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Porte Aperte, resoconto dalla Nigeria

Inserita il 16/3/2010 alle 13:40 nella categoria: Chiesa Perseguitata

JOS (NIGERIA) - JOS (NIGERIA) - L'associazione evangelica Porte Aperte, da oltre cinquant'anni al servizio dei cristiani perseguitati nel mondo, riporta un resoconto degli avvenimenti accaduti pochi giorni fa a Jos, dove centinaia di cristiani sono stati uccisi.

La cittā di Jos nello stato nigeriano di Plateau, giā al centro di violenti scontri nei mesi scorsi, negli ultimi giorni č stata nuovamente teatro di un attacco ai danni della popolazione cristiana, con un bilancio di oltre cinquecento morti.

Le violenze messe a segno da gruppi organizzati di estremisti islamici, hanno riguardato in particolare i villaggi di Zot, Rastat e Dogo Nahawa, e hanno preso di mira sopratutto donne e bambini. Il numero di vittime č stato confermato da Gregory Yenlong, membro della Commissione di Stato sull'informazione in Nigeria.

L'attacco č stato pianificato con il preciso intento di colpire i cristiani; alcune fonti riferiscono di sms ai musulmani residenti nei tre villaggi colpiti per avvertirli dell'imminente massacro e farli mettere in salvo.

Secondo alcuni sopravvissuti le esigue forze di polizia, allertate per un possibile attacco, non sono intervenute in difesa della popolazione cristiana, probabilmente per evitare di essere colpite per prime.

I soldati chiamati ad intervenire sono giunti sul posto "solo dopo due ore, quando gli aggressori musulmani ormai avevano giā finito il loro lavoro e se n'erano andati" affermano i leaders cristiani di Jos, che denunciano "un vero e proprio genocidio di cristiani".

In seguito a quest'ultimo attacco anche il Segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon č intervenuto esprimendo la propria profonda preoccupazione ed invitando le parti a "lavorare insieme per risolvere questa crisi".

Porte Aperte sottolinea con preoccupazione che la tragedia non ha motivazioni esclusivamente religiose, ma trae origine anche dai forti interessi socio-economici che sono in gioco in quell'area.

Secondo Porte Aperte la situazione che emerge, parlando con la gente di Jos e constatando di persona i danni, č quella di "una vera e propria colonizzazione" delle aree dove i cristiani sono in maggioranza, come lo stato di Plateau, a opera di estremisti islamici ben organizzati, ben finanziati e, sopratutto, pronti ad usare la violenza. [gm]



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