Inizia la settimana biblica nazionale
Inserita il 6/9/2010 alle 19:55 nella categoria: Rassegna Stampa
Inizia oggi la quarantunesima Settimana biblica nazionale, che ogni due anni raduna i più qualificati studiosi di Bibbia di tutte le confessioni religiose, in Italia. Il tema della Settimana, organizzata dalla Associazione biblica italiana, è “Genesi 1-11 e le sue interpretazioni canoniche: un caso di teologia biblica”. Il convegno si svolgerà fino al 10 settembre a Roma nella sede del Pontificio Istituto Biblico. Ad aprire i lavori, oggi pomeriggio, l’introduzione al tema della Settimana a cura di mons. Ermenegildo Manicardi, uno dei due coordinatori della Settimana, nonché rettore dell’Almo Collegio Capranica.
«La Settimana – spiega mons. Manicardi - studierà anzitutto gli undici capitoli della Genesi per vedere come essi sono nati e come contengano impostazioni molteplici e stimolanti. Il grosso delle relazioni percorrerà alcuni casi esemplari nei diversi libri della Bibbia. Apparirà allora chiaro che nel corso della storia, all’interno della stessa Bibbia, le posizioni iniziali di Genesi 1-11 sono state interpretate con sempre maggiore ricchezza, affiancando il cammino culturale dei gruppi credenti che hanno accolto questi scritti e accogliendo con positività le sfide delle evoluzioni delle diverse società». . «La Settimana biblica – ricorda mons. Manicardi - si aprirà con una tavola rotonda, guidata da mons. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, e da Ugo Amaldi dell’Università di Milano e della Fondazione Tera, che ha lo scopo di collocare la ricerca biblica attuale nella cultura contemporanea anche scientifica. L’opera degli esegeti non può giocarsi in ambienti raffinati, rarefatti, ma chiusi. Essa deve servire a confrontare il vero messaggio della Bibbia e il meglio della ricerca scientifica e tecnica su temi come creazione, antropologia, etica». Insomma, «gli studiosi della Bibbia non hanno solo il compito di lavorare letterariamente in maniera ineccepibile, ma hanno anche una innegabile responsabilità quanto al formarsi della cultura nella nostra società e del vissuto della fede».
Nella Settimana si farà riferimento a sciamanesimo e misticismo. «Nella Settimana – precisa mons. Manicardi - si studieranno questi fenomeni nelle culture coeve alla Bibbia, più che affrontare le correnti dell’attualità». In effetti, «la Bibbia presenta il volto di un Dio che non può essere plasmato a piacere dall’uomo. Tutta la Bibbia è un grido che dice all’uomo di ascoltare Dio, non di inventarselo di sana pianta, né di rivestirlo con paramenti a piacere». Per quanto riguarda la mistica, «la Bibbia è stata sempre una fonte decisiva della contemplazione».
da: www.toscanaoggi.it data: 6 settembre 2010
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