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Coel sui locali di culto: «Risultati confortanti»

Notizia inserita il 13/7/2012 alle 00:00 nella categoria: Dall'Italia

MILANO - II presidente della Conferenza evangelica Lombardia (Coel), Riccardo Tocco, ha rivolto un messaggio di ringraziamento all'Amministrazione comunale di Milano e ai responsabili delle chiese evangeliche di Milano e della Lombardia che hanno nel tempo aderito ai programmi di Coel, informando che è stata approvata dalla Giunta comunale una delibera che istituisce un Albo delle organizzazioni e delle associazioni religiose, un Protocollo d'intesa e una Conferenza permanente delle confessioni religiose.

«Con l'approvazione della delibera - scrive Riccardo Tocco - Coel vede coronare un lavoro di anni che l'Amministrazione comunale del sindaco Pisapia si era impegnata a valorizzare. Tale impegno sta dando risultati confortanti sul piano del breve e medio termine e noi ringraziamo innanzitutto l'Amministrazione, che sta mantenendo impegni presi nel periodo elettorale».

Ai responsabili delle comunità aderenti a Coel Riccardo Tocco scrive: «Desideriamo però ringraziare tutte le comunità ecclesiali che credendo in questo progetto di relazioni con il Comune - cioè rapporti solo istituzionali e di reciproco rispetto dei ruoli - hanno aderito con entusiasmo e sempre più numerose alle nostre attività, tese a privilegiare il pieno diritto all'esercizio della libertà religiosa e non la sola vuota affermazione, la lamentela o le astuzie per ottenerne le briciole».

Il messaggio prosegue con un invito alle comunità che non fanno ancora parte di Coel: «Lanciamo un ultimo appello a tutte le chiese evangeliche di Milano che ancora non avessero aderito a farlo ora, dato che il Comune, per nostro tramite, adotterà percorsi standard per le richieste d'inserimento nell'Albo, percorsi che illustreremo in una prossima assemblea aperta ai soli iscritti. L'assemblea sarà estesa alle chiese aderenti della Lombardia perché così otterranno informazioni utili nelle specifiche trattative con le loro Amministrazioni». [gp]

Al messaggio di Riccardo Tocco era unito questo comunicato, datato 7 luglio, del vicesindaco Maria Grazia Guida che ha delega al Dialogo interreligioso:

"Stabilito il percorso attraverso il quale le associazioni religiose potranno chiedere strutture e spazi oppure regolarizzare gli attuali luoghi di culto"

Un Albo delle organizzazioni e delle associazioni religiose, un apposito Protocollo d'intesa e una Conferenza permanente delle confessioni religiose. Sono le novità contenute nella delibera approvata ieri dalla Giunta comunale per la promozione del dialogo interreligioso e per il sostegno del diritto della libertà di culto. Il provvedimento si riferisce alle confessioni religiose che non sono titolari di un'intesa con lo Stato e ha l'obiettivo di avviare le procedure per un rapporto trasparente e riconosciuto tra l'Amministrazione comunale e i rappresentanti di culti religiosi.

Le realtà cittadine che si iscriveranno all'Albo potranno richiedere, dopo aver seguito apposite procedure, la messa a norma dei luoghi che attualmente usano per l'esercizio del culto oppure beneficiare della destinazione di strutture o spazi, sia pubblici che privati, per lo svolgimento delle attività di preghiera. Al momento dell'iscrizione all’Albo, i vari soggetti sottoscriveranno un Protocollo di intesa con l'Amministrazione comunale. In questo documento saranno esplicitati i diritti e i doveri delle parti al fine di garantire un ordinato svolgimento del culto nel rispetto dell'ordinamento giuridico italiano.

Le associazioni e le organizzazioni iscritte all'Albo verranno poi chiamate a far parte di una "Conferenza permanente delle confessioni religiose" che, promossa dall'Amministrazione comunale, permetterà di sviluppare una maggiore conoscenza delle realtà religiose, monitorare e risolvere eventuali criticità e attivare iniziative di incontro rivolte alla popolazione cittadina. Per realizzare tutto questo percorso, l'Amministrazione si avvarrà di una Commissione di studiosi ed esperti delle diverse confessioni religiose e di Diritto delle religioni. La Commissione avrà il compito di individuare i criteri e i requisiti che dovranno avere le associazioni e le organizzazioni religiose per iscriversi all'Albo e di mettere a punto il testo del Protocollo di intesa.

Quanto abbiamo approvato - ha dichiarato la vicesindaco con delega al Dialogo interreligioso Maria Grazia Guida - è un passo importante per la promozione del dialogo interreligioso e per il sostegno del diritto alla libertà di culto. La città è cambiata molto arricchendosi della presenza di varie comunità religiose che chiedono di essere riconosciute e di professare la propria fede in modo dignitoso e rispettoso delle norme. Dopo la totale assenza delle amministrazioni precedenti abbiamo affrontato il fenomeno con l'intenzione di governarlo e ricondurlo all’interno di una sorta di "patto" che identifichi e riconosca i diritti e doveri di tutti. Nell'anno di mandato appena trascorso abbiamo effettuato circa quaranta incontri con le comunità buddista, cristiana (ortodossi rumeni e della chiesa russa, protestanti evangelici e pentecostali, valdesi), ebraica, induista e musulmana. Abbiamo voluto incontrare, conoscere e iniziare un rapporto con le realtà presenti nella nostra città. Abbiamo costituito un gruppo di lavoro composto da esperti nelle discipline legate alle tematiche religiose che hanno collaborato a titolo volontario e che per questo ringrazio. Ci siamo confrontati con il "Forum delle religioni" che dal 2004 opera, su invito dell'Arcidiocesi, per promuovere la libertà di culto e favorire l'incontro tra le confessioni religiose.

Sappiamo - ha concluso Guida - che le urgenze espresse da alcune associazioni e organizzazioni sono legate principalmente all'inadeguatezza degli spazi dove si ritrovano per le preghiere e le funzioni. I soggetti che entrano nell'Albo e ratificano il Protocollo potranno presentare domanda al Comune per ottenere le autorizzazioni necessarie alla messa a norma degli spazi già in uso o per partecipare a procedure pubbliche per la destinazione di nuove aree o strutture destinate all'esercizio del culto. Milano deve dotarsi di strumenti permanenti per affrontare un ambito così complesso e delicato. Perché vogliamo una città dove il diritto di libertà religiosa sia effettivamente garantito e reso possibile.


Per informazioni: tel. 347/0132278 - Fax 02/48301178 (Coel)

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