu possa essere scritto e sigillato per un anno buono).

Rosh Hashaną č l'unica festivitą che dura due giorni sia in Israele che nei paesi della diaspora (dove abitano gli ebrei del mondo).

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