Iraq, attacco a bus di bimbi, tutti salvi

Notizia inserita il 9/8/2012 alle 10:10 nella categoria: Chiesa Perseguitata

VERONA – Le notizie dall'Iraq danno il quadro di un paese sconvolto a ripetizione da attentati in serie, programmati e devastanti, contro gli obiettivi più disparati.

Solo nel luglio scorso varie città sono state colpite in strade e mercati affollati, in basi militari, abitazioni private e fabbriche, con metodi che vanno dalle bombe fatte esplodere a distanza agli attacchi kamikaze contro convogli militari, dalle autobombe ai colpi di mortaio.

«Al Qaeda – sostiene Porte Aperte, l'organizzazione internazionale evangelica al servizio dei cristiani perseguitati - rivendica una campagna di distruzione generale che vuole mettere in ginocchio il Paese intero per consegnarlo nelle mani di un anacronistico radicalismo islamico».

Di fronte a tutto questo la Chiesa irachena resiste e cerca di ricostruire una normalità pur trovandosi circondata dalla violenza e della tensione. E in questo continuo sforzo di sopravvivenza avvengono veri e propri miracoli, come quello accaduto a un folto gruppo di bambini in viaggio verso casa su un pullman dopo un incontro in chiesa.

A un certo punto del percorso si è udita una forte esplosione, il pullman ha tremato vigorosamente e l'autista nel panico del momento ha accostato. Grazie al cielo non era successo nulla di grave: in effetti, un ordigno era stato fatto esplodere al loro passaggio, ma non aveva ferito nessuno né creato gravi danni al pullman, quindi senza indugi gli insegnanti del gruppo e l'autista hanno deciso di riprendere il viaggio.

I bambini, superato lo spavento, hanno iniziato a intonare allegri cantici e in pochi minuti un'atmosfera di gioia e gratitudine ha permeato il pullman. Esattamente in quel momento, una devastante esplosione ha investito nuovamente il pullman, rompendo tutti i vetri e scuotendolo con brutale violenza. Bambini e adulti si sono ritrovati a terra, sul corridoio centrale del bus, storditi e impauriti tra il fumo, le grida e i pianti dei presenti. Tutti sono stati portati a un vicino ospedale, ma nessuno ha riportato ferite importanti, anzi tutti sono stati presto dimessi.

«A giudicare – riferiscono le fonti di Porte Aperte - da cosa è rimasto del pullman è semplicemente incredibile che nessuno sia morto o si sia fatto del male. L'esplosione è stata potente e sicuramente l'obiettivo era di uccidere tutti i cristiani in quel bus, bambini compresi. Gli adulti che erano sul bus e i genitori dei bambini di questa comunità sono stati travolti dall'angoscia di fronte all'accaduto».

Non è facile resistere alla tensione e all'idea che in ogni momento un attacco può porre fine alla vita di una famiglia o di un figlio, ma aver sperimentato il miracoloso intervento di Dio dona coraggio a questi cristiani. I leader della Chiesa evangelica irachena sono coscienti di quanto ora sia ancor più necessaria la luce di Cristo per questo Paese. E per Porte Aperte c'è molto da fare in Iraq per rafforzare e sostenere la Chiesa». [gp]

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