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World Watch List 2012, là dove i cristiani soffrono

Inserita il 9/1/2012 alle 12:04 nella categoria: Chiesa Perseguitata

VERONA - Porte Aperte, l'organizzazione internazionale evangelica a sostegno della chiesa perseguitata, ha pubblicato la World Watch List 2012, l'elenco dei Paesi dove la persecuzione dei cristiani è più drammatica. I grandi cambiamenti avvenuti nell'anno appena passato inevitabilmente si rispecchiano in quest'elenco e classifica dei Paesi dove esiste la persecuzione.

Salgono di posizioni (ascesa al negativo) Pakistan, Egitto, Sudan e Nigeria. Quest'ultima si conferma la nazione col più alto numero di martiri cristiani. Rimane salda al primo posto, come Paese dove più si perseguitano i cristiani, la Corea del Nord.

Il 2011 è stato un anno veramente difficile da tanti punti di vista: i grandi tumulti e le rivoluzioni nei paesi arabi che hanno condotto a cambi di regime prima inimmaginabili, con la caduta di dittatori che tenevano saldamente il potere da decenni in Tunisia, Egitto, Yemen e Libia, tutto il mondo è stato scosso da terremoti economici e finanziari, mentre in alcuni Paesi fame e instabilità si sono aggravate. In Africa, attraverso un tormentato referendum, è nato un nuovo Stato, il Sudan del Sud, mentre il Paese in cui più si perseguitano i cristiani, la Corea del Nord, ha perso il suo "Caro Leader", il dittatore Kim Jong-Il, a cui è succeduto il figlio Kim Jong-Un. Sempre in questo intenso anno, Osama Bin Laden, il ricercato numero uno del terrorismo internazionale, è stato trovato e ucciso in Pakistan, proprio quando questo Paese viveva (e sta vivendo) uno dei periodi più bui della sua storia.

E poi ancora: le truppe americane si sono definitivamente ritirate dall'Iraq, ma il Paese è vittima di attentati devastanti: l'estremismo islamico sembra giocare una partita non solo qui in Iraq, ma su scala mondiale: in Afghanistan, Nigeria, Somalia, Egitto, Pakistan e non solo.

Nella WWList 2012 la Corea del Nord è per la decima volta al primo posto dell'elenco, attestandosi come il Paese che più perseguita i cristiani. Si stima che vi siano dai 50 mila ai 70 mila cristiani che soffrono a causa della loro fede nei terribili campi-prigione nordcoreani.

In otto nazioni della "Top 10", vi sono restrizioni dovute a un governo islamico, mentre più generalmente ben 32 delle 50 nazioni della classifica sono islamiche.

Consistenti peggioramenti per i cristiani si registrano in Pakistan, che entra nella "Top 10", in Sudan, che passa addirittura dal 35° al 16° posto, in Nigeria, che nell'anno appena concluso conta il più alto numero di martiri cristiani e passa dal 23° al 13° posto, e nel vicino Egitto, scenario di attentati a chiese e gruppi di cristiani, che passa dalla 19° alla 15° posizione.

Rientra con forza nella WWList la Colombia, a causa delle violenze perpetrate contro i cristiani dai gruppi di guerriglieri, mentre scende di posizioni la Cina (21°), ma a causa dell'ascesa di altre nazioni e non per un reale miglioramento della situazione interna. Preoccupa anche l'ascesa di varie posizioni dell'Indonesia e dell'Etiopia, mentre timidi miglioramenti si registrano in Paesi come il Buthan, Qatar, Laos, Yemen, Iran e Iraq, quest'ultimo però non tenendo conto degli ultimi attentati avvenuti a fine dicembre 2011. Escono dalla WWList Sri Lanka e Zanzibar (Tanzania). [gp]


Per un approfondimento e
per un esame dei dati della WWList 2012:
http://www.porteaperteitalia.org/



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